{"id":253,"date":"2009-11-04T17:05:22","date_gmt":"2009-11-04T17:05:22","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=253"},"modified":"2025-12-12T11:29:28","modified_gmt":"2025-12-12T10:29:28","slug":"se-tornavi-era-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=253","title":{"rendered":"10. Se tornavi era meglio, parlare ai bambini della morte"},"content":{"rendered":"<p><b>Beatrice Masini, Bimbo d\u2019ombra, Arka, Milano, 1997<br \/>\n<\/b>Difficile trovare libri per bambini che affrontino il tema della morte, a maggior ragione quando si tratta di un bambino. Eppure \u00e8 un tema importante di cui i pi\u00f9 piccoli hanno necessit\u00e0 di parlare. Ci riesce molto bene questo libretto che, attraverso le parole di un ragazzino, ci racconta com&#8217;\u00e8 continuare a vivere dopo che il proprio fratello pi\u00f9 piccolo \u00e8 scomparso improvvisamente.<\/p>\n<p><b>Beatrice Masini, Se \u00e8 una bambina, Delfini, Fabbri, Milano, 1998<br \/>\n<\/b>Una mamma e una bambina che si parlano, si raccontano quello che fanno, si confidano pensieri, sentimenti, emozioni. Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che il dialogo \u00e8 reso impossibile dalla distanza incolmabile della morte. Fin dalle prime righe si viene proiettati nei pensieri della bambina e si partecipa ai suoi sforzi caparbi per sentire vicina la sua mamma mentre deve affrontare, sola, la nuova vita, il collegio, la lontananza dall\u2019amatissimo nonno.<br \/>\n\u201cNon facciamo pi\u00f9 finta mamma lo so che sei morta per via della polvere e anche lo so che non torni perch\u00e9 nel posto dove sei bisogna starci non si viene via quando si vuole tutti cercano di non dirla quella parola ma tanto io lo so e anche da subito poi ho fatto finta per tanto tempo perch\u00e9 comunque se tornavi era meglio e sapevo anche che se appena potevi di sicuro tornavi ma adesso lo so che non torni (\u2026) io ti racconto le cose perch\u00e9 non sono sicura che vedi tutto ma proprio tutto quello che succede ma anche se sei morta se io ti penso sempre proprio sempre tu rimani con me\u201d (p. 112).<br \/>\nMa altrettanto vicini ci si sente alla mamma che da \u201class\u00f9\u201d cerca disperatamente di tenere stretto il filo sempre pi\u00f9 sottile che la lega alla terra e in particolare alla sua bambina.<br \/>\n\u201cHo paura che col tempo ti mi dimentichi, piano piano, paura di diventare il profilo di una foto che sta l\u00ec ferma nella sua cornice e alla fine non \u00e8 pi\u00f9 un bel ricordo, ma solo un pezzo di arredamento (\u2026) Mi sembra che tu sia troppo piccola per tutto, sia per tenerti stretti i ricordi di me sia per cancellarli e restare senza niente, senza un passato, senza un pezzo d\u2019infanzia. (\u2026) Forse l\u2019inferno \u00e8 proprio questo: non essere abbastanza in alto, abbastanza lontani dalla terra, desiderarla ancora e non rassegnarsi all\u2019idea che non la si riavr\u00e0\u201d. (p. 43-44)<br \/>\n\u201cMa \u00e8 vero che sono pronta? Bambina, la verit\u00e0 \u00e8 questa: che sono io ad avere bisogno di te. Ormai so che quello che posso fare da quass\u00f9, oltre ad apparirti ogni tanto in sogno, \u00e8 pochissimo. Non posso tener vivi i tuoi ricordi, se non sei tu a rinfrescarli ogni giorno con la tua memoria, e con la voglia di tenerli stretti. (\u2026) Ma io ho bisogno di te. Bisogno di guardarti e vederti crescere e ridere per sapere che non sono passata inutilmente (\u2026) di sapere che s\u00ec, sono stata una brava mamma, per il tempo che mi hanno concesso, perch\u00e9 ho una figlia come te, perch\u00e9 ho te come figlia. E\u2019 un male, credo, dipendere da un altro: ma \u00e8 la condizione dell\u2019amore. E allora io sono piccola e tu sei grande, cos\u00ec come io sono grande e tu sei piccola. Non voglio che mi strappino di mano quel filo che ancora ci lega. Non so se sono capace di aspettare che succeda quello che deve succedere, cos\u00ec, senza dire niente, senza dire nient\u2019altro che s\u00ec\u201d (p. 129-130). E cos\u00ec insieme a loro si riflette sulla morte e sulla vita, sulle cose importanti e sulle occasioni da saper cogliere quando si presentano.