{"id":2040,"date":"2011-09-30T11:01:02","date_gmt":"2011-09-30T11:01:02","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2040"},"modified":"2011-09-30T11:01:02","modified_gmt":"2011-09-30T11:01:02","slug":"introduzione-1-1-1-1-1-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2040","title":{"rendered":"Introduzione"},"content":{"rendered":"<p>\nDi Giovanna Di Pasquale e Emanuela Marasca<\/p>\n<p>&nbsp;Nell&rsquo;approfondire il tema di questa monografia, il binomio musica e disabilit&agrave;, siamo partite da ci&ograve; che con chiarezza non volevamo fare pi&ugrave; che da certezze ed indicazioni sicure su cosa cercare ed ottenere. Non abbiamo voluto affrontare cio&egrave; la questione dal punto di vista delle finalit&agrave; educative e riabilitative che la musica pu&ograve; svolgere, in particolare nei confronti delle persone, giovani o adulti, che vivono con una disabilit&agrave; o in condizioni di difficolt&agrave; specifiche.<br \/>\nCi ha interessato, invece, mettere al centro di questo lavoro il  fare musica, le esperienze musicali che  hanno come nucleo forte la ricerca di significati espressivi ed artistici, le persone disabili che suonano per passione ed interesse, a volte per professione.<br \/>\nNostro desiderio &egrave; stato quello di fare emergere esperienze che partono da un credere collettivo in questa forma potente ed ancestrale dell&rsquo;esistenza e attivano una serie di capacit&agrave; per creare e dare possibilit&agrave; alle persone di dire di s&egrave; attraverso quest&rsquo;arte, ognuna secondo modi e stili specifici. Desiderio, quindi, di conoscere musicisti o gruppi che riescono a esprimere un proprio modo  di stare in quella casa comune che &egrave; la musica.<\/p>\n<p><strong>Le domande<\/strong><br \/>\nE&rsquo; stato un impegno di grande coinvolgimento anche emotivo, che ci ha dato la possibilit&agrave; di conoscere e documentarci su esperienze, iniziative e progetti che da un territorio a noi vicino si aprono verso il mondo e dialogano con il tempo. Artisti, musicisti singoli o gruppi musicali, professionisti o semplicemente persone che con la loro dote di creativit&agrave; sono riusciti a far emergere attraverso lo strumento, la voce, il corpo, una semplice melodia o una complicata sinfonia, un concerto o solamente una canzone, un ritmo cadenzato o incalzante. Sono riusciti a lasciare un segno di s&eacute;.<br \/>\nIl percorso di realizzazione di questo nostro lavoro &egrave; iniziato da una molteplicit&agrave; di domande, che si sono riproposte in pi&ugrave; fasi e che hanno di fatto orientato la direzione, fornendo ulterori stimoli all&rsquo;esplorazione del terreno su cui ci siamo mosse. <br \/>\nLa musica richiede studio, passione, conoscenze, competenze, coinvolgimento, uso di tecniche specifiche e strumenti. <br \/>\nTutto questo cosa attiva, diventa, come si trasforma quando chi fa musica ha una disabilit&agrave;? <br \/>\nQuanto conta il risultato\/prodotto (ci&ograve; che si ascolta) e quanto invece il percorso (ci&ograve; che si sperimenta)? <br \/>\nCosa significa per una persona disabile stare sul palco? <br \/>\nChe &ldquo;messaggio&rdquo; manda con la sua musica, con il suo corpo, con le sue tecniche? Qual &egrave; il messaggio che viene recepito dal pubblico? <br \/>\nChe immagine la persona disabile vuole passare? Che immagine arriva ?<\/p>\n<p>Le risposte?<br \/>\nForse alcune risposte le abbiamo anche ottenute o comunque ci portiamo a casa alcune convinzioni.<br \/>\nC&rsquo;&egrave; una dimensione ambigua molto forte che marchia il rapporto tra la musica e la disabilit&agrave;, ambiguit&agrave; che non esaurisce quindi i termini di questo collegamento in una sola possibilit&agrave; ma la amplifica verso direzioni diverse. D&rsquo;altra parte l&rsquo;ambiguit&agrave; pu&ograve; essere una risorsa preziosa per avvicinarsi  alle situazioni tentando una comprensione che possa anche consentire di portarle un po&rsquo; con s&eacute;.