{"id":2444,"date":"2020-03-12T20:29:00","date_gmt":"2020-03-12T19:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2444"},"modified":"2025-09-01T10:18:26","modified_gmt":"2025-09-01T08:18:26","slug":"spazio-calamaio-io-sono-uno-scandalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2444","title":{"rendered":"Io sono uno scandalo!"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u00ec Claudio Imprudente scriveva nella lezione dottorale,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>in occasione del ricevimento della Laurea Honoris Causa:<br \/>\nLa parola \u201cscandalo\u201d deriva dal greco sk\u00e0ndalon ed etimologicamente significa \u201ctrappola, inciampo\u201d; in senso figurato, \u201cmolestia\u201d. Vorrei che il conferimento di questa laurea funzionasse in questo senso, ovvero come elemento generatore di molestia, fastidio nei confronti, in primo luogo, di tutti gli educatori che non credono che \u201cun vegetale\u201d sia in grado di modificare, far progredire i contesti nei quali si trova a vivere e operare; in secondo luogo, nei confronti di coloro che ricoprono incarichi politici e non prestano la dovuta attenzione alla realt\u00e0, all\u2019attualit\u00e0 (ch\u00e9 di questo si tratta) delle abilit\u00e0 diverse; e, infine, nei confronti di quei genitori che non riescono, per le ragioni pi\u00f9 varie e comprensibili, a creare quella complicit\u00e0, quella condivisione che pu\u00f2 garantire con pi\u00f9 certezza ed efficacia un\u2019educazione non monca (e non troppo \u201cspeciale\u201d) ai loro figli.<\/p>\n<p>Questa affermazione \u00e8 diventata lo spunto, per gli animatori del Progetto Calamaio, per riflettere sul come e il perch\u00e9 ognuno di noi pu\u00f2 essere uno scandalo. Ci siamo chiesti cosa significa esserlo in generale ma anche su come, ognuno di noi, realizza ci\u00f2 concretamente, nella propria quotidianit\u00e0.<br \/>\nAbbiamo concluso che \u201cio sono uno scandalo\u201d quando sovverto l\u2019immagine preconcetta della diversit\u00e0 come triste e perdente, quando metto al centro le abilit\u00e0, la relazione e il superamento del pregiudizio, quando con creativit\u00e0 supero le difficolt\u00e0. Io sono uno scandalo, sia che abbia disabilit\u00e0 o meno, quando dimostro che le mie abilit\u00e0 valgono molto di pi\u00f9 delle mie disabilit\u00e0.<br \/>\nProponiamo in questo spazio alcuni stralci delle riflessioni sul tema realizzate dagli animatori.<\/p>\n<p>Per me \u00e8 uno scandalo fare qualcosa di diverso rispetto alle cose normali. Io acquisto il citypass e nonostante abbia la carrozzina riesco a raggiungere con l\u2019autobus anche Borgo Panigale, un quartiere dalla parte opposta rispetto a casa mia.<br \/>\nSono uno scandalo perch\u00e9 quando prendo l\u2019autobus, il mio operatore avvisa l\u2019autista dicendogli che deve salire una persona con disabilit\u00e0. Io riesco a salire sul mezzo con una pedana.<br \/>\nVado anche al multisala, sempre con il mio operatore, o in pizzeria o in Sala Borsa. Quando fa caldo facciamo un giretto per le strade di Bologna!<br \/>\nErmanno<\/p>\n<p>Io sono uno scandalo perch\u00e9 lavoro come animatrice disabile nelle scuole materne ed elementari.<br \/>\nAndando in giro per le scuole d\u2019Italia voglio dimostrare che una persona con disabilit\u00e0 pu\u00f2 avere un lavoro e una vita sociale. Voglio far capire ai ragazzi che nonostante io barcolli e parli lentamente possono stabilire una relazione con me al di l\u00e0 dell\u2019apparenza\u2026<br \/>\nIl prossimo anno vorrei riuscire ad andare in vacanza senza i miei parenti, diventando ancora pi\u00f9 autonoma di come sono adesso.<br \/>\nLorella<\/p>\n<p>Sono uno scandalo perch\u00e9 amo la vita e mi piace gustarne ogni piccolo aspetto. Infatti penso che la vita mi appartenga, non \u00e8 altro da me di ostile e distante, ma sento invece di esserne parte integrante in un gioco di scambio reciproco di stimoli e reazioni. Questo presupposto mi ha permesso di affrontare e vivere la malattia (sclerosi multipla) e la disabilit\u00e0 che ne \u00e8 conseguita come eventi naturali\u2026 Il mio intento pi\u00f9 grande e principale \u00e8 quello di trasformare la vita e tutta la realt\u00e0 che mi circonda in una sorta di \u201cvillaggio turistico\u201d ricco di distrazioni e di relax. Cerco, in altre parole, di farmi piacere la mia vita, ricercando innanzitutto nel mio piccolo \u201cio\u201d motivi e spunti di felicit\u00e0&#8230;. Il lavoro che svolgo al CDH mi permette di incontrare e aprirmi alla societ\u00e0, recandomi nelle scuole o in convegni con i miei colleghi per dialogare e scambiare pareri, emozioni e pensieri con la collettivit\u00e0. Una cultura sulla disabilit\u00e0, che possa essere il pi\u00f9 possibile comprensiva di tutti i molteplici aspetti di tale realt\u00e0, non pu\u00f2 prescindere da uno scambio conoscitivo diretto e reciproco tra la societ\u00e0 e i diretti interessati, i disabili. In questo trovo una piena coincidenza tra lo spirito che muove l\u2019intero mio gruppo di lavoro e la mia filosofia di vita che mi sprona ad aprirmi verso la realt\u00e0 che mi circonda a trecentosessanta gradi, comprendendo cos\u00ec ogni aspetto del vivere quotidiano.