{"id":2080,"date":"2011-10-20T11:19:55","date_gmt":"2011-10-20T11:19:55","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2080"},"modified":"2011-10-20T11:19:55","modified_gmt":"2011-10-20T11:19:55","slug":"un-tassello-accanto-all-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2080","title":{"rendered":"Un tassello accanto all\u2019altro"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"autori\">di Giovanna Di Pasquale e Luca Baldassarre<\/span><\/p>\n<p><em>Pensieri e riflessioni emersi direttamente dal focus-group con i Coordinatori del Servizio di Assistenza Domiciliare delle cooperative che gestiscono il servizio.<\/em><\/p>\n<p><strong>La specificit&agrave; di un servizio<\/strong><\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; un aspetto che mi ha lasciato un po&rsquo; di perplessit&agrave; nell&rsquo;intervista fatta ai vari referenti dell&rsquo;Azienda USL ed &egrave; legato al fatto che emerge una visione complessiva che, se da un lato rende conto della complessit&agrave; della pluralit&agrave; di servizi presenti, dall&rsquo;altro fa perdere di vista la specificit&agrave; di questo servizio territoriale.<br \/>\nAnche alla domanda &ldquo;Se il servizio non ci fosse pi&ugrave; che cosa succederebbe?&rdquo; la risposta sembra pi&ugrave; legata ai servizi che in generale l&rsquo;Azienda USL eroga, quindi tutti i servizi. Questo mi rinforza nell&rsquo;idea che ci sia bisogno di questo lavoro il cui intento &egrave; quello di dare visibilit&agrave; a questa tipologia di servizio sul territorio perch&eacute;, a parte le famiglie che vi usufruiscono, sembra quasi che la conoscenza sia legata agli stretti atti amministrativi che autorizzano il servizio, ma &ldquo;il cosa c&rsquo;&egrave; dietro&rdquo; lo sanno in pochi.<br \/>\n&Egrave; difficile entrare in merito del servizio di assistenza domiciliare (che comprende interventi di tipo assistenziale ed educativo), parlare delle problematiche di questo servizio e non in generale dei servizi relativi alla presa in carico di una persona con disabilit&agrave; che hanno caratteristiche molto differenti (ad esempio i centri diurni, le case famiglie&hellip;) e che sono in un certo senso pi&ugrave; visibili.<br \/>\nDa parte delle famiglie c&rsquo;&egrave; invece un racconto preciso del servizio di assistenza domiciliare, come si svolge, cosa si fa.<\/p>\n<p>&Egrave; un servizio invisibile e mi accorgo della difficolt&agrave; con i nostri referenti pubblici a evidenziare l&rsquo;incisivit&agrave; di questi interventi che invece incisivi lo sono.<\/p>\n<p>Ne esce un quadro generale della situazione, anche le assistenti sociali hanno in mente tutta la globalit&agrave; dei servizi e fatica a emergere la specificit&agrave;; invece le voci degli operatori e dei familiari hanno ben presente qual &egrave; il servizio e quali sono le problematicit&agrave;, i cambiamenti che il servizio pu&ograve; subire (da educativo ad assistenziale). Soprattutto le famiglie toccano con mano il servizio, sanno di cosa si tratta, indicano spesso con chiarezza il loro bisogni (ad esempio l&rsquo;assistenza anche nei giorni festivi) e sono consapevoli del sollievo che questo servizio porta anche a loro.<\/p>\n<p>Sicuramente gli operatori e la famiglia sono gli attori principali del servizio di assistenza domiciliare, &egrave; molto normale per loro entrare nello specifico del servizio. Le assistente sociali vedono l&rsquo;utente all&rsquo;interno del quadro complessivo dei servizi che quella persona riceve o potrebbe ricevere.<\/p>\n<p>Questo servizio ha una sua parte di avvio quando l&rsquo;assistente sociale incontra la famiglia e l&rsquo;utente poi mi sembra che per i referenti Azienda USL esso si perda un po&rsquo; nel silenzio, se non per le parti che si possono percepire come problematiche.<\/p>\n<p><strong>La persona giusta nel posto giusto<br \/>\n<\/strong>Un aspetto delicato &egrave; che gli operatori dovrebbero essere ad hoc: uomo o donna, alta, grosso, con la macchina o no, giovane o pi&ugrave; anziano, possibilmente non extracomunitario (questo fatto spesso viene visto come una penalizzazione). Deve avere determinate caratteristiche che sono legate alle esigenze della persona che riceve il servizio e della sua famiglia; l&rsquo;assistente sociale appoggia le richieste delle famiglie, spesso &egrave; in balia di queste richieste e per non avere problemi nel futuro si cerca di accontentare il pi&ugrave; possibile le richieste della famiglia.