{"id":2384,"date":"2020-03-06T11:46:09","date_gmt":"2020-03-06T10:46:09","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2384"},"modified":"2025-08-27T10:27:53","modified_gmt":"2025-08-27T08:27:53","slug":"6-luniverso-di-carta-dei-bambini-sordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2384","title":{"rendered":"6. L\u2019universo di carta dei bambini sordi"},"content":{"rendered":"<p>Leggere \u00e8 un diritto fondamentale: conduce a sapere, a pensare, a scegliere. Cos\u00ec enuncia la Carta dei diritti del Lettore presentata al recente salone del libro di Torino.<br \/>\nL\u2019affermazione \u00e8 da condividere in pieno, e ci mette subito di fronte ai bambini e alle persone per cui la lettura pu\u00f2 rimanere un grande ostacolo, come lo \u00e8 stato all\u2019inizio per tutti. Le persone con vari tipi di disabilit\u00e0 uditive, per esempio.<br \/>\nNon basta imparare a pronunciare una parola o a decifrarne una scritta per capirne il significato. Cos\u00ec come non basta riconoscere tutte le parole presenti in una frase per comprenderne il senso.<br \/>\nPer ogni bambino la parola corrisponde a suoni che ha sentito e che continuamente sente, a cui ha attribuito un valore, un significato, nel confronto con adulti o nell\u2019interazione con altri bambini che gli stanno vicino.<br \/>\nMolti di questi suoni complessi, parole e frasi, il bambino li ha uditi per caso, nel grande flusso di suoni che il suo orecchio riceve e il suo cervello elabora e memorizza, senza che ce ne sia coscienza; li ha conosciuti nel colloquio continuo con la mamma e i familiari; li ha incontrati in storie a lui raccontate; li ha confrontati in contesti diversi.<br \/>\nLeggere e scrivere diventa quindi un\u2019operazione pi\u00f9 o meno lunga e pi\u00f9 o meno complessa di unione di esperienze a cui si arriva come una logica conseguenza, anche per le sollecitazioni dell\u2019ambiente intorno, per le osservazioni dirette che si fanno, per il confronto con le scritte che compaiono nelle pubblicit\u00e0, nei cartelloni, nei libri, accanto a immagini e illustrazioni.<br \/>\nIl bambino con sordit\u00e0 per diventare capace di leggere ha bisogno di essere condotto a conoscere segni e segnali che non pu\u00f2 sentire, appresi con continuo esercizio e con una certa fatica, non naturalmente come gli altri bambini. Questo percorso potr\u00e0 offrirgli vantaggi importantissimi, perch\u00e9 la lettura pu\u00f2 diventare la fonte pi\u00f9 ampia di conoscenza, di sollecitazione al pensiero, di stimolo a elaborare progetti, a porsi domande, a sviluppare creativit\u00e0. L\u2019atteggiamento da sostenere e provocare, fin da piccolissimi, \u00e8 il piacere di comunicare e di relazionarsi con gli altri partendo dalle esperienze di gioco e dalla vita quotidiana.<br \/>\nIl libro deve entrare nell&#8217;esperienza del bambino con difficolt\u00e0 uditiva fin da subito, come strumento piacevole, familiare e da condividere, da accompagnare a ogni forma di terapia abilitativa del linguaggio, ma anche a ogni occasione educativa, sia familiare che scolastica.<br \/>\nLa strategia \u00e8 quella di riuscire a trasformare il libro da oggetto-ostacolo ad amico.<br \/>\nPer realizzare a pieno il diritto di leggere non si tratta di creare libri speciali o specifici, ma \u00e8 necessario offrire ai bambini con sordit\u00e0 tutte le occasioni favorevoli possibili per avvicinarsi e appropriarsi della lingua italiana, strumento fondamentale per una vera inclusione, che comprende la lettura.<br \/>\nL\u2019obiettivo a lungo termine si traduce nella possibilit\u00e0 per il bambino di poter scegliere quello che pi\u00f9 lo interessa o lo attira da uno scaffale di una qualsiasi libreria e di riuscire a studiare i libri di testo proposti dalla scuola, come dovrebbero poter fare tutti.<br \/>\nConquistare competenza linguistica \u00e8 un percorso sicuramente impegnativo ma possibile, in cui gli adulti \u2013 genitori, educatori, tecnici, professionisti \u2013 giocano un ruolo fondamentale, soprattutto nel provocare nel bambino un atteggiamento curioso e interessato verso ci\u00f2 che accade, farlo sentire sicuro di s\u00e9 e fiducioso nei confronti degli altri.