{"id":2362,"date":"2020-03-05T14:48:20","date_gmt":"2020-03-05T13:48:20","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2362"},"modified":"2020-03-05T14:48:20","modified_gmt":"2020-03-05T13:48:20","slug":"9-anche-se-giulia-non-e-bella-un-percorso-bibliografico-tra-i-libri-per-bambini-e-ragazzi-sul-tema-dei-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2362","title":{"rendered":"9. Anche se Giulia non \u00e8 bella: un percorso bibliografico tra i libri per bambini e ragazzi sul tema dei fratelli"},"content":{"rendered":"<p>Il tema dei fratelli \u00e8 parte integrante della letteratura infantile: fiabe, albi illustrati, romanzi ne offrono mille esempi diversi. Ma quando un fratello o una sorella ha una disabilit\u00e0? Stranamente assente (o comunque poco presente) nella letteratura per adulti, questo aspetto \u00e8 affrontato nei libri per ragazzi fin dagli anni \u201990. I primi libri che ne parlano sono rivolti ai ragazzini pi\u00f9 grandi e dimostrano sensibilit\u00e0, capacit\u00e0 di empatia e di comprensione per i sentimenti di questi fratelli e sorelle messi un po\u2019 in ombra oppure schiacciati dal peso, a volte molto faticoso da portare, della disabilit\u00e0. Nel corso degli anni la tendenza a parlarne si \u00e8 accentuata e sono comparsi anche libri per i pi\u00f9 piccoli.<br \/>\nLe storie sono realistiche e, soprattutto, il racconto delle giornate passate insieme, dei sentimenti suscitati, spesso ambivalenti, d\u00e0 voce ai tanti bambini che non sempre sono ascoltati o non hanno il coraggio di dire apertamente quello che provano. Alcuni di questi libri sono fin troppo crudi nel rappresentare le difficolt\u00e0 legate alla convivenza con disabilit\u00e0 difficili quali quelle psichiche e al carico di responsabilit\u00e0 richiesto a questi fratelli sani, sui quali si riversano tutte le aspettative dei genitori.<br \/>\nProprio alla paura e al rifiuto fanno riferimento due libri tra i quali corre un filo sottile di collegamento. Parliamo di Mia sorella \u00e8 un mostro e del recentissimo \u00c8 non \u00e8 dove questi sentimenti risaltano nettamente. Il secondo libro, per\u00f2, compie un passo avanti e si conclude con una considerazione semplice ma di grande potenza evocativa: \u201cSara non assomiglia a nessuno. Credi che esistano due pietre, due cani, due foglie o due persone uguali?\u201d. Quindi Sara \u00e8 lontana da tutti, non assomiglia al resto della famiglia\u2026 Va esclusa per questo? La risposta, chiara e netta, \u00e8 no. Anche se a volte pu\u00f2 essere davvero scoraggiante, come ammette desolata la sorella qualche pagina prima.<br \/>\nCaratteristica comune delle storie che vi proponiamo \u00e8 l\u2019attenzione a disabilit\u00e0 di tipo cognitivo o psichico, non a caso quelle con cui \u00e8 pi\u00f9 difficile fare i conti per le maggiori difficolt\u00e0 di relazione e di comprensione.<br \/>\nAbbiamo voluto segnalare anche due libri che raccontano storie di fratelli, di rapporti difficili, di sentimenti contrastanti che li accomunano a tutti gli altri qui raccolti ma i cui protagonisti (ed \u00e8 una novit\u00e0 di questi ultimi anni) sono un ragazzo omosessuale in un caso e transessuale nell&#8217;altro. Ci preme precisare che non li abbiamo aggiunti perch\u00e9 consideriamo in qualche modo le differenze di genere come una disabilit\u00e0 ma perch\u00e9 sono libri belli in cui quello che emerge ed \u00e8 dominante sono le relazioni fra fratelli, ricche e significative.<br \/>\nInfine, appena arrivato dall&#8217;esposizione alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna un libro svizzero, non tradotto in italiano: \u00e8 uno dei sessanta libri selezionati per la mostra internazionale dei libri per bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 curata da Ibby, segno che, anche a livello internazionale, l\u2019attenzione verso i fratelli \u00e8 sempre maggiore.