{"id":2095,"date":"2015-07-22T15:26:18","date_gmt":"2015-07-22T13:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=2095"},"modified":"2020-04-18T01:41:39","modified_gmt":"2020-04-17T23:41:39","slug":"la-storia-del-seneca-caff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2095","title":{"rendered":"La storia del Seneca Caff\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><strong>2009-2014: Seneca, un caff&egrave; itinerante per un percorso di integrazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\">di Davide Ognibene (*)<\/p>\n<p>Il Seneca Caff&egrave; ha sempre cercato di caratterizzarsi come un luogo di accoglienza non solo per gli anziani individuati come target di riferimento specifico o per i parenti e le persone che si occupano della loro assistenza quotidiana, ma anche come luogo rivolto verso tutti i cittadini e le risorse del territorio che possono in vario modo fornire un contributo per favorire una maggiore integrazione di questo spazio nel territorio.<\/p>\n<p>La peculiarit&agrave; di questa esperienza sta proprio nel tentativo di integrarsi il pi&ugrave; possibile nella comunit&agrave; locale. Ricollocare la persona con demenza al centro della vita della citt&agrave;, significa romperne l&rsquo;isolamento, stimolare le relazioni, superare lo stigma, favorire la coesione sociale e la &ldquo;presa in carico&rdquo; collettiva della malattia. Nella progettazione, tutto questo si traduce in un percorso d&rsquo;integrazione fatto di occasioni nuove, collegamenti inaspettati. Il nostro &egrave; un &ldquo;caff&egrave; itinerante&rdquo;, che si sposta dove la comunit&agrave; s&rsquo;incontra e vive: nei bar pubblici, nei centri sociali, nelle piazze e nei giardini pubblici.<br \/>\nUn percorso caratterizzato da nuovi momenti d&rsquo;incontro e dal &ldquo;vivere&rdquo; la comunit&agrave; a volte in maniera anche inattesa.<\/p>\n<p>Come tutte le novit&agrave; o i progetti sperimentali, anche il Seneca Caff&egrave; ha riscontrato agli inizi del suo percorso alcune difficolt&agrave;, in particolare nel farsi riconoscere e nel riuscire a integrarsi nel territorio.<br \/>\nOriginariamente, infatti, il Seneca ha mosso i suoi primi passi in un luogo defilato dal centro del paese ma individuato come spazio ideale per una maggior visibilit&agrave; del progetto ed effettiva integrazione con un centro di aggregazione frequentato da possibili fruitori del Seneca Caff&egrave;.<\/p>\n<p>Analizzando i dati emersi nei primi due anni di vita del Seneca, si &egrave; riflettuto su come la posizione di uno spazio di questo tipo rispetto alla citt&agrave; e il suo setting, fosse un fattore importante per permettere di stabilire quale sarebbe stata la tipologia di utenti e in quale numero, quali le attivit&agrave; da proporre e quali, per mancanza di spazio, sarebbe stato opportuno evitare.<br \/>\nPartendo da queste considerazioni, a partire dal 2010, come sede principale del Seneca Caff&egrave;, pur mantenendo la sua caratteristica di percorso itinerante, &egrave; stato individuato il Centro Diurno di Crevalcore, uno spazio conosciuto e ben accessibile essendo situato nel centro del paese.<\/p>\n<p><strong>I clienti del caff&eacute;<\/strong><\/p>\n<p>Tutto questo perch&eacute; si &egrave; ritenuto importante come l&rsquo;individuazione di uno spazio di questo tipo all&rsquo;interno di un ambito sociale, avrebbe potuto favorire il coinvolgimento di un numero maggiore di utenti. Questa posizione nel tempo ha sicuramente garantito una maggiore considerazione e visibilit&agrave; da parte di tutti i cittadini, fruitori o possibili fruitori del Seneca Caff&egrave;, portando a un significativo aumento del numero di partecipanti a questo servizio da una media di 2 anziani nel 2009 per arrivare a una media di 10 anziani nel 2014 (senza considerare parenti, volontari e cittadini comuni).<\/p>\n<p>Complessivamente nel periodo di osservazione dal 2009 fino a giugno 2014, sono 36 in totale gli anziani che hanno usufruito di questo luogo frequentando almeno tre incontri nel corso dell&rsquo;anno, a queste vanno aggiunti i parenti e chi si occupa della loro assistenza quotidiana, oltre ai volontari e a chi a vario titolo ha contribuito alla promozione e all&rsquo;organizzazione di questo spazio d&rsquo;incontro (si parla della partecipazione di ulteriori 46 persone in totale).