{"id":2543,"date":"2020-03-24T13:11:25","date_gmt":"2020-03-24T12:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2543"},"modified":"2025-09-01T12:56:44","modified_gmt":"2025-09-01T10:56:44","slug":"controtempo%e2%80%a8-metodologie-e-tecniche-musicali-per-le-disabilita-un-indirizzo-di-studi-per-educatori-musicali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2543","title":{"rendered":"Metodologie e tecniche musicali per le disabilit\u00e0: un indirizzo di studi per \u201ceducatori musicali\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il Conservatorio \u201cCesare Pollini\u201d ha raccolto in questi anni un\u2019importante eredit\u00e0 che deriva dalla tradizione iniziata da storiche istituzioni cittadine rivolte all\u2019educazione e formazione di coloro che presentano bisogni speciali con un particolare riguardo verso la formazione musicale.<br \/>\nTale cultura e sensibilit\u00e0 ha permesso non solo di mantenere viva l\u2019attenzione verso le disabilit\u00e0 nel contatto con il mondo della musica ma anche di cercare di fornire e sviluppare programmi educativi e formativi che possano offrire ulteriori soluzioni e prospettive di relazione e inclusione.<br \/>\nTra le fondazioni cittadine pi\u00f9 importanti in questa direzione \u00e8 fondamentale la presenza a Padova dell\u2019Istituto per ciechi \u201cLuigi Configliachi\u201d la cui fondazione risale al 1838 a opera del Sacerdote Professore Cavaliere Luigi Configliachi (1787-1864) e oggi a lui intitolato. Primo istituto in Italia organizzato per accogliere esclusivamente persone cieche, istruirle, educarle, indirizzarle a un lavoro personale redditizio, finanziariamente valido e con lo scopo di restituirle alla vita sociale attiva, prevedeva tra gli indirizzi educativi la musica teorico pratica ossia lo studio del pianoforte e dell\u2019organo. Tra le scuole attivate al suo interno, oltre a una scuola di musica creativa, erano presenti tre corsi musicali, di strumento e composizione, pareggiati al Conservatorio di Stato dal 1953. Nel 1960 la scuola a indirizzo musicale divenne sezione staccata del Conservatorio \u201cBenedetto Marcello\u201d di Venezia e, in seguito, con la statizzazione del locale Istituto Musicale Pareggiato \u201cCesare Pollini\u201d, fu assegnata al Conservatorio padovano. Ancora negli anni \u201980 vi si insegnavano pianoforte (3 cattedre), organo e composizione, con le relative materie complementari.<br \/>\nAncora negli anni \u201970, mentre le varie Sezioni staccate di Conservatorio presso i pi\u00f9 grossi istituti per i ciechi d\u2019Italia avevano cominciato a chiudere a una a una per effetto della nuova politica di integrazione, la sezione di Padova sopravvisse ancora grazie all\u2019idea di praticare l\u2019integrazione \u201calla rovescia\u201d: ammettere cio\u00e8 i vedenti alla scuola dei ciechi. Ci\u00f2 nonostante, agli inizi degli anni \u201990 una circolare ministeriale dell\u2019allora Ministro della Pubblica Istruzione impose la chiusura anche di questa sezione poich\u00e9 non aveva pi\u00f9 le dimensioni minime per diventare autonoma; fu quindi accorpata alla sede centrale.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La sensibilit\u00e0 del M.tro Claudio Scimone, allora Direttore del Conservatorio permise non andassero perdute la ricchezza di competenze che si erano formate; si attiv\u00f2 con decisione affinch\u00e9 il patrimonio costituito dalla cospicua Biblioteca Braille e dall\u2019esperienza e competenza degli insegnanti fosse valorizzato e potesse svilupparsi ancora. Ottenne dalla Fondazione Cassa di Risparmio pi\u00f9 di un finanziamento per l\u2019acquisto di dispositivi tecnologici e per l\u2019avvio di attivit\u00e0 a favore della didattica della musica ai non-vedenti.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>L\u2019emanazione nel 1999 della legge 509 di riforma dei Conservatori e delle Accademie \u2013 anche se a tutt\u2019oggi non ancora pienamente applicata \u2013 permise l\u2019istituzione del primo Triennio sperimentale di \u201cScrittura Musicale Braille e metodologie didattiche per portatori di handicap\u201d. Lo scopo di tale triennio era quello di formare operatori musicali che fossero in grado non solo di insegnare la musica a giovani non vedenti ma che, conoscendo il Braille musicale, fossero di trascrivere le musiche in tale protocollo avvalendosi anche dei programmi informatizzati che si stavano allora diffondendo. Fu in questi anni che ci si apr\u00ec ulteriormente alla ricerca sia sull\u2019utilizzo dello <i>scanner<\/i> per la musica e la sua traslitterazione in codice Braille in collaborazione con alcuni ricercatori del locale dipartimento del Centro Nazionale delle Ricerche, sia a nuove modalit\u00e0 di insegnamento assistito. In questa prospettiva di ricerca alcuni dei docenti impegnati in quest\u2019area parteciparono a importanti gruppi di lavoro internazionali.