<br \/>\nElisabeth Laird,<em> Un fratello da nascondere<\/em>, Trieste, EL, 1993<br \/>\nIl tema della morte si intreccia a quello dei fratelli in questo bel romanzo per adolescenti, narrato in prima persona da Anna, che a dodici anni si trova a dover affrontare i problemi connessi alla nascita del nuovo fratellino, idrocefalo. Attraverso gli occhi della protagonista, si narra dei due anni di vita del bambino e dell\u2019intenso e positivo rapporto che si crea fra lui e la sorella, dei problemi fra i genitori, delle difficolt\u00e0 con la scuola, delle amicizie. Fino alla morte improvvisa del piccolo che offre lo spunto all\u2019autrice per una lucida riflessione sulla scomparsa di una persona cara e sul come la vita prosegue \u201cdopo\u201d.<br \/>\nJane Slepian, <em>Le rose del Bronx<\/em>, Milano, Mondadori, 1996<br \/>\nSpesso il tema della diversit\u00e0 si traduce solo in un invito, pi\u00f9 o meno esplicito, all\u2019accettazione, mentre in questo libro si affrontano temi pi\u00f9 scottanti e forse meno appariscenti, ma non per questo meno veri e concreti: le ansie e le aspettative dei genitori, la necessit\u00e0-dovere di accudire una sorella diversa, le divisioni che tale diversit\u00e0 pu\u00f2 portare in famiglia. La storia di Skip che ha una sorella di quindici anni, dalla mente semplice come quella di una bambina piccola, si dipana senza cedimenti mettendo sempre pi\u00f9 in evidenza la necessit\u00e0 (e la difficolt\u00e0) di una scelta da parte sua. Da un lato l\u2019amica, la libert\u00e0, l\u2019assenza di obblighi, l\u2019affetto incondizionato delle coetanee. Dall\u2019altro la famiglia, la sorella, il padre adorato. In un crescendo di tensione, il libro si avvia alla conclusione semplice, forse un poco scontata ma senz\u2019altro positiva, il cui messaggio non pu\u00f2 non essere inteso e capito fino in fondo dalle adolescenti cui il libro \u00e8 rivolto.<br \/>\nPaula Fox, <em>Festa di compleanno<\/em>, Milano, Mondadori, 1998<br \/>\nIl libro racconta di Paul e di Jacob, suo fratello, con Sindrome di Down. \u00c8 davvero difficile incontrare una storia che abbia interesse a scoprire il rapporto fraterno in una situazione dove \u00e8 presente il deficit e che lo fa in toni non favolistici ma ancorati al disagio e alla fatica di accettare questo legame. \u00c8 Paul che racconta questa difficolt\u00e0: attraverso le sue emozioni intense e contraddittorie entriamo nella quotidiana convivenza, rileggiamo con gli occhi di un bambino quanti cambiamenti suscita la nascita di un bimbo diverso. Il libro accompagna Paul e Jacob lungo l\u2019arco di sette anni. Possiamo seguire lo sforzo di Paul per non essere tirato dentro a una situazione che non vorrebbe vivere, le sue resistenze e gli slanci, le domande e i silenzi. \u00c8 solo dandosi il tempo di sentire disagi e incomprensioni che Paul pu\u00f2 vivere pienamente il momento di riconoscimento di Jacob come fratello, unico e diverso e parte della sua vita.<br \/>\nAngela Johnson, <em>Sussurri<\/em>, Milano, Mondadori, 1999<br \/>\n\u00c8 difficile vivere con una sorella diversa e lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 quando la diversit\u00e0 che la segna \u00e8 imprevedibile. \u00c8 Sophy, adolescente, che racconta la sua vita al fianco di Nicole e della sua schizofrenia. Una tematica difficile, dolorosa, di cui si fa fatica a parlare. L\u2019autrice riesce a dar voce alle paure e alle angosce di Sophy, sorella di carta di tanti fratelli e sorelle reali, riesce a farci capire come sia possibile insieme amare e odiare una sorella cos\u00ec. Ci dice come sia facile precipitare in un abisso di disperazione ma ci dice anche, con estrema chiarezza e decisione, che non sempre si precipita e che, anzi, \u00e8 possibile guardare avanti e sperare ancora. Un libro coraggioso che affronta il tema delicatissimo delle sofferenze mentali e affida un forte messaggio di speranza a un personaggio emblematico, la signorina Onyx che ha perduto tutto all\u2019epoca del nazismo.