<br \/>\nSpesso il nostro compito &egrave; quello di trovare un compromesso, un equilibrio tra le richieste della famiglia e le tutele degli operatori anche tenendo conto del quadro normativo di riferimento, ad esempio la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>&Egrave; la famiglia a dettare le caratteristiche dell&rsquo;operatore ideale ma &egrave; anche il tipo di intervento educativo che determina la necessit&agrave; di avere una figura con determinate caratteristiche.<br \/>\nOccorre fare un distinguo fra interventi educativi e interventi assistenziali.<br \/>\nIl confine fra le richieste di tipo educativo e assistenziale &egrave; sempre pi&ugrave; fumoso; ci sono interventi che necessiterebbero di un intervento educativo dove per varie ragioni viene invece attivato altro.<\/p>\n<p>Uno dei problemi &egrave; che spesso si pretende che un operatore socio-sanitario abbia le caratteristiche di un educatore. Gli obiettivi delle due figure professionali non sono per&ograve; gli stessi; l&rsquo;operatore socio-sanitario deve dare risposta ai bisogni primari delle persone e questo pu&ograve; significare anche accettare che ci sia una diversificazione delle persone che soddisfano questi bisogni e un livello di studi pi&ugrave; contenuto; mentre per un intervento di tipo educativo &egrave; maggiormente coerente garantire una competenza alta e la continuit&agrave; per la figura che interviene.<\/p>\n<p><strong>Il nostro? Un ruolo di mediazione<br \/>\n<\/strong>Il rapporto con il servizio pubblico &egrave; spesso difficoltoso nella fase di attivazione degli interventi che possono risultare estremamente frammentati. Per quanto riguarda gli interventi assistenziali facciamo fatica ad avere una periodicit&agrave; degli incontri di valutazione e confronto sull&rsquo;andamento, dato che si ritiene pi&ugrave; semplice questo tipo di intervento rispetto ad altri, a meno che non succeda una crisi, un&rsquo;emergenza; mentre per gli interventi educativi questo confronto &egrave; maggiormente cadenzato nel tempo.<\/p>\n<p>Nelle interviste vengono fuori gli elementi che caratterizzano gli interventi domiciliari: la differente possibilit&agrave; di spendere risorse, le difficolt&agrave; di interagire con i vari servizi, di lavorare in &eacute;quipe. Per il nostro ruolo noi ci troviamo a gestire queste difficolt&agrave; e a rielaborarle all&rsquo;interno delle nostre cooperative spesso in solitudine, ma soprattutto in un confronto con le famiglie che pu&ograve; essere, quando va bene tranquillo, quando va male anche molto duro.<br \/>\nI referenti dell&rsquo;Azienda USL dicono che le risorse non sono usate in maniera sufficientemente equa in tutto il territorio, che ci sono utenti che hanno pi&ugrave; servizi e quelli che ne hanno meno, e dicendo questo ci dicono tanto. Sarebbe bene che riflettessero un po&rsquo; di pi&ugrave; su questo perch&eacute; noi che lavoriamo su pi&ugrave; territori vediamo come l&rsquo;interpretazione del bisogno ha delle risposte diversificate, ad esempio per quanto riguarda l&rsquo;accompagnamento nel tempo libero. &Egrave; come se ci fosse un&rsquo;ampia possibilit&agrave; di definire in modo diverso di volta in volta le scale delle priorit&agrave;.<\/p>\n<p>Gli utenti spesso hanno dei piani di intervento incoerenti che vengono messi in discussione dopo l&rsquo;attivazione, forse per un automatismo forte che ci pu&ograve; essere nella presa in carico, che spesso si concentra sulle domande &ldquo;Si trova l&rsquo;operatore?&rdquo;, &ldquo;Quando si parte?&rdquo;, piuttosto che &ldquo;Come si parte?&rdquo;. Il &ldquo;come&rdquo; a noi interessa moltissimo.<br \/>\nDurante la prima visita all&rsquo;utente, al di l&agrave; delle informazioni che troviamo sulla scheda di attivazione, ecco che c&rsquo;&egrave; un mondo da scoprire e spesso abbiamo davanti situazioni difficili e dure fino ai casi limite dove l&rsquo;assistenza che era stata pensata non &egrave; possibile.