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La presenza poi nei laboratori di didattica di bambini con difficolt\u00e0 e la costante frequenza nelle giornate aperte del Conservatorio e nelle visite richieste dalle diverse scuole di studenti con disabilit\u00e0 port\u00f2 l\u2019attenzione verso una visione pi\u00f9 ampia del problema. Non di meno fu la consapevolezza che in Italia, all\u2019interno delle varie Istituzioni formative, non esistevano <i>curricula<\/i> didattici che potevano riferirsi all\u2019uso di pratiche musicali e tecniche ritmico-corporee orientate a favore dei diversamente abili e in attivit\u00e0 di integrazione-inclusione e recupero sociale a fronte di una richiesta purtroppo in costante crescita.<br \/>\nIl corso di Scrittura Musicale Braille nel 2006 si trasform\u00f2 cos\u00ec nell\u2019ancora sperimentale Triennio in \u201cMetodologie e tecniche musicali per le disabilit\u00e0\u201d che divenne finalmente corso ordinario nel nuovo ordinamento degli studi dei Conservatori e delle Accademie varato recentemente nel 2010.<br \/>\nFin dall\u2019inizio il corso dedicato alle disabilit\u00e0 si prefiggeva di dare adeguati strumenti musicali e psico-pedagogici in grado di orientare l\u2019attivit\u00e0 musicale agli obiettivi previsti dalle diverse situazioni occupazionali di rilievo pedagogico speciale con attivit\u00e0 musicali, nelle aree del sostegno, dell\u2019integrazione e del recupero. La figura professionale che si intendeva formare era di \u201cEducatore musicale professionale\u201d la cui formazione permettesse il suo inserimento come operatore-educatore competente nell\u2019ambito delle didattiche musicali sia nel contesto della scuola dell\u2019obbligo, sia in strutture di formazione extra scolastiche socio-pedagogiche e socio-sanitarie del recupero sociale, del disagio, dell\u2019integrazione in una <i>\u00e9quipe<\/i>, affiancando gli altri operatori. Lo scopo era, e rimane, quello di facilitare la comunicazione e l\u2019apprendimento del soggetto disabile attraverso la promozione e la crescita del proprio \u201cvissuto corporeo\u201d, strutturando situazioni favorevoli a un percorso propedeutico o di sostegno nell\u2019insegnamento e uso della musica. Nel caso di persone non vedenti insegnare i primi rudimenti della notazione musicale Braille, assistendoli anche con attivit\u00e0 di trascrizione.<br \/>\nLa recente riforma degli studi ha favorito l\u2019ulteriore sviluppo del percorso di studi, l\u2019ha trasformato in uno degli indirizzi nel quale si articola oggi il corso di studi per il Diploma accademico di primo livello in \u201cDidattica della Musica e dello strumento\u201d nel Conservatorio di Padova; l\u2019altro indirizzo \u00e8 \u201cMetodologie della didattica e della comunicazione musicale\u201d. Per tale motivo sono stati in parte rimodulati obiettivi e programmi in conformit\u00e0 con quanto previsto dalle declaratorie nazionali.<br \/>\nOggi il corso per il diploma accademico di primo livello in \u201cDidattica della musica e dello strumento &#8211; Metodologie e tecniche musicali per le disabilit\u00e0\u201d intende fornire competenze e tecniche artistiche specifiche tali da consentire la realizzazione concreta della propria idea didattico\/artistica a favore di soggetti con diversa abilit\u00e0. A tal fine \u00e8 dato particolare rilievo all\u2019acquisizione degli strumenti pedagogici e psicologici fondamentali e specificamente orientati, oltre allo studio delle principali tecniche strumentali e vocali e dei linguaggi compositivi relativi all\u2019ambito della didattica della musica. Il fine \u00e8 di porre il diplomato in grado di orientare e adeguare la propria attivit\u00e0 musicale agli obiettivi previsti dalle diverse situazioni occupazionali di rilievo nell\u2019ambito della didattica speciale (o specializzata) con attivit\u00e0 musicali, nelle aree del sostegno, dell\u2019integrazione-inclusione e del recupero.<br \/>\nIl curriculum di studi del corso si presenta articolato e complesso tra discipline dell\u2019area musicale (strumentale, pedagogico e didattica, storico musicale e antropologica) e socio-sanitaria (psicologica, medica). Esse provvedono nel fornire agli studenti gli strumenti idonei per affrontare un\u2019utenza che presenta bisogni speciali in situazioni diversificate e complesse e per avere la possibilit\u00e0 di approfondire sempre pi\u00f9 quest\u2019area di interesse nelle diverse aree nelle quali la ricerca \u00e8 oggi attiva. Per tale motivo ampio spazio \u00e8 dato non solo alle discipline formative e teoriche ma anche alle attivit\u00e0 di tirocinio attivo nelle diverse situazioni di bisogno e in differenti fasce d\u2019et\u00e0 attraverso convenzioni con le istituzioni formative non solo del territorio. Per il raggiungimento degli obiettivi importante \u00e8 la collaborazione dell\u2019Universit\u00e0 attraverso una convenzione e fattivo il sostegno dell\u2019Ufficio Scolastico Provinciale.<br \/>\nIl piano del corso di studi \u00e8 consultabile nel sito web del Conservatorio dove sono presenti le indicazioni per ogni ulteriore chiarimento: <a href=\"http:\/\/www.conservatoriopollini.it.\">www.conservatoriopollini.it.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Conservatorio \u201cCesare Pollini\u201d ha raccolto in questi anni un\u2019importante eredit\u00e0 che deriva dalla tradizione iniziata da storiche istituzioni cittadine rivolte all\u2019educazione e formazione di coloro che presentano bisogni speciali con un particolare riguardo verso la formazione musicale. 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