{"id":2611,"date":"2020-04-02T13:19:50","date_gmt":"2020-04-02T11:19:50","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2611"},"modified":"2025-09-08T11:46:38","modified_gmt":"2025-09-08T09:46:38","slug":"2-un-rompicapo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2611","title":{"rendered":"2. Un rompicapo"},"content":{"rendered":"<p>Gli alieni potrebbero anche essere un rompicapo biologico, cio\u00e8 forme di vita e di intelligenza del tutto differenti da come noi le abbiamo sinora concepite. Esiste persino un\u2019apposita disciplina \u2013 la xenologia \u2013 che studia queste \u201ccomplicazioni\u201d e ipotizza il modo migliore per comunicare con creature in tutto diverse da noi.<br \/>\nLa complicazione risulta evidente sapendo che il termine xenologia \u00e8 variamente usato: a proposito di extraterrestri ma anche di migranti e persino di parassiti; una triade curiosa vero?<br \/>\nIn ogni modo gli extraterrestri potrebbero essere a tal punto differenti da noi che non riusciremmo neppure ad accorgerci della loro esistenza. Un certo numero di sognatori (ma anche qualche scienziato) ipotizza che anche sulla Terra esistono alieni che noi non percepiamo come tali: alcune \u201cscimmie\u201d forse ma soprattutto i delfini \u2013 che pare abbiano un linguaggio molto strutturato \u2013 con i quali per\u00f2 non vi \u00e8 stato mai un serio tentativo di comunicare (se non per usi militari; in sostanza per convincerli a \u201cgiocare\u201d portando inconsapevolmente ordigni esplosivi nelle acque dei \u201cnemici\u201d).<br \/>\nChi comunque volesse approfondire nella fantascienza l\u2019intrigante tema di questi organismi viventi del tutto incomprensibili (e che magari abbracciano un intero pianeta) potrebbe utilmente partire da La nuvola nera di Fred Hoyle (un altro scienziato\/scrittore) del 1957, dai romanzi di Stanislaw Lem \u2013 in particolare Solaris e L\u2019invincibile \u2013 ma anche da Hal Clement (uno \u201cspecialista\u201d di questo sotto-genere), dall\u2019immaginario pianeta Covenant di Greg Egan oppure da Nemesis (del 1990) di Asimov.<br \/>\nFra i libri pi\u00f9 appassionanti sull\u2019alienit\u00e0 totale c\u2019\u00e8 Ultima genesi (Dawn il titolo originale) di Octavia Butler, per inciso una delle rare afroamericane che abbia avuto spazio nella fantascienza. In Italia il libro, pubblicato nel 1987, praticamente pass\u00f2 inosservato. Peccato.<\/p>\n<p><b>Xenogenesi?<br \/>\n<\/b>Il tema del romanzo \u00e8 la xenogenesi cio\u00e8 la nascita di una nuova razza derivante dalla fusione dei terrestri con gli alieni che li hanno strappati \u2013 ormai pochi e moribondi \u2013 all\u2019\u201cinverno nucleare\u201d dopo l\u2019ultima, demenziale guerra fratricida. Protagonista \u00e8 una donna, Lilith Iyapo, che un tempo \u2013 quando cio\u00e8 esisteva la Terra \u2013 era una statunitense \u201cdi colore\u201d. Lilith viene \u201csvegliata\u201d per l\u2019ennesima volta (sono passati 250 anni ma lei al momento lo ignora) da invisibili, ma soprattutto incomprensibili, carcerieri. Quando decide di collaborare gli alieni si mostrano: vagamente umanoidi ma coperti ovunque di \u201cpeli\u201d che, a distanza ravvicinata, si rivelano \u201corgani sensori\u201d&#8230; ma sembrano \u201ctentacoli\u201d e Lilith rabbrividisce.<br \/>\nGli alieni Oankali spiegano a Lilith di essere affascinati dai terrestri ma turbati da \u201cdue caratteristiche incompatibili\u201d della nostra razza: la prima \u00e8 \u201cl\u2019intelligenza, la caratteristica pi\u00f9 recente, quella che avrebbe potuto usare per salvarvi dalla guerra atomica\u201d; mentre la seconda peculiarit\u00e0 \u00e8 \u201cuna struttura gerarchica\u201d, primitiva e pericolosa.<br \/>\nPer capire come si colloca <i>Ultima genesi<\/i> in questo quadro dovr\u00f2 purtroppo (e me ne scuso) svelare alcuni colpi di scena. Gli Oankali non sono astratti studiosi, tantomeno benefattori: ci\u00f2 che chiedono ai terrestri sopravvissuti \u00e8 di prestarsi a uno scambio genetico, in sostanza un incrocio razziale. Gli umani ne ricaveranno indubbi vantaggi (non pi\u00f9 tumori a esempio) ma le loro caratteristiche di specie spariranno nel tempo. Per Lilith \u2013 un nome simbolico che rimanda al mito della donna che precedette Eva \u2013 gli Oankali sono, di volta in volta, ammirevoli, incomprensibili, rigidi e poi flessibili, impauriti, straordinari per intuito e capaci anche di imparare da lei e dal suo bisogno di conservare la dignit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 giusto \u201cspartire il sesso\u201d come viene chiesto a Lilith (anzi le viene \u201cdolcemente\u201d imposto) con questi alieni sensibili quasi fino alla telepatia?