{"id":2402,"date":"2020-03-06T12:03:07","date_gmt":"2020-03-06T11:03:07","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2402"},"modified":"2020-03-06T12:03:07","modified_gmt":"2020-03-06T11:03:07","slug":"15-i-bambini-con-sordita-e-la-lettura-analisi-di-un-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2402","title":{"rendered":"15. I bambini con sordit\u00e0 e la lettura: analisi di un problema"},"content":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di 10 anni anche in Italia si moltiplicano le iniziative che promuovono la lettura ad alta voce con bambini in et\u00e0 prescolare, nella consapevolezza che questa esperienza, oltre a creare le basi per l\u2019abitudine alla lettura, migliora la relazione tra genitori e bambino e ha un effetto positivo sul suo sviluppo linguistico, favorendo la comprensione della lingua e potenziando la conoscenza lessicale (1). I bambini con sordit\u00e0, tuttavia, che trarrebbero un grandissimo vantaggio da un\u2019esposizione precoce alla lettura, rischiano spesso di essere esclusi da questa importante esperienza, per ovvie ragioni legate al loro danno uditivo, ma non solo.<br \/>\nDa un lato, infatti, la sordit\u00e0 ostacola o impedisce (a seconda della severit\u00e0 del danno uditivo) la ricezione del segnale acustico, anche di tipo linguistico; l\u2019ascolto di una storia, lungi dal risultare un\u2019esperienza gratificante, naturale e spontanea, si rivela quindi un\u2019operazione difficoltosa e complicata che non permette al bambino sordo di scoprire, ad esempio, che il libro contiene un testo, che questo contiene informazioni e che queste informazioni si ottengono leggendo. In realt\u00e0, riconoscendo che per i bambini con deficit dell\u2019udito la lettura \u00e8 un obiettivo prioritario, per compensare l\u2019impossibilit\u00e0 di vivere l\u2019ascolto di una storia alcune realt\u00e0 educative favoriscono sistematicamente il rapporto precoce con l\u2019oggetto-libro secondo metodologie innovative ed efficaci.<br \/>\nD\u2019altro canto, l\u2019accessibilit\u00e0 al libro non garantisce quella al testo: se cos\u00ec fosse, ogni ostacolo cadrebbe per incanto nel momento in cui ogni singolo bambino sordo impara a leggere. In assenza di un disturbo specifico rispetto al compito di lettoscrittura, molti bambini imparano a leggere e a scrivere, ma non capiscono quanto leggono, e la comprensione autonoma di un testo resta spesso per loro un obiettivo irraggiungibile. Osserviamo le difficolt\u00e0 di questa ragazza di 14 anni:<\/p>\n<p>\u201c<em>Mara era una bambina piena di paure\u2026 Per il suo compleanno la sua madrina le regal\u00f2 uno scialle rosso ricamato con fili d\u2019oro, dicendole \u2013 E\u2019 uno scialle magico, chi lo indossa perde ogni paura!<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Logogenista: Cosa regala la madrina?<br \/>\n<em><u>Alunna: La madrina regala uno scialle rosso<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: Perch\u00e9 la madrina regala lo scialle rosso?<br \/>\n<em><u>Alunna: Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il compleanno di Mara<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: La madrina poteva regalare un libro, una penna, un fiore. Perch\u00e9 sceglie lo scialle?<br \/>\n<em><u>Alunna: Perch\u00e9 lo scialle \u00e8 magico<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: Che magie fa?<br \/>\n<em><u>Alunna: Fa i fili d\u2019oro<\/u><\/em><\/p>\n<p>In questo caso, le difficolt\u00e0 di comprensione vanno ricondotte agli effetti che la sordit\u00e0 preverbale pu\u00f2 avere sull\u2019acquisizione della lingua storico-orale, in particolar modo nell\u2019area della morfosintassi. Quando nel bambino il deficit uditivo determina un handicap linguistico, gli \u00e8 precluso non solo quanto <em>non sente<\/em> per i limiti del suo apparato uditivo, ma anche quanto <em>non capisce<\/em> del testo scritto per i limiti della sua competenza linguistica. Avendo ben chiara questa doppia difficolt\u00e0, una legata al danno uditivo e l\u2019altra al problema linguistico, Bruna Radelli, ideatrice della Logogenia (2), affermava che il bambino con sordit\u00e0 dovrebbe poter avere sempre a disposizione \u201cun tavolo pieno di libri, da sfogliare, annusare, provare, prendere e lasciare\u201d e rifletteva su come creare testi ad hoc per bambini e ragazzini, molto ricchi nella struttura sintattica e del tutto privi, invece, di figure.