{"id":2406,"date":"2020-03-06T12:06:24","date_gmt":"2020-03-06T11:06:24","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2406"},"modified":"2020-03-06T12:06:24","modified_gmt":"2020-03-06T11:06:24","slug":"17-il-centro-ausili-tecnologici-e-laccessibilita-al-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2406","title":{"rendered":"17. Il Centro Ausili Tecnologici e l\u2019accessibilit\u00e0 al libro"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cNon parlo, ma non sono stupida\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNon sono alfabetizzata, ma capisco\u201d.<\/em><\/p>\n<p>(Chiara)<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La presenza di deficit funzionali o di disturbi dell\u2019apprendimento pu\u00f2 rendere l\u2019utilizzo dello strumento libro, specialmente in autonomia, gravoso o impossibile.<\/p>\n<p>Per le persone con disabilit\u00e0 motoria pu\u00f2 risultare difficile sfogliare le pagine; le persone con disabilit\u00e0 sensoriali, quali la cecit\u00e0, il libro cartaceo \u00e8 inaccessibile per l\u2019impossibilit\u00e0 di visualizzare testi e immagini; le persone con dislessia possono avere difficolt\u00e0 nel leggere i testi, specie se lunghi\u2026<\/p>\n<p>Il Centro Ausili Tecnologici (C.A.T.) della Azienda Usl di Bologna \u00e8 impegnato da oltre venti anni nell\u2019erogazione di prestazioni come consulenza, supporto, informazione e formazione per l\u2019individuazione e l\u2019adattamento di ausili tecnologici e non, per l\u2019autonomia e la qualit\u00e0 della vita delle persone con disabilit\u00e0 nelle diverse aree di vita e di crescita dell\u2019individuo.<\/p>\n<p>In questo contesto si colloca il lavoro legato alla accessibilit\u00e0 del libro come strumento di comunicazione di apprendimento e di espressione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Accessibilit\u00e0 \u201cpovera\u201d al libro cartaceo<\/strong><\/p>\n<p>In presenza di disabilit\u00e0 motoria, l\u2019uso fisico del libro pu\u00f2 risultare difficile se non impossibile. Pu\u00f2 essere quindi utile la \u201cmodifica\u201d del libro attraverso spessori o linguette costruite artigianalmente a seconda della persona che li utilizza. Analogamente un irrigidimento delle pagine attraverso plastificazione pu\u00f2 portare al medesimo risultato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Accessibilit\u00e0 tecnologica<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di tecnologia per rendere fruibile il libro da parte di persone con disabilit\u00e0 motoria pu\u00f2 avvenire anche attraverso strumenti idonei come il voltapagine: uno strumento che permette di sfogliare le pagine attraverso semplici comandi che vengono dati attraverso uno o pi\u00f9 sensori (pulsanti). Il ruolo del C.A.T. consiste proprio nella individuazione delle capacit\u00e0 motorie residue della persona, che le permettono di azionare volontariamente il sensore.<br \/>\nIn piena era digitale non possiamo non considerare le possibilit\u00e0 offerte dal libro digitale, ovvero dalla versione dematerializzata del libro, utilizzabile sia su personal computer che su strumenti quali <em>ebook reader<\/em>, <em>pad<\/em> o <em>smartphone<\/em>. A questo proposito l\u2019accessibilit\u00e0 al libro diventa parte integrante all\u2019accessibilit\u00e0 allo strumento tecnologico, valutazione che \u00e8 uno delle missioni principali del C.A.T..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Costruzione di \u201clibri multimediali parlanti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In situazioni di grave disabilit\u00e0 fisica, associata anche a problemi di carattere cognitivo, viene a volte proposto alla persona disabile un libro \u201cpersonalizzato\u201d, una sorta di presentazione multimediale, all\u2019interno della quale vengono associati immagini e suoni, dove il compito della persona \u00e8 quello di \u201cmandare avanti\u201d la storia attraverso uno o pi\u00f9 sensori. Il ruolo del C.A.T. \u00e8 quello di supportare gli operatori nella costruzione di questi libri, sia nella pratica sia nelle buone prassi (considerazioni sul tipo di immagini presenti, quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dell\u2019audio, ecc.