{"id":2404,"date":"2020-03-06T12:04:44","date_gmt":"2020-03-06T11:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2404"},"modified":"2020-03-06T12:04:44","modified_gmt":"2020-03-06T11:04:44","slug":"16-i-libri-su-misura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2404","title":{"rendered":"16. I libri \u201csu misura\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Antonella Costantino \u00e8 Neuropsichiatra Infantile e dirige il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CSCA) e l\u2019Unit\u00e0 Operativa di Neuropsichiatria dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS \u201cCa\u2019 Granda\u201d Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. \u00c8 responsabile scientifico del progetto \u201cSupporto nelle gravi disabilit\u00e0 della comunicazione in et\u00e0 evolutiva\u201d della Regione Lombardia. Ha pubblicato <\/em>Costruire libri e storie con la CAA. Gli IN-Book per l\u2019intervento precoce e l\u2019inclusione<em> (Trento, Erickson, 2010).<\/em><em> Le abbiamo chiesto di parlarci di CAA e di libri.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u2019\u00e8 la CAA? Chi la pu\u00f2 utilizzare?<\/em><strong><br \/>\n<\/strong>La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) \u00e8 \u201cogni comunicazione che sostituisce o aumenta il linguaggio verbale\u201d. Potremmo dire che un sistema di CAA \u00e8 una specie di \u201cdecodificatore immediato continuo\u201d tra il sistema di comunicazione dell\u2019altro e il nostro. Possono essere codificati i segnali esistenti \u2013 utilizzando tutte le competenze dell\u2019individuo e includendo le vocalizzazioni o il linguaggio verbale residuo, i gesti, i segni \u2013 o essere utilizzati sistemi di simboli o di immagini, in cui tutte le figure usate hanno scritta sopra la parola che rappresentano, per renderle comprensibili anche al partner comunicativo.<strong><br \/>\n<\/strong>La CAA nasce dalle necessit\u00e0 comunicative di persone con gravi problemi motori e sviluppo cognitivo nella norma, ed estende il proprio campo di intervento a disabilit\u00e0 molto differenti che possono coinvolgere l\u2019intenzionalit\u00e0 comunicativa (disturbi autistici), le componenti espressive e motorie del linguaggio, la comprensione linguistica o pi\u00f9 spesso avere componenti miste. In Italia, sono circa 50.000 le persone tra 0 e 18 anni che potrebbero beneficiare di un intervento di CAA.<strong><br \/>\n<\/strong>Non ci sono prerequisiti per l\u2019intervento, e nel bambino andrebbe attivato appena possibile, per evitare che le difficolt\u00e0 di comunicazione si ripercuotano negativamente sullo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale. L\u2019intervento di CAA ha anche un ruolo importante nel prevenire la comparsa di disturbi del comportamento, particolarmente frequenti tra le persone con difficolt\u00e0 della comunicazione.<\/p>\n<p><em>Libri modificati, libri personalizzati: differenze e utilizzo. Libri per tutti?<\/em><br \/>\nLa lettura ad alta voce di libri illustrati da parte di un adulto \u00e8 ormai ampiamente riconosciuta come un\u2019esperienza fondamentale per i bambini fin dai primi mesi di vita: sostiene lo sviluppo emotivo e contemporaneamente quello linguistico e cognitivo. Molti sono i progetti internazionali e italiani al riguardo, tra cui ricordiamo \u201cNati per Leggere\u201d.<br \/>\nLe prime volte, i bambini non capiscono tutto quello che viene loro letto o detto. Ma ascoltando pi\u00f9 volte la stessa storia, pian piano ne dipanano i passaggi e le sfumature, grazie alle illustrazioni, alla conoscenza del contesto, al modo con cui l\u2019adulto legge, al gioco del leggere e rileggere. L\u2019ascolto dei libri permette un\u2019esposizione a frasi un poco pi\u00f9 complesse di quelle che si usano nel parlato e a un vocabolario pi\u00f9 ampio ma fortemente legato al contesto della storia, oltre che ricco di emozioni. In presenza di una disabilit\u00e0 complessa e della comunicazione, si \u00e8 portati a utilizzare un linguaggio meno interattivo di quello utilizzato con i coetanei, pi\u00f9 direttivo e povero di contenuti, con domande chiuse e risposte gi\u00e0 note e quindi meno adatto per l\u2019apprendimento della lingua. In molti bambini con disabilit\u00e0, la comprensione linguistica costituisce un elemento critico, spesso erroneamente considerato un problema di comprensione intellettiva. Certamente ci sono bambini che possono non capire perch\u00e9 non ce la fanno dal punto di vista cognitivo, ma molti bambini non capiscono perch\u00e9 non comprendono la sequenza delle parole, un po\u2019 come succede a noi con una lingua straniera quando ancora la conosciamo poco.