<\/p>\n<p><b>Jacqueline Wilson, Alla faccia dell\u2019angelo, Salani Editore, Mi, 2002<br \/>\n<\/b>E\u2019 una scommessa questo libro al pari di tanti altri dell\u2019ormai nota scrittrice inglese Jacqueline Wilson. Prendere un tema difficile, in questo caso la morte di una ragazzina, \u00e8 farne occasione per riflessioni importanti usando un punto di vista non scontato, personaggi che ribaltano i luoghi comuni e uno straordinario senso dell\u2019ironia capace di mantenere alto il tono emotivo senza cadere nel pietismo. Vicky e Jade sono grandi amiche. La morte della prima porta un grande dolore ma anche una situazione inaspettata. Vicky, angelo senza ali, \u00e8 sempre accanto a Jade e come in vita le \u00e8 vicina, le si impone quasi a causa del suo inalterato carattere forte e dominante fino a quando anche Jade cresce, cambia e riesce a spezzare un filo troppo forte, senza perdere per\u00f2 il ricordo tenace e duraturo di un amicizia che vale. Accanto al tema della morte, infatti, si staglia quello dell\u2019amicizia fra ragazzi cos\u00ec radicale nella capacit\u00e0 di pensare e vivere legami durevoli e \u201cgrandi\u201d oltre gli stereotipati sguardi che troppo spesso gli adulti fermano sui pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><b>Lise Thouin, Palla di sogno, Editori in sintonia &amp; Five Show production, Torino-Milano, 1998<br \/>\n<\/b>Palla di sogno \u00e8 un giovane delfino cui spuntano le ali, emblema della trasformazione, del passaggio a nuovi piani dell\u2019esistenza. Attraverso la poesia della metafora, in una dimensione di dialogo, l\u2019autrice affronta il tema della morte, forte della sua esperienza pluriennale con bambini malati terminali. Questa favola, raccontata per la prima volta ad uno di questi bambini, \u00e8 diventata la chiave per affrontare tutte le trasformazioni della vita, tutte quelle sfide e quei momenti difficili senza i quali non si pu\u00f2 crescere.<\/p>\n<p><strong>STRUMENTI<br \/>\n<\/strong><b>Helen Fitzgerald, Mi manchi tanto!, La Meridiana, Molfetta, 2002<br \/>\n<\/b>Uno strumento semplice e immediato ma altrettanto profondo e indispensabile per tutti coloro, genitori ed educatori, che non vogliono eludere il dovere di aiutare i bambini a gestire la morte di una persona cara. Spiegare la morte ad un bambino \u00e8 difficile e proprio per questo spesso si sceglie di tacere o di non dire la verit\u00e0. Ma la verit\u00e0, comunicata nel giusto modo, con affetto e partecipazione, aiuta i bambini ad accettare anche le perdite pi\u00f9 dolorose permettendo loro di vivere nel modo giusto l\u2019esperienza del vuoto che lascia la scomparsa di una persona cara.<\/p>\n<p><b>Arnaldo Pangrazzi, Aiutami a dire addio. Il mutuo aiuto nel lutto e nelle altre perdite, Erickson, Trento, 2002<br \/>\n<\/b>Il testo propone un percorso di lavoro sull\u2019elaborazione del lutto e di altre tipi di perdite a partire dall\u2019esperienza condotta dall\u2019autore negli Stati Uniti in gruppo di auto-aiuto. Spesso, infatti \u201c i professionisti e i servizi sociali non sono in grado di rispondere e soddisfare la variet\u00e0 e complessit\u00e0 di bisogni umani legati a esperienze luttuose. Per questo la nascita di gruppi di mutuo aiuto per persone in lutto \u00e8 diventata una risorsa sociale importante, per affrontare insieme ad altri il cammino della guarigione, rompendo le barriere della paura o della vergogna. Il gruppo rappresenta un luogo per uscire dall\u2019isolamento, dalla depressione, dal vittimismo \u201d. Il libro si presenta quindi con una serie di indicazioni che possono servire da base per predisporre progetti di realizzazione di gruppi intorno al tema del lutto; i capitoli sono strutturati intorno ai tre nuclei: la trattazione del tema, la riflessione su un racconto e domande attinenti all\u2019argomento proposto.<\/p>\n<p><b>Clara Virgili, Come parlano della morte i bambini, in Bambini n. 3, marzo 2001<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare ai bambini della morte<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3595,3605],"edizioni":[35],"autori":[2860],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3691],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/253"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=253"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5675,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/253\/revisions\/5675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=253"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=253"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=253"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=253"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=253"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=253"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}