{"id":2615,"date":"2020-04-02T13:27:39","date_gmt":"2020-04-02T11:27:39","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2615"},"modified":"2025-09-08T11:53:48","modified_gmt":"2025-09-08T09:53:48","slug":"4-lalienita-sessuale-e-i-suoi-tabu%e2%80%a8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2615","title":{"rendered":"4. L\u2019alienit\u00e0 sessuale (e i suoi tab\u00f9)\u2028"},"content":{"rendered":"<p>\u201cTol studi\u00f2 la faccia allegra dell\u2019Allegon cercando di conciliarla con il concetto umano di mascolinit\u00e0. Ma su quel pianeta, si disse, i ruoli sessuali come tali erano in gran parte inesistenti, il desiderio sessuale, secondo il testo di antropologia, era quasi interamente sotto controllo razionale. Il \u2018matrimonio a tre\u2019 era asessuale per natura e sanciva l\u2019unione di un Allegon, un Gonnegon e un Berregon. Dopo la formazione della triade, ciascun adulto si accordava fuori dal matrimonio con qualcuno della sua specie per la concezione e la nascita di un figlio. Alla nascita, il figlio veniva affidato al genitore con cui ci si era accordati e l\u2019altro, fosse padre o madre, rinunciava a ogni diritto su di lui. Successivamente, il piccolo Allegon, fosse maschio o femmina, cresceva educato a servire; il Gonnegon a comandare; il Berregon a produrre\u201d. Se in questo scenario \u2013 il romanzo Un mondo da salvare di Sydney Van Scyoc (del 1973 ma tradotto in italiano nel 1986) \u2013 sono un po\u2019 complicati per i nostri standard, quelli sociali sono purtroppo chiarissimi.<br \/>\nUn passo indietro perch\u00e9 il sesso \u2013 ci avevate fatto caso? \u2013 \u00e8 argomento assai complicato. Combattuti fra una rilassante normalit\u00e0 (non meglio precisata) e il fascino indiscreto della diversit\u00e0 (l\u2019esotico \u00e8 erotico?) la nostra buffa razza continua da millenni a vivere in termini schizofrenici il rapporto con le differenze, oscillando fra attrazione e ripugnanza senza trovare punti di equilibrio. Particolarmente vero dalle parti dell\u2019amore e del sesso.<br \/>\nC\u2019\u00e8 naturalmente chi la vede semplice; tanto per fare un esempio: l\u2019uomo domina, la donna ubbidisce e via cos\u00ec. Cosa c\u2019\u00e8 da indagare?<br \/>\nPregherei chi sta leggendo di dedicare un attimo di attenzione al disegno noto come \u201cla moglie e la suocera di W. E. Hill\u201d.<br \/>\nCosa vedete? Se non lo conoscete, faticherete a mettere a fuoco contemporaneamente la vecchia e la giovane. Eppure le due figure ci sono e non bisogna girare il foglio o ricorrere a qualche trucco: se non riuscite a trovarle&#8230; fatevi aiutare. Una volta individuate entrambe vedrete che le ritroverete sempre.<br \/>\nCos\u00ec dalle parti di amore-sesso. C\u2019\u00e8 chi vede (si ostina?) un solo modo, un\u2019immutabile realt\u00e0 e chi \u2013 guardando meglio \u2013 scopre complessit\u00e0, ne prende atto.<br \/>\nUna battuta, vecchia forse come il mondo, proclama \u201cuna piccola differenza, viva la differenza\u201d. Ma uno sguardo sul mondo e sulla storia invece dice che questa diversit\u00e0 inquieta al punto che nel pensiero religioso, filosofico, politico \u2013 come in quello \u201cda bar\u201d \u2013 uno dei due sessi (sapete bene quale) viene considerato inferiore e\/o pericoloso.