{"id":237,"date":"2009-11-04T17:05:17","date_gmt":"2009-11-04T17:05:17","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=237"},"modified":"2025-12-11T23:46:41","modified_gmt":"2025-12-11T22:46:41","slug":"un-consultorio-familiare-nato-dall-esperienza-di-coppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=237","title":{"rendered":"9. Un consultorio familiare nato dall&#8217;esperienza di coppia"},"content":{"rendered":"<p>di Luciano e Rita Sgaravato<\/p>\n<p>Un consultorio familiare nato dall\u2019esperienza di coppia di Luciano e Rita Sgaravato Perch\u00e9 abbiamo pensato a far nascere un\u2019associazione con l\u2019obiettivo di promuovere e sostenere i valori della famiglia? La motivazione \u00e8 partita da lontano tanti anni fa, e si colloca entro un\u2019esperienza. Al decimo anno di matrimonio ci fu fatto l\u2019invito a partecipare ad un fine settimana sulla comunicazione di coppia. Ritenevamo di non aver problemi di comunicazione. Abbiamo invece toccato con mano che non ci dicevamo proprio tutto. Avevamo argomenti che non affrontavamo se non in generale, senza comunicarci l\u2019esperienza nostra personale. Eravamo convinti che il nostro dialogo fosse quanto di meglio pu\u00f2 accadere a due sposi. Ci siamo resi conto che il dialogo aperto, sincero e caloroso aveva bisogno di coinvolgimento maggiore come, per esempio, la comunicazione dei sentimenti fatta nella fiducia. In dieci anni di matrimonio non avevamo mai litigato; abbiamo anche scoperto la validit\u00e0 positiva del litigio e del confronto franco e onesto. Ci siamo accorti che il nostro rapporto poteva essere costantemente migliorato. Abbiamo anche visto, contrariamente a quanto pensavamo, che avremmo potuto un giorno trovarci nelle medesime difficolt\u00e0 che avevamo notato in altre coppie di sposi. Non pensavamo che alla base delle crisi di coppia c\u2019\u00e8 la difficolt\u00e0 di dialogare. Quella scoperta ci ha fatto vedere che molte coppie avevano problemi ed entravano in crisi perch\u00e9 il dialogo veniva meno, e alla delusione subentravano la recriminazione, i rancori, i confronti sul \u201cche cosa hai fatto tu mentre io ho fatto tanto\u201d, \u201cora tocca a te e non sempre a me\u201d. Le esperienze incisive di quei due giorni erano legate all\u2019ascolto, alla fiducia reciproca, alla comunicazione dei sentimenti. La fiducia \u00e8 la chiave del dialogo e non c\u2019\u00e8 dialogo senza ascolto. Da l\u00ec \u00e8 nata la nostra passione per la comunicazione nella coppia. Non volevamo tenere per noi qualcosa che ci aveva fatto bene; in pi\u00f9, avendo toccato con mano tante sofferenze nelle coppie anche nostre amiche, ci veniva spontaneo cercare di fare qualcosa di utile. Abbiamo pensato che si doveva dar inizio ad un consultorio matrimoniale. Progetto non facile da realizzare. Ha richiesto la sensibilizzazione di persone per tre anni consecutivi. Ogni marted\u00ec mattina ci trovavamo a progettare corsi di esperienza di comunicazione per coppie di sposi e per fidanzati. Fino a quando abbiamo deciso, insieme ad altri, di fondare un\u2019associazione di volontariato che avesse come obiettivo immediato, a medio e a lungo termine, il dialogo in coppia. L\u2019abbiamo chiamata \u201cAssociazione spazio famiglia\u201d, anche se noi miravamo principalmente alla coppia, perch\u00e9 riteniamo che i figli, pi\u00f9 che avere genitori che li amano, hanno bisogno di genitori che si amano. L\u2019interesse alla famiglia, nel rapporto di coppia e nel rapporto genitori-figli, \u00e8 andato crescendo perch\u00e9 abbiamo visto che le crisi matrimoniali colpiscono le giovani coppie con sempre maggior frequenza. Ci\u00f2 che maggiormente ci ha fatto male \u00e8 stata la sofferenza che c\u2019\u00e8 in ogni divisione, ma soprattutto la sofferenza impotente dei figli espressa nel loro mutismo e nel cambiamento di comportamento che non d\u00e0 brecce ad entrare nella loro intimit\u00e0. Perdono la fiducia nel mondo intero e diventano reattivi o si chiudono come conchiglie. Lacrime e lacrime bagnano le divisioni di coppia. Questo i mass-media non lo dicono, ma noi abbiamo potuto vederle.