{"id":2330,"date":"2020-03-04T14:54:01","date_gmt":"2020-03-04T13:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2330"},"modified":"2025-08-27T09:21:51","modified_gmt":"2025-08-27T07:21:51","slug":"14-percorsi-di-sostegno-alla-genitorialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2330","title":{"rendered":"14. Percorsi di sostegno alla genitorialit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>Se pensi di poter fare<\/em><br \/>\n<em>una cosa falla.<\/em><br \/>\n<em>Nell\u2019azione c\u2019\u00e8 genialit\u00e0, <\/em><br \/>\n<em>potenza, magia. <\/em><br \/>\n<em>(Wolfgang Goethe, Faust, Milano, Mondadori, 2003)<\/em><\/p>\n<p>L\u2019esperienza formativa si amplia: su suggerimento della d.ssa Umberta Cammeo il gruppo di formazione decide di intraprendere un percorso che supporti il lavoro svolto dagli \u201cambulatori dei Piccoli\u201d.<br \/>\nA sostegno delle giovani famiglie, la Coop. Genova Integrazione a marchio Anffas offre servizi riabilitativi rivolti ai bambini e propone ai genitori, oltre al counseling familiare, anche l\u2019opportunit\u00e0 di incontri strutturati a carattere informativo e formativo.<br \/>\nLa d.ssa Cammeo propone al gruppo di conduttori di mettere a disposizione la risorsa del laboratorio per sviluppare un progetto di sostegno ai giovani genitori degli ambulatori.<br \/>\nLa perplessit\u00e0 iniziale riguarda l\u2019impostazione del nostro lavoro che non ha natura terapeutica, n\u00e9 informativa.<br \/>\nL\u2019obiettivo sar\u00e0 dunque quello di costruire, intorno al genitore, un<em> setting<\/em> esperienziale che accolga, contenga, sostenga per poi ritradurre l\u2019esperienza emotiva e conoscitiva attraverso una pratica dinamica.<br \/>\nIl laboratorio diventa, soprattutto, uno spazio di \u201cdecompressione\u201d dove elaborare e approfondire temi legati alla comunicazione verbale e non verbale, alla relazione empatica, all\u2019espressivit\u00e0, al potenziamento della propria creativit\u00e0.<br \/>\nIl percorso nasce nel settembre 2009 come progetto-pilota e ha caratteristiche di sperimentabilit\u00e0: \u00e8 stato individuato un numero limitato di famiglie che si prester\u00e0, per l\u2019occasione, a una sperimentazione attiva, insolita all\u2019interno degli interventi di sostegno storicamente proposti dalla cooperativa.<br \/>\nSi prevede un ciclo di sei incontri a cadenza mensile.<br \/>\nAttraverso le proposte si intende creare uno spazio-tempo dove riconoscersi, per stimolare nei partecipanti consapevolezza di s\u00e9, capacit\u00e0 di osservare e di assumere punti di vista differenti, capacit\u00e0 di re-azione, flessibilit\u00e0 ed efficacia nella relazione.<br \/>\nL\u2019idea \u201cforte\u201d \u00e8 quella di sganciarli dal ruolo esclusivo di \u201cgenitore di un bambino disabile\u201d, per spostare l\u2019attenzione dal \u201cproblema\u201d e offrire uno spazio mentale, esperienziale ed elaborativo per attivare nuove energie.<br \/>\nL\u2019approccio utilizzato rimane principalmente caratterizzato dal percorso non verbale (sonoro, arteterapico, videoarteterapico, corporeo-relazionale) e dal verbale attraverso l\u2019utilizzo del linguaggio teatrale e metaforico.<br \/>\nL\u2019importanza e la delicatezza di questo intervento ha visto pi\u00f9 che mai necessario l\u2019apporto di una sistematica supervisione, in grado di sostenere e riorientare efficacemente i conduttori.<br \/>\nLa presentazione del lavoro si \u00e8 rivelata complessa e delicata proprio per la difficolt\u00e0 di riuscire a tradurre e ad argomentare, in maniera esaustiva, un\u2019esperienza veicolata, principalmente, da percorsi non verbali.