<br \/>\nE poi davvero sono solamente due, maschile e femminile, le caratterizzazioni? Non stiamo facendo confusione fra genere e sessualit\u00e0? E le caratteristiche fisiche, mentali, psicologiche di <i>M<\/i> e <i>F<\/i> dipendono (come i ruoli) dalla genetica o anche dalla determinazione storica?<br \/>\nOppure: quanto dall\u2019una e quanto dall\u2019altra?<br \/>\nPer capire le incomprensioni ma ancor pi\u00f9 le falsificazioni intorno alla sessualit\u00e0, bisognerebbe ripartire da <i>Il secondo sesso<\/i> (del 1949) e da altri scritti di Simone de Beauvoir ma anche dalla convinzione di Carl Gustav Jung che i maschi cercano dentro se stessi un archetipo femminile (in certo senso il mito platonico del centauro spezzato in due da un fulmine) appunto l\u2019altro da s\u00e9.<br \/>\nIn questo orizzonte bi-sessuali, transessuali o asessuati sono anomalie, mostruosit\u00e0 o solamente opzioni rare? Quanto al numeroso \u201cgay people\u201d insomma all\u2019omosessualit\u00e0&#8230; amare persone dello stesso sesso \u00e8 \u2013 ancora lo proclamano i pi\u00f9 accreditati esponenti delle tre maggiori religioni monoteiste \u2013 una offesa a dio (o come volete chiamarlo) e\/o alla natura? O chi lo dice \u00e8 solo uno spaventato, ignorante razzista?<br \/>\nDifferenze sessuali: in definitiva chi invidia chi? E chi ha paura di chi? Dobbiamo accettare o rifiutare che in differenti periodi storici e\/o sociali, sotto altre latitudini o magari solo per libera scelta vi siano modi assai variegati per esprimere amore e per cercare una felicit\u00e0 sessuale? O \u00e8 roba da alieni?<br \/>\nDomande difficili. La fantascienza forse ci pu\u00f2 aiutare. Mettendo a fuoco \u2013 come in un certo senso prevede il suo \u201cstatuto\u201d \u2013 la ricerca di un punto di vista insolito o il semplice \u201ce se invece accadesse?\u201d. Proviamo a vedere se ci \u00e8 riuscita, almeno un poco.<\/p>\n<p><b>Siddo, il Veneto, il marito di Gil<br \/>\n<\/b>L\u2019esordiente Philip Jos\u00e8 Farmer nel 1951 suscit\u00f2 reazioni scandalizzate e boicottaggi ma contrapposte grida di giubilo. Accadde con il racconto The lovers, in seguito allungato a romanzo e noto in Italia come Un amore a Siddo. Lo struggente rapporto, anche erotico, fra un umano (bianco e anglosassone) e un\u2019aliena veramente diversa, per di pi\u00f9 immaginato in uno scenario controllato da rigide strutture para-religiose, non poteva che scatenare \u2013 nel mondo detto reale \u2013 le ire di razzisti e bigotti, amplificate dalla vittoria di Farmer come \u201cautore dell\u2019anno\u201d nel premio Hugo, il riconoscimento pi\u00f9 importante della fantascienza. Altro che sesso inter-razziale, qui siamo all\u2019accoppiamento fra specie biologicamente molto diverse. Signora mia dove andremo a finire? Non sembri una battuta: posso testimoniare per conoscenza diretta che pochi anni fa in un paesino del Veneto un padre picchi\u00f2 la figlia (maggiorenne oltretutto) perch\u00e9 usciva con \u201cil figlio della zoppa\u201d; a gettare benzina sul \u201crogo\u201d\u2026 il fatto che buona parte dei vicini si schierasse con il padre della ragazza. Signora mia, si comincia a uscire con il figlio della zoppa e si finisce con gli et.<br \/>\nNegli anni Cinquanta esordisce anche Dick, un autore importante e assai contraddittorio, con punte di forte misoginia altalenate a un\u2019insolita sensibilit\u00e0 che forse potremmo definire femminile.