<br \/>\nLa fatica e l\u2019impegno che i bambini con deficit uditivi devono impiegare per entrare in comunicazione con gli adulti di riferimento o con i compagni, per comprendere le situazioni che incontrano e per comunicare le proprie esigenze o le proprie scoperte, devono essere affiancati dalla soddisfazione di essere accolti, di comprendere e di partecipare insieme.<br \/>\nQuesto significa che fin da piccolissimi hanno grandi vantaggi nel vivere in ambienti in cui il piacere supera la fatica, dove il gioco scalza l\u2019esercizio, dove gli stimoli adeguati annullano le richieste di prestazioni.<br \/>\nLa motivazione quindi gioca un ruolo fondamentale nel sostenere il bambino sordo nel percorso, impegnativo, di avvicinamento al libro e alle storie.<br \/>\nIl ruolo dell\u2019adulto che media l\u2019incontro con il libro, soprattutto se pensiamo al bambino ancora piccolissimo, \u00e8 perci\u00f2 fondamentale perch\u00e9 in base alle sue scelte e alle sue proposte potr\u00e0 stimolare e incentivare quell&#8217;interesse e quella curiosit\u00e0 che porteranno il bambino a richiedere e a ricercare i libri.<br \/>\nUna proposta ripetuta non adeguata pu\u00f2 portare a un rifiuto del libro; sapere cosa si propone e perch\u00e9, pu\u00f2 invece incidere positivamente sul percorso di crescita del bambino.<br \/>\nL\u2019adulto quindi deve conoscere i libri, amarli, e continuamente ricercare le proposte di qualit\u00e0 che l\u2019editoria per bambini e ragazzi, italiana e straniera, offre al mercato.<br \/>\nSe ci si riferisce infatti come bacino di scelta non ad alcuni libri specifici, ma a tutti i libri per bambini esistenti nelle librerie, le possibilit\u00e0 a disposizione si moltiplicano e cos\u00ec anche la variet\u00e0 di contenuti, stili grafici e strutture narrative.<br \/>\nBisogna saper scegliere in base alle esigenze e in base agli obiettivi che ci si pongono.<br \/>\nSi possono trovare libri senza parole, libri fotografici, libri con illustrazioni molto descrittive e lineari rispetto alla narrazione, oppure illustrazioni che si discostano molto dalla realt\u00e0, storie costruite in poche righe, racconti con strutture complesse, libri che ripetono pi\u00f9 volte la stessa frase\u2026 e via dicendo.<br \/>\nSi possono trovare i libri pi\u00f9 adeguati, per forma, struttura, immagini, per quel bambino, in quel momento.<br \/>\n\u00c8 importante avvicinarsi ai libri con uno spirito di ricerca e con la creativit\u00e0 necessaria per poter trovare in essi aiuti, suggerimenti, strategie per supportare, rinforzare, stimolare il pi\u00f9 possibile la comprensione del bambino che si ha di fronte.<br \/>\nIl libro offre di per s\u00e9 due caratteristiche molto utili al bambino sordo: la permanenza e la ripetibilit\u00e0.<br \/>\nIl libro \u00e8 un oggetto che rimane nel tempo e come tale pu\u00f2 essere letto e riletto pi\u00f9 volte.<br \/>\nQuesto \u00e8 un fatto normale, anzi, \u00e8 uno degli aspetti che rende il libro cos\u00ec piacevole ai bambini. Le storie, raccolte nelle immagini, possono essere guardate numerose volte senza perdere interesse. Il libro prima di tutto offre tempo, senza stancare.<br \/>\nIl libro inoltre \u00e8 un oggetto creato appositamente per comunicare e inevitabilmente mette in relazione.<br \/>\nLeggere insieme un libro significa condividere un contesto e informazioni visibili, che si possono indicare, nominare, commentare.<br \/>\nLe immagini possono diventare un importante supporto alla comunicazione, perch\u00e9 possono rendere visibile un concetto al quale ci si riferisce o aiutare a ri-raccontare ci\u00f2 che si \u00e8 compreso. La variet\u00e0 di contenuti e di stili delle illustrazioni permette di affrontare la stessa tematica da pi\u00f9 punti di vista, \u00e8 una sorta di dizionario dei sinonimi molto ricco, che propone molte varianti non stereotipate.