{"id":2426,"date":"2020-03-06T14:32:34","date_gmt":"2020-03-06T13:32:34","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2426"},"modified":"2025-09-01T09:43:14","modified_gmt":"2025-09-01T07:43:14","slug":"6-tegsh-duren-le-pari-opportunita-nelle-vaste-steppe-mongole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2426","title":{"rendered":"6. \u201cTegsh duren\u201d, le pari opportunit\u00e0 nelle vaste steppe mongole"},"content":{"rendered":"<p>Conversazione con Francesca Ortali, responsabile dell\u2019ufficio progetti esteri dell\u2019Aifo.<\/p>\n<p><strong>Come siete arrivati a lavorare in Mongolia su un progetto di RBC?<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Nel periodo in cui siamo arrivati in Mongolia c\u2019erano pochissime ONG e ancora oggi, a dire il vero, se ne contano poche. Quest\u2019anno il progetto ha compiuto vent\u2019anni. A compierli, in realt\u00e0, non \u00e8 stata la nostra collaborazione ma \u201cTegsh duren\u201d, il programma che in lingua mongola significa \u201cpari opportunit\u00e0\u201d.<br \/>\nCi siamo capitati perch\u00e9 la Mongolia era uno di quei paesi che l\u2019OMS aveva identificato nel suo progetto pilota per implementare la riabilitazione su base comunitaria. Stiamo parlando dei primi anni \u201990. Il rappresentante dell\u2019OMS della Mongolia chiese all\u2019OMS centrale di iniziare il progetto, dopo di che l\u2019OMS ci propose di andare a vedere se c\u2019erano le possibilit\u00e0 di fare uno studio di fattibilit\u00e0 e cos\u00ec iniziammo. Si trattava di un periodo molto difficile per la Mongolia, a causa del crollo dell\u2019Unione Sovietica. Nel giro di sei mesi la popolazione si \u00e8 trovata improvvisamente senza riscaldamento, senza acqua, senza petrolio.<br \/>\nLa Mongolia era uno stato separato, nel senso che non era annesso all\u2019URSS ma era conglobato e dipendente in toto da tutto il blocco sovietico. Ci sono due o tre generazioni di mongoli che hanno vissuto sotto l\u2019egemonia russa. Tutta l\u2019economia, quindi, era strettamente connessa alla Russia, dipendeva da lei e quando questa \u00e8 caduta la Mongolia di riflesso ne ha sofferto moltissimo.<\/p>\n<p><strong>Anche se ricca di risorse naturali?<br \/>\n<\/strong>Di risorse naturali era ed \u00e8 ricchissima ma la struttura economica e politico-amministrativa dell\u2019URSS non li lasciava affatto indipendenti.<br \/>\nNel \u201992 si viveva dunque piuttosto male e il problema era iniziare a cambiare la mentalit\u00e0 della popolazione. Dopo due generazioni sotto l\u2019URSS e in cui ti dicono che non devi pensare in prima persona ma lo fanno gli altri per te e tu fai solo quello che ti \u00e8 assegnato, \u00e8 difficile cambiare, ci vuole tempo.<\/p>\n<p><strong>Spiegami meglio che cos\u2019\u00e8 \u201cTegsh duren\u201d<br \/>\n<\/strong>\u201cTegsh duren\u201d \u00e8 pi\u00f9 che altro una sorta di programma, che al momento si estende in tutta la Mongolia; ora sta iniziando un loro programma portato avanti dal Ministero della Salute, che sar\u00e0 inserito nei programmi di salute di base, perch\u00e9, cos\u00ec come ci sono i programmi di vaccinazione, si vorrebbero inserire anche programmi di riabilitazione su base comunitaria.<br \/>\nAll\u2019interno del programma ci sono diverse attivit\u00e0. A partire dalla formazione, che \u00e8 una formazione a cascata che comprende tutti i livelli amministrativi, da quello centrale a quello sotto distretto, alle piccole unit\u00e0 abitative.<\/p>\n<p><strong>Di che tipo di formazione si tratta?<br \/>\n<\/strong>Formazione rivolta ai medici e ai paramedici. Si va dalla formazione specialistica a ortopedici, a medici di famiglia, ai feltcher che sono figure intermedie, n\u00e9 medici di famiglia n\u00e9 infermieri, che seguono un certo numero di famiglie nomadi utilizzando il motociclo o il cavallo. L\u2019hanno scorso abbiamo fatto una ricerca proprio sui feltcher, sul loro ruolo e la loro formazione e dei bisogni formativi ai quali possiamo venire incontro con progetti di RBC.<br \/>\nL\u2019altra parte importante \u00e8 la riabilitazione socio-economica che passa anche attraverso il credito rotativo; dei fondi cio\u00e8 che passano da un gruppo all\u2019altro. Ad esempio per un anno vengono date cento capre femmine a una famiglia, vengono ingravidate, e mentre i nuovi nati rimangono alla prima famiglia, tutte le capre passano a una seconda.<br \/>\nSi chiama fondo rotativo di animali, invece di dare gli interessi in denaro li dai con gli animali da allevare; in Mongolia funziona bene perch\u00e9 gli animali, di fatto, sono la vita per i nomadi, non possono vivere senza, soprattutto per quelli pi\u00f9 vulnerabili della societ\u00e0 che sono le persone disabili. Avere un gruppetto di animali li stimola sicuramente, tornano cio\u00e8 a vivere economicamente ma anche socialmente, perch\u00e9 questo gli permette di essere riconosciuti dato che possedere un branco di animali procura una certa considerazione.