{"id":23,"date":"2009-11-04T17:04:20","date_gmt":"2009-11-04T17:04:20","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=23"},"modified":"2025-11-14T09:40:50","modified_gmt":"2025-11-14T08:40:50","slug":"consulenza-d-o-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=23","title":{"rendered":"3. Consulenza D.O.C."},"content":{"rendered":"<p>di Lucia Onfiani<\/p>\n<p>Per illustrare l\u2019attivit\u00e0 di consulenza sulla documentazione educativa che MeMo, il Multicentro educativo Modena \u201cSergio Neri\u201d, mette in atto per accompagnare e sostenere gli utenti che la richiedono, prendiamo ad esempio la documentazione dal titolo \u201cSimone mangiava un limone\u2026\u201d.<br \/>\n\u00c8 una documentazione che risale al 1999 e, in forma narrativa, racconta i cinque anni di permanenza alla scuola elementare di un bambino psicotico con tratti autistici.<br \/>\nSono proprio le docenti curricolari che hanno accompagnato il bambino per tutta la durata della scuola elementare a rivolgersi al Centro per verificare la possibilit\u00e0 di rielaborare in forma documentaria l\u2019esperienza vissuta. Sono state sollecitate in questo dalla Dirigente Scolastica e dalla Responsabile dell\u2019Ufficio del Provveditorato agli Studi, che si occupava dell\u2019integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, le quali rilevavano nell\u2019esperienza condotta tratti molto significativi.<br \/>\n\u00c8 interessante notare che sono solo loro le autrici di questo materiale, non tanto perch\u00e9 non ci sia stata collaborazione con i docenti di sostegno che si sono alternati durante tutto il periodo, quanto perch\u00e9, proprio a causa di questa alternanza, loro sono state le testimoni di una continuit\u00e0 di lavoro che, per utilizzare una loro metafora, le aveva sollecitate a \u201ccostruire e cucire un tessuto che non cedesse. A volte si sono riaperte certe cuciture un po\u2019 lise, ma c\u2019erano la volont\u00e0 e l\u2019impegno necessari per riaggiustare lo strappo e proseguire, per riaggiustare e proseguire\u2026\u201d.<br \/>\nCi\u00f2 che queste insegnanti manifestano durante il primo colloquio con il responsabile del Centro \u00e8 una forte motivazione personale nel voler produrre, attraverso l\u2019analisi del loro percorso, una documentazione che potesse lasciare una traccia affinch\u00e9 non si ripetesse ci\u00f2 che a loro era successo durante la ricerca di esperienze simili: \u201cSicuramente altri hanno vissuto e hanno affrontato situazioni analoghe in modo esemplare, ma non hanno lasciato nulla, come se il loro lavoro non fosse esistito\u201d.<br \/>\nManifestano, per\u00f2, anche un bisogno di sostegno, di confronto e di accompagnamento da attuare durante le fasi di lavoro sulla documentazione, sicuramente determinato dalla vastit\u00e0 di materiali grezzi a cui potevano fare riferimento e dalla loro \u201cinesperienza\u201d: infatti, era la prima volta che affrontavano un progetto di documentazione di questo tipo.<br \/>\nIl Centro, quindi, propone loro di usufruire dell\u2019attivit\u00e0 di consulenza sulla documentazione che si concretizza su due livelli di lavoro:<br \/>\n&#8211; uno che interessa in particolare le competenze specifiche in tema di documentazione educativa, gestito da una persona esperta esterna al Centro e dalle operatrici del centro stesso;<br \/>\n&#8211; l\u2019altro che riguarda l\u2019utilizzo delle strutture e delle attrezzature del Centro, gestito sempre da personale interno, al fine di realizzare, come prodotto finito, un fascicolo stampato in pi\u00f9 copie che possa prevedere, quindi, un\u2019ampia diffusione.<br \/>\nL\u2019approccio consulenziale che viene attivato dalle operatrici del Centro \u00e8 simile alla modalit\u00e0 definita \u201cconsulenza di processo\u201d in cui l\u2019intervento di accompagnamento rivolto alle docenti\/autrici si realizza attraverso forme di supporto sul metodo e sull\u2019analisi delle fasi salienti del lavoro, sulla strutturazione dei contenuti, sull\u2019analisi dei problemi e delle criticit\u00e0, sull\u2019individuazione di possibili soluzioni.<br \/>\nFulcro centrale, di tale approccio, \u00e8 l\u2019ascolto attivo, fatto di domande, di interazione, di reciprocit\u00e0, di negoziazione, di rispecchiamento. L\u2019ascolto attivo richiede una modalit\u00e0 di osservazione molto pi\u00f9 accurata e riflessiva, attenta ai particolari e alle forme, meno soggetta all\u2019urgenza classificatoria e all\u2019influenza del senso comune. Un atteggiamento di questo tipo ha fatto s\u00ec che al centro del processo di costruzione della documentazione si siano trovate le autrici con i loro portati di esperienze, saperi, vissuti e problemi. Il rapporto di interazione che si \u00e8 definito con le consulenti, attraverso funzioni di facilitazione, di accompagnamento e di orientamento, ha posto le condizioni affinch\u00e9 le insegnanti si siano sentite accolte e sollecitate a mettere in gioco tutte le loro risorse e a indirizzarle verso l\u2019obiettivo condiviso del progetto di documentazione.