{"id":2023,"date":"2011-07-15T11:51:59","date_gmt":"2011-07-15T11:51:59","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2023"},"modified":"2025-10-27T11:02:27","modified_gmt":"2025-10-27T10:02:27","slug":"il-festival-nazionale-cinem-abili-di-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2023","title":{"rendered":"2. Il festival nazionale Cinem\/abili di Genova"},"content":{"rendered":"<p>di Paolo Borio, esperto di cinema della cooperativa Zelig di Genova<\/p>\n<p>Cinem\/abili \u00e8 un\u2019iniziativa nata dal felice incontro e dalla fattiva collaborazione di alcune realt\u00e0 genovesi. In particolare Co.Ser.Co., cooperativa sociale onlus che opera da tempo nel campo della disabilit\u00e0 (con varie diramazioni) e la cooperativa Zelig che cura l\u2019attivit\u00e0 del \u201cClub amici del cinema\u201d uno storico cineclub genovese che da anni lavora per diffondere e promuovere il cinema di qualit\u00e0, facendosi promotore di Festival, iniziative varie, rassegne tematiche\u2026<br \/>\nSpesso queste iniziative partono da temi che lo stesso cinema offre; rassegne su cinema ed handicap, ad esempio, avevano gi\u00e0 avuto spazio sull\u2019onda dell\u2019uscita di film che offrivano appunto argomenti di riflessione, che potevano raccogliere interesse e la partecipazione di associazioni legate alla disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Breve storia del festival<br \/>\n<\/strong>Nell\u2019anno 2004 poi \u00e8 stato presentata una pubblicazione curata da Beppe Iannicelli nell\u2019ambito delle iniziative CGS, dal titolo \u201cCinema ed Handicap &#8211; Schermi di solidariet\u00e0\u201d dove sono stati raccolti vari interventi di esperti e dove \u00e8 contenuta una guida ragionata sui film e le varie tipologie di handicap, corredata da una ricca filmografia e schede di titoli significativi ad opera di Paolo Borio.<br \/>\nProprio da questi presupposti ed in occasione di contatti e partecipazioni a serate specifiche ha preso campo un progetto pensato da Paolo Caredda (direttore artistico di Cinem\/abili e formatore di Isforcoop). L\u2019incontro con la cooperativa Zelig, con il suo presidente Giancarlo Giraud, con Paolo Borio e con Gianfranco Caramella ha permesso poi di coordinare il progetto che in pochi mesi ha visto la definizione di un programma e il lancio del concorso. Grazie al contributo di regione Liguria ed altri sponsor \u00e8 stato possibile realizzare la prima edizione di Cinem\/abili, tenutasi a Genova dal 4 al 5 novembre del 2004 e che ha visto la partecipazione di molti video, alcuni di buona qualit\u00e0 e tutti comunque interessanti per registrare tendenze e idee.<br \/>\nIniziative collaterali hanno permesso di dibattere alcuni temi legati alla disabilit\u00e0 con buona ricaduta sui mass media locali e con la partecipazione di alcune realt\u00e0 liguri (Consulta regionale handicap, Fadivi e altre&#8230;)<br \/>\nLa presenza al Festival poi di Stefano Rulli, uno dei pi\u00f9 importanti sceneggiatori italiani, ha ancor pi\u00f9 qualificato l\u2019iniziativa ed ha permesso di attivare una collaborazione con lo stesso Rulli, sfociata poi qualche tempo dopo con la presentazione a Genova del suo film<em> \u201cUn silenzio particolare\u201d, <\/em>premiato dal David di Donatello ed incentrato sul suo rapporto di padre con il figlio disabile.<br \/>\nAlla proiezione del film hanno partecipato studenti ed insegnanti di Scienze della Formazione con una folta presenza di addetti ai lavori. La partecipazione di studenti delle scuole (che votano i video) e di alcuni ragazzi disabili, \u00e8 un punto di forza di Cinem\/abili che ha permesso di diffondere tra le nuove generazioni spunti ed idee d\u2019integrazione e soprattutto di conoscenza del cosiddetto \u201c pianeta handicap\u201d.<br \/>\nIl Festival (che comprende anche una giuria di qualit\u00e0 formata da critici ed operatori del settore) premia gli autori vincenti con una somma in denaro e questo pu\u00f2 incentivare e stimolare la realizzazione di nuove produzioni; inoltre ai video selezionati viene data visibilit\u00e0 in serate speciali o in passaggi in sale cinematografiche del circuito genovese durante l\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>Una crescita costante<br \/>\n<\/strong>Le seguenti edizioni hanno visto una costante crescita del Festival; nel 2006 il numero di video in concorso \u00e8 ancora aumentato e l\u2019iniziativa collaterale \u00e8 stata una rassegna specifica dedicata al regista Daniele Segre, autore indipendente particolarmente attento a tematiche sociali e a un cinema della realt\u00e0, che \u00e8 stato presente alle proiezioni ed agli incontri con il pubblico. Interessante la collaborazione con il Progetto Equalsport che ha visto l\u2019apertura di un settore del festival dedicato al tema \u201cSport come integrazione sociale\u201d.<br \/>\nNel 2007 la formula si \u00e8 consolidata (aumentati gli sponsor e la rete dei contatti); ancora in crescita il numero dei partecipanti alcuni dei quali sono stati invitati alle proiezioni ed agli incontri tenutisi nella Sala della Biblioteca Berio di Genova dal 27 al 29 novembre. Appendice del Festival 2007 una serata di prossima realizzazione dedicata alla regista Alina Marazzi, autrice sensibile nell\u2019affrontare tematiche riguardanti le donne, che ha assicurato la sua presenza all\u2019iniziativa.