{"id":2497,"date":"2020-03-14T10:50:53","date_gmt":"2020-03-14T09:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2497"},"modified":"2025-09-01T11:36:18","modified_gmt":"2025-09-01T09:36:18","slug":"teatri-possibili-il-teatro-oltre-il-silenzio-le-avventure-di-un-pinocchio-accessibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2497","title":{"rendered":"Il Teatro Oltre il Silenzio: le avventure di un Pinocchio accessibile"},"content":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 raccontare a teatro una favola accessibile a tutti i bambini, anche a quelli con problemi sensoriali? L\u2019Associazione romana Li.Fra, nata nel 2009 dall\u2019incontro tra diverse personalit\u00e0 appartenenti al mondo dello spettacolo e del sociale, ha risposto a questa domanda dando il via al progetto \u201cTeatro Oltre il Silenzio\u201d, che, in collaborazione con l\u2019Associazione di Viterbo CulturAbile Onlus, ha utilizzato le tecniche di LIS (Lingua Italiana dei Segni), Respeaking (sottotitolazione in tempo reale), Audiocommento e Sovratitolazione, per portare a teatro la storia di Pinocchio. Le avventure del piccolo burattino di fronte a un pubblico integrato di bambini normodotati, non udenti e non vendenti.<br \/>\nUna ricerca inclusiva sperimentale, in Italia unica nel suo genere, su cui abbiamo intervistato Lisa Girelli, presidente di Li.Fra e Saveria Arma, presidente di CulturAbile.<\/p>\n<p><strong>Come ha preso avvio il percorso di Teatro Oltre il Silenzio?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>LISA GIRELLI: L\u2019origine di Teatro Oltre il Silenzio \u00e8 stata quasi casuale perch\u00e9 nata da un\u2019informale chiacchierata con un amico, Marco, anche lui teatrante e divenuto sordo a causa di un<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>incidente, durante la quale si lamentava con me del fatto di non poter pi\u00f9 accedere, con la stessa frequenza e qualit\u00e0, alla maggior parte dei prodotti culturali in circolazione nel nostro paese, sia che si trattasse di film o di spettatoli teatrali. Io e gli altri attori che ora fanno parte di Teatro Oltre il Silenzio eravamo gi\u00e0 una compagnia con un proprio circuito e cos\u00ec a Marco \u00e8 sembrato subito naturale lanciarci una sfida, quella cio\u00e8 di provare a rendere i nostri spettacoli accessibili a tutti, con una particolare attenzione alle persone affette da sordit\u00e0 e cecit\u00e0. Da l\u00ec \u00e8 iniziata anche la sfida di Li.Fra e la collaborazione con strutture sanitarie, associazioni di volontariato e enti pubblici che ci ha permesso di sperimentare e produrre una serie di spettacoli inizialmente rivolti ad adulti normoudenti e non udenti, capaci di affrontare diversi generi e tematiche, dalla commedia brillante Il paradiso pu\u00f2 attendere (2009) all\u2019impegnativo e drammatico <i>From Medea <\/i>(2010).<\/p>\n<p><strong>Pinocchio. Le avventure del piccolo burattino \u00e8 invece il primo spettacolo che Teatro Oltre il Silenzio rivolge ai bambini. Si tratta di una scelta legata alla vostra ricerca attoriale o, anche in questo caso, il seguito di un incontro?<br \/>\n<\/strong>LISA GIRELLI: Direi che si \u00e8 trattata pi\u00f9 che altro di una scelta naturale. Il gruppo lavorava gi\u00e0 da tempo nell\u2019ambito del Teatro Ragazzi e a contatto diretto con i bambini nei laboratori scolastici, cos\u00ec abbiamo semplicemente pensato di riadattare all\u2019occasione un testo esistente a cui gi\u00e0 ci stavamo a lungo dedicando.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>In questo caso per\u00f2, a differenza dei nostri primi spettacoli come <i>From Medea,<\/i> in cui l\u2019integrazione tra la parte recitativa e tecnica era pi\u00f9 essenziale, qui, grazie all\u2019aiuto di CulturAbile abbiamo inserito e sperimentato l\u2019uso di nuove tecniche e nuovi linguaggi, dalle tecniche di LIS (Lingua Italiana dei Segni) e Respeaking (sottotitolazione in tempo reale) a quelle di Audiocommento e Sovratitolazione, con l\u2019aggiunta di fumetti e immagini, che ci hanno permesso di rendere accessibile lo spettacolo contemporaneamente a un pubblico di bambini non udenti e non vedenti.<br \/>\nL\u2019obiettivo, per nulla facile, era quello di inglobare tutti questi linguaggi come un corpo unico nello spettacolo.