<br \/>\nNel mondo della scuola, invece, spesso si preparano testi ad hoc per il bambino sordo che hanno caratteristiche opposte: ricchi di figure, densi di contenuti scolastici importanti e semplificati, ma impoveriti nella struttura sintattica. In effetti, i ritmi della scuola richiedono agli allievi con sordit\u00e0 uno sforzo maggiore rispetto agli udenti, dato che a loro \u00e8 richiesto di sapere anche quello che non possono udire n\u00e9 capire attraverso la lettura autonoma. Per l\u2019apprendimento dei contenuti didattici risultano dunque cruciali sia la mediazione linguistica condotta dall\u2019insegnante di sostegno e dall\u2019assistente alla comunicazione sia il loro lavoro di riduzione e semplificazione dei testi, spesso arricchiti di schemi e disegni. La rimozione delle difficolt\u00e0 linguistiche del testo di fatto ovvia sul momento all\u2019incapacit\u00e0 del bambino di accedervi autonomamente, ma naturalmente non risolve il problema. Col tempo, anzi, questa strategia rischia di consolidare l\u2019idea che si legga per eseguire un compito, per imparare una nozione e non per capire e, soprattutto, mai per il piacere di farlo e di scoprire autonomamente cose nuove, magari lontanissime da quelle insegnate a scuola. Inoltre, il filtro creato dalla mediazione linguistica pu\u00f2 generare una sorta di dipendenza che non porter\u00e0 l\u2019alunno a essere autonomo nella comprensione spontanea di un qualsiasi testo (e quindi, per questo, semplicemente, non legger\u00e0 mai nulla).<br \/>\nLe cose non devono tuttavia per forza andare cos\u00ec: il bambino con sordit\u00e0 pu\u00f2 essere condotto a un\u2019esperienza personale e non mediata di lettura che ne garantisca il <em>piacere<\/em>, principale motivazione del continuare a leggere. In logogenia, ad esempio, sviluppiamo percorsi specifici che non rimuovono le difficolt\u00e0 dal testo, ma offrono ai bambini coinvolti gli strumenti linguistici per superarle: si crea un ponte tra il bambino e il testo, ma il testo viene lasciato cos\u00ec com\u2019\u00e8, con le sue luci e le sue ombre, con la sua ricchezza e con la sua complessit\u00e0. Allo stesso tempo, cerchiamo di diffondere tra gli operatori, con corsi e seminari, una modalit\u00e0 di lavoro che accompagni il bambino alla scoperta delle informazioni del testo, sia quelle esplicite sia quelle che restano implicite per ragioni sintattiche o in quanto frutto di inferenze. Guidato e sostenuto da domande mirate che portano continuamente la sua attenzione al testo, il bambino arriva a capire autonomamente quanto legge e la scoperta stessa di poter capire \u00e8 una fonte di gratificazione che lo incoraggia a perseverare nel compito. Osserviamo la comprensione e le capacit\u00e0 di inferenza di questa bambina sorda di 10 anni:<\/p>\n<p><em>\u201cOh, se \u00e8 per questo \u2013 risponde l\u2019autista \u2013 ho anche un elefante sul balcone, ma non so se potr\u00f2 tenerlo, perch\u00e9 si soffia il naso con le lenzuola della signora Teresa\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Logogenista: Chi ha un elefante?<br \/>\n<em><u>Bambina: L\u2019autista<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: Dove ha un elefante?<br \/>\n<em><u>Bambina: Ha un elefante sul balcone<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: Cosa non sa l\u2019autista?<br \/>\n<em><u>Bambina: Se pu\u00f2 tenerlo<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: Perch\u00e9 l\u2019autista forse non pu\u00f2 tenere l\u2019elefante?