<br \/>\nAlla fine tutti, in qualche modo, sbaglieranno e Ultima genesi si conclude con un nuovo splendido inizio&#8230; che rimanda a due seguiti: lo sconvolgente Ritorno alla terra (che pure \u00e8 stato pubblicato da Urania) e Imago, purtroppo mai tradotto in italiano.<br \/>\nLasciando (a malincuore) la xenogenesi della Butler, torniamo al \u201crompicapo biologico\u201d solo per rapidamente ricordare che uno scrittore irlandese, James White, ha costruito un\u2019intera serie di romanzi e racconti sulle biologie aliene, ambientandole in una \u201cStazione ospedale\u201d (nell\u2019originale \u201cSettore generale\u201d) nello spazio: il taglio \u00e8 dialogante e pacifista. White \u00e8 ottimista: non nasconde i problemi ma insomma&#8230; ce la faremo.<br \/>\nEppure ci possono essere minime differenze fisiche che risultano intollerabili a noi umani: le ali a esempio non dovrebbero impensierirci ma le corna e la coda s\u00ec (rimando soprattutto a Le guide del tramonto, scritto nel 1953 da Arthur C. Clarke). Altra gran bella \u2013 o brutta? \u2013 diversit\u00e0 potrebbe essere la telepatia: che sia un\u2019evoluzione degli umani o la caratteristica di una razza aliena. Ma qui non c\u2019\u00e8 spazio per vedere come la fantascienza ha affrontato l\u2019inquietante telepatia e, pi\u00f9 in generale, il \u201crompicapo\u201d biologico (o linguistico): il tema pur interessantissimo, ruberebbe spazio e ci porterebbe lontano da quelle altre \u201calienit\u00e0\u201d che sono vicine al nostro modo di vivere e che qui esamineremo soprattutto sotto tre specifici punti di vista.<br \/>\nMa prima&#8230;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Ursula suggerisce<br \/>\n<\/b>Dimessi i panni della famosa romanziera, Ursula K. Le Guin ha indossato quelli della saggista per ragionare di science fiction. Alcuni suoi scritti sono stati tradotti in italiano sotto il titolo Il linguaggio della notte. C\u2019\u00e8 un passaggio (\u201cLa fantascienza americana e l\u2019Altro\u201d) che ci interessa particolarmente.<br \/>\nParlando di socialismo e femminismo e \u201cdell\u2019infima condizione delle donne nella fantascienza\u201d (almeno sino agli anni \u201960 del secolo scorso) Le Guin scrive: \u201cIl problema qui sollevato \u00e8 il problema dell\u2019Altro, dell\u2019essere che \u00e8 diverso da te stesso. Tale essere pu\u00f2 differire da te nel sesso; o nel suo reddito annuale; o nel modo di parlare, di vestire o di agire; o nel colore della pelle; o nella quantit\u00e0 di gambe o di teste che ha. In altre parole esiste l\u2019Alieno sessuale, l\u2019Alieno sociale, l\u2019Alieno culturale e infine l\u2019Alieno razziale\u201d.<br \/>\nPoco pi\u00f9 avanti Le Guin aggiunge: \u201cSe uno nega qualsiasi affinit\u00e0 con un\u2019altra persona o genere di persona, se afferma che \u00e8 completamente diversa da se stesso, come gli uomini hanno fatto con le donne, e le classi hanno fatto con le classi, e le nazioni hanno fatto con le nazioni, pu\u00f2 odiare l\u2019altra persona o deificarla; ma in ogni caso ha negato la sua eguaglianza spirituale e la sua realt\u00e0 umana. L\u2019ha trasformata in un oggetto con il quale un solo rapporto \u00e8 possibile: un rapporto di potere. E cos\u00ec ha fatalmente impoverito la sua stessa realt\u00e0. Ha in effetti alienato se stesso\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Ed \u00e8 questo schema, un po\u2019 ampliato, che ci servir\u00e0 per andare avanti nell\u2019esame della fantascienza alle prese con vari tipi di alieno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli alieni potrebbero anche essere un rompicapo biologico, cio\u00e8 forme di vita e di intelligenza del tutto differenti da come noi le abbiamo sinora concepite. Esiste persino un\u2019apposita disciplina \u2013 la xenologia \u2013 che studia queste \u201ccomplicazioni\u201d e ipotizza il modo migliore per comunicare con creature in tutto diverse da noi. La complicazione risulta evidente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3595],"edizioni":[3809],"autori":[281],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3821],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2611"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4388,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2611\/revisions\/4388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2611"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2611"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2611"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2611"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2611"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2611"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}