<br \/>\nMario<\/p>\n<p>Io d\u00f2 scandalo:<br \/>\n&#8211;\u00a0 portando nuove idee e promuovendo le mie. Questo a mio avviso \u00e8 un gran bel risultato in quanto scavalca l\u2019idea comune secondo cui la persona avente deficit \u00e8 passiva, avente solo bisogno di mera assistenza e non in grado di portare n\u00e9 un contributo n\u00e9 alcuna ricchezza alla societ\u00e0;<br \/>\n&#8211; creando le occasioni per attuare le mie iniziative. Trovo importante evidenziare quanto io sia diverso dall\u2019idea comune che s\u2019\u00e8 creata la gente nella testa delle persone aventi deficit, infatti sono in grado di prendermi i miei tempi e spazi.<br \/>\nMattias<\/p>\n<p>Io voto perch\u00e9 ritengo importante e fondamentale far valere le mie opinioni e per essere ascoltata con uno scopo ben preciso: mantenere e difendere dei diritti che, per i disabili ma non solo per loro, potrebbero andare perduti.<br \/>\nVoto anche nell\u2019ottica di conquistare e ottenere nuovi diritti, per dare voce a quei diritti che non sono stati totalmente ancora messi in pratica. Di quali diritti sto parlando? Diritto per i disabili alla scuola e all\u2019istruzione con la presenza di insegnanti di sostegno nelle classi, diritto al lavoro, diritto allo sport per tutti\u2026 tanto per citarne alcuni.<br \/>\nStrettamente collegato a questi diritti c\u2019\u00e8 poi la possibilit\u00e0 stessa di votare, di poter cio\u00e8 entrare fisicamente nelle scuole e nei seggi elettorali.<br \/>\nA volte, per questioni di barriere architettoniche inadeguate, anche io mi sono ritrovata ad avere delle difficolt\u00e0 di accesso e ogni volta che questo succede e mi trovo davanti al seggio, mi arrabbio molto.<br \/>\nMi sento molto fortunata di avere la possibilit\u00e0 di votare in prima persona, nella consapevolezza che molti non lo possono fare. Per questo quando vado a votare lo faccio anche per mantenere i diritti di quelli che per le pi\u00f9 diverse e svariate ragioni non votano all\u2019esterno ma in casa.<br \/>\nStefania B.<\/p>\n<p>Io sono uno scandalo perch\u00e9 vivo in una comunit\u00e0, senza i miei genitori, per una scelta personale.<br \/>\nDa tre anni vivo in una casa famiglia. Una casa famiglia, per chi non lo sapesse, \u00e8 un vero e proprio condominio, dove pi\u00f9 persone, disabili e operatori, condividono lo stesso spazio, gli stessi tempi e le stesse attivit\u00e0. Tutto questo ha i suoi pro e i suoi contro, tanto per incominciare il dover sottostare a delle regole precise. \u00c8 una condizione, bisogna dirlo, di semi autonomia in cui spesso non mancano le discussioni. Ma anche questo, poter discutere cio\u00e8, in fondo, \u00e8 uno scandalo! Un disabile infatti, al contrario di quello che pensa la maggior delle persone, ha il diritto di arrabbiarsi e difendere le proprie opinioni. C\u2019\u00e8 da dire per\u00f2 che questa \u00e8 una libert\u00e0 che si conquista e per fare il primo passo, per riuscire cio\u00e8 ad esprimersi con convinzione, pu\u00f2 essere quello di uscire dal nucleo familiare.<br \/>\nStefania M.<\/p>\n<p>Io sono uno scandalo perch\u00e9 sono laureata in Scienze della Formazione.<br \/>\nA me capita, quando vado in giro per strada, di incontrare persone che non mi conoscono e che mi trattano da \u201cpoverina\u201d ma che, appena mi presento e dico quello che faccio, cambiano totalmente atteggiamento. Rimangono stupite e a bocca aperta. Di solito infatti, la gente pensa che una persona disabile come me non si possa laureare e, pi\u00f9 in generale, che non abbia delle potenzialit\u00e0, e invece!<br \/>\n\u00c8 paradossale perch\u00e9 quando si rendono conto di tutto il mio percorso cominciano, oltre che a guardarmi, anche a parlarmi in modo diverso, come se fossi una persona \u201cnormale\u201d.<br \/>\nTatiana<\/p>\n<p>Sono disabile e lavoro come animatrice nelle scuole. Sono uno scandalo perch\u00e9 sono un\u2019animatrice del Progetto Calamaio. Lavoro nelle scuole, e con le favole e il gioco metto in relazione me stessa e la mia disabilit\u00e0 con i bambini. Giocando con la mia disabilit\u00e0 dimostro che sono uno scandalo non solo con le persone che mi conoscono ma anche con chi non mi conosce. Sono una ragazza disabile e ho un lavoro.<br \/>\nTiziana<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec Claudio Imprudente scriveva nella lezione dottorale,\u00a0 in occasione del ricevimento della Laurea Honoris Causa: La parola \u201cscandalo\u201d deriva dal greco sk\u00e0ndalon ed etimologicamente significa \u201ctrappola, inciampo\u201d; in senso figurato, \u201cmolestia\u201d. 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