{"id":2076,"date":"2011-10-20T11:02:50","date_gmt":"2011-10-20T11:02:50","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2076"},"modified":"2011-10-20T11:02:50","modified_gmt":"2011-10-20T11:02:50","slug":"le-famiglie-raccontano-crescere-insieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2076","title":{"rendered":"Le famiglie raccontano: &#8220;crescere&#8221; insieme"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"autori\">di Giovanna Di Pasquale e Luca Baldassarre<\/span><\/p>\n<p><strong>Il servizio<br \/>\n<\/strong>Ricevo il servizio di assistenza socio educativa domiciliare dal settembre 1992.<br \/>\nMi sono rivolto al servizio per il trasporto e il rientro al lavoro dopo l&rsquo;incidente che ho avuto nel marzo del 1991. Io lavoro come medico presso l&rsquo;Igiene Mentale, e avevo bisogno di un operatore che potesse stare con me e aiutarmi negli orari lavorativi, per non impegnare infermieri e colleghi che lavorano con me. Le prestazioni partivano da casa mia; il primo operatore non sapeva guidare, e quindi avevamo un autista che mi accompagnava e ci veniva a riprendere. Inizialmente c&rsquo;era un orario ridotto, di 3 giorni la settimana, per un totale di 4\/5 ore al giorno compreso il viaggio.<br \/>\nLe prestazioni del servizio sono state concordate con le referenti del servizio; hanno fatto un progetto ad hoc di rientro lavorativo part-time (3 giorni la settimana con orario parziale), e l&rsquo;hanno concordato con la mia responsabile.<br \/>\nOltre al servizio di assistenza (socio-educativa) domiciliare residenziale fruisco di altri servizi che riguardano gli ausili, ogni tre mesi vado a Corte Roncati, per sacchi da letto e da gamba per l&rsquo;incontinenza urinaria &ndash; &egrave; una fornitura dell&rsquo;ASL per invalidi che non rientra nel progetto personalizzato. Per il resto mi organizzo per conto mio.<\/p>\n<p><strong>Le risposte, gli adattamenti, i cambiamenti<br \/>\n<\/strong>La risposta che ho ottenuto &egrave; stata quella che mi aspettavo di ricevere.<br \/>\nIl servizio si &egrave; adattato alle mie esigenze, e mi sono sempre chiesto se &egrave; lo stesso per tutti o se il fatto di lavorare in sanit&agrave; come medico &egrave; stato in qualche modo un privilegio.<br \/>\nIl servizio negli anni si &egrave; anche modificato innanzitutto per gli orari, se non erro nel 1999 il servizio &egrave; stato esteso a 6 ore al giorno, dalle 8 alle 14, per 5 giorni la settimana. Il mio orario di lavoro attuale verte su 4 ore e 20 minuti lavorativi dal luned&igrave; al venerd&igrave;, e con il trasporto si arriva alle 6 ore. Una volta al mese, il venerd&igrave;, partecipo come medico specialista alla Commissione Invalidi Civili, e quindi l&rsquo;orario del servizio si sposta dalle 11.30 alle 18.30 per coprire la riunione e la Commissione. Altri interventi differenziati riguardano l&rsquo;aggiornamento obbligatorio, 8\/10 volte l&rsquo;anno, in sedi diverse in altri Comuni della provincia.<br \/>\nTutte queste necessit&agrave; lavorative sono coperte dal servizio.<br \/>\nInoltre, visto che la mensa ha delle barriere, l&rsquo;operatore ha la mansione di andarmi a prendere il pasto con un contenitore termico e aiutarmi a consumarlo in ambulatorio.<br \/>\nOltre all&rsquo;aumento di orario, l&rsquo;operatore di ora inoltre guida anche il furgone per il trasporto, e questo &egrave; una facilitazione.<br \/>\nGli operatori sono cambiati in questi anni, ne ho avuti una decina, ma ho sempre mediato con la coordinatrice del servizio di assistenza domiciliare della cooperativa che gestisce il servizio per avere un operatore con determinati requisiti. Siamo a contatto con il pubblico, quindi ho sempre richiesto persone con buona presenza, capacit&agrave; di relazione e un livello di studio (studenti universitari o laureati) tale da consentire di aiutarmi nelle operazioni lavorative, e il fatto di essere medico mi ha probabilmente agevolato.