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p><strong>Inizi di un progetto<\/strong><br \/>\nAbbiamo iniziato l\u2019attivit\u00e0 di consulenza per aiutare i singoli, le coppie e le famiglie ad individuare e chiarire i propri problemi, avendo la certezza che questo lavoro di chiarimento dentro di s\u00e9 permette loro di individuare la soluzione adeguata alle loro difficolt\u00e0. Il sostegno che l\u2019attivit\u00e0 di consulenza procura \u00e8 soprattutto di far vedere ad ognuno che \u00e8 capace di gestire se stesso avendone le competenze e le risorse. Il Consultorio dell\u2019Associazione \u00e8 a Codigoro, che \u00e8 il centro geografico del Basso ferrarese. Con l\u2019attivit\u00e0 consultoriale diamo risposta alle richieste di questo territorio. Abbiamo trovato difficolt\u00e0 a reperire la sede. Non avendo fondi, non potevamo impegnarci a prendere in affitto gli ambienti di cui avevamo bisogno. Abbiamo cercato gli ambienti presso le parrocchie vicine a Codigoro per averli in comodato, ma senza risultati. Quando ormai pensavamo che il progetto avrebbe dovuto attendere, abbiamo avuto l\u2019offerta di collocarci in un ambiente all\u2019interno del Palazzetto dello Sport, da cui abbiamo ricavato tre spazi adatti a rispondere alle esigenze di segreteria, di consulenza e di incontri per piccoli gruppi. Le persone che offrono consulenza sono attualmente nove. Abbiamo iniziato nel gennaio del 2000 con tre consulenti. La squadra \u00e8 coordinata da uno di loro con maggiore esperienza che cura, in \u00e9quipe, l\u2019assegnazione dei casi e l\u2019organizzazione dell\u2019attivit\u00e0 in generale. La consulenza \u00e8 seguita mensilmente dall\u2019attivit\u00e0 di supervisione effettuata da un validissimo psicologo psicoterapeuta, il Dott. Dario Contardo Seghi, presso lo studio del quale gli operatori si recano per la durata di pi\u00f9 di due ore. Abbiamo sperimentato un grande entusiasmo e un forte affiatamento tra operatori. Difficolt\u00e0 vi sono nel presentarci come tecnici in un settore che nel servizio pubblico \u00e8 gestito sul versante medico. Infatti, nella cultura dell\u2019ambiente, si conosce la psicoterapia, la psichiatria, ma non si \u00e8 mai accostata la figura del consulente che si presenta come il tecnico della relazione di aiuto alla persona, alla coppia e alla famiglia. Nella nostra professione di insegnanti elementari prima e direttori didattici poi abbiamo seguito le vicende dei tempi.<\/p>\n<p><strong>Calo demografico e tossicodipendenza: due stimoli<\/strong><br \/>\nDue occasioni ci hanno fatto prendere in considerazione il rapporto genitori-figli: prima di tutto il calo demografico, che ha dimezzato in sei anni la popolazione scolastica, e poi il problema droga. Con il calo demografico sono apparsi vari problemi, tra cui quello dei genitori iperprotettivi verso i figli; si \u00e8 esteso il fenomeno del figlio unico con sei adulti alle spalle (genitori e rispettivi nonni materni e paterni), \u00e8 scomparsa in molti casi l\u2019esperienza del fratello con cui condividere tutto, e si sono acuite in questi figli unici le esigenze di avere momenti sempre pi\u00f9 frequenti di convivenza tra pari. Nonostante la premura degli adulti, si sono cominciate a verificare le difficolt\u00e0 di gestione del rapporto genitori-figli, contemporaneamente del resto alle difficolt\u00e0 nel rapporto insegnanti-alunno. La seconda occasione \u00e8 stata la paura della droga, che cominciava a rendersi presente senza farsi conoscere. Per gli insegnanti la droga non era un problema scolastico, perch\u00e9 riguardava i ragazzi fuori dalla scuola dell\u2019obbligo che erano generalmente maggiorenni. La droga cominciava ad essere uno spauracchio: si poneva il problema se nominarla o non nominarla, se parlarne o non parlarne a scuola come fatto di prevenzione, perch\u00e9 