<br \/>\nLudovica Cima, <em>Lele goal!<\/em>, Padova, Messaggero di Padova, 2000<br \/>\nGiovanni e Lele sono fratelli: accomunati dalla passione del calcio, ma con una differenza. Lele ha la Sindrome di Down. Una storia di relazioni tra fratelli, raccontata con semplicit\u00e0 ma senza nascondere i momenti di fatica.<br \/>\nMarie-H\u00e9l\u00e8ne Delval, Susan Varley, <em>Un fratellino diverso dagli altri<\/em>, Milano, Einaudi, 2002<br \/>\n\u00c8 stata una gradevole sorpresa trovare questo libretto rivolto ai ragazzini pi\u00f9 giovani in cui i protagonisti sono conigli ma in cui il tema della diversit\u00e0 viene affrontato in modo molto concreto e reale, non attraverso metafore come accade quasi sempre nei testi per i pi\u00f9 piccoli. \u00c8 la sorellina di Toto che ci racconta com\u2019\u00e8 la vita con un fratello con la Sindrome di Down, sottolineando anche le fatiche e i momenti di rifiuto per arrivare a un\u2019accettazione piena che sa tener conto del deficit ma sa vedere anche tutto il resto.<br \/>\nMartha Heesen, <em>Mia sorella \u00e8 un mostro<\/em>, Milano, Feltrinelli, 2002<br \/>\nQuesto bel romanzo punta il riflettore sui sentimenti di rifiuto e sulle difficolt\u00e0 che devono affrontare i fratelli e le sorelle delle persone disabili, sul loro rapporto con la famiglia e il resto del mondo. Certamente tanti si riconosceranno nella protagonista e nella sua vita difficile. Sicuramente \u00e8 un bene che non si sentano soli e che sappiano che altri provano i loro stessi sentimenti. Ma troviamo inadatto il libro a bambini di 10-11 anni (come vorrebbe l\u2019indicazione della collana). A 10 anni ci deve essere posto per la speranza e, se pure \u00e8 difficile vivere con un fratello o una sorella diversi, \u00e8 necessario sapere che si pu\u00f2 guardare avanti e che ci sono spiragli di luce e mani che sostengono e aiutano a diventare grandi.<br \/>\nMary Rapaccioli, <em>Anche se Giulia non \u00e8 bella<\/em>, Milano, Arka, 2002<br \/>\n\u201cNonno, \u00e8 cos\u00ec brutto essere diversi?\u201d. \u201cA volte s\u00ec perch\u00e9 certe persone non capiscono e giudicano le cose o gli altri per quello che vedono. Succede anche a me. Pianto un seme e mi aspetto una pianta. Sulla busta dei semi c\u2019\u00e8 un pomodoro rotondo, cos\u00ec io mi aspetto che spunti una pianta di pomodori rotondi. Essere diversi \u00e8 saper gi\u00e0 in partenza che non sarai uguale al disegno che c\u2019\u00e8 sulla bustina dei tuoi semi, sarai diverso da quello che gli altri si aspettano da te. Ma alla fine sar\u00e0 solo il tempo che ci dir\u00e0 se quello che ci sembra solo diverso non \u00e8 diventato qualcosa di speciale\u201d. Pensieri, emozioni e vita quotidiana di una ragazzina alle prese con una nuova sorellina che ha la Sindrome di Down.<br \/>\nAnne Carling, <em>Una sorella \u00e8 una sorella \u00e8 una sorella<\/em>, Milano, Fabbri 2003<br \/>\n\u201cFrikk abbass\u00f2 lo sguardo su Viola; completamente immobile, la bimba muoveva gli occhi, ma sembrava non guardare niente di particolare. \u2018Vivi in un mondo lontano\u2019 disse Frikk tra s\u00e9. Un\u2019idea gli si present\u00f2 all&#8217;improvviso: cantare! \u2018Non ti abbiamo mai cantato la ninnananna che cantavamo quando eri nella pancia della mamma. Che sbadati!