<\/p>\n<p>Il lavoro che facciamo con le famiglie &egrave; quello di tener conto che gli operatori non sono dei volontari ma figure motivate che hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro in determinate condizioni. Questo pu&ograve; creare contrasto perch&eacute;, ad esempio, noi tendiamo a proporre una rotazione delle persone per evitare affaticamenti e da parte della famiglia e della persona disabile ci sarebbe bisogno di continuit&agrave;, di un componente sano nel nucleo familiare che tante volte &egrave; logorato e affaticato.<br \/>\nNoi dobbiamo continuamente tenere d&rsquo;occhio gli operatori e le famiglie per rimandare loro l&rsquo;idea che questo &egrave; un servizio, e questo comporta che si possa arrivare in situazioni di collisione che ci fanno far fatica. Quindi il naturale procedere del servizio &egrave; sostenuto da un impegno per mantenere insieme visioni diverse che &egrave; per noi molto impegnativo; &egrave; un procedere che necessita costantemente di fare il punto. Questa verifica con i referenti dell&rsquo;Azienda USL non riesce a esserci tutte le volte che occorrerebbe, per cui noi coordinatori ci troviamo quando ci sono gli incontri di verifica a fare una lunga carrellata sui casi, su come le situazioni evolvono.<\/p>\n<p>Gli operatori scontano il fatto di lavorare con persone in situazione di cronicit&agrave; e non cambiamento, li porta ad avere degli scompensi, nelle interviste dicono continuamente di aver bisogno di un confronto e di un supporto e anche di avere maggior informazioni. Anche perch&eacute; spesso sono loro a portare a noi informazioni pi&ugrave; precise e dirette di quel contesto.<\/p>\n<p><strong>Per una presa in carico comune<br \/>\n<\/strong>Da una parte abbiamo referenti Azienda USL che non sono tanto consapevoli di questo servizio, dall&rsquo;altra anche noi potremmo spingere di pi&ugrave; quando ci rendiamo conto che in una determinata situazione non ci sono le condizioni per attuare un servizio domiciliare. Noi facciamo fatica a dire &ldquo;Guarda che per come &egrave; strutturato quel servizio l&igrave; non serve&rdquo;, soprattutto quando ormai c&rsquo;&egrave; stato un accordo tra assistente sociale e famiglia e quando da parte di quest&rsquo;ultima ci sono aspettative.<\/p>\n<p>Anche da parte dei responsabili dell&rsquo;Azienda USL comincia a delinearsi la convinzione che si potrebbe cominciare a lavorare per una presa in carico comune, che sarebbe davvero un grande passo avanti. <br \/>\nNoi ci troviamo a gestire un servizio che viene strutturato da qualcun altro e interveniamo in un quadro dove tutto &egrave; stato definito, e quando portiamo a conoscenza tutte le difficolt&agrave; che ci sono nel portare avanti il servizio inizia la contrattazione sia con le assistenti sociali che con la famiglia per vedere se &egrave; possibile migliorare.<\/p>\n<p>Da quando siamo partiti dei passi avanti ce ne sono stati e dei riconoscimenti ci sono stati, per cui in virt&ugrave; di questo noi oggi abbiamo un po&rsquo; pi&ugrave; di margine per poter dire la nostra rispetto al passato. Anche in forza del fatto che le cooperative riescono a essere un soggetto unico attraverso la costituzione dell&rsquo;ATI (Associazione Temporanea di Impresa) e possono fare fronte in modo compatto.<\/p>\n<p>La presa in carico comune permette di rispondere meglio alle richieste, anche a quelle pi&ugrave; frammentate o legate a situazioni di emergenza. Non si tratterebbe pi&ugrave; di prendere un &ldquo;pacchetto&rdquo; chiuso da gestire ma di costruire insieme un pacchetto che tenga conto delle esigenze delle famiglie attraverso una lettura comune di queste esigenze.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanna Di Pasquale e Luca Baldassarre<br \/>\nPensieri e riflessioni emersi direttamente dal focus-group con i Coordinatori del Servizio di Assistenza Domiciliare delle cooperative che gestiscono il servizio.<br \/>\nLa specificit&agrave; di un servizio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3732],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2080"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2080"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2080\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2080"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2080"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2080"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2080"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2080"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2080"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}