<br \/>\nCerchiamo ora di analizzare quali fasi di lavoro ci hanno portato alla definizione del progetto. Per rendere questo passaggio pi\u00f9 completo ci sembra utile recuperare anche le fasi iniziali di contatto tra le docenti e le operatrici del Centro in quanto, come gi\u00e0 espresso sopra, servono per instaurare un clima di interdipendenza reciproca, importante per la collaborazione e il rispetto dei ruoli:<br \/>\n&#8211; incontro tra autori e operatori;<br \/>\n&#8211; il racconto dell\u2019esperienza;<br \/>\n&#8211; l\u2019analisi delle motivazioni \u2013 implicite o esplicite \u2013 dei bisogni e delle aspettative delle autrici.<br \/>\nLo spunto per un breve commento a queste prime fasi di lavoro lo recuperiamo dalle conclusioni stesse delle autrici: il voler rendere partecipi anche altre persone di un\u2019esperienza irripetibile, dalla quale per\u00f2 \u00e8 stato necessario prendere un po\u2019 di distacco, soprattutto emotivo, per poter vedere i segni, le tracce di un lavoro che \u00e8 stato fatto di pensieri, di ricerche, di scelte, a volte anche \u201cforti\u201d, ma che hanno sempre avuto l\u2019insistente \u201ccaratteristica di voler raggiungere un obiettivo\u201d.<br \/>\nOltre a queste motivazioni, sicuramente ve ne erano anche di pi\u00f9 personali. \u201cFar emergere il bisogno di chi scrive pu\u00f2 evidenziare per esempio un bisogno di gratificazione, che valorizzi il sapere professionale rendendolo visibile. La fase dell\u2019esplorazione si traduce nell\u2019esplicitazione di questi elementi, ed \u00e8 utile che alcuni bisogni, alcuni obiettivi interni possano essere detti. Soprattutto nella dimensione del lavoro di gruppo, se pi\u00f9 persone lavorano a un progetto \u00e8 importante che impieghino del tempo per dirsi cosa le spinge, quante risorse pensano di poterci mettere, quali aspettative sono presenti. Esplorare le motivazioni significa porsi domande, andare avanti col pensiero nelle possibilit\u00e0\u201d :<br \/>\n&#8211; chi sono i destinatari della documentazione, coloro cio\u00e8 a cui si rivolge in modo particolare;<br \/>\n&#8211; l\u2019individuazione del tema centrale attorno al quale articolare il resoconto dell\u2019esperienza. Raccontare, in questo caso, cinque anni di vita alla scuola elementare ha, per forza di cose, imposto la scelta di un nucleo tematico particolarmente significativo \u2013 la comunicazione \u2013 attorno al quale gli episodi, i resoconti potessero per\u00f2 restituire il profilo di quel bambino, di quella classe, di quegli insegnanti che in quel periodo di tempo hanno vissuto quella esperienza insieme;<br \/>\n&#8211; l\u2019impostazione delle modalit\u00e0 di documentazione (la scelta della forma narrativa, la scelta dei materiali\u2026);<br \/>\n&#8211; la stesura scritta da parte delle autrici;<br \/>\n&#8211; la lettura da parte delle operatrici e la discussione su eventuali problemi aperti;<br \/>\n&#8211; l\u2019indice e la bibliografia;<br \/>\n&#8211; l\u2019introduzione e le conclusioni;<br \/>\n&#8211; la premessa a cura delle operatrici del Centro che restituiscono, sotto forma metodologica, il percorso attivato;<br \/>\n&#8211; l\u2019editing e la stampa.<br \/>\nSul finire di queste riflessioni credo che si possa sostenere l\u2019importanza del lavoro di \u201crifinitura\u201d che operano coloro che si occupano delle azioni che riguardano l\u2019editing e, successivamente, la stampa.<br \/>\nObiettivo non secondario di un progetto di documentazione di questo tipo \u00e8 quello di produrre un materiale facilmente leggibile e gradevole alla vista. Per questo la scelta del formato del fascicolo, del carattere di scrittura, della copertina\u2026 risultano importanti ed essenziali alla diffusione del materiale stesso. Fondamentale \u00e8 infatti, soprattutto per un Centro di Documentazione, considerare le documentazioni educative come risorse utili alla diffusione, per creare occasioni di scambio e di confronto, per recuperare strategie di lavoro che spesso rimarrebbero nascoste.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per illustrare l&rsquo;attivit&agrave; di consulenza sulla documentazione educativa che MeMo, il Multicentro educativo Modena &ldquo;Sergio Neri&rdquo;, mette in atto per accompagnare e sostenere gli utenti che la richiedono, <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3603,3607],"edizioni":[51],"autori":[298],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3704],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5245,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions\/5245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=23"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=23"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=23"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=23"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=23"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=23"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}