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il laboratorio \u201cCostruiamo strumenti poveri per la C.A.A.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Utilizzando e valorizzando i principi della C.A.A. il Centro Ausili propone un percorso laboratoriale per imparare a utilizzare gli strumenti necessari alla costruzione di strumenti \u201cpoveri\u201d che possano essere utilizzati all\u2019interno di contesti relazionali ed educativi. Una parte importante del laboratorio verte proprio sulla costruzione del libro personalizzato e\/o modificato.<\/p>\n<p>Obiettivo di questo lavoro \u00e8 quello di far acquisire e sperimentare ai partecipanti le conoscenze di base e gli strumenti concreti necessari per rendere il libro accessibile e fruibile dalle persone con varie tipologie di disabilit\u00e0. Il laboratorio, e quindi la costruzione e\/o la personalizzazione del libro, prevede alcune fasi:<\/p>\n<p>&#8211; acquisizione in formato digitale del libro attraverso hardware come scanner o macchina fotografica digitale;<\/p>\n<p>&#8211; pulizia del documento dal testo e\/o modifica delle immagini qualora fosse necessario semplificarle;<\/p>\n<p>&#8211; traduzione in simboli del testo secondo un grado di complessit\u00e0 corrispondente alle competenze della persona;<\/p>\n<p>&#8211; ricostruzione delle pagine del libro con immagini e testo precedentemente modificati.<\/p>\n<p>Attraverso la sperimentazione e la realizzazione di questi passaggi, il laboratorio permette ai corsisti di acquisire una prima conoscenza di base degli aspetti informatici necessari alla realizzazione del libro e in modo particolare dei <em>software<\/em> che si possono utilizzare per la modifica delle immagini e per la traduzione del testo in simboli.<\/p>\n<p>Se attraverso l\u2019attivit\u00e0 formativa si forniscono le basi tecniche per la costruzione dei materiali, il C.A.T. mette a disposizione gratuitamente gli spazi e l\u2019attrezzatura necessari per la realizzazione di un libro personalizzato o modificato: computer con i <em>software<\/em> specifici, scanner, stampante a colori e plastificatrice.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il libro digitale<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019efficace alternativa al testo cartaceo \u00e8 rappresentata dal libro digitale. Si tratta infatti di un testo dematerializzato e in formato digitale che conservi in massima parte gli elementi strutturali e rappresentativi dell\u2019oggetto \u201clibro\u201d e che pu\u00f2 essere letto per mezzo di un PC o altri strumenti tecnologici<\/p>\n<p>Il libro digitale si presenta con lo stesso assetto grafico del libro in formato cartaceo (copertina, titolo, impaginazione coerente, ecc.) e con una simile unit\u00e0 d\u2019insieme per forma e contenuto.<\/p>\n<p>Se pensiamo al libro digitale come a una semplice trasposizione dal cartaceo al video, non teniamo in considerazione alcuni suoi aspetti peculiari, ovvero la possibilit\u00e0 di inserire collegamenti ipertestuali ad altre parti del libro o a fonti esterne e la possibilit\u00e0 di inserire altri contenuti multimediali come brani audio o video.<\/p>\n<p>Se per molte persone con disabilit\u00e0 il libro \u00e8 inaccessibile nella sua forma cartacea, il formato digitale del suo contenuto lo rende invece accessibile, per esempio ai ciechi, che possono leggerlo con il loro personal computer, ai dislessici, che possono associare il testo scritto alla lettura con voce sintetica, o agli ipovedenti che possono ingrandire e contrastare i caratteri, come in generale per chi non pu\u00f2 nemmeno sfogliare le pagine di un libro.