{"id":2048,"date":"2011-09-30T11:55:07","date_gmt":"2011-09-30T11:55:07","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2048"},"modified":"2011-09-30T11:55:07","modified_gmt":"2011-09-30T11:55:07","slug":"israel-vibration","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2048","title":{"rendered":"Israel Vibration"},"content":{"rendered":"<p>Rielaborato da <a href=\"http:\/\/www.reggaerevolution.it\/Artisti\/ISRAEL_VIBRATION.htm\">www.reggaerevolution.it\/Artisti\/ISRAEL_VIBRATION.htm<\/a><\/p>\n<p>La storia di questo famoso gruppo comincia durante gli anni &#8217;50 quando in Jamaica imperversava l&#8217;epidemia della poliomelite. I tre componenti, allora bambini,si ammalarono e  furono &ldquo;rinchiusi&rdquo; al Centro di Riabilitazione di Mona a Kingston vicino l&#8217;Universit&agrave;.<br \/>\nIn seguito furono cacciati via a causa del loro credo Rastafariano, dato che i loro <em>dreadlocks<\/em> avevano preso una certa lunghezza e andavano contro il rigido regime d&#8217;insegnamento dell&#8217;universit&agrave; stessa. Da questo momento inizia il periodo pi&ugrave; brutto per il gruppo, abbandonati a se stessi, girovagavano senza meta per l&#8217;isola riscontrando solo indifferenza, ostilit&agrave;. Talvolta venivano brutalmente picchiati da balordi o da alcuni <em>gunman<\/em>. Vivevano in contrasto con le istituzioni locali di quel periodo e raccoglievano in certi casi qualche adepto pronto a seguirli nel credo Rastafari e nella vita in stile <em>Roots&#8217;n&#8217;Culture<\/em>.<br \/>\nLa loro carriera musicale inizi&ograve; nel 1976 con l&#8217;aiuto dell&#8217;organizzazione delle &quot;Twelve Tribe Of Israel&quot;, quando, per prova, registrarono allo studio della Treasure Isle la prima canzone <em>Why Worry<\/em>. Fu un successo incredibile: <em>Why Worry<\/em> risvegli&ograve; le coscienze di tutto il popolo jamaicano come una scossa elettrica e due anni pi&ugrave; tardi, nel 1978, i fondatori della Inner Circle Band, con i fratelli Ian e Roger &#8216;Fatman&#8217; Lewis registrarono il primo LP del trio vocale.<br \/>\nIl loro cammino musicale era appena iniziato suscitando molta curiosit&agrave; ed un successo insperato. Nel 1980 registrarono un altro LP,<em>Unconquered People<\/em>, molto melodico nello stile <em>roots<\/em>, riscuotendo ancora un grande successo attraverso splendidi testi, che arrivano diritto al cuore e alla coscienza.<br \/>\nIn tutta la loro storia musicale non hanno mai abbandonato la fondamentale e vecchia impronta <em>roots<\/em>. In ogni album troviamo sempre gli stessi temi fondamentali di una volta: pace, uguaglianza, fratellanza, giustizia e libert&agrave;, accennando a volte ai problemi della politica sporca e corrotta che sta inquinando il pianeta e di conseguenza le generazioni future. Per quanto riguarda la loro discografia, essi hanno al loro attivo ben 20 albums, pi&ugrave; altri CD come compilations e <em>bootlegs<\/em> vari; la loro ultima produzione ufficiale &egrave; l&#8217;album&nbsp; <em>Jericho<\/em>, uscito sempre per l&#8217;etichetta &quot;RAS&quot;. Con la RAS gli Israel Vibration hanno firmato un contratto pluridecennale, data la loro amicizia con il proprietario e fondatore dell&#8217;etichetta Mr. Doctor Dread. <br \/>\nIl gruppo dal vivo ha sempre quel fascino che difficilmente su disco si riesce a percepire e colpisce per la sua grande carica di vitalit&agrave;, soprattutto se si pensa alla grave malattia che colp&igrave; i tre membri; la forza e l&#8217;energia che sprigionano ad ogni loro canzone ballando solamente per mezzo delle proprie immancabili amiche-nemiche stampelle, sono straordinarie. <br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INTERVISTA ISRAEL VIBRATION <\/strong><br \/>\n<em>Avete cominciato a cantare insieme agli inizi degli anni &#8217;70. E&#8217; passato tanto tempo eppure non avete mai mollato<\/em><br \/>\nNo mai. Ci prendiamo regolarmente dei periodi di riposo. C&#8217;&egrave; un tempo per il lavoro e un tempo per riposarsi. E quando si lavora bisogna dedicarsi completamente. Prendi il tour: ci sono le prove, il controllo del suono e poi il concerto. Un&#8217;impresa faticosa alla quale cerchiamo di porre rimedio rilassandoci in albergo tra una data e l&#8217;altra. Per&ograve; di una cosa la gente pu&ograve; essere certa. Noi non molliamo fin quando il pubblico ci dar&agrave; la forza per andare avanti.