{"id":2380,"date":"2020-03-06T11:35:01","date_gmt":"2020-03-06T10:35:01","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2380"},"modified":"2025-08-27T10:23:26","modified_gmt":"2025-08-27T08:23:26","slug":"4-la-differenza-non-e-una-sottrazione-disabilita-e-libri-in-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2380","title":{"rendered":"4. La differenza non \u00e8 una sottrazione: disabilit\u00e0 e libri in viaggio"},"content":{"rendered":"<p>(intervento tenuto al convegno \u201cLa lettura condivisa\u201d, Villa Montalvo, Campi Bisenzio, Firenze, 2010)<\/p>\n<p>\u201cI libri sono i nostri occhi magici\u201d dice Dashdondog Jamba, poeta, libraio itinerante nelle steppe della Mongolia, premio IBBY 2008 per la promozione della lettura. Luoghi di incontro, dentro e fuori le pagine, fra narrazioni, storie personali, destini possibili, i libri sono preziose occasioni di relazione.<br \/>\nIBBY \u00e8 la rete mondiale che sancisce oggi l\u2019impegno di 72 paesi nei confronti della lettura per ragazzi, della letteratura di qualit\u00e0, del diritto e dell\u2019accesso al libro.<br \/>\nLa storia della sua fondatrice, Jella Lepman, \u00e8 raccontata nella sua autobiografia (La strada di Jella, Roma, Sinnos, 2009) ed esprime la motivazione di fondo che anima questo organismo. Inviata dal governo americano in una Germania devastata dagli orrori della guerra e del nazismo, la giornalista Jella Lepman diviene protagonista di uno dei pi\u00f9 straordinari progetti di rinascita culturale e sociale. A questa figura originale di intellettuale in divisa viene affidato il compito di \u201cfare qualcosa\u201d per donne e bambini tedeschi che vivono in mezzo a macerie fisiche e spirituali. L\u2019audace idea di Jella \u00e8 mettere in piedi un progetto di cooperazione internazionale attorno al libro per bambini, facendo richiesta alle altre nazioni di donare e spedire i loro migliori libri illustrati (con poco testo, perch\u00e9 siano accessibili) per i bambini tedeschi. In questo modo il progetto suscita l\u2019idea stessa di futuro di una nazione che si trova in condizioni miserabili e invita gli altri paesi a rivolgersi alle sue generazioni presenti e future. Il sogno, il racconto, la solidariet\u00e0 e la caparbiet\u00e0 di Jella diventano, non senza difficolt\u00e0, una mostra bibliografica, una rete di cooperazione internazionale e poi una biblioteca per ragazzi, la Jugendbibliotek di Monaco, che sar\u00e0 riparo, luogo di relazione, laboratorio di democrazia partecipata, cultura dell\u2019internazionalit\u00e0, teatro di esperienze artistiche e umane preziose, per bambini, famiglie, operatori.<br \/>\nJella Lepman fu capace di scavalcare le burocrazie paralizzanti e di coinvolgere politici e intellettuali; ricevette il sostegno di Eleanor Roosevelt, e ottenne la partecipazione di Ortega Y Gasset che pronunci\u00f2 la prolusione al primo convegno dedicato ai libri per bambini, nel 1951. Una rete fra paesi diversi, uniti per lavorare nella direzione della pace, attraverso lo \u201cstrumento\u201d del libro per bambini: una utopia che diviene realt\u00e0 e, dopo i primi anni di mostre bibliografiche in luoghi fisicamente e con difficolt\u00e0 strappati alle rovine, si concretizzer\u00e0 nel 1953 nell\u2019impegno ampio del Comitato Internazionale per i Libri per Bambini: IBBY (International Board on Books for Young People).<br \/>\nIl progetto di Jella Lepman, vivo ancora oggi, \u00e8 quello di creare, attraverso il libro per ragazzi, ponti fra bambini, paesi e realt\u00e0 diverse. L\u2019esperienza pionieristica della Biblioteca Internazionale di Monaco mette subito in luce la necessit\u00e0 di confrontarsi con libri diversi e bambini diversi.<br \/>\nScrive Jella: \u201c\u2018Le bambine vorrebbero iscriversi alla sua biblioteca mentre siamo qui\u2019, mi disse l\u2019insegnante. Fui presa da un panico momentaneo. Cos\u00ec domandai alle bambine \u2018Quali libri preferite?\u2019. \u2018Gli stessi preferiti dalle altre bambine\u2019, rispose una ragazzina. \u2018Non storie di santi o di bravi bambini\u2019. Queste bambine cieche, con la loro straordinaria capacit\u00e0 di fare esperienza, divennero presto delle frequentatrici regolari\u201d.<br \/>\nIl libro si propone dunque come luogo di incontro, mediatore di relazione e strumento di condivisione nella scoperta del mondo, uno spazio di diritto, da difendere con impegno.