<br \/>\nI bambini con disabilit\u00e0, soprattutto complessa e della comunicazione, sono dunque quelli che potrebbero avere i maggiori vantaggi dall\u2019essere esposti molto precocemente alla lettura ad alta voce. Sono proprio quelli, invece, a cui si legge meno e pi\u00f9 tardi e per i quali non si trovano mai libri adatti.<br \/>\nDa circa 15 anni abbiamo cominciato a costruire libri \u201csu misura\u201d per bimbi con disabilit\u00e0 della comunicazione, con il testo completamente tradotto in simboli. Il libro illustrato deve infatti essere \u201csu misura\u201d per il bambino, perch\u00e9 possa agganciarsi e appassionarsi alla voce narrante, al ritmo, al calore, alla presenza e ricchezza delle emozioni, perch\u00e9 possa assaporare, nella condivisione del libro, l\u2019attenzione dedicata e completa dell\u2019adulto, la sua capacit\u00e0 di ascoltare mentre si fa ascoltare, la capacit\u00e0 di interrompere un attimo prima di quando potrebbero comparire i primi segni di stanchezza del piccolo, la disponibilit\u00e0 a leggere e rileggere pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Nel caso del bimbo con disabilit\u00e0 della comunicazione, pu\u00f2 essere necessario adattare molti aspetti: contenuto, modo di leggere, grafica e immagini, struttura della frase, testo, struttura fisica.<br \/>\n\u00c8 possibile partire da un libro illustrato gi\u00e0 esistente e modificarlo per renderlo accessibile (libro modificato), oppure si possono anche creare libri che siano completamente <em>ex novo<\/em> e su misura per \u201cquel\u201d bambino (libro personalizzato). La \u201cgratuit\u00e0\u201d \u00e8 elemento essenziale: \u00e8 importante cio\u00e8 che l\u2019adulto legga senza pretendere nulla in cambio, senza \u201cinterrogare\u201d il bambino, o cercare di verificare cosa ha colto della lettura che \u00e8 stata condivisa.<br \/>\nElemento caratteristico dei libri \u201csu misura\u201d, modificati o personalizzati, \u00e8 l\u2019adattamento del testo ai bisogni specifici del bambino, e la sua \u201ctraduzione\u201d in simboli. I simboli sono uno degli elementi fondamentali della CAA, rappresentano una vera e propria seconda lingua visiva che affianca quella uditiva. Sono sempre composti da un\u2019immagine grafica, dalla parola alfabetica scritta in alto, da un sottile bordo che tiene insieme le due. La persona che usa la CAA riconosce l\u2019immagine, il partner comunicativo la parola. Nella lettura ad alta voce dei libri \u201csu misura\u201d, l\u2019adulto indica uno per uno i simboli che compongono la frase, senza rallentare la lettura e mantenendone la vivacit\u00e0. Pu\u00f2 cos\u00ec sostenere l\u2019ascolto del bambino con l\u2019accompagnamento della \u201clingua visiva\u201d, che facilita l\u2019attenzione e la comprensione di quanto si ascolta.<\/p>\n<p><em>Cosa significa IN-Book? Qual \u00e8 il cambio di prospettiva?<\/em><br \/>\nL\u2019utilizzo di libri \u201csu misura\u201d ha cambiato il nostro modo di lavorare in CAA. Da un lato ci ha aiutati a focalizzare l\u2019importanza della comunicazione in entrata, prima che in uscita, e dall\u2019altro ci ha permesso di trovare modi per rendere pi\u00f9 \u201cnaturale\u201d l\u2019uso della CAA nei contesti di vita. Capire come usare i libri \u00e8 infatti abbastanza semplice e intuitivo e pu\u00f2 facilitare molto il passaggio, sia per i bimbi che per il loro contesto, verso altri strumenti di CAA come tabelle e ausili.\u00a0 <em><br \/>\n<\/em>Inoltre, in modo un po\u2019 inaspettato, i libri in simboli hanno cominciato a circolare spontaneamente nelle scuole materne, nelle biblioteche e in molti altri contesti e sono cos\u00ec diventati patrimonio di tutti i bambini. Sono prima di tutto piaciuti, hanno appassionato, sono stati contesi, hanno permesso contemporaneamente condivisione e autonomia. Ci siamo accorti che sono serviti a tutti i bambini per crescere, per capire meglio il linguaggio, per parlare, per condividere l\u2019attenzione, per aumentare la capacit\u00e0 di ascoltare, per scoprire come si pu\u00f2 comunicare con alcuni compagni e per molte altre cose. In particolare, sono stati preziosi per sostenere in modo naturale quei bambini che per diversi motivi hanno maggiori difficolt\u00e0 con il linguaggio e con l\u2019ascolto: bambini con disturbo di linguaggio o di attenzione, bambini migranti e molti altri.<br \/>\nNon sono quindi pi\u00f9 solo strumenti \u201csu misura\u201d per bambini con disturbo complesso della comunicazione, ma sono diventati \u201cIN-Book\u201d, strumenti per l\u2019inclusione di tutti i bambini, nella direzione di una \u201cspeciale normalit\u00e0\u201d, da condividere, da scambiare, da mettere a disposizione in piccole biblioteche di classe, nell\u2019ambito delle quali non \u00e8 pi\u00f9 necessario \u201ccostruire\u201d su misura, perch\u00e9 come per tutti i bambini si pu\u00f2 \u201cscegliere\u201d su misura tra i molti a disposizione.