<br \/>\nDopo un\u2019iniziale e prevedibile cautela, l\u2019atteggiamento del gruppo \u00e8 divenuto via via sempre pi\u00f9 disponibile, la qualit\u00e0 della relazione si \u00e8 significativamente modificata, passando da un lavoro autoriferito a una intenzionale ricerca dell\u2019altro, in uno scambio emotivo in costante evoluzione.<br \/>\nIl lavoro ha condotto i partecipanti alla comprensione degli intenti fondamentali della proposta, ha spostato l\u2019asse dell\u2019intervento dalle problematiche genitoriali alla valorizzazione della singola persona.<br \/>\nDalla traccia di riflessione proposta a fine percorso, sono emersi spunti e suggerimenti di straordinario rilievo.<br \/>\nLa traccia prevede tre semplici domande:<br \/>\nCosa ti aspettavi?<br \/>\nCosa hai trovato?<br \/>\nCosa ti porti via?<br \/>\nEcco le riflessioni conclusive di Laura Simeone e Luca Palmigiani, due giovani meravigliosi genitori:<br \/>\n\u201cQuello che non mi aspettavo assolutamente era di non toccare mai il \u2018problema\u2019, questa cosa mi ha meravigliato.<br \/>\nTutto avrei pensato tranne che non si sarebbe mai parlato di bambini, mai parlato di figli, mai parlato del nostro ruolo di genitori.<br \/>\nIn effetti, forse, questa \u00e8 stata la marcia in pi\u00f9; perch\u00e9 comunque la presenza del problema \u00e8 tangibile, per\u00f2 sta l\u00ec, un pochino accantonato nel tentativo di affrontare questa cosa attraverso un canale diverso.<br \/>\nIl canale non \u00e8 quello di parlare, parlarne sempre, di entrare nel vivo della cosa, ma di fare un lavoro su di noi, che ci consenta di mettere in piedi una parte \u2018tosta\u2019, sulla quale poi sviluppare tutto il resto.<br \/>\nQuesto \u00e8 stato stupefacente, non avevo molte altre esperienze ma in altri gruppi di aiuto il discorso sul \u2018problema\u2019 era sempre molto presente.<br \/>\nUn altro requisito vincente di questa esperienza \u00e8 stato che i luoghi comuni e le banalit\u00e0 sono stati banditi, e questo non \u00e8 semplice\u201d.<br \/>\n\u201cMi porto via una bella consapevolezza, l\u2019aver acquisito la coscienza che c\u2019\u00e8 una parte di me molto sotterrata, sopita, messa da parte, che per\u00f2 se voglio, con l\u2019aiuto degli altri (perch\u00e9 da soli \u00e8 molto difficile e non trovi mai il tempo e l\u2019opportunit\u00e0), lavorandoci, la puoi tirar fuori.<br \/>\nSapere che c\u2019\u00e8, visto che certe volte c\u2019\u00e8 il sospetto che sia completamente annullata, \u00e8 una bella sicurezza.<br \/>\nOra bisogna vedere come fare ad allenarsi, a tenerla viva, per\u00f2 sapere che esiste\u2026<br \/>\nCerte volte \u00e8 stupefacente come si possa lavorare alla soluzione di un problema per tutt\u2019altre vie e distantissimi, apparentemente, da quello che il problema \u00e8\u201d.<br \/>\nAlla luce dei risultati ottenuti, si \u00e8 fatto tesoro dell\u2019esperienza maturata durante l\u2019attuazione del progetto-pilota, proponendo un nuovo percorso ad altri genitori degli ambulatori.<br \/>\nIl lavoro alla sua seconda edizione, inaugurata nel settembre 2010, si \u00e8 nel frattempo modificato, anche rispetto alle adesioni che, in questo caso, hanno caratteristica di volontariet\u00e0.<br \/>\nIl gruppo dei conduttori inalterato nel suo assetto, ha sviluppato le proposte con maggiore dinamismo e flessibilit\u00e0, per meglio modularsi ai bisogni, pur mantenendo il rigore dell\u2019originario impianto teorico-metodologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se pensi di poter fare una cosa falla. 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