{"id":2398,"date":"2020-03-06T11:59:44","date_gmt":"2020-03-06T10:59:44","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2398"},"modified":"2020-03-06T11:59:44","modified_gmt":"2020-03-06T10:59:44","slug":"13-rallentare-la-pagina-per-velocizzare-la-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2398","title":{"rendered":"13. Rallentare la pagina per velocizzare la lettura"},"content":{"rendered":"<p><em>Laura Russo \u00e8 una delle responsabili della collana \u201cleggimi!\u201d della casa editrice Sinnos, nata nel 1990 come cooperativa, nel carcere di Rebibbia. Dai servizi di prestampa per case editrici amiche ai primi libri il passo \u00e8 stato breve. Cos\u00ec Sinnos ha iniziato presto a parlare di diritti e di intercultura, in un periodo in cui dedicarsi a questi temi sembrava ancora un\u2019attivit\u00e0 originale e stravagante.<br \/>\nIntercultura, tante lingue diverse, diritti, educazione al rispetto dell\u2019altro e dell\u2019ambiente che ci circonda, attenzione ai fenomeni dell\u2019emarginazione, coloratissimi albi illustrati, romanzi, storie, racconti, saggi. Sono queste le parole chiave che caratterizzano le scelte editoriali, rivolte soprattutto ai bambini e ai ragazzi, ma con alcuni segni dedicati agli adulti e ai \u201cgiovani adulti\u201d perch\u00e9 non perdano l\u2019abitudine di pensare e di osservare criticamente il mondo.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il 18 ottobre scorso \u00e8 stata finalmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge n. 170 che riconosce la dislessia e altri disturbi specifici dell\u2019apprendimento e definisce le tappe del percorso diagnostico-formativo di studenti con DSA attraverso l\u2019utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi. Si tratta di un primo passo in avanti verso un giusto riconoscimento di un problema che in passato \u00e8 stato sostanzialmente sottovalutato.<\/p>\n<p>Solo di recente nel nostro paese si \u00e8 cominciato a riflettere con maggiore attenzione sulla dislessia, il disturbo dell\u2019apprendimento con maggiore incidenza (circa il 5-7%) nella popolazione scolastica. La percentuale registrata tuttavia non descrive interamente il fenomeno poich\u00e9 non tutti i casi di dislessia vengono riconosciuti e diagnosticati e non hanno quindi rilevanza statistica.<\/p>\n<p>Alla scarsa sensibilit\u00e0 istituzionale nei confronti del problema corrispondeva fino a qualche anno fa anche un vuoto in campo editoriale. Se \u00e8 vero infatti che in Italia esistevano gi\u00e0 tutta una serie di supporti didattici e terapeutici per ragazzi con difficolt\u00e0 di lettura, non erano ancora stati creati libri di narrativa dedicati loro.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le case editrici Sinnos e biancoenero hanno deciso di creare \u201cleggimi!\u201d, la prima collana di narrativa in Italia per ragazzi con difficolt\u00e0 di lettura.<\/p>\n<p><em>Sono solo ragazzi dislessici ad avere difficolt\u00e0 di lettura? Quali categorie di lettori possono trarre vantaggio da libri pi\u00f9 facili da leggere?<br \/>\n<\/em>Ad avere difficolt\u00e0 di lettura non sono solo i ragazzi con un DSA ma anche quelli con difficolt\u00e0 di tipo sensoriale come per esempio i bambini ipoacusici o quelli con difficolt\u00e0 cognitive. Insieme a loro possono trovarsi a disagio con le pagine di un libro anche tutti quei ragazzi non di madre lingua italiana sempre pi\u00f9 numerosi nel nostro paese. A questi infine dobbiamo aggiungere tutti quelli che, pur non avendo difficolt\u00e0 riconosciute, vengono semplicemente definiti \u201clettori pigri\u201d, tutti quei ragazzi cio\u00e8 che smettono di leggere, o semplicemente non hanno l\u2019abitudine a farlo, perch\u00e9 per loro la lettura non \u00e8 un\u2019esperienza gratificante. Accade infatti abbastanza di frequente che potenziali giovani lettori non sviluppino interesse per i libri in giovane et\u00e0 e rimangano poi sostanzialmente alieni alla lettura anche da adulti.