<br \/>\n<em><u>Bambina: Perch\u00e9 l\u2019elefante si soffia il naso con le lenzuola della signora Teresa<\/u> <\/em>Logogenista: Dove sono le lenzuola della signora Teresa?<br \/>\n<em><u>Bambina: Non c\u2019\u00e8 scritto<\/u><\/em><br \/>\nLogogenista: \u00c8 vero, non c\u2019\u00e8 scritto, ma puoi capirlo.<br \/>\n<em><u>Bambina: Io penso che c\u2019\u00e8 un\u2019altra casa vicina e con il poggiolo vicino a un altro poggiolo che c\u2019\u00e8 l\u2019elefante. Le lenzuola della signora Teresa sono sul poggiolo.<\/u><\/em><br \/>\nLogogenista: Perch\u00e9 le lenzuola della signora Teresa sono sul poggiolo?<br \/>\n<em><u>Bambina: Perch\u00e9 prima erano bagnate<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: E dopo?<br \/>\n<em><u>Bambina: Sono asciutte<\/u> <\/em><br \/>\nLogogenista: Perch\u00e9 si asciugano?<br \/>\n<em><u>Bambina: Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un bel sole<\/u><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il testo e il libro possono dunque rivelarsi un prezioso alleato, possono diventare la sua \u00e0ncora di salvezza, una via di fuga o una vera patria, insomma possono essere tutto ci\u00f2 che sono per un udente e probabilmente anche di pi\u00f9, visto che in parte possono sostituire l\u2019esperienza orale della lingua. La lettura infatti, in questo modo, diventa una stimolazione linguistica che compensa i limiti di esposizione agli input imposti dalla sordit\u00e0, e fa s\u00ec che il leggere si trasformi in una meravigliosa esperienza di autonomia e di scoperta.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni:<br \/>\n<a href=\"mailto:d.musola@logogenia.it\">d.musola@logogenia.it<\/a> \u2013 <a href=\"mailto:e.franchi@logogenia.it\">e.franchi@logogenia.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.logogenia.it\">www.logogenia.it<\/a><\/p>\n<ol start=\"2005\">\n<li>Musola, <em>La comprensione del testo in Logogenia<\/em>, in \u201cDisabilit\u00e0 uditiva e scuola nella societ\u00e0 globalizzata. Dai bisogni alle strategie di intervento: metodologie a confronto in un\u2019ottica europea\u201d, Atti del 50\u00b0 Convegno AIES, Siena, Cantagalli, 2005.<br \/>\nE. Franchi, D. Musola (a cura di), <em>La logogenia come strumento di indagine dell\u2019autonomia linguistica dei sordi in italiano: metodo e primi risultati<\/em>, Cafoscarina, Venezia (in stampa).<\/p>\n<p>NOTE<br \/>\n(1) Dal 1999 anche l\u2019Italia partecipa al progetto <em>Nati per Leggere<\/em>, a cura dell\u2019Associazione Culturale Pediatri e dell\u2019Associazione Italiana Bibliotecari. Per maggiori informazioni si veda il sito <a href=\"http:\/\/www.natiperleggere.it\/\">www.natiperleggere.it<\/a>.<br \/>\n(2) B. Radelli, <em>Nicola<\/em> <em>vuole le virgole. Dialoghi con sordi: introduzione alla Logogenia<\/em>, Bologna, Decibel-Zanichelli, 1998.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di 10 anni anche in Italia si moltiplicano le iniziative che promuovono la lettura ad alta voce con bambini in et\u00e0 prescolare, nella consapevolezza che questa esperienza, oltre a creare le basi per l\u2019abitudine alla lettura, migliora la relazione tra genitori e bambino e ha un effetto positivo sul suo sviluppo linguistico, favorendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[],"edizioni":[115],"autori":[3783],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3775],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2402"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2403,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions\/2403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2402"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2402"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2402"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2402"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2402"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2402"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}