{"id":2484,"date":"2020-03-13T13:07:32","date_gmt":"2020-03-13T12:07:32","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2484"},"modified":"2025-09-01T11:09:51","modified_gmt":"2025-09-01T09:09:51","slug":"lettere-al-direttore%e2%80%a8-risponde-claudio-imprudente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2484","title":{"rendered":"Lettere al direttore"},"content":{"rendered":"<p>Gentile Claudio,<br \/>\nricevere attenzione da lei \u00e8 motivo di grande gioia. Da anni seguo quello che dice e scrive. Rischio una gaffe se attribuisco a lei la definizione di normodotati gravi? Non ho tempo adesso di verificare nella mia biblioteca ed \u00e8 forte l\u2019urgenza di scriverle&#8230;<br \/>\nPer la grande stima che nutro nei suoi confronti, per quello che le sue parole rappresentano per me e per tutte le persone che vivono l\u2019esperienza della disabilit\u00e0&#8230;<br \/>\nCon il disagio che si prova di fronte ai maestri, mi permetto di chiarire un punto sul quale lei stesso si \u00e8 soffermato, invitandola a leggere fino all\u2019ultima riga il brano \u201cFarti fuori\u201d. Il senso delle mie parole non \u00e8 quello superficialmente ripreso da alcuni titoli di giornale. Non pu\u00f2 sfuggirle che il senso di quel brano \u2013 e direi di tutto il libro \u2013 \u00e8 ben diverso.<br \/>\nNon le chiedo di pensare, come io invece ritengo, che si tratti di un libro che parla d\u2019amore. Per\u00f2 mi lasci dire, nel rispetto pieno delle sue convinzioni, che anche io, ogni giorno, sono contento che Moreno sia ancora vivo.<br \/>\nLe rinnovo la mia stima e ancora la ringrazio per le parole che ha voluto dedicarmi.<br \/>\nUn saluto cordiale.<br \/>\nMassimiliano Verga<i><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p>Caro Massimiliano,<br \/>\nle sue parole mi hanno riempito di gioia e fra l\u2019altro ieri era il mio compleanno.<br \/>\nLa sua lettera non \u00e8 arrivata a caso, la mia memoria \u00e8 andata subito al rapporto che ho avuto con mio padre che mi ha lasciato quando avevo 15 anni. \u00c8 stato un rapporto fondamentale nella mia vita. Era padre, fratello, amico: grazie a lui la mia fiducia \u00e8 aumentata in misura enorme. Per questo oggi sento di poter affrontare a testa alta le sfide anche con i normodotati gravi!<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Lei non si \u00e8 sbagliato, quella definizione l\u2019ho inventata io.<br \/>\nSfogliando il suo libro Zigul\u00ec (Milano, Mondadori, 2012) ci si rende subito conto di quanto il suo sguardo nei confronti di Moreno sia volutamente crudo e spietato, come lei stesso ha dichiarato nelle varie presentazioni.<br \/>\nLe difficolt\u00e0 che si incontrano in questi contesti familiari diventano nella sua riflessione dolorosamente evidenti e prive di ipocrisia.<br \/>\nUn altro particolare molto evidente \u00e8 la maniera in cui scrive grazie a cui si intuisce che sono parole scritte di getto, con il cuore in mano, fondamentali in un\u2019esperienza autobiografica.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Grazie, un abbraccio a Moreno e buona vita.<\/p>\n<p>Carissimo Claudio,<br \/>\nho letto la raccolta delle Lettere imprudenti sulla diversit\u00e0. Conversazioni con i lettori del Messaggero di Sant\u2019Antonio (Torino, Effat\u00e0 Editrice, 2009) e sono rimasto stupito da\u2026 l\u2019averci messo relativamente poco tempo! Come sai, uno dei pi\u00f9 grandi handicap di cui soffro e contro cui combatto si chiama \u201cagenda\u201d: quella cosa che cerco quotidianamente di dilatare nel tentativo \u2013 ahim\u00e8, spesso vano \u2013 di farci entrare tutte le cose che mi piacciono e vorrei fare, e soprattutto gli amici. Ho buoni motivi per ritenere che il tempo sia la realt\u00e0 pi\u00f9 \u201celastica\u201d che c\u2019\u00e8, ma di un\u2019elasticit\u00e0 ingovernabile; ti illude che si possa misurare suddividendolo in intervalli regolari, ma \u00e8 sempre lui che domina la situazione, allungandosi e accorciandosi in disaccordo con le tue esigenze. E anche per scriverti questa lettera ho dovuto ritagliarmi del tempo a notte fonda: quasi l\u2019unico tempo che riesco a prendere veramente per me.<br \/>\nQuella sera in cui mi hai regalato il libro ho capito che ti facesse piacere un mio riscontro, che naturalmente tenevo molto a farti sapere, e cos\u00ec eccomi qua.