\u2019. Si chin\u00f2 lentamente su di lei e cominci\u00f2 a cantare\u201d. Dopo le prime settimane di vita in incubatrice, la sorellina di Frikk pu\u00f2 finalmente andare a casa ma i medici non sanno esattamente che danni abbia subito il suo cervello. E Frikk, saggio bambino di sei anni, dopo essere passato tra le fatiche e le paure di questa differenza, sa indicare ai suoi genitori smarriti la strada della vera accettazione e dell\u2019amore.<br \/>\nJanja Vidmar, <em>La mia Nina<\/em>, Reggio Calabria, Falzea, 2007<br \/>\nUna storia semplice che mostra una famiglia come tante altre, i genitori, due figli, il lavoro, la scuola. Nina per\u00f2 \u00e8 \u201cspeciale\u201d, lei \u201cha la sindrome\u201d come racconta il fratellino Tommy, compagno di mille avventure. Un bel libro che, accompagnando Tommy mentre fa i conti con la diversit\u00e0, permette ai piccoli lettori di avvicinarsi alla Sindrome di Down, e pi\u00f9 in generale alla diversit\u00e0, in un percorso di accettazione serena.<br \/>\nMarie-Aude Murail, <em>Oh boy!<\/em>, Firenze, Giunti, 2008<br \/>\n\u201cBart si sedette in poltrona e i due fratelli si guardarono. Li un\u00ec il medesimo sorriso, un misto di tenerezza e ironia. \u2018Grazie per tutto\u2019 disse Sim\u00e9on. \u2018Grazie per il resto\u2019. Grazie di essere entrato nella mia vita senza avvisare. Grazie di averne cambiato il corso e di aver cambiato me stesso. Ma siccome tutto questo non si confessa quando si \u00e8 il fratello maggiore, Bart non aggiunse nulla\u201d. Tre fratelli, orfani, alla ricerca di qualcuno che si prenda cura di loro. Un fratellastro gay alle prese con se stesso e responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grandi di lui. Una storia delicata che tocca temi difficili dalla malattia alla diversit\u00e0, dalle relazioni alle responsabilit\u00e0.<br \/>\nMarie-Aude Murail, <em>Mio fratello Simple<\/em>, Firenze, Giunti, 2009<br \/>\n\u201cTutti gli sguardi si rivolsero su Simple. Aveva le mani sotto il tavolo e gli occhi bassi. \u2018S\u00ec, ecco\u2019 disse Kl\u00e9ber \u2018\u00c8 mio fratello maggiore. \u00c8 ri\u2026 ritardato mentale\u2019 [\u2026] Perch\u00e9 il piccolo era il grande e il grande era il piccolo\u201d. Cosa succede se in un appartamento di studenti parigini arrivano due fratelli di cui il pi\u00f9 grande, Simple, ha il cervello di un bambino di tre anni? Una bella storia che affronta con ironia il tema della diversit\u00e0 e dei pregiudizi e indica nella capacit\u00e0 di ascolto e di immedesimazione una possibilit\u00e0 di contatto e di apertura.<br \/>\nCynthia Lord, <em>Niente giochi nell\u2019acquario<\/em>, Casale Monferrato (AL), Piemme, 2009<br \/>\n\u201cA volte vorrei che qualcuno inventasse una pillola che fa guarire dall\u2019autismo durante la notte. Come svegliandosi da un lungo coma, David mi direbbe: \u2018Diamine, Catherine, dove sono stato tutto questo tempo?\u2019 E diventerebbe un fratello normale, [\u2026] con il quale si pu\u00f2 scherzare e anche litigare\u201d. \u00c8 la stessa Catherine che racconta la sua estate, le sue amicizie, l\u2019incontro con Jason che non cammina e ha un grosso quaderno pieno di schede illustrate che gli permettono, indicandole, di comunicare. Ma soprattutto racconta il suo desiderio di \u201cnormalit\u00e0\u201d, la sua fatica ad accettare il fratellino e a non vergognarsi di lui mentre fa i conti con i pregiudizi che sono dentro ciascuno di noi.<br \/>\nDavid B.,<em> Il grande male<\/em>, Bologna, Coconino Press, 2010<br \/>\n\u201cPerch\u00e9 dovrei scocciare i miei genitori per una piccola esplosione nella mia testa quando hanno gi\u00e0 abbastanza da fare con mio fratello?