<br \/>\nUno dei suoi racconti pi\u00f9 delicati \u00e8 senza dubbio Umano \u00e8 del 1955 e vale la pena ricordarlo perch\u00e9 ci parla di amore con alieni ma soprattutto ci ricorda che il concetto di umanit\u00e0 non \u00e8 definito una volta per sempre.<br \/>\nLester Merrick \u00e8 un umano quanto meno odioso, indisponente e violento nei rapporti con la moglie, la mite Gil. Al ritorno da un viaggio spaziale, Gil scopre che il marito \u00e8 profondamente mutato: attento, disponibile, tenero. Non ha quasi il tempo di essere felice che piombano da lei due agenti dell\u2019onnipotente Sicurezza federale: sono certi che Merrick sia stato \u201cinvaso\u201d da un parassita di quel lontano pianeta; sapremo pi\u00f9 tardi che si tratta di una razza antichissima e in via di estinzione ma anche che \u201cl\u2019impossessamento\u201d \u00e8 avvenuto solo perch\u00e9 Lester era gi\u00e0 morente. I super-sbirri chiedono alla donna di aiutarli a neutralizzare \u201cil mostro\u201d. La donna esita ma alla fine tradisce i suoi \u201csimili\u201d. Preferisce l\u2019alieno, infinitamente migliore dell\u2019arrogante, crudele maschio terrestre che prima aveva occupato quel corpo ora capace di dolcezza. E fugge con lui. Il racconto termina con questo dialogo.<br \/>\n\u201cStavo pensando \u2013 disse la donna all\u2019essere non terrestre \u2013 che forse continuer\u00f2 a chiamarti Lester, se non ti dispiace\u201d.<br \/>\nE l\u2019alieno risponde: \u201cTutto quello che vuoi purch\u00e9 possa farti felice\u201d.<br \/>\nIn una antologia, Dick lo ha commentato cos\u00ec: \u201cPer me questa storia simboleggia ci\u00f2 che un essere umano \u00e8. Non si tratta di avere un certo aspetto o di provenire da un certo pianeta ma di vedere sino a che punto si \u00e8 gentili. La gentilezza ci differenzia dai sassi, dai pezzi di legno, dal metallo e cos\u00ec sar\u00e0 sempre, qualsiasi forma assumiamo, dovunque andiamo, qualunque cosa diventiamo. Umano \u00e8 \u00e8 il mio credo e mi auguro che possa essere il vostro\u201d.<br \/>\nQuesto concetto era cos\u00ec importante per Dick che lo ha ripetuto spesso; a esempio nel romanzo I nostri amici di Frolix 8. Ascoltate: \u201cLa misura dell\u2019uomo non \u00e8 la sua intelligenza. Non consiste nell\u2019altezza che pu\u00f2 raggiungere in un sistema sbagliato. La misura dell\u2019uomo \u00e8 questa: con quale rapidit\u00e0 sa reagire ai bisogni di un\u2019altra persona? E quanto pu\u00f2 dare di s\u00e9?\u201d.<br \/>\nGentilezza, amore, empatia: passa da queste parti la strada giusta per uscire dalla terribile triade di violenza, potere, paura. E se non parliamo anche di questo allora ogni discorso sulla sessualit\u00e0 rimanda solo a una ginnastica vagamente solipsista. O almeno chi scrive la pensa cos\u00ec.<\/p>\n<p><b>L\u2019incerta definizione di umanit\u00e0<br \/>\n<\/b>Eppure definire un essere umano non \u00e8 semplice. Lo stesso Dick in altre sue storie offre tutt\u2019altri parametri. Per esempio nel racconto Le pre-persone la definizione legislativa di umanit\u00e0 \u00e8 stringente: solo chi \u00e8 in grado di risolvere un\u2019equazione di secondo grado \u00e8 un umano \u201ccompleto\u201d. A una certa et\u00e0 se qualcuna\/o non supera quest\u2019esame pu\u00f2 (in quanto umano non completo) essere eliminato; o meglio \u201cabortito\u201d nella provocazione di Philip Dick.<br \/>\nChiederei al riguardo un attimo di riflessione a chi sta leggendo, soprattutto se non ha mai amato le equazioni.