<br \/>\nNei primi anni ci sono stati dei problemi legati alla necessit&agrave; di capire di che tipo di supporto sul lavoro avevo bisogno, ma poi, una volta &ldquo;cresciuti insieme&rdquo;, le scelte degli operatori sono state sempre molto mirate. Nel tempo, infatti, &egrave; stata garantita una sempre maggiore professionalit&agrave;, nel senso che l&rsquo;operatore sa usare il computer e pu&ograve; cos&igrave; aiutarmi nell&rsquo;espletamento tecnico del mio lavoro, come l&rsquo;inserimento dati, la battitura delle cartelle cliniche e delle relazioni o la ricerca di informazioni.<\/p>\n<p><strong>I punti di forza, le criticit&agrave;<br \/>\n<\/strong>In tanti anni non ho da muovere un appunto, il servizio &egrave; stato sempre molto efficiente. Inoltre gli operatori hanno sempre assicurato puntualit&agrave;, discrezione e educazione, e in generale alta professionalit&agrave;.<br \/>\nIn passato, non pi&ugrave; di 8 o 10 volte in questi anni, &egrave; successo che, per indisposizione dell&rsquo;operatore, io mi trovassi &ldquo;scoperto&rdquo; la mattina, e questo implicava dover trovare al momento qualche amico che potesse accompagnarmi e venirmi a prendere, e comunque gravare durante le ore di servizio sui miei colleghi. Poi, da circa sei mesi, un operatore della cooperativa funge da supervisore rispetto agli operatori, e oltre al mio operatore fisso ci sono due &ldquo;jolly&rdquo; che all&rsquo;occorrenza vengono contattati la mattina e nell&rsquo;arco di mezz&rsquo;ora possono arrivare come sostituti. Questo sistema mi mette al riparo da spiacevoli &ldquo;sorprese&rdquo; mattutine.<br \/>\nOggi posso dire che il servizio risponde al mio bisogno in modo completo.<br \/>\nSenza il servizio dovrei pagare direttamente un operatore, oppure il mio colf potrebbe accompagnarmi la mattina, ma poi dovrei gravare sui miei colleghi &ndash; per un giorno un infermiere pu&ograve; vicariare, ma oltre diventerebbe un disservizio per la struttura. La mia possibilit&agrave; di lavoro &egrave; strettamente correlata al fatto di avere con me un operatore.<\/p>\n<p><strong>Il futuro<br \/>\n<\/strong>Il servizio di cui fruisco per come &egrave; adesso &egrave; perfetto, non vedrei come possa migliorare.<br \/>\nSono molto preoccupato per i possibili tagli a tutti i livelli. Se c&rsquo;&egrave; bisogno di tagli, sarebbe insensato farli nei servizi erogati a disabili, ad anziani o all&rsquo;infanzia. Tagliare sul piano della sanit&agrave; o dell&rsquo;aiuto alle persone pi&ugrave; deboli &egrave; un controsenso folle e assurdo.<br \/>\nVedo che anche in ambito sanitario sempre pi&ugrave; cose vengono delegate a cooperative (ad esempio le pulizie), per cui credo che sia nella natura delle cose. Se effettivamente questa modalit&agrave; implica un risparmio, perch&eacute; all&rsquo;Azienda costa meno pagare una cooperativa che avere dei dipendenti a tempo pieno, e se il servizio erogato &egrave; buono come quello che ho io, credo non ci sia niente da eccepire.<br \/>\nIl problema &egrave; se la qualit&agrave; del servizio viene a cadere &ndash; io per&ograve; ho sempre avuto operatori di cooperative, e della decina di operatori che ho avuto solo con uno ho avuto difficolt&agrave;, perch&eacute; era il meno affidabile e il problema di essere &ldquo;scoperto&rdquo; la mattina &egrave; capitato la maggior parte delle volte con lui, e comunque oggi con il nuovo sistema non sarebbe pi&ugrave; un grave problema.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanna Di Pasquale e Luca Baldassarre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3732],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2076"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2076\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2076"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2076"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2076"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2076"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2076"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2076"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}