<\/p>\n<p><strong>Una prova decisamente impegnativa, anche perch\u00e9 il teatro \u00e8 gi\u00e0 per sua natura l\u2019arte accessibile per eccellenza, basti pensare al suo rapporto costitutivo con la comunicazione preverbale&#8230; Come sventare, in quest\u2019ottica, il rischio della sovrabbondanza dei linguaggi in uno spettacolo come Pinocchio?<\/strong><br \/>\nLISA GIRELLI: Questa \u00e8 stata esattamente l\u2019impasse in cui, inevitabilmente, i tecnici e gli interpreti di CulturAbile e gli attori di Li.Fra si sono maggiormente scontrati e su cui abbiamo cercato di trovare una mediazione condivisa, a rispetto della totale comprensione del pubblico da un lato e della qualit\u00e0 artistica dall\u2019altro, che \u00e8 fatta non solo di tecnica ma anche di evocazione e di poesia.<br \/>\nLa vera forza di questo progetto \u00e8 stata iniziare avendo tutte le carte in mano.<br \/>\nTutti sapevamo che il teatro \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 accessibile, che le sue componenti interne devono scontrarsi, che \u00e8 dall\u2019attrito che nascono le scintille e che solo alla fine si va a limare. Non bisognava, quindi, creare un di pi\u00f9. Ci sono voluti nove mesi di studio e ricerca, in cui ci siamo incontrati con chi la disabilit\u00e0 la vive di persona e con diverse associazioni, in particolare con CulturAbile, dove abbiamo conosciuto persone creative e aperte. Tutti hanno sposato completamente la natura del progetto, la necessit\u00e0 di non invadere il campo dell\u2019altro e all\u2019occorrenza di compensarlo. Dove per esempio la nostra voce non poteva bastare a dipingere l\u2019opera per i bambini non vedenti sono state inserite delle cuffie, che davano loro la possibilit\u00e0 di ascoltare un commento narrativo e pi\u00f9 descrittivo capace di orientarli al meglio nella fiaba e, allo stesso modo, dove non arrivava il sovratitolo per i bambini non udenti arrivava l\u2019elasticit\u00e0 del corpo dell\u2019attore.<\/p>\n<p><strong>Cecit\u00e0 e sordit\u00e0 presentano problematiche differenti come avete fatto dal punto di vista teatrale a lavorare su entrambe?<br \/>\n<\/strong>SAVERIA ARMA: Abbiamo lavorato insieme su due fronti, quello della sovratitolazione e dell\u2019audiodescrizione in modo non tradizionale.<br \/>\nDi solito queste tecniche forniscono un\u2019informazione asettica ed esente da commenti e giudizi mentre noi, all\u2019opposto, abbiamo cercato di audiocommentare non in un\u2019ottica soggettiva ma narrativa, cercando cio\u00e8 un equilibrio tra descrizione e narrazione. Si tratta di un metodo che unisce la tecnica di Respeaking (sottotitolazione in tempo reale) a quella dell\u2019audiocommento e della sovratitolazione tradizionali. In Italia \u00e8 un metodo ancora poco conosciuto mentre molto diffuso negli USA. Per quanto riguarda i bambini ciechi pur avendoli dotati delle comuni cuffie, abbiamo introdotto un altro personaggio, un vecchio nonno che fa da voce narrante. In questo modo l\u2019aspetto descrittivo cos\u00ec come quello evocativo \u00e8 stato affidato agli attori che hanno lavorato sul copione e sulla descrizione delle battute. Il grillo parlante, invece, \u00e8 un personaggio che con il suo corpo parla e al contempo descrive utilizzando parte degli strumenti della LIS (Lingua Italiana dei Segni). In questo modo non si isola il bambino cieco e al contempo si d\u00e0 un valore aggiunto a chi ci vede, agendo come un vero e proprio strumento di integrazione per i bambini disabili e normodotati.<br \/>\nIl lavoro sulla sovratitolazione \u00e8 stato pi\u00f9 semplice, anche se ha dovuto tenere conto di vari aspetti come per esempio il ritmo, dovendo adattarsi al tempo di lettura dei bambini che \u00e8 sempre diverso da quello degli adulti. Inoltre a ogni personaggio \u00e8 stato assegnato un colore che ne ricalca la personalit\u00e0 e intorno a lui disegna un\u2019atmosfera, una tecnica diffusa per i non udenti gi\u00e0 utilizzata da Li.Fra in From Medea.<br \/>\nI fumetti cui accennava Lisa, oltre che cartelli e insegne, fanno parte del tentativo di arricchire il sovratitolo creandovi intorno un contesto fantasioso, che cos\u00ec si trasforma in un elemento scenico oltre che di scrittura.