<br \/>\nSe ricordo giusto anche quella sera si parlava di agende e impegni (oltre che dell\u2019esaudimento di una certa preghiera di Lollo, ma questa \u00e8 un\u2019altra cosa), e di come avrebbe potuto essere comodo possedere il dono della bilocazione, a condizione per\u00f2 di non farlo sapere a nessuno e utilizzarlo per stare in vacanza mandando a lavorare il proprio alter ego. Tu dicevi appunto di scrivere sul Messaggero anche per poterti ingraziare sant\u2019Antonio \u2013 noto esperto sull\u2019argomento \u2013 e farti spiegare come funziona il fenomeno miracoloso. Leggendo il libro ho proprio avuto l\u2019impressione che quel dono tu l\u2019abbia ricevuto davvero: una multilocazione che ti ha permesso di raggiungere molti e soprattutto di parlare la lingua di tutti: apparente paradosso per uno che\u2026 non parla.<br \/>\nE saltellando da un pensiero all\u2019altro riflettevo sulla parola, e ho focalizzato che doveva essere proprio questo il motivo per cui Dio ha creato \u201cdicendo\u201d, e non \u201cfacendo\u201d come noi avremmo intuitivamente preferito. Probabilmente per la stessa ragione Isaia profeta canta che \u201ccome la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi risalgono senza aver infallibilmente fecondato la terra, altrettanto la Parola di Dio non ritorna a Lui senza prima aver prodotto l\u2019effetto voluto\u201d; e direi che \u00e8 sempre per lo stesso motivo che Dio, fra le infinite cose che \u00e8 e possiede, fa incarnare proprio il suo Verbo nell\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nA immagine e somiglianza del Verbo di Dio, anche la parola umana ha un grande potere, e se non pu\u00f2 creare dal nulla, ha comunque un ruolo di collaborazione per perseguire l\u2019ottenimento della salvezza. Ed \u00e8 un ottimo strumento per diffondere la propria presenza e il proprio pensiero: quasi una bilocazione!<br \/>\nAiutandomi con l\u2019immagine evangelica per spiegare quello che voglio dire: alla luce di quanto fanno intendere le lettere dei tuoi lettori, con i tuoi articoli hai compiuto la stessa opera di quei quattro amici che hanno calato davanti a Ges\u00f9 l\u2019uomo paralizzato; e questa volta \u00e8 notevole il fatto che sia proprio chi \u00e8 paralizzato nel corpo a condurre i cuori di fronte a Ges\u00f9. Ma la parola (e credo soprattutto la Parola) ha operato il prodigio.<br \/>\nIl titolo del libro mi faceva ingenuamente pensare che le \u201clettere imprudenti\u201d fossero i tuoi articoli (forse per via del tuo cognome), ma ho presto scoperto che i tuoi lettori\/scrittori dimostrano di essere perfino pi\u00f9 \u201cimprudenti\u201d di te, con lettere incisive e coinvolgenti. Vi si leggono amori e passioni, desiderio di verit\u00e0, poesia e coraggio, e altro ancora: la Vita, insomma.<br \/>\nEd emerge come quello scrivere sia espressione e occasione di libert\u00e0 interiore; e anche qui mi sono chiesto se non sia che noi usiamo ancora la parola \u201cpenna\u201d per indicare lo strumento per scrivere, proprio perch\u00e9 di penne sono composte le ali, e cos\u00ec in qualche modo vogliamo esprimere che lo scrivere ci libera e ci fa volare in alto.<br \/>\nDecisamente la \u201cH\u201d non \u00e8 muta.<br \/>\nNon lo era mai stata, ma ci vogliono sempre i pionieri per svelare ci\u00f2 che \u00e8 cos\u00ec ovvio da sfuggire alla comprensione dei pi\u00f9.<br \/>\nTi abbraccio.<br \/>\nA presto, tuo don Simone<\/p>\n<p>Carissimo don Simone,<br \/>\nle tue parole sono state balsamo per me, grazie davvero.<br \/>\nMadre Teresa di Calcutta diceva: \u201cSono una matita nelle mani di Dio\u201d. Una matita, un oggetto semplice, bello, delicato ma in grado di disegnare un mondo migliore. Io posso dire di essere una tavoletta trasparente nelle mani di Dio, certamente non in grado di disegnare questo mondo ma con la possibilit\u00e0 di raccontarlo e di narrarne le sue storie.<br \/>\nDavvero mi ha fatto un piacere immenso ricevere la tua lettera, ho apprezzato che hai centrato in pieno il mio obiettivo e questo mi ha fatto capire quanto a volte sia ancora bello e vario il nostro universo. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Ho letto diverse volte la tua lettera, sono parole che mi fanno sentire bene.<br \/>\nMeno male che ci siamo intrecciati in questo cammino che \u00e8 la vita\u2026 un percorso che a volte ci fa sudare per la fatica ma spesso ci fa gioire e a cui, come direbbe un \u201cfilosofo\u201d moderno della provincia di Modena, bisogna trovare un senso. Magari anche se un senso non ce l\u2019ha.<br \/>\nTi auguro una buona Resurrezione,<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>un abbraccio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentile Claudio, ricevere attenzione da lei \u00e8 motivo di grande gioia. Da anni seguo quello che dice e scrive. Rischio una gaffe se attribuisco a lei la definizione di normodotati gravi? 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