<br \/>\nQuesta rigidissima definizione non vi sembri assurda. I nazisti hanno legiferato, in nome della scienza, contro le \u201crazze inferiori\u201d. Tanto per fare un solo esempio che ci chiama in causa, un recente governo italiano ha chiesto ai medici \u2013 che in massa si sono rifiutati, per fortuna \u2013 di non riconoscere il diritto universale alle cure mediche per quelle persone che una apposita definizione di \u201cnon umanit\u00e0\u201d (la clandestinit\u00e0 \u00e8 il suo ridicolo nome) aveva escluso dai diritti fondamentali.<\/p>\n<p><b>Sturgeon<br \/>\n<\/b>Torniamo all\u2019alieno sessuale. In questo segmento l\u2019uragano si chiama Sturgeon. E occorre dedicargli un ampio spazio perch\u00e9 anche oggi \u2013 dopo 60\/70 anni \u2013 le sue opere dividono, inquietano, suscitano resistenze, aprono orizzonti.<br \/>\nEdward Hamilton Waldo, pi\u00f9 noto come Theodore Sturgeon, a suo tempo venne presentato dagli editori italiani come \u201cportatore di scandalo\u201d quando andava bene o pi\u00f9 spesso come \u201csgradevole, che fa nascere la sua poesia in mezzo ai rifiuti\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 lontano dalla verit\u00e0: Sturgeon non vuole scandalizzare; con il suo inimitabile stile esplora alcuni mondi possibili di altre sessualit\u00e0 e affettivit\u00e0 dove talora incontra storie che ad alcuni possono risultare sgradevoli o impossibili a capire. Se per \u201csvegliare il mondo sull\u2019orlo del possibile\u201d Sturgeon ha dovuto pagare un alto prezzo di censure, insulti, mancate pubblicazioni, ghettizzazione ci\u00f2 conferma solo la forza, la persistenza di intolleranze e pregiudizi che ha cercato di smontare.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Di sicuro il racconto che cost\u00f2 a Sturgeon il massimo di insulti e minacce fu <i>Un mondo ben perduto<\/i> del 1953. Dallo spazio arrivano fra noi \u201cdue bipedi implumi, abbastanza simili a noi\u201d. Vengono da Dirbanu, pianeta lontano e rinchiuso in uno splendido isolamento. Della coppia di forestieri ben poco si sa ma sono disarmati, non rappresentano una minaccia. I due sono inseparabili e questo grande amore commuove i terrestri, anche quelli che di solito hanno \u201cil cuore di pietra\u201d. Poi arriva da Dirbanu un laconico messaggio: sono criminali, restituiteceli subito.<br \/>\nOvviamente la \u201cragion di Stato\u201d \u2013 cio\u00e8 i buoni rapporti con un vicino che si sa essere potente \u2013 prevale e, seppure a malincuore, la Terra decide di rimpatriarli. A riportare \u201cgli inseparabili\u201d sul loro lontano pianeta \u00e8 l\u2019astronave Stramite-439 con i due piloti spaziali Rootes e Grunty. Nella tensione del lungo viaggio, Grunty scopre un sistema per comunicare con i due alieni: ora sa chi sono e in cosa consista il loro \u201ccrimine\u201d. E decide di farli fuggire, all\u2019insaputa di Rootes che, quando lo scopre, esige un chiarimento. A fatica Grunty gli fa capire qual \u00e8 il problema: i due \u201cinseparabili\u201d sono dello stesso sesso. \u201cVuoi dire che abbiamo viaggiato per tutto questo tempo con una maledetta coppia di invertiti? Oh, se l\u2019avessi saputo li avrei ammazzati\u201d urla Rootes.