<\/p>\n<p><strong>A proposito di persone disabili come vengono coinvolti nel progetto?<br \/>\n<\/strong>Questo progetto ci ha portato sempre pi\u00f9 vicino alla Federazione delle Persone con Disabilit\u00e0 e alle organizzazioni di persone con disabilit\u00e0 stesse. Sin dall\u2019inizio le abbiamo coinvolte ma nelle associazioni di persone con disabilit\u00e0 la leadership e la gestione non sono molto spiccate.<br \/>\nL\u2019obiettivo di un programma di riabilitazione su base comunitaria \u00e8 s\u00ec formare i professionisti ma occorre lavorare molto sulle persone disabili, occorre operare per un loro empowerment [rafforzamento\/presa di coscienza \u2013 ndr]. Abbiamo avuto un finanziamento dall\u2019ONU e nel 2006 abbiamo iniziato questa formazione specifica a due livelli per le organizzazioni di persone con disabilit\u00e0 che dovevano far parte della federazione. Naturalmente per le persone che non abitavano a Ulan Bator ma in campagna questo discorso \u00e8 stato ancora pi\u00f9 difficile da fare.<br \/>\nDa quest\u2019esperienza \u00e8 scaturito un manuale di formazione in moduli che la Provincia di Milano ha tradotto in italiano e altre lingue; l\u2019ha pubblicato e l\u2019ha utilizzato per la formazione del proprio staff e delle associazioni di persone con disabilit\u00e0 della provincia di Milano.<br \/>\nRitornando alla Mongolia tutte queste formazioni hanno fatto s\u00ec che la rete delle persone con disabilit\u00e0 si \u00e8 rafforzata talmente che ha fatto un rapporto \u201combra\u201d per la Convenzione sui diritti delle persone con disabilit\u00e0. Hanno addirittura ratificato la Convenzione prima dell\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Parlami del rapporto con i giornalisti locali, frutto anche questo di un processo\u2026<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Abbiamo sempre insistito sull\u2019importanza della visibilit\u00e0 e di come fare comunicazione, attraverso video, foto&#8230; In questo caso abbiamo coinvolto la Commissione Nazionale per i Diritti Umani, che \u00e8 un ente governativo che dovrebbe essere formalmente l\u2019istituzione che si occupa di tutte le questioni riguardanti i diritti umani e quindi anche i diritti delle persone disabili.<br \/>\nLa collaborazione in Mongolia con questa Commissione \u00e8 stata molto interessante e sono state prodotte ottime pubblicazioni e video in lingua mongola. L\u2019anno scorso addirittura ne hanno realizzato uno molto particolare che riguardava la formazione dei funzionari di polizia riguardo al loro relazionarsi alle persone disabili.<br \/>\nPer quanto riguarda il mondo dell\u2019informazione ci si era resi conto che in occasione di un evento che riguardava i disabili, i giornalisti non venivano mai e, se venivano, non raccontavano i fatti focalizzandosi sui diritti umani ma molto spesso usavano un tono pietistico. Poi pian piano i giornalisti si sono avvicinati ai nostri responsabili e proprio loro stessi hanno chiesto di ricevere un corso di formazione. Da questo rapporto sono venuti fuori video, documentari, articoli, spot televisivi sul tema della disabilit\u00e0 finanziati dal progetto o su loro iniziativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conversazione con Francesca Ortali, responsabile dell\u2019ufficio progetti esteri dell\u2019Aifo. Come siete arrivati a lavorare in Mongolia su un progetto di RBC? Nel periodo in cui siamo arrivati in Mongolia c\u2019erano pochissime ONG e ancora oggi, a dire il vero, se ne contano poche. Quest\u2019anno il progetto ha compiuto vent\u2019anni. A compierli, in realt\u00e0, non \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3590],"edizioni":[121],"autori":[285],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3788],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2426"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2426"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4239,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2426\/revisions\/4239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2426"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2426"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2426"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2426"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2426"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2426"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}