<br \/>\nDa ricordare inoltre che tutti i video delle tre edizioni di Cinem\/abili fanno parte di uno specifico archivio sui temi dell\u2019handicap, organizzato presso la \u201cMediateca dello Spettacolo e della Comunicazione \u201c del Centro Civico di Ge-Sampierdarena e consultabile da chiunque voglia approfondire l\u2019argomento. Il festival rappresenta di anno in anno una scommessa, un progetto che si spera utile, nell\u2019aprire nuovi spazi, nuove opportunit\u00e0 alla cultura della disabilit\u00e0, nonch\u00e9 un\u2019occasione di costruire percorsi di comunicazione e integrazione, utilizzando le potenzialit\u00e0 del cinema e dell\u2019immagine audiovisiva.<\/p>\n<p><strong>Il cinema per combattere i pregiudizi<br \/>\n<\/strong>Gli organizzatori dell\u2019iniziativa sono infatti tutti appassionati di cinema ed in questo senso sono convinti che esso sia un linguaggio popolare ed artistico che ha contribuito (e pu\u00f2 ancora contribuire ) a diffondere \u201craffigurazioni dell\u2019handicap\u201d, ad indagarne vari aspetti contrapponendosi via via ad una linea di rappresentazione edulcorata, con la disabilit\u00e0 confinante talvolta con il sentimentale ed il pietistico.<br \/>\nEra il 1962 quando John Cassavetes nel film \u201cGli esclusi\u201d, apriva al cinema luoghi e situazioni mai indagate prima, alla ricerca di un cinema verit\u00e0, che scuotesse le coscienze. Un\u2019operazione nuova che affrontava un argomento che non era praticamente mai stato trattato dal cinema, con l\u2019utilizzo come attori di autentici ragazzi disabili.<br \/>\nDa allora alcune cose sono cambiate, oggi parole come \u201cbarriere architettoniche\u201d, \u201cspazio disabili\u201d,\u201dintegrazione\u201d,\u201dinclusione\u201d&#8230;, sono entrate nel linguaggio comune ma ci\u00f2 che \u00e8 maggiormente mutato, al di l\u00e0 della giurisprudenza sull\u2019argomento \u00e8 forse l\u2019atteggiamento e la rappresentazione sociale del disabile, non pi\u00f9 visto come impossibilitato a compiere alcune azioni o diverso dai \u201csani\u201d, ma come un cittadino dotato di diritti e di doveri come tutti, anzi assistito nelle circostanze ove la sua condizione non sia resa uguale. Occorre sempre ricordare per\u00f2 che sul piano pratico molte cose non sono ancora state raggiunte e spesso i disabili e i loro familiari devono intraprendere autentiche battaglie per vedere riconosciuti legittimi diritti.<br \/>\nIl lavoro di Cinem\/abili \u00e8 utile sicuramente nel dare risalto ad un cinema rigoroso, ospitando autentici autori militanti, con i loro linguaggi originali e lontani da stereotipi. Ma Cinem\/abili offre soprattutto l\u2019occasione di confrontarsi con la contemporaneit\u00e0 attraverso il concorso di video che rappresentano un significativo campione della produzione audiovisiva su queste tematiche, nonch\u00e9 un utile confronto sulle tendenze in atto.<br \/>\nProprio questa forma di comunicazione ha forti potenzialit\u00e0 e rappresenta una tipologia espressiva autonoma, territorio di sperimentazioni di nuovi stili, nuove tecnologie, nuovi approcci comunicativi. Il video infine, come spazio dell\u2019autoproduzione e dell\u2019indipendenza, espressione della creativit\u00e0 giovanile, moda e fenomeno di tendenza e pi\u00f9 in generale possibile spazio di libert\u00e0 da schemi e condizionamenti produttivi. Dare spazio alle idee quindi, alle varie produzioni indipendenti, autoprodotte o facenti parte di progetti pi\u00f9 ampi con la partecipazione di enti e associazioni, vuol dire (al di l\u00e0 di pregi e difetti ) creare un interessante laboratorio, vivo e rappresentativo, nonch\u00e9 realizzare come gi\u00e0 accennato in precedenza, un utile archivio. Sono molte infatti le modalit\u00e0 di approccio a tematiche cos\u00ec complesse e queste necessitano di essere rappresentate con grande sensibilit\u00e0.<br \/>\nI video in questi anni hanno offerto un ventaglio di proposte che testimoniano interesse, voglia di sperimentare e soprattutto capacit\u00e0 di interagire con i disabili che diventano protagonisti e \u201cattivi comunicatori\u201d con i propri corpi e con le proprie emozioni.<\/p>\n<p><strong>Per contatti<br \/>\n<\/strong>Co.Ser.Co<br \/>\ntel.: 010\/247.18.28-24.71.82<br \/>\ne-mail: <a href=\"mailto:cinemabili@coserco.it\">cinemabili@coserco.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Borio, esperto di cinema della cooperativa Zelig di Genova<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3962,3591,3600],"edizioni":[110],"autori":[285,4039],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3727],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2023"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2023"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4991,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions\/4991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2023"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2023"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2023"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2023"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2023"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2023"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}