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Ma Sturgeon ha in serbo una sorpresa che d\u00e0 un\u2019ulteriore chiave di lettura a un racconto gi\u00e0 eccellente. Dopo il litigio, Rootes si \u00e8 addormentato. Grunty lo guarda \u201ccon grande tenerezza e assoluta attenzione, come una madre farebbe con il suo bambino\u201d. Poi, senza svegliarlo, tende la sua mano gigantesca e \u201ccon un tocco di piuma accarezza le labbra addormentate\u201d. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>L\u2019incontro con gli stranieri di Dirbanu serve a Sturgeon per ricordarci che gli alieni sono gi\u00e0 fra noi anche se molti fingono di non saperlo. Dove nasce questa paura? Lui risponde cos\u00ec: \u201cL\u2019homo sapiens crede, nella parte pi\u00f9 buia del suo cuore, che tutto ci\u00f2 che \u00e8 diverso \u00e8 pericoloso per definizione e che per questo deve essere sterminato\u201d,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>si legge in <i>Venere pi\u00f9 X<\/i> (del 1960) uno dei pochi romanzi di Sturgeon. In questo caso gli alieni \u201csessuali\u201d sono gi\u00e0 fra noi e si nascondono, sono un sentiero parallelo dell\u2019evoluzione oppure \u2013 il romanzo lascia un margine di dubbio \u2013 sono il nostro futuro?<br \/>\nVale accennare la trama. Charlie Johns, un uomo qualsiasi, si trova scaraventato nella civilt\u00e0 dei Ledom. Umani. Eppure incomprensibili: religione, bambini, valori, scienza\u2026 tutto \u00e8 diverso da quel che Charlie conosce. Gli indecifrabili Ledom possono servirgli per una riflessione critica sul suo mondo. A impaurire Charlie \u00e8 scoprire che i Ledom sono ermafroditi eppure prova egualmente a rivolgersi le domande proibite, a capire dove \u00e8 nato l\u2019orrore del diverso: \u201cQuando gli uomini hanno cominciato a dichiarare impuri i flussi mensili e a praticare il rito noto come la vecchia purificazione post-parto? E chi ha iniziato a dire che le differenze fra uomo e donna erano maggiori delle somiglianze?\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Una prima provvisoria risposta \u00e8: \u201cPerch\u00e9, dicono, l\u2019uomo \u00e8 superiore [\u2026] e non sei buono a far niente, allora l\u2019unico modo per dimostrare che tu sei superiore \u00e8 rendere inferiore qualcun altro\u201d.<br \/>\nMa i Ledom non gli hanno ancora detto tutto (n\u00e9 qui l\u2019intera trama sar\u00e0 rivelata: prendetelo come un invito a rintracciare il libro in qualche buona biblioteca) al punto che Charlie sconvolto dir\u00e0: \u201cOh, la distanza e la fusione tra la deit\u00e0 e una sconcia barzelletta\u201d. Il mondo dei Ledom non \u00e8 una felice utopia chiusa e rassicurante. Come dicono essi stessi: \u201cDi tanto in tanto dobbiamo incontrarci con l\u2019homo sapiens per vedere se \u00e8 pronto a vivere, ad amare, ad adorare senza la gruccia di una bi-sessualit\u00e0 imposta [\u2026] Noi non siamo una utopia. Un\u2019utopia \u00e8 qualcosa di finito, di completo; noi siamo transienti: custodi [\u2026] o un ponte. Transienza \u00e8 passaggio, \u00e8 dinamismo, \u00e8 movimento, \u00e8 evoluzione, \u00e8 mutamento, \u00e8 vita\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Le inquietudini \u201csessuali\u201d \u2013 qui solo accennate \u2013 narrate da Sturgeon rappresentano un punto di vista insolito nella fantascienza maschile. Ma c\u2019\u00e8 anche (ed esplode in sincronia con il femminismo degli anni \u201970) una <i>science fiction<\/i> femminile. Per quel che qui ci interessa, vedremo solo Naomi Mitchison, Alice Sheldon e Ursula K. Le Guin.