{"id":2326,"date":"2020-03-04T14:44:34","date_gmt":"2020-03-04T13:44:34","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2326"},"modified":"2025-08-27T09:24:27","modified_gmt":"2025-08-27T07:24:27","slug":"12-i-laboratori-nella-formazione-degli-operatori-sociali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2326","title":{"rendered":"12. I laboratori nella formazione degli operatori sociali"},"content":{"rendered":"<p>Il \u201ccorpus\u201d dell\u2019esperienza di laboratorio sprigiona una serie di elementi di riflessione sulla natura pedagogica e trasformativa dell\u2019approccio.<br \/>\nPensiamo all\u2019opportunit\u00e0 di disegnare un percorso formativo rivolto a operatori sociali (educatori, assistenti di comunit\u00e0, medici, coordinatori di strutture residenziali), figure fortemente coinvolte all\u2019interno di una relazione di cura e di aiuto. La complessit\u00e0 del compito ci suggerisce di prevedere per i conduttori l\u2019apporto di un tecnico che supervisioni tutto il percorso, seguendone le fasi e gli sviluppi. La d.ssa Umberta Cammeo assume, quindi, il ruolo di supervisore del gruppo dei formatori.<br \/>\nIl percorso si sviluppa su due fronti: da un lato il lavoro sul s\u00e9, dall\u2019altro quello specifico sulla relazione di aiuto.<br \/>\nLa priorit\u00e0 iniziale \u00e8 quella di fornire uno spazio di accoglienza e di ascolto, dove l\u2019operatore possa approdare in assenza di giudizio, con la libert\u00e0 di depositare la stanchezza, la frustrazione, il dubbio, figli di un quotidiano operare \u201csenza rete\u201d.<br \/>\nQuesto non significa che lo spazio del laboratorio debba diventare una sorta di \u201cdiscarica\u201d, dove ognuno si senta libero di gettare il proprio malessere: uno dei compiti primari della formazione sar\u00e0 quello, infatti, di imparare a contenere e rileggere la propria stanchezza attraverso un processo di \u201cpresa di coscienza\u201d.<br \/>\nIl contratto che si andr\u00e0 a stabilire in apertura lavori, preveder\u00e0 in questo caso la condivisione di un codice comportamentale ben delineato: si lavora in base alle proprie potenzialit\u00e0, l\u2019assenza di giudizio viene garantita dal conduttore e tutelata dal gruppo.<br \/>\nLa proposta si apre, in prima istanza, sviluppando un percorso rivolto all\u2019indagine pre-espressiva: i partecipanti sono invitati a sganciarsi dal \u201cruolo\u201d abitualmente assunto nel contesto lavorativo.<br \/>\nIl tentativo \u00e8 quello di abbandonare tutta una serie di convenzioni comunicative che talvolta rischiano di limitare il potenziale espressivo, condizionando significativamente la spontaneit\u00e0, l\u2019ascolto, l\u2019efficacia relazionale.<br \/>\nLa multiformit\u00e0 dei linguaggi che contraddistingue il laboratorio, guida i partecipanti attraverso una ricerca che si sviluppa individualmente per accedere poi a una dimensione collettiva.<br \/>\nL\u2019esplorazione del proprio potenziale creativo, espressivo, comunicativo, l\u2019incontro \u201csignificante\u201d con l\u2019altro, costituiscono un materiale necessario e irrinunciabile per sviluppare un approccio consapevole all\u2019interno della \u201crelazione d\u2019aiuto\u201d.<br \/>\nIl percorso che ogni partecipante intraprende e vive come esperienza personale, deve diventare una possibilit\u00e0 interpretativa \u201caltra\u201d per rileggere il proprio ruolo e il proprio fare.<br \/>\nLe proposte laboratoriali forniscono quindi, contemporaneamente, una duplice occasione: da una parte la ri-scoperta del proprio bagaglio esistenziale, dall\u2019altra la possibilit\u00e0 di rivisitare il training attraverso un\u2019operazione di meta-lettura.<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 dei conduttori \u00e8 quella di orientare i partecipanti all\u2019interno di una struttura pratico-teorica che non perda mai di vista gli aspetti etici, metodologici e trasformativi del fare educativo e riabilitativo.<br \/>\nSi \u201cprova\u201d per capire il potenziale propriocettivo, sensoriale, per testarne i limiti oltre che le possibili dilatazioni: si sperimenta la difficolt\u00e0 della sfida e della rinuncia.<br \/>\nSi esercita la disponibilit\u00e0 all\u2019incontro e all\u2019ascolto, in maniera amplificata, esagerandone il portato emotivo: talvolta l\u2019esperienza comporta fatica ma conduce a una \u201ccoscientizzazione\u201d degli aspetti relazionali pi\u00f9 sottili.<br \/>\nLa nostra proposta formativa si \u00e8 rivolta, in questi anni, a gruppi provenienti da un\u2019unica struttura o a diverse realt\u00e0 appartenenti comunque alla stessa cooperativa.<br \/>\nL\u2019intervento all\u2019interno di un team precostituito pu\u00f2 presentare alcune criticit\u00e0.<br \/>\nI partecipanti, spesso colleghi nello stesso contesto, talvolta sono legati da relazioni pi\u00f9 o meno consolidate, in alcuni casi condizionati da conflitti latenti, manifesti, riconosciuti, celati.<br \/>\nL\u2019esperienza prevede, anche in presenza di una struttura gerarchica, che il gruppo si esprima in una dimensione di mutua circolarit\u00e0.<br \/>\nLa pluralit\u00e0 dei ruoli ricoperti dai partecipanti pu\u00f2 rappresentare una preziosa risorsa, a patto che il gruppo vada a ri-comporsi attraverso un processo di riconoscimento delle complessit\u00e0 individuali.<br \/>\nL\u2019elemento di trasferibilit\u00e0 rappresenta il tratto distintivo di questo tipo di intervento e ne delinea i contorni.<br \/>\nTrasferire la ricerca laboratoriale nella quotidianit\u00e0 del contesto lavorativo, rappresenta un\u2019occasione per ricollocare il proprio \u201cfare\u201d.<br \/>\nI corsisti, a fine percorso, formuleranno una proposta laboratoriale che coinvolga colleghi e conduttori, assumendo cos\u00ec la responsabilit\u00e0 delle conduzioni: la richiesta \u00e8 quella di porre attenzione alla qualit\u00e0 degli esercizi, agli obiettivi e alle implicazioni che ne derivano.<br \/>\nIl lavoro verr\u00e0 supervisionato dai formatori e, successivamente, ampliato e inserito in un progetto pi\u00f9 esteso da realizzarsi nei vari contesti riabilitativi.<br \/>\nIn questi anni la struttura dei laboratori si \u00e8 plasmata e arricchita, attraverso le esperienze formative di ciascuno.<br \/>\nLa riflessione di Riccardo De Ferrari testimonia quanto la ricerca individuale e professionale sia strettamente collegata allo sviluppo e all\u2019approfondimento delle nostre proposte formative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201ccorpus\u201d dell\u2019esperienza di laboratorio sprigiona una serie di elementi di riflessione sulla natura pedagogica e trasformativa dell\u2019approccio. 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