{"id":2598,"date":"2020-04-02T12:51:30","date_gmt":"2020-04-02T10:51:30","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2598"},"modified":"2025-09-08T11:26:49","modified_gmt":"2025-09-08T09:26:49","slug":"5-abitare-la-giusta-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2598","title":{"rendered":"5. Abitare la \u201cgiusta\u201d distanza"},"content":{"rendered":"<p>Siamo un gruppo di operatori coeso e solidale. L\u2019impegno quotidiano \u00e8 rilevante e le aspettative del contesto cos\u00ec alte che in alcune circostanze possono arrivare a condizionare una serena disamina dei risultati conseguiti.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La compresenza di due servizi, diurno e residenziale, rende il lavoro estremamente articolato.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La disabilit\u00e0 complessa di molti ospiti inseriti nel residenziale richiede un grande impegno per l\u2019assistenza primaria che cerchiamo di svolgere, in continuit\u00e0 con quella ricevuta in famiglia, attraverso una cura attenta alla personalizzazione delle relazioni.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>In tal senso vengono preparati progetti educativi individualizzati con l\u2019obiettivo di realizzare strategie capaci di rispondere ai bisogni e alle difficolt\u00e0 dei ragazzi e poterne mantenere\/sviluppare le potenzialit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Fra gli elementi che caratterizzano la vita del Centro assume rilevanza la presenza e il ruolo dei genitori, dei familiari e pi\u00f9 in generale dell\u2019Associazione come risorsa che integra e sostiene il lavoro professionale.<br \/>\nMancanza di fiducia? Volont\u00e0 di controllo? L\u2019intento non \u00e8 questo!<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Sappiamo che i genitori vogliono poter continuare a esercitare la loro responsabilit\u00e0 educativa anche nel momento in cui preparano il \u201cdopo di noi\u201d.<br \/>\nNel farlo ricorrono comprensibilmente ai propri valori e al confronto con esperienze pregresse. Oltre a un grandissimo coinvolgimento emotivo, comune a ogni genitore che si trova nella condizione di affidare ad altri il proprio figlio, hanno alle spalle una vita di cure alle quali riferirsi.<br \/>\nCon i genitori dialoghiamo continuamente. Questa prossimit\u00e0 oltre a informazioni, idee, soluzioni e punti di vista comporta inevitabilmente anche dinamiche, vissuti, ansie.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>In un servizio che prepara il \u201cdopo di noi\u201d l\u2019ansia prodotta dai\/nei processi di separazione \u00e8 pi\u00f9 che comprensibile ma \u00e8 faticoso rinegoziare di continuo il da farsi, meglio sarebbe investire tutte le energie per progettare in modo elastico e flessibile le proposte d\u2019intervento.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Sarebbe altres\u00ec di grande utilit\u00e0 confrontare, rielaborare e monitorare i concetti di urgenza, indispensabilit\u00e0 e improcrastinabilit\u00e0 sottesi alla lettura dei bisogni evitando di finire per attuare esclusivamente ognuno la propria idea.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Non solo noi abbiamo degli obiettivi, li hanno anche i genitori ma molte volte non riusciamo a scambiarceli perch\u00e9 le preoccupazioni insidiano la comunicazione.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Noi cerchiamo di avere attenzione per tutti allo stesso modo ma non sempre \u00e8 possibile: nostro malgrado, possiamo sottovalutare elementi che per un genitore sono al contrario importanti finendo per generare incomprensioni che diventano controproducenti.<br \/>\nUn passaggio ulteriore \u00e8 riuscire a contenere l\u2019ansia pedagogica del \u201cfare\u201d, retaggio di un modo riduttivo d\u2019intendere le attivit\u00e0 di stimolazione; capire che anche i momenti della quotidianit\u00e0 non esplicitamente finalizzati come attivit\u00e0 possono essere pensati nel quadro di una ricerca di rispetto dei tempi del singolo. Infatti conciliare l\u2019attenzione per i singoli con quella per il gruppo \u00e8 una cosa sulla quale abbiamo lavorato e dovremo ancora lavorare molto per giungere a risultati soddisfacenti.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La fiducia pu\u00f2 incrinarsi fino a perdersi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ed \u00e8 fondamentale saperla ritrovare reciprocamente senza cadere nel gioco della colpevolizzazione.<br \/>\nTalvolta si finisce anche per frammentare e personalizzare la relazione operatore\/genitori determinando situazioni che travalicano la dimensione professionale dell\u2019intervento.