si temeva di fare pubblicit\u00e0 al prodotto incrementando il mercato. All\u2019inizio della nostra carriera professionale, il rapporto con i genitori \u00e8 stato sempre di colloquio individuale nei momenti prestabiliti dalla consegna delle pagelle o per richieste singole. Diventati ambedue direttori didattici, il problema del rapporto con i genitori si \u00e8 posto in maniera consistente. Per saperne di pi\u00f9 della droga ci siamo avvicinati a una comunit\u00e0 di accoglienza del Ceis di Ravenna, e l\u00ec siamo incappati nel problema del rapporto con i genitori. Il problema droga, per essere risolto, doveva coinvolgere i genitori, i fratelli, i fidanzati o le fidanzate e i parenti tutti dei giovani che avevano problema di dipendenza dalla \u201croba\u201d. Il recupero consisteva nel rifare i rapporti in famiglia tramite il dialogo, l\u2019accettazione delle persone per quello che valgono e non per quello che fanno. Si puntava sulla cultura dell\u2019essere e non dell\u2019avere. Stranamente, negli incontri ai quali per vari anni abbiamo partecipato a Ravenna, non si parlava di droga ma di dialogo. Come dirigenti scolastici ci siamo dati da fare per riunire i genitori e discutere con loro sul rapporto genitoriale. Si facevano quattro serate per toccare alcuni temi forti come l\u2019ascolto, il dialogo, i permessi e la valorizzazione dei figli (accettazione incondizionata). Le riunioni erano molto affollate, i genitori rimanevano toccati: molti concludevano dicendo di avere sbagliato tutto nel rapporto con i figli, altri invece si ponevano nell\u2019atteggiamento di valorizzare i figli perch\u00e9 questi si sentissero accolti, stimati, considerati validi e capaci di dialogo. Tutte le serate confermavano la necessit\u00e0 di avere un dialogo che era mancante o che poteva migliorare. Le serate erano cos\u00ec strutturate: venti minuti per l\u2019esposizione di un tema, cui facevano seguito i lavori per gruppi di genitori, in cui un animatore guidava gli interventi e poneva domande mirate a stimolare le singole persone a vedere la propria vita e non a fare discorsi o riflessioni. L\u2019obiettivo non era dibattere problemi, ma fare piccole esperienze capaci di incidere sul comportamento delle persone e renderle coscienti di poter migliorare le proprie capacit\u00e0 di mettersi in rapporto. Sono stati anni intensi al termine dei quali, nel delta veneto, \u00e8 nata l\u2019associazione di volontariato \u201cSolidariet\u00e0 Delta\u201d per il recupero dei giovani dalla tossicodipendenza. Insieme ad alcune insegnanti, alcuni genitori e giovani del luogo si sono dati da fare ed oggi \u00e8 nata una struttura di accoglienza che opera in collaborazione con la Caritas diocesana e la Struttura sanitaria locale. Le origini di questa associazione e la sua attivit\u00e0 risalgono appunto a prima del 1992, anno di comparsa della circolare ministeriale che invitava le scuole ad interessarsi del rapporto genitori-figli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un consultorio familiare nato dall&rsquo;esperienza di coppia di Luciano e Rita Sgaravato Perch&eacute; abbiamo pensato a far nascere un&rsquo;associazione con l&rsquo;obiettivo di promuovere e sostenere i valori della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3592,3591,3607],"edizioni":[33],"autori":[222],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3728],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=237"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5636,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/237\/revisions\/5636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=237"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=237"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=237"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=237"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=237"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=237"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}