<br \/>\nOltre al grillo poi, anche gli altri attori accompagnano la loro recitazione con linguaggio dei segni, anche se non \u00e8 il linguaggio dei segni vero e proprio. La LIS, infatti, lo dice il nome, non \u00e8 un linguaggio ma una lingua dove non si parla di \u201cgesto\u201d ma di \u201cparola-concetto\u201d.<br \/>\nQuello utilizzato in Pinocchio \u00e8 piuttosto un \u201clinguaggio segnato\u201d dove il mimico non corrisponde direttamente alla parola. Inizialmente per gli attori \u00e8 stato molto complesso interagirvi perch\u00e9 sono passati da un condizionamento espressivo forte dato che, per vocazione, la Lingua dei Segni \u00e8 molto teatrale.<\/p>\n<p><strong>Quali sono state le reazioni dei bambini disabili e quali quelle dei normodotati?<br \/>\n<\/strong>LISA GIRELLI: Un po\u2019 di paura c\u2019\u00e8 sempre, sia per chi aveva bisogno di strumenti accessibili che per chi non ne aveva bisogno. Superata la prima parte i normodotati non si accorgevano pi\u00f9 di nulla e si sono abbandonati completamente allo spettacolo. Per arrivare poi a rompere appieno le barriere, facciamo in modo di essere molto presenti in platea, i bambini sono seduti per terra e noi siamo l\u00ec, che passiamo in mezzo a loro e li stimoliamo anche dal punto di vista tattile con diverse sorprese&#8230;<br \/>\nRicordo poi un episodio. Durante una replica a Seregno (MI), un bambino sordocieco nel momento in cui \u00e8 entrata in scena la Fata Turchina si \u00e8 alzato e ha cominciato a girare lentamente su se stesso come in una danza sognante. Questo \u00e8 accaduto perch\u00e9 i bambini sordociechi percepiscono subito i cambi di atmosfera e ci restituiscono immediatamente la loro percezione.<\/p>\n<p>SAVERIA ARMA: Per quanto riguarda lo spettatore udente, da parte dei bambini scaturisce subito una grande curiosit\u00e0 mista a un desiderio di emulazione con una partecipazione emotiva molto ampia.<br \/>\nPi\u00f9 che i bambini tuttavia il problema sono gli adulti che restano ambivalenti o prevale un senso di fastidio o una grande apertura nei confronti di una nuova possibilit\u00e0 espressiva.<br \/>\nIl processo di integrazione non si \u00e8 ancora concluso, cos\u00ec come alcune questione tecniche, come capire dove il sovratitolo pu\u00f2 essere il corrispondente del segno o ometterlo&#8230;<br \/>\nLa sfida \u00e8 oggi quella di portare parallelamente avanti questo tipo di lavoro, da testare di volta in volta su pubblici sempre diversi.<\/p>\n<p>LISA GIRELLI: Il vero lavoro comincia adesso!<\/p>\n<p><b>Per informazioni:<br \/>\n<\/b>Lisa Girelli<br \/>\nAssociazione culturale Li.Fra<br \/>\nVia Ostiense 71\/A<br \/>\n00154 Roma<br \/>\nTel.\/fax: 06\/99.70.57.56<br \/>\n<a href=\"mailto:lisagirelli@yahoo.it\">lisagirelli@yahoo.it<\/a><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><a href=\"http:\/\/www.lifraweb.com\/\">www.lifraweb.com<\/a><\/p>\n<p>Saveria Arma<br \/>\nCulturAbile Onlus<br \/>\nVia dei Maratoneti snc<br \/>\n01028 Orte (VT)<br \/>\n<a href=\"mailto:info@culturabile.it\">info@culturabile.it<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:culturabile@gmail.com\">culturabile@gmail.com<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.culturabile.it\">www.culturabile.it<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 raccontare a teatro una favola accessibile a tutti i bambini, anche a quelli con problemi sensoriali? L\u2019Associazione romana Li.Fra, nata nel 2009 dall\u2019incontro tra diverse personalit\u00e0 appartenenti al mondo dello spettacolo e del sociale, ha risposto a questa domanda dando il via al progetto \u201cTeatro Oltre il Silenzio\u201d, che, in collaborazione con l\u2019Associazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3598,3608,3599],"edizioni":[3807],"autori":[3791],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2497"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2497"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4304,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2497\/revisions\/4304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2497"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2497"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2497"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2497"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2497"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2497"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}