<\/p>\n<p><em>La costruzione di questi libri. I laboratori, la collaborazione con il territorio e le famiglie.<br \/>\n<\/em>I libri \u201csu misura\u201d vengono costruiti attraverso la partecipazione a uno specifico \u201claboratorio\u201d molto pratico, che \u00e8 attualmente \u00e8 composto da due giorni consecutivi di formazione in aula, per un totale di circa 16-18 ore, seguiti da 3-4 mesi di formazione a distanza e da un giorno di laboratorio libri avanzato, di nuovo in aula. Unico requisito per poter partecipare \u00e8 avere gi\u00e0 seguito qualche tipo di formazione introduttiva alla CAA. Pur mantenendo un impianto di lavoro in piccolo gruppo, i partecipanti del laboratorio sono passati dai 15 del 2003 a circa un\u2019ottantina, grazie alla possibilit\u00e0 di coinvolgere 4-5 formatori. I partecipanti sono organizzati in 10 piccoli gruppi, ognuno dei quali si confronta intorno a un bambino reale (anche se non fisicamente presente) e prevede fino a 8 componenti: almeno un genitore, almeno un insegnante, almeno un operatore sanitario che conoscono il bambino, mentre gli altri componenti del piccolo gruppo possono far parte del contesto di vita del bambino oppure no. Si tratta di un\u2019importante percorso di condivisione e partecipazione in cui operatori, familiari e insegnanti coinvolti nella vita del bambino possono sperimentare insieme, a partire dai passaggi necessari per costruire i libri \u201csu misura\u201d, una graduale assunzione di ruoli che consentir\u00e0 maggiori probabilit\u00e0 di successo nel proseguimento successivo dell\u2019intervento. \u00a0<em><br \/>\n<\/em>L\u2019intervento di CAA non si rivolge infatti soltanto al bambino ma anche a tutte le persone che interagiscono con lui, in un\u2019ottica di progressiva assunzione di competenze da parte del contesto di vita, che possa cos\u00ec soddisfare nel tempo i bisogni comunicativi in continuo cambiamento del bambino. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un sistema flessibile su misura, da mettere in campo in tutti i momenti e luoghi della vita poich\u00e9 la comunicazione \u00e8 per ognuno di noi necessaria e indispensabile in ogni momento. Il modello di intervento viene definito come \u201cbasato sulla partecipazione\u201d, in primo luogo perch\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 facilitare la comunicazione significativa e la partecipazione della persona nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana e nella societ\u00e0, nel significato dato al termine dall\u2019ICF (OMS, 2001). In secondo luogo, perch\u00e9 la partecipazione attiva del ragazzo, della famiglia e del contesto di vita \u00e8 necessaria e indispensabile nel momento della valutazione in quanto \u201cmigliori esperti\u201d del funzionamento comunicativo e dei bisogni emergenti. In terzo luogo perch\u00e9 implica la continua costruzione e negoziazione di un progetto su misura per quel ragazzo e quella famiglia in quel contesto e in quel momento della loro storia, intorno al quale vi sia pieno consenso di tutti coloro che sono coinvolti.<em><br \/>\n<\/em>\u00c8 per questo che il percorso di CAA del Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa inizia proprio a partire dal \u201claboratorio libri\u201d che diventa il terreno in cui cominciare a costruire la collaborazione e l\u2019ascolto reciproco. Negli ultimi due anni, in modo davvero inatteso, \u00e8 avvenuta la trasformazione dai libri su misura verso gli\u00a0 IN-Book. La loro presenza nelle biblioteche e nelle scuole dell\u2019infanzia ha modificato profondamente il nostro modo di lavorare in CAA e sta cambiando la cultura del territorio, facilitando l\u2019inclusione di tutte le possibili diversit\u00e0. Sembra che gli IN-Book possano rappresentare degli importanti facilitatori dello sviluppo dei bambini. \u00c8 importante ora cercare di capire meglio se \u00e8 vero e perch\u00e9. E come sostenere e diffondere un uso cos\u00ec diverso da quello per cui erano nati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonella Costantino \u00e8 Neuropsichiatra Infantile e dirige il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CSCA) e l\u2019Unit\u00e0 Operativa di Neuropsichiatria dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS \u201cCa\u2019 Granda\u201d Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. \u00c8 responsabile scientifico del progetto \u201cSupporto nelle gravi disabilit\u00e0 della comunicazione in et\u00e0 evolutiva\u201d della Regione Lombardia. 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