{"id":2025,"date":"2011-07-15T12:02:59","date_gmt":"2011-07-15T12:02:59","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2025"},"modified":"2025-10-27T11:07:18","modified_gmt":"2025-10-27T10:07:18","slug":"un-documentario-per-cambiare-i-pregiudizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2025","title":{"rendered":"4. Un documentario per cambiare i pregiudizi"},"content":{"rendered":"<p>di Anna Contardi, assistente sociale, coordinatrice dell&#8217;Associazione Italiana Persone Down di Roma<\/p>\n<p>\u201cLe chiavi in tasca\u201d \u00e8 il primo filmato che abbiamo prodotto nel 1985. Molta gente non conosce le persone con la sindrome di down e parlare di loro senza farli parlare direttamente ci sembrava una cosa che non riuscisse a comunicare in modo adeguato chi fossero le persone down e anche la loro diversit\u00e0 e la loro molteplicit\u00e0. Per cui partimmo all\u2019inizio casualmente con un regista (Roberto Capanna) che collaborava con noi. Iniziammo con un film in cui volutamente non parlano mai gli esperti; in quel film parlavano molto le famiglie e molto le persone down stesse. Il tema del film era chi fossero le persone down, in tutte le loro fasce di et\u00e0, partendo dalla comunicazione della diagnosi fino agli adulti che lavoravano.<br \/>\nL\u2019informazione \u00e8 una delle linee guida della nostra associazione &#8211; l\u2019Associazione Italiana Persone Down -, per questo abbiamo fatto una serie di documentari. I pi\u00f9 recenti e significativi sono \u201cRagazzi in gamba\u201d che \u00e8 dell\u201986, un documentario che era nato per aiutare le persone ad essere autonome e aveva espressamente uno scopo didattico.<\/p>\n<p><strong>L\u2019affettivit\u00e0 per le persone down<br \/>\n<\/strong>Ma la sfida pi\u00f9 alta sul documentario \u00e8 stata \u201cA proposito di sentimenti\u201d, un film girato da Daniele Segre a cui proponemmo di fare un\u2019opera sull\u2019amore dato che ci sembrava che valesse la pena di far conoscere questo argomento. Abbiamo avuto la fortuna di vendere il soggetto alla RAI e questo ci ha permesso di avere i finanziamenti necessari. Il film prendeva spunto da alcune storie di coppie che decisero di raccontare la loro esperienza. Presentammo il film al festival di Venezia che entr\u00f2 quindi in un circuito normale, non speciale. Il film \u00e8 passato anche su Rai 3 in seconda serata ed \u00e8 circolato all\u2019estero sottotitolato, approdando infine in un festival di film d\u2019amore a Parigi. In Italia \u00e8 stato utilizzato con le famiglie o con un pubblico normale come momento di riflessione sui sentimenti, sulla molteplicit\u00e0 dei caratteri delle persone down: lo usiamo anche in attivit\u00e0 di formazione per operatori e anche con gli studenti nelle scuole superiori.<br \/>\nNon si tratta di una <em>fiction<\/em>; il film \u00e8 girato con una tecnica da film e non tanto con quella del documentario classico. Abbiamo costruito infatti un set dove la gente si raccontava e le loro storie venivano intervallate da immagini quotidiane; la struttura \u00e8 dunque filmica, per\u00f2 \u00e8 un film verit\u00e0.<br \/>\nIn questo caso il soggetto del film \u00e8 stato scritto direttamente da me. Abbiamo scelto i temi che volevamo affrontare, ovvero cosa vuol dire essere fidanzati per due persone down, il tema della sessualit\u00e0, della gelosia\u2026 poi il film \u00e8 stato realizzato con un lavoro di squadra. La tecnica che abbiamo adottato consisteva nel far partire la conversazione con i ragazzi; ponevamo loro alcune domande poi lasciavamo che i discorsi cominciassero a svilupparsi senza interruzioni da parte nostra.<\/p>\n<p><strong>Far \u201cvedere\u201d l\u2019autonomia e il lavoro<br \/>\n<\/strong>Abbiamo fatto un film dedicato ai temi del lavoro \u201cLavoratori in corso\u201d con un altro regista -Cristian Angeli &#8211; lo stesso che aveva curato \u201cRagazzi in gamba\u201d, il nostro secondo film.<br \/>\n\u201cLavoratori in corso\u201d ha una struttura pi\u00f9 classica dato che \u00e8 un film ad episodi, dove alcune persone down lavorano o stanno cercando un lavoro.<br \/>\nCon Segre abbiamo fatto il nostro ultimo film nel 2006 che \u00e8 \u201cFuturo presente\u201d che tratta i temi dell\u2019autonomia e dell\u2019uscita dalla casa dei genitori; abbiamo raccontato la storia di persone down di et\u00e0 differenti, dall\u2019adolescenza all\u2019et\u00e0 adulta. Il filmato \u00e8 stato montato seguendo cronologicamente una normale giornata a Roma, dalla mattina alla sera, in cui incontriamo tante persone down che fanno cose diverse. L\u2019idea delle storie \u00e8 mia, il montaggio \u00e8 opera di Segre. Abbiamo prima documentato tutto quello che volevamo raccontare e poi abbiamo trovato un filo logico che potesse aiutare lo spettatore nella comprensione dei temi.