\u201d. Questa lunga autobiografia a fumetti, che porta la firma di un maestro internazionale del graphic novel ed \u00e8 considerata il suo capolavoro, racconta l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza dell\u2019autore e la storia della sua famiglia nella difficile accettazione dell\u2019epilessia del fratello maggiore, mostrando le fatiche e i percorsi alla ricerca di impossibili guarigioni e di possibili soluzioni. La forma grafica non ne fa un libro per i ragazzi pi\u00f9 giovani ma piuttosto per giovani adulti.<br \/>\nJulie Anne Peters, <em>Luna<\/em>, Firenze, Giunti, 2010<br \/>\n\u201cEh s\u00ec, le volevo bene. Non poteva che essere cos\u00ec. Lei era mio fratello [&#8230;] Come ti ho gi\u00e0 detto, sono un transessuale. TS, se preferisci. Dovevo essere una ragazza, e lo sono, ma sono nato nel corpo sbagliato. Una sorta di anomalia che mi porto dietro dalla nascita\u201d. Liam-Luna narrato dalla voce della sorella, nel primo romanzo che nell\u2019affrontare il tema dell\u2019identit\u00e0 sessuale si ferma in particolare su quello della transessualit\u00e0. Un tema difficile che si tende a nascondere, soprattutto ai ragazzi che invece ne sentono tanto parlare, spesso in maniera distorta, dai mass media. Tanto pi\u00f9 \u00e8 importante questo romanzo perch\u00e9 sono proprio le parole dei libri, le storie, che possono aprire la strada alla conoscenza, all\u2019accettazione e al superamento dei pregiudizi.<br \/>\nMarco Berrettoni Carrara, Chiara Carrer, <em>\u00c8 non \u00e8<\/em>, Firenze, Kalandraka, 2010<br \/>\n\u201cUn\u2019ombra lungo i muri scivola e scompare. Chi \u00e8? [\u2026] \u00e8 Sara, mia sorella! Lei \u00e8 cos\u00ec, resta ore immobile, non parla, non ascolta, non guarda, spesso non partecipa a nessuno gioco\u201d. Poche parole e intense, bellissime illustrazioni per dare voce a una sorella bambina che esprime tutto il suo sconcerto, la sua paura e il suo affetto per Sara che vive in un suo mondo lontano ma \u00e8 capace di \u201cun affetto infinito e indistinto e tra il genio dei suoi calcoli e i colori dei suoi disegni Sara si illumina!\u201d. Poche parole che sanno per\u00f2 dare voce ai sentimenti di tanti fratelli e sorelle di carne che, ascoltandole, si sentiranno meno soli.<br \/>\nDoris Mei\u00dfner-Johannknecht, Melanie Kemmler, <em>Ein Geburtstag<\/em>, Zurigo, BajazzoVerlag, 2007<br \/>\nLa storia, con grandi illustrazioni e poche righe di testo, racconta di due ragazzini gemelli, uno dei quali, disabile, non vive in famiglia ma ritorna tutti gli anni per festeggiare a casa il compleanno. \u00c8 il fratello non disabile a descrivere tutti i preparativi fatti per questo arrivo, dalla sistemazione della cameretta alla predisposizione dei giochi e della musica preferiti dal suo gemello, \u00e8 sempre lui che pensa a quello che faranno. Pian piano alla gioia per il prossimo incontro si affianca il dolore per la disabilit\u00e0 del fratello che non potr\u00e0 neanche mettere le candeline sulla torta perch\u00e9 non \u00e8 capace, che sar\u00e0 sempre cos\u00ec \u201ccome un bimbo nel lettino per tutto il tempo che vivr\u00e0\u201d. Ed emerge la domanda che lo accompagna sempre \u201cperch\u00e9 a te e non a me?\u201d insieme alla profonda sintonia che, nonostante la lontananza, unisce i due fratelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dei fratelli \u00e8 parte integrante della letteratura infantile: fiabe, albi illustrati, romanzi ne offrono mille esempi diversi. Ma quando un fratello o una sorella ha una disabilit\u00e0? Stranamente assente (o comunque poco presente) nella letteratura per adulti, questo aspetto \u00e8 affrontato nei libri per ragazzi fin dagli anni \u201990. 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