<\/p>\n<p><b>Naomi, Alice, Ursula e le altre<br \/>\n<\/b>Le donne hanno maggiore predisposizione a capire le psicologie aliene? \u00c8 uno dei quesiti che serpeggia nel romanzo Diario di una astronauta scritto nel 1962 dalla scozzese Naomi Mitchison, attivista politica per i diritti umani e occasionalmente (ma con eccellenti risultati) scrittrice. Qui gli alieni non sono creature artificiali ma animali che divengono alieni per come sono osservati; Mary \u2013\u00a0la protagonista \u2013 \u00e8 una esperta in \u201ceso-comunicazioni\u201d. Mitchison spalanca un impressionante numero di porte (impossibile qui dettagliare) sulla fallibilit\u00e0 della scienza, sulle complicazioni della \u201ccivilt\u00e0\u201d ma soprattutto sul meticciato, su maternit\u00e0 e maternage, sul sesso (varie razze aliene non posseggono generi sessuali) in definitiva sulla \u201calienit\u00e0\u201d dell\u2019essere donne. Come notava Nicoletta Vallorani nella prefazione alla ristampa del romanzo c\u2019\u00e8 una \u201coscillazione costante di Mary dal suo ruolo privato di madre a quello pubblico di esperta in linguaggi alieni\u201d.<br \/>\nLe donne invisibili di Alice Sheldon merita un sia pur breve riassunto.<br \/>\nUn gruppo di scienziati terrestri, uomini e donne, \u00e8 al lavoro in un luogo sperduto quando incontra alieni tanto superiori quanto sprezzanti. Ed \u00e8 dunque con stupore che i terrestri ricevono l\u2019offerta di accompagnare questi misteriosi et nel loro viaggio fra le galassie. Non \u00e8 chiaro se gli alieni vogliono compagni di viaggio in stile barboncini, allievi da educare o cosa. Si discute. Il sospetto e il fastidio (per l\u2019arroganza sino ad allora dimostrata) sono tali che tutti declinano l\u2019invito. Ma \u201ctutti\u201d appunto, cio\u00e8 i maschi perch\u00e9 invece le donne accettano. E spiegano agli stupefatti colleghi una verit\u00e0 nascosta (o rimossa, fate voi): per male che vada, le donne non potranno essere trattate dagli alieni \u201cpeggio\u201d di come gi\u00e0 accade sulla Terra.<br \/>\nCome sa chi ha frequentato la fantascienza lo scandalo di Alice Sheldon \u00e8 doppio: perch\u00e9 questo racconto (e molti altri simili per provocazione) erano firmati James Tiptre junior e solo all\u2019ennesimo premio il celebre autore si rivel\u00f2\u2026 un\u2019aliena dello \u201cspazio interno\u201d.<br \/>\nChi ama questa serie ricorder\u00e0 uno dei pi\u00f9 riusciti episodi di Star Trek \u2013 The next generation. L\u2019equipaggio dell\u2019Enterprise D entra in contatto diplomatico con un pianeta alieno dove i suoi abitanti sono obbligati alla pi\u00f9 completa asessualit\u00e0 e ogni sbilanciamento verso l\u2019uno o l\u2019altro sesso, viene punito con la rieducazione coatta ma uno di loro, dopo aver conosciuto il primo ufficiale Ryker, sente il bisogno di cambiare e sceglie di diventare donna. L\u2019amore fra i due dura il tempo di un battito di ciglia, poich\u00e9 l\u2019aliena \u00e8 prelevata e portata al centro di rieducazione. Ryker ha le mani legate: non pu\u00f2 violare i precetti della Prima Direttiva, che impone la non interferenza con altri popoli.<br \/>\nEd eccoci a Ursula K. Le Guin (nata Kroeber, sposata con il francese Le Guin) che \u00e8 oggi un\u2019arzilla vecchietta: ha abbandonato quasi del tutto i territori della fantascienza in senso stretto ma continua a muoversi, con gran bravura, dalle parti della letteratura fantastica.