<br \/>\nLe visioni del Centro sono diverse: tutte comprensibili ma da rendere compatibili.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Per i genitori il \u201cCentro \u00e8 la Casa\u201d, \u201cla Casa \u00e8 il Centro\u201d voluto\/a per i loro figli.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Noi ci inseriamo in questa dinamica come figure professionali con ruoli e approcci che sono diversi: per noi \u00e8 un Servizio che deve saper\/poter costantemente rinnovare gli elementi di continuit\u00e0\/rottura con la vita precedente e co-progettare il futuro.<br \/>\nDopo tutto il lavoro che hanno fatto per giungere alla sua realizzazione, i genitori si sentono un po\u2019 anche a casa loro e talvolta non si rendono conto che c\u2019\u00e8 bisogno di rispettare un delicato equilibrio organizzativo dettato non<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>tanto dalla regola quanto dall\u2019intento di non aumentare la confusione e presentare il Centro come un luogo nel quale ci si muove indiscriminatamente.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Quello che si percepisce \u00e8 che il desiderio di ri-creare un\u2019atmosfera familiare pu\u00f2 portare a credere che stiamo insieme perch\u00e9 \u201csiamo amici\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Senza voler mantenere distanze artificiose e\/o escludere che nell\u2019incontro possano nascere amicizia e confidenza va innanzitutto ricordato che, anche se questo non accade, in ogni caso va perseguito il principale\/comune intento: collaborare per assicurare a chi \u201cvive il Centro\u201d una buona \u201cQualit\u00e0 della Vita\u201d.<br \/>\nLa formazione comune che ha preceduto l\u2019apertura della struttura ha aiutato sia noi che i genitori.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Fino a qualche anno fa esistevano grossi scontri su chi conosceva meglio il ragazzo, se il genitore che l\u2019aveva a casa o l\u2019operatore che ogni giorno stava con lui; ora abbiamo capito che queste diatribe non portano da nessuna parte e non occorre mettersi sempre in competizione.<br \/>\nQuando abbiamo iniziato avevamo tutti l\u2019enorme aspettativa del centro perfetto, lo spazio\/tempo \u201cEden\u201d dove tutto funzionava alla perfezione, senza fatica; il mondo prima della Torre di Babele dove tutti si parlava la stessa lingua e si aveva simultaneamente la medesima meta e il medesimo percorso, con la stessa velocit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 trascorso circa un anno dall\u2019apertura, il clima \u00e8 buono e rispetto all\u2019inizio le cose sono migliorate anche se qualche volta manca un po\u2019 il quadro d\u2019insieme perch\u00e9 durante gli incontri di coordinamento non sempre riusciamo a esserci tutti.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Ora condividiamo la vita quotidiana ed \u00e8 fondamentale collaborare.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Sentiamo il bisogno di riprendere la formazione: la nostra e quella comune.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Fare formazione insieme \u00e8 importante per continuare a conoscerci, poter dialogare e verificare che i diversi punti di vista sulle cose, se messi insieme, forniscono maggiori opportunit\u00e0.<br \/>\nBisogna continuare a lavorare per chiarire meglio qual \u00e8 il ruolo di ognuno, soprattutto accettare l\u2019idea che per umanizzare i servizi non basta riferirsi alle \u201cbuone pratiche\u201d esistenti ma occorre \u201cmettersi in gioco\u201d per superare le diverse autoreferenzialit\u00e0 e l\u2019incomunicabilit\u00e0 che s\u2019insinuano nei contesti organizzativi e nell\u2019agire professionale.<br \/>\nDobbiamo imparare, tutti, a tenere lo sguardo aperto su \u201cPresente\u201d e \u201cPossibile\u201d fornendo possibili presenze e presenti possibili; abitare la \u201cgiusta\u201d distanza; farci coinvolgere ma non travolgere da un contesto che per assunto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sappiamo essere psicofisicamente oneroso.<br \/>\nIl percorso \u00e8 appena iniziato\u2026 Occorre definire, limare, dilatare i tempi\u2026 Ascoltarci!<br \/>\nCi vorr\u00e0 il tempo necessario ma raggiungeremo un equilibrio dinamico capace di renderci nella maggior parte del tempo \u201cfacilitatori e non barriere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo un gruppo di operatori coeso e solidale. 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