<\/p>\n<p><strong>Cosa si fa li?<\/strong><\/p>\n<p>L&rsquo;inizio delle attivit&agrave; del Seneca Caff&egrave; generalmente avviene nel mese di ottobre, per concludersi a giugno dell&rsquo;anno successivo, per un totale di 18 incontri all&rsquo;anno, che si realizzano di sabato pomeriggio con cadenza bisettimanale.<br \/>\nLa durata di ogni incontro &egrave; di circa tre ore, durante il quale l&rsquo;operatore e i volontari preparano la sala circa mezz&rsquo;ora prima dell&rsquo;arrivo degli ospiti, organizzando la loro accoglienza, momento importante per creare il clima giusto nella gestione del gruppo e che deve essere molto curata e a forte intensit&agrave; umana per evitare all&rsquo;anziano lo stress indotto dal cambiamento di ambiente. Fondamentalmente ogni incontro &egrave; suddiviso in tre momenti principali: l&rsquo;accoglienza come detto, il momento dell&rsquo;attivit&agrave; e il saluto finale, durante il quale viene sempre offerto ai partecipanti un piccolo rinfresco con dolci e bevande, particolarmente gradito e che favorisce un ulteriore momento di socializzazione, in particolare tra i parenti e gli accompagnatori degli anziani al Seneca.<\/p>\n<p>Le attivit&agrave; svolte nei Caff&egrave; sono le pi&ugrave; svariate e legate alla presenza di competenze e sensibilit&agrave; locali. Si deve per&ograve; sottolineare che le varie attivit&agrave; devono essere strettamente cadenzate, per prevenire l&rsquo;ansia e la frustrazione dell&rsquo;attesa da parte degli ospiti e le incertezze del parenti e partecipanti, che rischiano di produrre risposte banali.<br \/>\nNello specifico si organizzano attivit&agrave; di tipo ludico-relazionale che stimolano le capacit&agrave; residue e favoriscano la socializzazione (come la tombola o il gioco delle parole scappate), attivit&agrave; di tipo ricreativo e di socializzazione centrata sulla necessit&agrave; e l&rsquo;efficacia del mantenere un contatto con la realt&agrave; esterna (nel corso degli anni diversi sono stati i momenti organizzati in cui i partecipanti al Seneca Caff&egrave; erano accolti come ospiti in diverse realt&agrave; del territorio come la Casa del Giovane, il Circolo MCL di Palata Pepoli, la parrocchia di Sammartini e l&rsquo;ARCI di Caselle), attivit&agrave; di tipo ricreativo e relazionale al fine di coinvolgere gli anziani in un evento importante, com&rsquo;&egrave; risultato essere organizzare e festeggiare ricorrenze che evocano ricordi, emozioni e sentimenti particolari (Pasqua, Natale, S.Martino &#8230;).<\/p>\n<p>Nel corso degli anni alcune attivit&agrave; sono state riproposte, considerato gli ottimi risultati ottenuti a livello di partecipazione e di gradimento (tombola, attivit&agrave; manuali come la preparazione dei tortellini, delle sfrappole e dei biscotti e organizzazione di feste a tema con la partecipazione di gruppi canori del territorio), ma sono state anche sperimentate nuove attivit&agrave;, alcune delle quali particolarmente gradite dai partecipanti al Seneca Caff&egrave; (l&rsquo;incontro con i bambini delle scuole elementari e l&rsquo;autrice Arianna Papini, i Burattini di Mattia, il Future Lab).<\/p>\n<p>A causa del terremoto del 2012, non &egrave; stato possibile riproporre attivit&agrave; che negli anni precedenti erano andate molto bene, come la collaborazione con la Casa del Giovane e la parroccia di Sammartini; nell&rsquo;ultimo anno &egrave; stato possibile per&ograve; collaborare con nuove risorse del territorio, in particolare con la Libreria del Portico di Crevalcore, grazie alla quale sono stati organizzati due momenti in cui &egrave; stato possibile stimolare la memoria dei partecipanti attraverso i racconti e le zirudele di una volta.<\/p>\n<p><strong>I volontari<\/strong><\/p>\n<p>In tutti questi anni si &egrave; rivelato particolarmente prezioso l&rsquo;apporto fornito dai volontari (per quanto riguarda ad esempio la raccolta fondi tramite il mercatino, da reinvestire in varie attivit&agrave; sempre rivolte al Seneca Caff&egrave;) e dai parenti, anche nel proporre nuove attivit&agrave; e nel fornire informazioni su anziani che avrebbero potuto eventualmente partecipare al Seneca.