<\/p>\n<p>\n<em>&nbsp;Cosa ve ne pare di questo ultimo tour?<\/em><br \/>\nSiamo contenti perch&eacute; attraverso i concerti possiamo far conoscere il nostro nuovo album <em>Stamina<\/em>, proponendo alcuni estratti.<\/p>\n<p><em>Come scegliete con chi collaborare per la vostra musica? Parlo dei musicisti, dei produttori e delle case discografiche. <\/em><br \/>\n<em>Skelly<\/em>: Solitamente quando dobbiamo fare un disco prepariamo ogni fase in Jamaica. Li trovi tutti i pi&ugrave; grandi musicisti oltre che i migliori studios. I problemi principali li incontri nella scelta del produttore e della casa discografica. Non sempre riesci a lavorare con chi vorresti e come vorresti. E poi capita che il disco sia finito e non trovi chi voglia distribuirlo. Delle volte &egrave; imbarazzante non avere mai avuto dei riconoscimenti dai discografici. Per esempio non abbiamo mai avuto un Awards. E questo nonostante facciamo musica da cos&igrave; tanto tempo e il pubblico ci ama ancora molto. <br \/>\nWiss: In verit&agrave; l&#8217;Award non &egrave; poi cos&igrave; importante. Quello che &egrave; veramente fondamentale &egrave; che la gente ci segua e che si sentano meglio grazie alla nostra musica e alle nostre parole. D&#8217;altronde vincere un Grammy non contribuisce a elevarsi spiritualmente e moralmente. Anzi sembra che questo tipo di premio incoraggi il degrado della figura femminile e altri trucchi del genere.<\/p>\n<p><em>E&#8217; da tempo che lavorate con Flabba Holt (mitico bassista della Roots Radics). Quali sono i legami che vi uniscono?<\/em> <br \/>\n<em>Wiss<\/em>: Flabba &egrave; uno dei migliori musicisti in assoluto e lavorare con lui &egrave; un&#8217;esperienza unica. Mi va di ricordare un altro elemento originario della Roots Radics, Style Scott (batterista e fondatore dei Soul Syndicate), che proprio quest&#8217;anno &egrave; ritornato insieme a noi in tour.<\/p>\n<p><em>Come scrivete le canzoni e quali sono le vostre fonti d&#8217;ispirazione? <\/em><br \/>\n<em>Skelly<\/em>: La vita di tutti i giorni. Scriviamo le cose che viviamo. Viaggiamo molto e osserviamo la gente e i loro stili di vita. <br \/>\n<em>Wiss<\/em>: La sofferenza &egrave; universale. Non esiste solo in Jamaica, &egrave; presente in ogni parte del mondo. Le cause di queste sofferenze non sono in ogni luogo le stesse. La si pu&ograve; osservare sotto diversi aspetti. Voglio dire che la gente non l&#8217;esteriorizza in maniera identica. Babylon &egrave; dappertutto. Il suo sistema corrotto si estende su tutto il globo. Ma anche Jah &egrave; presente in tutto l&#8217;universo. Ovunque sentiamo le sue vibrazioni e in ogni luogo Lui combatte babylon.<\/p>\n<p><em>Pensate che questa sofferenza &egrave; una delle ragioni che fanno si che il reggae resti una musica cos&igrave; forte e universale? <\/em><br \/>\n<em>Wiss<\/em>: Si! La gente durante il loro percorso di vita fanno cose buone e cattive. Noi parliamo di questo. <br \/>\n<em>Skelly<\/em>: Ovunque ci sono delle maggioranze e delle minoranze. Dei ricchi, dei poveri. Tanta ingiustizia sociale separa il mondo. <br \/>\n<em>Wiss<\/em>: Il reggae descrive le ingiustizie in tutte le sue forme. Parla della gente e di coloro che soffrono, cos&igrave; che molti si possono riconoscere in quello che diciamo. Ma il reggae parla anche delle cose buone che si vedono in giro. Il reggae &egrave; la musica di Jah. Spinge la gente ad assumere atteggiamenti positivi.<\/p>\n<p><em>E la vostra ispirazione musicale? <\/em><br \/>\n<em>Wiss<\/em>: Jah. E&#8217; nella musica reggae, forma e sostanza.<\/p>\n<p>( Intervista realizzata il 2.07.2007 durante il tour francese degli Israel Vibration da Pascal e pubblicata su www.reggae-bordeaux.com )<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rielaborato da www.reggaerevolution.it\/Artisti\/ISRAEL_VIBRATION.htm<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3731],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2048"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2048\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2048"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2048"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2048"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2048"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2048"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2048"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}