<br \/>\nPer molti aspetti la musica &egrave; il campo delle espressioni con pi&ugrave; contrasti e diversit&agrave; al suo interno, diversit&agrave; che non sono solo stilistiche ma fondanti, riguardano il senso, la funzione, la struttura  stessa della musica<br \/>\nPer questo potremmo aspettarci che l&rsquo;ambito musicale sia capace di un&rsquo;&ldquo;accoglienza&rdquo; naturale rispetto a chi vi si avvicina a  partire da una condizione di disabilit&agrave; cio&egrave; anche di diversit&agrave;. E in parte questo accade ed &egrave; accaduto, anche se nessuno meccanismo &egrave; dato ma questo forse ha anche a che fare con la difficolt&agrave; di trovare oggi le &ldquo;perle nascoste&rdquo; nella compatta ed omogene offerta di musica da grandi numeri&hellip;<br \/>\nMolti musicisti hanno avuto modo di riconoscersi la possibilit&agrave; di un talento (se non di vero e proprio genio) e di essere riconosciuti come tali. E questo riconoscimento &egrave; avvenuto sotto il segno della musica e non del deficit. Come ben esemplificano le parole di Evelyn Glennie, percussionista di fama,&ldquo;io spero che il pubblico sar&agrave; stimolato da quello che dico attraverso il linguaggio della musica e che lasci la sala del concerto col sentimento di essersi piacevolmente divertito. Se il pubblico invece continua a chiedersi soltanto come una musicista sorda possa suonare le percussioni, allora avrei fallito come musicista. Per questa ragione la mia sordit&agrave; non &egrave; menzionata in nessuna delle informazioni fornite dal mio ufficio stampa o dai promotori dei concerti&rdquo; (1)<br \/>\nDentro questo meccanismo gioca un ruolo determinante l&rsquo;assenza di riferimenti diretti alla propria vita che tende a sfuocare o a mettere addirittura fuori dal quadro visibile la convivenza quotidiana con la disabilit&agrave; che c&rsquo;&egrave; e contemporaneamente non c&rsquo;entra, pur essendo uno dei motori del processo creativo perch&eacute; dato non negabile della storia personale. Come dire, ognuno certo fa musica come sa ma anche per ci&ograve; che &egrave;.<br \/>\nC&rsquo;&egrave; nelle storie che presentiamo un grande voglia di appartenenza a bisogni comuni, suonare, divertirsi e fare divertire, provare e dare piacere, stare insieme nella forma di comunizione profonda che la musica pu&ograve; essere. C&rsquo;&egrave; la forza di chi si ritrova a fare musica con lo stesso intento degli altriaccettando l&rsquo;invito: &ldquo;balla, balla e tiene il tempo, piede che batte con lo stesso intento, dare suono e calore intenso..&rdquo;(2)<br \/>\nE ci sono le singolarit&agrave; e i modi con cui le persone pensano  e vivono la propria disabilit&agrave; nel proprio essere musicista: con pochi accenni o con ironia pensosa, mettendola al centro di una rivendicazione pi&ugrave; ampia, con altre sfumature che in parte ritroverete nei contributi di questo numero.<br \/>\nEssere a pieno titolo in una comunit&agrave; di musica, accettando il confronto-incontro sul livello delle capacit&agrave;; esserci anche con il bagaglio di cui si dispone: &egrave; il doppio binario che queste storie percorrono. Non in modo esclusivo ma certo con una dose di determinazione e spinta che non si fa dimenticare. Determinazione, energia e forza, caratteristiche queste che ci hanno portato a scegliere come titolo di questa monografia le parole centrali di una frase che, in chiusura, vogliamo riportare per intero<br \/>\n&ldquo;N&eacute; la neve, n&eacute; la pioggia, non il caldo e neanche il buio della notte potranno tenere lontano questi corrieri dal veloce completamento dei giri stabiliti&rdquo;(3): come gli antichi corrieri dell&rsquo;impero persiano a cui la frase si riferisce anche i musicisti che trovano spazio in queste pagine e molti altri ancora non sono stati e non potranno essere tenuti lontani dalle loro musiche<\/p>\n<p>1) Evelyn Glennie, Saggio sull&rsquo;udito in &ldquo;Come l&rsquo;aria nei polmoni&rdquo; HP n<br \/>\n2) La banda di Piazza Carimento, Aprile da &ldquo;Babelsound&rdquo;, Promo Music PM CD 0815&lt;br&gt;<br \/>\n3) Gino Castaldo Il buio, il fuoco, il desiderio. Ode in morte della musica, Einaudi Stile Libero, Milano, 2008<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Giovanna Di Pasquale e Emanuela Marasca<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3731],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2040\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2040"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2040"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2040"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2040"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2040"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2040"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}