<br \/>\nCome associazione usiamo molto il video amatoriale ma per questi documentari ci affidiamo a mezzi pi\u00f9 professionali visto che sono rivolti ad un pubblico pi\u00f9 ampio e cerchiamo di trasmetterli in televisione. Noi usiamo comunque molto l\u2019immagine anche per il lavoro interno dell\u2019associazione, per lavorare con i ragazzi, con le famiglie, con gli educatori.<br \/>\nTutti i protagonisti dei nostri film erano molto consapevoli di quello che stavano facendo dato non c\u2019era una telecamera nascosta, i patti erano chiari; nella lavorazione tutte le volte che qualche persona down ha manifestato dei disagi, quelle parti sono state eliminate. Per alcune persone il film \u00e8 stata un\u2019occasione di riflessione, come \u00e8 il caso del film \u201cA proposito di sentimenti\u201d. Abbiamo coinvolto anche protagonisti differenti per ogni film.<br \/>\nL\u2019effetto che questi video hanno avuto sul pubblico non so valutarlo, forse lo possiamo misurare nel ritorno avuto sui mass media in certe occasioni come a Venezia. Questi film per\u00f2 sono utili a cambiare una certa mentalit\u00e0 ma l\u2019effetto pi\u00f9 importante di cambiamento \u00e8 causato dall\u2019incontro diretto.<br \/>\nProssimamente vorremmo fare un film sulla scuola ma non sappiamo quando, non abbiamo ancora un finanziatore, queste cose costano, dato che per un film professionale occorrono circa 50 mila euro.<\/p>\n<p><strong>Tv, film e disabilit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Fino a 20 anni fa si parlava in televisione di persone con handicap intellettivo soltanto per fatti di cronaca negativi o in termini pietistici e questo \u00e8 il motivo per cui ci siamo messi a raccontare in un altro modo la disabilit\u00e0. Ma in questi ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti, le persone con la sindrome di down sono \u201cpassati\u201d in televisione in modo diverso; cominciamo a vederli nei film di fiction, la prima volta in \u201cJohnny Stecchino\u201d che \u00e8 del 1991, poi c\u2019\u00e8 stato \u201cL\u2019Ottavo giorno\u201d, che ha avuto la Palma d\u2019oro a Cannes nel 1996 e altri ancora (ricordo \u201cTi voglio bene Eugenio\u201d); di tutti questi il pi\u00f9 geniale \u00e8 \u201cJohnny Stecchino\u201d dove il disabile diventa un personaggio fra tanti altri. Negli ultimi anni questo cambiamento \u00e8 avvenuto anche nei telefilm nostrani. Questo tipo di presenze di disabili nei film sono molto positive perch\u00e9 cominciano a far vedere che le persone down sono persone come le altre.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019informazione ci sono state esperienze interessanti come \u201cRacconti di vita\u201d, sono per\u00f2 esperienze di nicchia. Sull\u2019intrattenimento televisivo, ci sarebbe molto da dire, sto pensando ai talk show, alle trasmissioni di Maurizio Costanzo, ad \u201cAmici\u201d, alle \u201cIene\u201d\u2026 da una parte \u00e8 utile il fatto che i disabili \u201centrino\u201d anche li ma il problema \u00e8 quello di non sostituire vecchi stereotipi con nuovi. Ad esempio Maurizio Costanzo Show \u00e8 una trasmissione che tende a creare nuovi stereotipi; altre trasmissioni tipo \u201cC\u2019\u00e8 posta per te\u201d corrono il rischio invece della caricatura. Se una persona down viene ridicolizzata in una trasmissione il rischio \u00e8 che questa immagine venga trasferita a chi vede questa trasmissione. Perch\u00e9 questo non accada i curatori dei programmi devono imparare a trattare gli adulti da adulti, a non avere atteggiamenti infantilizzanti e cos\u00ec via.<br \/>\nL\u2019esperienza dell\u2019\u201dIene\u201d invece \u00e8 stata buona e ha affrontato il problema in modo corretto.<\/p>\n<p><strong>Associazione Italiana Persone Down (Aipd)<br \/>\n<\/strong>tel. 06\/372.39.09<br \/>\n<a href=\"mailto:aipd@aipd.it\">aipd@aipd.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.aipd.it\">www.aipd.it<\/a><u><br \/>\n<\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Anna Contardi, assistente sociale, coordinatrice dell&#8217;Associazione Italiana Persone Down di Roma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3962,3608,3591],"edizioni":[110],"autori":[2527],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3727],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2025"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2025"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2025\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4996,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2025\/revisions\/4996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2025"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2025"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2025"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2025"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2025"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2025"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}