<br \/>\nIl semplice fatto che il libro \u00e8 fatto di pagine che si susseguono una dopo l\u2019altra seguendo una certa logica e un filo di significato ben preciso, aiuta il bambino a comprendere che esiste una certa sequenza tra gli avvenimenti, che si susseguono per nessi di causa\/effetto.<br \/>\nAcquisire tale capacit\u00e0 non \u00e8 affatto scontato ed \u00e8 un ambito su cui \u00e8 necessario interrogarsi e su cui lavorare a fondo. \u00c8 importante scegliere quei libri che aiutano a comprendere il nesso tra gli avvenimenti e che stimolano la curiosit\u00e0 nel semplice gesto di girare pagina, per poter scoprire cosa succeder\u00e0.<br \/>\nEntrare in questo meccanismo significa aiutare il bambino a riconoscere nella realt\u00e0 le connessioni che esistono tra le cose, a rappresentarsi un ordine temporale\/causale e a fare previsioni, tutte capacit\u00e0 essenziali per poter sviluppare un proprio pensiero narrativo.<br \/>\nA livello pratico significa riuscire a crearsi una narrazione che potr\u00e0 guidare il proprio gioco, riconoscere quello degli altri e condividerlo.<br \/>\nSeguendo tappe progressive che procedono per piccole variazioni aumentando passo passo la complessit\u00e0, si aiuta il bambino a entrare in una storia, o meglio, nel campo dell\u2019immaginazione. Per il bambino con sordit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 una grande conquista la conoscenza delle parole e dei concetti legati alla sua esperienza concreta, ma fin da piccolo \u00e8 importante abituarlo alla possibilit\u00e0 data dalla fantasia e all&#8217;immaginazione di cambiare funzione alle cose e quindi di ampliare le occasioni di gioco, anche simbolico.<br \/>\nIl libro pu\u00f2 aiutare a rendere visibili le trasformazioni (di simboli e significati) e quindi a comprendere ci\u00f2 che in realt\u00e0 si immagina soltanto, grazie alle illustrazioni che possono intervenire concretamente sulla realt\u00e0, mostrando il graduale passaggio tra l\u2019esperienza concreta e quella astratta.<br \/>\nPer il bambino riuscire a cogliere questi aspetti significa prima di tutto poter ridere insieme agli altri durante il racconto di storie buffe, o semplicemente poter condividere nel gioco un bastoncino facendo finta che sia un aereo o una spada.<br \/>\nI libri devono entrare nella quotidianit\u00e0 dei bambini con deficit uditivi fin da subito, soprattutto perch\u00e9 trattengono le parole-frasi, i concetti, i pensieri che, se solo pronunciati verbalmente, possono sfuggire e disperdersi.<br \/>\nSe il bambino, quando affronter\u00e0 l\u2019impegno di imparare a leggere, non avr\u00e0 gi\u00e0 sviluppato una consuetudine e una familiarit\u00e0 con le storie che i libri possono raccontare, con il tempo e il ritmo della narrazione, con contesti fantastici, con il piacere di ricevere e ampliare interessi, potr\u00e0 avere grandi difficolt\u00e0, non a decifrare la scrittura, ma a comprendere il significato di ci\u00f2 che legge.<br \/>\n\u00c8 un passaggio molto delicato, che deve essere supportato e stimolato con grande cura e attenzione. Se nel tempo si sommano troppe lacune per cui la lettura diventa (meno abituale) troppo complessa, i ragazzini sordi possono perdere la capacit\u00e0 di comprendere le informazioni che la scuola, gli amici, la pubblicit\u00e0, i film, i giornali indirizzano ai coetanei. \u00c8 questo che provoca esclusione.<br \/>\nI libri sono importanti, ma diventano indispensabili nel momento in cui si arriva a capire che davvero possono condurre a sapere, a pensare, a scegliere.<br \/>\nA partecipare insieme agli altri a quello che accade e a fare progetti con competenza.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionegualandi.it\">www.fondazionegualandi.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilcavallinoadondolo.it\">www.ilcavallinoadondolo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggere \u00e8 un diritto fondamentale: conduce a sapere, a pensare, a scegliere. 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