<br \/>\nQuesto impulso a una partecipazione attiva dei volontari e dei parenti, oltre ad altri cittadini del territorio, nell&rsquo;organizzazione delle attivit&agrave; e nella ricerca di risorse di vario genere, rappresenta un aspetto importante e uno degli obiettivi principali di questo progetto.<\/p>\n<p><strong>Spunti di riflessione dall&rsquo;esperienza<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\">L&rsquo;esperienza del Seneca Caff&egrave;, nelle sue diverse realizzazioni, &egrave; estremamente positiva. Si costruisce infatti un approccio nuovo alla conoscenza del malato e dei suoi bisogni, facendo emergere una visione &ldquo;sociale&rdquo; delle demenze, che non nega l&rsquo;ambito biologico del disturbo, ma lo colloca in una dimensione quotidiana, nella quale i sintomi si sviluppano ed esercitano un&rsquo;influenza sulle dinamiche vitali (sociali e relazionali in particolare).<\/p>\n<p>Non &egrave; possibile dimostrare oggettivamente con i dati raccolti una relazione diretta tra la frequentazione a questo spazio dedicato e i miglioramenti osservati; &egrave; per&ograve; indubbio che un intervento a supporto dei familiari, che influenza non solo positivamente la loro qualit&agrave; di vita, ma allo stesso tempo i sintomi comportamentali dell&rsquo;anziano ed il mantenimento delle sue residue funzioni cognitive, assume una rilevante importanza nel panorama degli strumenti per la &ldquo;care&rdquo; delle persone affette da malattia di Alzheimer e da altre forme di demenza.<\/p>\n<p>Questi luoghi, e in particolare il Seneca Caff&egrave; per le sue specificit&agrave; descritte, non sono n&eacute; un luogo di ritrovo come un Centro Sociale, n&eacute; un ufficio dei servizi sociali del Comune e n&eacute; solamente luoghi di informazione sulle demenze; al contrario, possono riassumere i punti di forza di ciascuno di questi luoghi per fornire al cittadino un servizio utile e strutturato.<br \/>\nE&rsquo; importante sottolineare come sia fondamentale un certo livello di autonomia e di creativit&agrave; nell&rsquo;organizzazione di questi spazi per arrivare a risultati significativi. In particolare occorre trovare un equilibrio tra aspetti strutturati e spontanei, perch&eacute; solo in questo modo si ottiene un&rsquo;elevata qualit&agrave; delle prestazioni assistenziali.<\/p>\n<p>Ci piace pensare al Seneca Caff&egrave; come un&rsquo;isola, in un mare talvolta inospitale, sulla quale chi &egrave; ammalato e chi vive con lui pu&ograve; trovare un punto d&rsquo;appoggio che, sebbene temporaneo, pu&ograve; aiutarlo a &ldquo;restare a galla&rdquo;; spetta alla collettivit&agrave; impedire che l&rsquo;isola sia travolta dalla forza dell&rsquo;acqua.<br \/>\nSi potrebbe concludere che nel Seneca Caff&egrave; si realizza una sintesi tra l&rsquo;impegno personale generoso e volontario e il desiderio di migliorare attraverso questo lavoro la nostra societ&agrave;. E&rsquo; la visione personalistica per la quale coloro che compiono e che ricevono un atto di cura sono strettamente legati, non solo sul piano della relazione, ma soprattutto dal reciproco miglioramento, che progressivamente assume dimensioni comunitarie.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"rteleft\">(*)&nbsp;Educatore e animatore del Seneca Caf&eacute;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2009-2014: Seneca, un caff&egrave; itinerante per un percorso di integrazione<br \/>\ndi Davide Ognibene (*)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3741],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2095"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2637,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2095\/revisions\/2637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2095"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2095"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2095"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2095"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2095"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2095"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}