{"id":2024,"date":"2011-07-15T11:58:27","date_gmt":"2011-07-15T11:58:27","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2024"},"modified":"2025-10-27T11:04:11","modified_gmt":"2025-10-27T10:04:11","slug":"i-film-che-hanno-vinto-l-edizione-2007-di-cinem-abili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2024","title":{"rendered":"3. I film che hanno vinto l&#8217;edizione 2007 di Cinem\/abili"},"content":{"rendered":"<p>di Luca Giommi<\/p>\n<p><strong>\u201cIl sesto rigo\u201d<br \/>\n<\/strong>\u201cSuonare per me \u00e8\u2026 classica. Classica perch\u00e9 ci vuole pi\u00f9\u2026 musica\u2026 pi\u00f9 cultura, diciamo\u201d. Che ne condividiate o meno il giudizio musicale, la frase di Pietro, violino dell\u2019Orchestra Esagramma di Milano (tel. 02\/392.50.91) , allo stesso tempo ricorda una verit\u00e0 e racconta in parte la sfida sottesa al progetto di questa orchestra aperta a musicisti disabili: se la disabilit\u00e0 e gli handicap sono (anche) un fatto culturale, perch\u00e9 non affrontarli anche con la cultura?<br \/>\nCultura intesa come uno spazio libero, di creazione e\/o esecuzione ed espressione, in cui le differenti capacit\u00e0 possano dispiegarsi, evidenziarsi e, nello stesso momento, annullarsi, retrocedere dietro il risultato artistico di un lavoro collettivo che si pu\u00f2 comunicare, cio\u00e8 rendere pubblico.<br \/>\nUn progetto che, approfondendo le inclinazioni e le competenze tecniche degli allievi, produce cultura musicale e insieme tenta di agire sulla cultura personale e generale.<br \/>\nIl documentario \u201cIl sesto rigo\u201d di Raffaella Pusceddu racconta l\u2019esperienza dell\u2019orchestra sinfonica Esagramma, il cui nome allude al rigo in pi\u00f9, il sesto appunto, creato dagli elementi disabili dell\u2019orchestra stessa. Lo fa avvicinando, con stile da documentario televisivo, sette storie di altrettanti musicisti\/e disabili e dei loro famigliari e alternando ad esse immagini delle prove d\u2019orchestra e approfondimenti da parte della direttrice e di altri maestri di musica.<br \/>\nNe esce un quadro in cui spesso l\u2019impegno musicale richiede ai musicisti disabili l\u2019acquisizione di ulteriori abilit\u00e0, alcune delle quali verranno utilizzate anche nella loro vita quotidiana, come, ad esempio, quella di gestire le proprie emozioni nel momento di un confronto pubblico.<br \/>\nLa regista \u00e8 attenta a mantenersi in equilibrio tra il dato biografico e il dato musicale e di esperienza di lavoro collettiva. E\u2019 infatti la scelta di questo momento di \u201csocialit\u00e0\u201d cos\u00ec impegnativo e che necessita di piena collaborazione e fiducia reciproca, cio\u00e8 quello di un\u2019orchestra, il tratto pi\u00f9 riconoscibile del progetto musicale, come spiega uno dei maestri di musica in esso coinvolti: \u201cDove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 profondit\u00e0, pi\u00f9 spessore, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per i pensieri e per le emozioni\u201d.<br \/>\nE la \u201cmusicalit\u00e0\u201d realizzata dall\u2019orchestra diviene, in quanto processo e prodotto culturale, un\u2019occasione di visibilit\u00e0, di proposta pubblica di un\u2019opera e di se stessi.<\/p>\n<p><strong>\u201cZio c\u2019e\u2019!\u201d<br \/>\n<\/strong>\u201cZio c\u2019\u00e8!\u201d, cortometraggio di Andrea Castoldi, racconta in modo sobrio e ironico il passaggio da un \u201cprima\u201d ad un \u201cdopo\u201d all\u2019interno di un ospizio.<br \/>\nQui ogni giorno si svolge uguale all\u2019altro, ostaggio della regolarit\u00e0, dell\u2019abitudinariet\u00e0 dei gesti degli anziani ospiti, delle quali nessuno, all\u2019interno della clinica, si prende cura, se non per definirne inequivocabilmente la natura bizzarra. Eccelle in questo atteggiamento il direttore dell\u2019ospizio, la cui scarsa premura ed umanit\u00e0 professionale si riflettono, cos\u00ec ci suggerisce il regista, in un rapporto sentimentale arido, fiacco e ordinario; come la vita dei pazienti (e di chi li ha in cura) all\u2019interno della clinica.<br \/>\nIl parallelo tra la vicenda privata e quella lavorativa del direttore continuer\u00e0, puntualmente, per tutta la durata della storia, fino all\u2019auspicabile happy ending.<br \/>\nLe \u201cregolari\u201d bizzarrie degli ospiti della clinica vengono utilizzate dal direttore per autoassolversi agli occhi del nuovo arrivato, al quale presenta alcuni anziani nel suo primo giorno di lavoro. Come dire che, di fronte a tanta senile ottusit\u00e0, il compito di chi lavora in quel posto non pu\u00f2 essere che di natura assistenziale, medica e non pu\u00f2 che risolversi nella gestione, nell\u2019amministrazione dell\u2019esistente, senza aspirare a possibili evoluzioni.<br \/>\nBaster\u00e0 invece la passione del giovane neo-assunto (un infermiere? un assistente di base?) a determinare dei cambiamenti piccoli ma sensibili.<br \/>\nIn fondo egli non fa che assecondare le inclinazioni, le aspettative e i desideri dei pazienti, cos\u00ec da riuscire, insieme a loro, a portarli a compimento, cambiarli un po\u2019 di segno, renderli passibili di variazioni. Il giovane riesce a creare le condizioni ambientali, contestuali per una realizzazione pi\u00f9 piena delle potenzialit\u00e0 degli ospiti della clinica. E\u2019 come se l\u2019infermiere si ricordasse di \u201cricordare ai vecchi che hanno ancora molto da dirci\u201d, risvegliando in loro un\u2019attivit\u00e0 creativa anestetizzata. Cos\u00ec il direttore dell\u2019ospizio, assentatosi per un convegno geriatrico, al suo ritorno si trova di fronte a pazienti diversi ed incapace l\u00ec per l\u00ec di affrontare una realt\u00e0 di certo pi\u00f9 mobile e meno scontata.<br \/>\nA convincerlo definitivamente della bont\u00e0 della nuova situazione e del nuovo approccio terapeutico, sar\u00e0 il mazzo di margherite che uno degli ospiti anziani gli regaler\u00e0 al posto delle solite erbacce che fino ad allora si ostinava a raccogliere, forse per dispetto o come forma di protesta silenziosa. All\u2019apertura professionale del direttore corrisponder\u00e0 la soluzione delle sue tensioni sentimentali, sancita dal dono di quello stesso mazzo di margherite alla sua fidanzata o moglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Giommi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3962,3608],"edizioni":[110],"autori":[3815],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3727],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2024"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4993,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions\/4993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2024"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2024"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2024"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2024"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2024"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2024"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}