<\/p>\n<p>Il libro infatti non \u00e8 solo lettura. Richiede un utilizzo in forma attiva attraverso l\u2019interazione con l\u2019oggetto: sottolineatura, sfoglio delle pagine per la ricerca dei contenuti, ecc. Per una persona con disabilit\u00e0 motoria, la possibilit\u00e0 di avere un libro in formato digitale, quindi la possibilit\u00e0 dell\u2019utilizzo del computer attraverso ausili, permette la fruizione completa e autonoma del libro superando gli ostacoli fisici imposti dalla disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il libro digitale a scuola: un\u2019esperienza<\/strong><\/p>\n<p>La legge 4\/2004, nota anche come Legge Stanca, ha riconosciuto ufficialmente il diritto alla fornitura dei libri scolastici digitali per gli alunni con disabilit\u00e0 e per i loro insegnanti. Purtroppo ancora oggi l\u2019acquisizione di questo materiale non risulta di cos\u00ec facile attuazione, lasciando alla creativit\u00e0 e allo spirito di iniziativa delle persone interessate la possibilit\u00e0 di ottenere e creare il libro in formato digitale.<\/p>\n<p>Audrey \u00e8 una bambina di 10 anni affetta da paralisi cerebrale infantile. Frequenta la scuola Primaria e utilizza il personal computer in classe come strumento di lavoro seguendo la normale programmazione didattica.<\/p>\n<p>Per darle massima autonomia nella fruizione dei libri di testo, si \u00e8 sperimentato l\u2019utilizzo della copia digitale con cui lei pu\u00f2 interagire attraverso apposito <em>software<\/em>.<\/p>\n<p>Audrey ha quindi ora la possibilit\u00e0 di lavorare sul libro digitale potendo intervenire sulle pagine in maniera autonoma con il minimo aiuto degli insegnanti o dell\u2019educatore. Questo le permette un approccio autonomo alla lezione didattica e una gestione personale dei tempi e dei modi dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Questo risultato \u00e8 stato possibile grazie alla buona collaborazione e integrazione di ruoli e competenze tra la famiglia, gli insegnanti, gli operatori e i tecnici che, nonostante le difficolt\u00e0 concrete per l\u2019acquisizione dei testi, hanno raggiunto il loro obiettivo attraverso alcuni passaggi fondamentali:<\/p>\n<p>&#8211; scansione delle pagine del libro e trasformazione in PDF (o in formato gestibile da apposito <em>software<\/em>);<\/p>\n<p>&#8211; creazione di zone interattive;<\/p>\n<p>&#8211; configurazione del <em>software<\/em> per interagire sulle zone interattive.<\/p>\n<p>In questo contesto Audrey pu\u00f2 lavorare sulla versione digitale del libro in maniera analoga ai compagni che utilizzano la versione cartacea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<\/p>\n<p>L\u2019accesso al C.A.T. \u00e8 gratuito e su appuntamento. Tel. 051\/659.77.11 \u2013 <a href=\"mailto:info@ausilioteca.org\">info@ausilioteca.org<\/a> \u2013<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ausilioteca.org\">www.ausilioteca.org<\/a>.<\/p>\n<p>Link utili:<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di Chiara: <a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/chiara.ca\/index.htm\">http:\/\/digilander.libero.it\/chiara.ca\/index.htm<\/a><\/p>\n<p>La sezione Italiana di ISAAC (Societ\u00e0 Internazionale per la CAA): <a href=\"http:\/\/www.isaacitaly.it\/\">www.isaacitaly.it\/<\/a><\/p>\n<p>Libri digitali per la scuola: <a href=\"http:\/\/www.libroaid.it\">www.libroaid.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon parlo, ma non sono stupida\u201d. \u201cNon sono alfabetizzata, ma capisco\u201d. (Chiara) \u00a0 La presenza di deficit funzionali o di disturbi dell\u2019apprendimento pu\u00f2 rendere l\u2019utilizzo dello strumento libro, specialmente in autonomia, gravoso o impossibile. 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