<br \/>\nScrive, anni dopo, Tordis \u00d8rjas\u00e6ter, docente di Pedagogia Speciale all\u2019Universit\u00e0 di Oslo, una delle promotrici del Centro di Documentazione IBBY dedicato specificamente al tema della disabilit\u00e0:<br \/>\n\u201cOgni bambino, ogni ragazzo ha diritto di godersi la vita con i libri, anche quei ragazzi che non possono leggere o che hanno gravi problemi di linguaggio. I libri illustrati possono essere di aiuto nello stimolare lo sviluppo del linguaggio, l\u2019identit\u00e0 e la socializzazione. Possono alleviare la solitudine e permettere esperienze artistiche, culturali e di gioia\u201d.<br \/>\nIl Centro si trova a Boerum, vicino Oslo, ed \u00e8 oggi diretto da Heidi Cortner Boiesen, che approda a questo ruolo dopo molti anni di esperienza come bibliotecaria per bambini: \u201cAll\u2019inizio ero un po\u2019 preoccupata del nuovo incarico, poi ho realizzato che i bambini disabili hanno gli stessi interessi e gli stessi sentimenti di tutti i bambini quando vengono in una biblioteca\u201d.<br \/>\nHeidi \u00e8 la curatrice della selezione internazionale che ogni due anni diviene la mostra Outstanding Books for Young People with Disabilities, una collezione di circa settanta libri che viaggia poi, grazie all&#8217;impegno delle sezioni nazionali di IBBY, nei diversi luoghi, soprattutto biblioteche, che ne fanno richiesta.<br \/>\nSono tre le categorie della selezione internazionale, molti i modi per scegliere, offrire e condividere la lettura in relazione alle necessit\u00e0 speciali:<br \/>\n&#8211; libri con codici speciali (Braille, Pics, Liss, adattati)<br \/>\n&#8211; libri della produzione regolare che si prestano alla lettura per caratteristiche morfologiche (chiarezza e semplicit\u00e0 delle immagini, ecc.)<br \/>\n&#8211; libri che offrono una rappresentazione della disabilit\u00e0 utile per favorire conoscenza e relazione.<br \/>\nAncora Heidi: \u201cI bibliotecari per bambini possono avere una funzione molto positiva nell&#8217;abbattere barriere e stereotipi e nel gettare ponti di comunicazione per l\u2019accettazione reciproca dei bambini. L\u2019accesso ai libri e alla lettura ha la facolt\u00e0 di allargare l\u2019orizzonte dell\u2019esperienza personale del mondo. \u00c8 per questo che portiamo avanti il nostro lavoro quotidiano, la documentazione, la selezione internazionale\u201d.<br \/>\nUno dei temi importanti per il lavoro della rete internazionale \u00e8 porre l\u2019accento sulla qualit\u00e0 dei libri, come sottolinea Heidi: \u201cA chi non legge deve essere data l\u2019opportunit\u00e0 di sperimentare la letteratura in un modo che la renda significativa. Molti bambini hanno bisogno di una guida che li introduca alle meravigliose avventure che sono nascoste nei libri\u201d.<br \/>\nI lettori sono sempre tutti diversi fra loro e cos\u00ec diviene centrale la responsabilit\u00e0 pedagogica di chi sceglie i libri per i ragazzi, li produce, li offre, ne facilita l\u2019incontro con i lettori, \u201ci custodi dell\u2019immaginazione\u201d, come li chiama il critico americano Leonard Marcus.<br \/>\nIn cosa consiste questa responsabilit\u00e0 di guida o di scelta?<br \/>\nRisponde Heidi: \u201cChi guida deve suscitare nei bambini l\u2019interesse e l\u2019inclinazione al leggere. Spesso i bambini fanno commenti che non c\u2019entrano con le storie che ascoltano. Forse la storia ha fatto balenare un\u2019idea o un\u2019associazione di idee \u2013 l\u2019effetto generale \u00e8 la comunicazione e l\u2019uso del linguaggio. L\u2019\u2018interruzione\u2019 \u00e8 in realt\u00e0 reazione e partecipazione \u2013 che sono parte del processo di insegnamento e di apprendimento\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una filastrocca di Astrid Lindgren, dedicata al senso di offrire il gusto della lettura ai bambini.<br \/>\n\u00c8 questo un modo per chiudere questo piccolo percorso tra i libri in viaggio e salutarci.<\/p>\n<p><em>Oh, fate potenti! Non date a mio figlio come dono di battesimo <\/em><br \/>\n<em>solo bellezza, salute, ricchezza e <\/em><br \/>\n<em>tutte le altre cose che di solito portate. <\/em><br \/>\n<em>Fate che il mio bambino abbia sete di lettura, <\/em><br \/>\n<em>ve ne supplico con tutto il cuore! <\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 io desidero che il mio bambino tenga in mano <\/em><br \/>\n<em>la chiave per un paese delle meraviglie, dove si possa recuperare <\/em><br \/>\n<em>la pi\u00f9 bella di tutte le gioie.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(intervento tenuto al convegno \u201cLa lettura condivisa\u201d, Villa Montalvo, Campi Bisenzio, Firenze, 2010) \u201cI libri sono i nostri occhi magici\u201d dice Dashdondog Jamba, poeta, libraio itinerante nelle steppe della Mongolia, premio IBBY 2008 per la promozione della lettura. 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