<em><br \/>\n<\/em>Solo per inciso, vogliamo qui velocemente ricordare l\u2019allarme lanciato gi\u00e0 da tempo anche da Tullio De Mauro relativamente a sacche sempre pi\u00f9 vaste di popolazione a rischio di analfabetismo: cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un\u2019altra, una cifra dall\u2019altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficolt\u00e0 una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatr\u00e9 superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, \u00e8 oltre la portata delle loro capacit\u00e0 di lettura.<\/p>\n<p><em>Parlaci della collana \u201cleggimi!\u201d<\/em><\/p>\n<p>Proprio avendo presente questo rischio di analfabetismo di ritorno abbiamo affrontato la sfida della nuova collana \u201cleggimi!\u201d.<\/p>\n<p>Partendo dal confronto con le esperienze editoriali di altri paesi, abbiamo iniziato a elaborare il nostro progetto, avvalendoci anche della preziosa collaborazione di esperti del settore. Sandra Beronesi, logopedista che si occupa di educazione delle sordit\u00e0, Lucia Diomede, terapista della neuro-psicomotricit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 evolutiva presso il dipartimento di Scienze Neurologiche dell\u2019 Universit\u00e0 la Sapienza, Roberta Penge, neuropsichiatra infantile presso lo stesso dipartimento, impegnata a lungo anche come presidente dell\u2019AID (Associazione Italiana Dislessia) e Andrea Villarini, professore associato di Didattica delle Lingue Straniere presso l\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena.<\/p>\n<p>Cardine della nostra progettazione \u00e8 stata una riflessione apparentemente scontata che \u00e8 poi diventata fulcro della collana: chi si appassiona a una storia, legge pi\u00f9 speditamente e facilmente perch\u00e9 vuole sapere come va a finire! E se questo \u00e8 vero per tutti, lo \u00e8 anche per chi ha difficolt\u00e0 di lettura.<\/p>\n<p>Di solito ai bambini e ai ragazzi che fanno fatica a leggere vengono proposti libri destinati a una fascia d\u2019et\u00e0 inferiore, con il risultato di annoiarli e farli sentire a disagio, perch\u00e9 sia le storie che l\u2019aspetto del libro non sono adeguati alla loro et\u00e0.<\/p>\n<p>Abbiamo quindi pensato che il nostro primo impegno dovesse essere una collana che proponesse racconti \u201cgiusti\u201d per la fascia d\u2019et\u00e0 a cui ci rivolgevamo (9-11 anni), con storie appassionanti e divertenti, presentate per\u00f2 con quegli accorgimenti (sintattici e tipografici) che potessero facilitarne la lettura.<\/p>\n<p>Non avevamo esempi italiani da seguire quindi la prima fase del lavoro \u00e8 stata prevalentemente progettuale e ideativa.<\/p>\n<p>Successivamente siamo passate a una fase di verifica sul campo. I \u201cprototipi\u201d sono stati fatti leggere a bambini con difficolt\u00e0 di lettura e ogni suggerimento o osservazione fornita dai ragazzi \u00e8 stata accolta e utilizzata per apportare modifiche e aggiustare cos\u00ec il tiro.<\/p>\n<p>Grazie al lavoro con le nostre consulenti e alla indispensabile partecipazione di molti giovani lettori abbiamo messo a fuoco le linee guida della nostra collana, nonch\u00e9 individuato tutti quegli accorgimenti che consentono al lettore di superare quelle che \u2013 per chi ha difficolt\u00e0 di lettura \u2013 sono delle vere e proprie barriere tipografiche. Il nostro obiettivo era <em>rallentare<\/em> la pagina per <em>velocizzare<\/em> la lettura.<\/p>\n<p>Abbiamo quindi scelto di proporre testi semplificati dal punto di vista sintattico, che non vuol dire utilizzare una lingua povera, ma solo pianificare una struttura sintattica pi\u00f9 semplice e graduare l\u2019introduzione delle parole meno ricorrenti nella lingua e conosciute. Si \u00e8 stabilito di privilegiare una progressione sequenziale degli eventi e di suddividere la narrazione in capitoli brevi arricchiti da chiare e frequenti immagini che alleggerissero il corpo del testo e ne facilitassero la comprensione.