{"id":2356,"date":"2020-03-05T13:47:18","date_gmt":"2020-03-05T12:47:18","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2356"},"modified":"2025-08-27T10:03:37","modified_gmt":"2025-08-27T08:03:37","slug":"6-essere-fratelli-di-persone-con-autismo-quale-dimensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2356","title":{"rendered":"6. Essere fratelli di persone con Autismo: quale dimensione?"},"content":{"rendered":"<p>In termini evolutivi la situazione di fratelli e sorelle di bambini con disabilit\u00e0 non comporta fattori di rischio di per s\u00e9 ma richiede da parte degli adulti di riferimento, in particolare i genitori, qualche cautela e attenzione in pi\u00f9. Questi fratelli, infatti, affrontano, nel proprio percorso di sviluppo, sfide diverse rispetto a quelle in cui incorrono bambini che hanno fratelli e sorelle a sviluppo tipico (Dondi 2008).<br \/>\nParlando in specifico di Disturbi dello spettro Autistico, dobbiamo necessariamente considerare che le difficolt\u00e0 primarie di queste persone nell\u2019ambito dell\u2019interazione sociale e della comunicazione hanno una ricaduta anche all\u2019interno della relazione tra fratelli. In particolare, da uno studio condotto confrontando fratrie nelle quali era presente un soggetto con sindrome di Down, si \u00e8 osservato che nelle coppie di fratelli con un membro con Autismo i soggetti coinvolti trascorrevano meno tempo insieme, vi era un repertorio pi\u00f9 ristretto di iniziative rivolte all\u2019altro e meno comportamenti di imitazione reciproca (Knott et. al. 2005).<br \/>\nIn effetti, le stesse caratteristiche sintomatologiche dei soggetti con Autismo potrebbero esporre i fratelli a sviluppo tipico a sofferenze peculiari dovute ad alcuni fattori concomitanti (Witgens e Hayez 2005): oltre alle importanti difficolt\u00e0 nello scambio, le bizzarrie comportamentali possono esporre a situazioni di stigma sociale, facendo percepire nel tempo il contatto con gli altri, in presenza del fratello, come imbarazzante; inoltre \u00e8 talvolta possibile assistere a processi di \u201cparentificazione\u201d (di fronte a bambini che mostrano profili di sviluppo estremamente complessi e bisognosi di cure, come nell\u2019Autismo, \u00e8 possibile osservare momenti nei quali un fratello, maggiore o minore, accudisce l\u2019altro come se fosse un piccolo genitore, mettendo in secondo piano i propri bisogni e le proprie emozioni).<br \/>\nSebbene i dati di letteratura mostrino quadri sfumati e talvolta non concordanti, gli studi ci indicano la tendenza a un adattamento positivo delle fratrie di bambini con Autismo (Lanners e Lanners 2005). Ove si presentino difficolt\u00e0 specifiche, la richiesta di intervento da parte dei genitori ai professionisti \u00e8 rivolta all\u2019ambito psicosociale, per difficolt\u00e0 di adattamento (Rodrigue et al. 1993).<br \/>\nIn termini protettivi \u00e8 sicuramente importante che, dove possibile, i genitori si ritaglino momenti da trascorrere in attivit\u00e0 con il fratello a sviluppo tipico, nei quali dare spazio ai sentimenti che possono essere legati alla quotidianit\u00e0 familiare (Witgens e Hayez 2005). I genitori possono, inoltre, dare maggiore prevedibilit\u00e0 alle situazioni cercando di spiegare, secondo modi e tempi propri di ogni bambino e della sua et\u00e0, quali sono le caratteristiche del disturbo del fratello, per esempio, come viene diagnosticato e trattato. Ugualmente \u00e8 importante che i genitori consentano ai siblings, qualora ne venga manifestato il bisogno, la partecipazione a percorsi individuali o di gruppo nei quali esplicitare le proprie difficolt\u00e0 e incontrare altri fratelli che vivono esperienze quotidiane simili alle loro.<br \/>\nIn somma sintesi, sembra importante mantenere una prospettiva multidimensionale che tenga conto delle molte variabili che intervengono nello sviluppo, in stretto collegamento con la famiglia e i genitori, elementi centrali nella vita di ogni bambino. In continuit\u00e0 con questi temi, il progetto in essere presso l\u2019Ambulatorio Specialistico PRI-A del Dipartimento di Salute Mentale dell\u2019Azienda U.S.L di Bologna intende offrire uno spazio di ascolto psicologicamente orientato a fratelli e sorelle, di et\u00e0 compresa fra 6 e 18 anni, di bambini e ragazzi con diagnosi di disturbo dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, di seguito ASD), gi\u00e0 seguiti dal Servizio di Neuropsichiatria dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza dell\u2019Azienda U.S.L di Bologna; inoltre, lo spazio dedicato nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 dell\u2019Ambulatorio desidera offrire un sostegno anche per i genitori dei bambini con ASD che possono mostrare preoccupazioni per lo sviluppo emotivo dell\u2019altro figlio. All\u2019interno dello spazio proposto, la nostra maggiore attenzione \u00e8 rivolta a quelle che sono le strategie per fronteggiare le situazioni ad alto impatto emotivo che questi giovani utilizzano, individuando, nel contatto diretto e continuo con i genitori, i fattori di rischio e protettivi di ciascun individuo. Obiettivo ultimo del lavoro \u00e8 offrire alla famiglia un riferimento nel tempo di fronte a momenti eventualmente critici della crescita del figlio a sviluppo tipico.<br \/>\nDalla nostra esperienza, cos\u00ec come appare dagli studi sull\u2019argomento, non sembra rilevabile un andamento univoco relativo alla presenza di profili psicopatologici nei bambini fratelli di persone con Autismo. Senz\u2019altro la delicatezza delle interazioni tra fratelli \u00e8 ben espressa dalle parole di Giada (7 anni):<br \/>\n\u201cTu lo sai che mio fratello non riesce a parlare? Lui va da una dottoressa per imparare a parlare, a giocare, a rispettare le regole dei giochi, a fare di tutto. \u00c8 un problema bello grosso che non sa parlare.<br \/>\nLa cosa difficile quando sono con lui \u00e8 giocare, perch\u00e9 lui non \u00e8 tanto abituato a giocare con gli altri, anzi lui proprio picchia e graffia quando lo facciamo arrabbiare. A lui piace solo giocare con gli animali del mare, allora posso giocare con lui a questo gioco qui: il delfino, i pesci, lo squalo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In termini evolutivi la situazione di fratelli e sorelle di bambini con disabilit\u00e0 non comporta fattori di rischio di per s\u00e9 ma richiede da parte degli adulti di riferimento, in particolare i genitori, qualche cautela e attenzione in pi\u00f9. 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