<\/p>\n<p>L\u2019innovazione pi\u00f9 massiccia \u00e8 comunque avvenuta sicuramente nell\u2019ambito del <em>layout<\/em>.<\/p>\n<p>La sfida che avevamo di fronte era quella di creare libri non dissimili dagli altri libri in commercio per la stessa fascia d\u2019et\u00e0 allo scopo di non discriminare i giovani lettori e non farli sentire a disagio. Non creare cio\u00e8 quell\u2019effetto che in inglese viene definito \u201c<em>patronizing<\/em>\u201d e far sentire il lettore diverso perch\u00e9 deve confrontarsi con libri \u201cspeciali\u201d creati per diversi.<\/p>\n<p>Pensiamo di esserci riusciti: aprendo una pagina qualunque di uno dei libri di \u201cleggimi!\u201d apparentemente non vi sono differenze palesi rispetto a una pagina di un qualunque altro libro analogo. Ma dietro di essa c\u2019\u00e8 molto lavoro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quali sono le caratteristiche tecniche di questi libri?<\/em><\/p>\n<p>Tre sono gli aspetti principali che distinguono le pagine dei nostri libri.<\/p>\n<p>Un nuovo <em>font<\/em> (leggimi.oft) \u00e8 stato appositamente studiato per ridurre al minimo gli effetti di confusione che derivano dalla lettura di alcune lettere, come le speculari d-b, p-q, e quelle che si assomigliano per forma e andamento delle linee \u2013 come la a, la o e la e \u2013 che sono state differenziate al massimo lavorando sulle grazie e sull\u2019orientamento degli ovali. Si \u00e8 lavorato anche sulla spaziatura fra i caratteri (pari quasi alla loro larghezza) e tra le linee di testo (interlinea doppia).<\/p>\n<p>Le tradizionali procedure di impaginazione e sillabazione sono state eliminate: il testo non \u00e8 giustificato a destra ma la frase segue con l\u2019andata a capo il ritmo del racconto; le parole poi non vengono mai spezzate per non interrompere il flusso naturale della lettura.<\/p>\n<p>Infine la carta. I testi della collana sono stampati su carta color avorio e opaca che non stanca la vista ed \u00e8 sufficientemente pesante per evitare effetti di trasparenza della stampa.<\/p>\n<p>Queste le caratteristiche tecniche della collana, il resto lo hanno fatto l\u2019entusiasmo delle persone che hanno lavorato alla realizzazione di questo progetto e tutti i giovani lettori che ci hanno aiutato a metterlo a punto.<\/p>\n<p>\u00c8 stato subito chiaro per tutte noi che \u201cleggimi!\u201d \u00e8 andata a colmare una lacuna reale.<\/p>\n<p>I riscontri sono stati numerosissimi e immediati.<\/p>\n<p>Genitori, insegnanti, ma soprattutto giovani lettori ci scrivono interessati; la pi\u00f9 importante associazione che si occupa di dislessia sul territorio italiano, l\u2019AID, ha accolto con favore la pubblicazione dei nostri libri.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 molto incoraggiante e gratificante e ci \u00e8 di massimo aiuto nel nostro lavoro perch\u00e9 ci consente, di volta in volta di recepire commenti e osservazioni utilissime per offrire libri sempre migliori.<\/p>\n<p>Infine un ultimo riscontro ricevuto dalle terapeute che usano i nostri libri: sono sempre di pi\u00f9 i lettori di \u201cleggimi!\u201d che non concentrano la loro attenzione \u2013 come di solito avviene \u2013 sulle difficolt\u00e0 che hanno incontrato nella lettura, ma entrano nel merito del racconto, si appassionano alla storia e vogliono arrivare fino alla fine.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 senza dubbio il riscontro pi\u00f9 gratificante che speravamo di ottenere: restituire a tanti bambini, finora esclusi o lontani dalle pagine di un libro, il piacere della lettura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9: <a href=\"http:\/\/www.sinnoseditrice.org\">www.sinnoseditrice.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Russo \u00e8 una delle responsabili della collana \u201cleggimi!\u201d della casa editrice Sinnos, nata nel 1990 come cooperativa, nel carcere di Rebibbia. 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