<br \/>\nQuando nel 1970 vinse i premi Hugo e Nebula con La mano sinistra delle tenebre la Le Guin non ebbe che plausi, nonostante il tema fosse considerato scabroso. Per la prima volta una donna otteneva quei riconoscimenti, i pi\u00f9 importanti della fantascienza e per di pi\u00f9 mettendo \u201csottosopra\u201d i tab\u00f9 sessuali; ma i tempi erano cambiati anche nella science fiction.<br \/>\nIl narratore, Genly Ai, viene ufficialmente inviato sul pianeta Inverno che attraversa una perenne era glaciale. \u00c8 il primo vero contatto con una razza aliena potente ma sino ad allora chiusa in un indecifrabile isolamento. Gli abitanti di Inverno, i getheniani, sono asessuati con un periodo mensile di fertilit\u00e0 (il kemmer) durante il quale ognuna\/o si trova un partner e, a causa delle secrezioni ormonali, pu\u00f2 diventare maschio o femmina alternativamente. Non v\u2019\u00e8 traccia di rigidi dualismi e incancrenite differenziazioni come sulla Terra. Ecco come un rapporto racconta \u2013 a un \u201cuditorio\u201d eterosessuale \u2013 le implicazioni socioculturali di questa sorprendente fisiologia.<br \/>\n\u201cTenere presente: chiunque pu\u00f2 dedicarsi a qualunque cosa. Sembra molto semplice, ma i suoi effetti psicologici sono incalcolabili. Il fatto che chiunque fra i diciassette e i trentacinque anni circa sia soggetto a diventare (come dice Nim) \u2018vincolato alla gravidanza\u2019 implica che qui nessuno \u00e8 \u2018vincolato\u2019 come, in qualunque altro posto, lo sono le donne \u2013 psicologicamente o fisicamente. Responsabilit\u00e0 e privilegi vengono condivisi equamente: ognuno ha in egual misura rischi da correre o scelte da fare. Perci\u00f2 qui nessuno \u00e8 tanto libero quanto lo \u00e8 un maschio libero in qualunque altro posto.<br \/>\nTenere presente: l\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 divisa in una met\u00e0 forte e in una met\u00e0 debole, in protettori e protetti, in dominatori e sottoposti, in proprietari e nullatenenti, in attivi e passivi. Infatti la tendenza al dualismo, che pervade il modo di pensare degli esseri umani, \u00e8 qui mitigata o mutata.<br \/>\nQuanto segue deve essere riportato nelle mie \u201cIstruzioni\u201d: allorch\u00e9 si incontra un getheniano, non si pu\u00f2 e non si deve fare ci\u00f2 che fa di solito un individuo etero-sessuale, cio\u00e8 costringerlo nel ruolo di Uomo o di Donna, adottando perci\u00f2 verso di lui un atteggiamento che si basi su quelle che si prevede siano le interazioni prestabilite o possibili fra persone dello stesso sesso o del sesso opposto.<br \/>\nUn individuo qui viene rispettato e giudicato soltanto come essere umano. \u00c8 una esperienza fantastica\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>L\u2019incomprensione \u00e8 reciproca. L\u2019inviato \u201ceterosessuale\u201d non riesce a capire ma dall\u2019altra parte incontra un\u2019analoga chiusura.<br \/>\nNessuno dei due mondi \u00e8 superiore all\u2019altro, una verit\u00e0 con la V maiuscola appare introvabile. Del resto persino l\u2019utopia \u00e8 ambigua come suggerisce la stessa Le Guin nel sottotitolo di I reietti dell\u2019altro pianeta, l\u2019altro suo romanzo pi\u00f9 famoso. E la migliore science fiction sembra in sintonia con questo suggerimento di Eduardo Galeano che, si sa, non \u00e8 scrittore di fantascienza.<br \/>\n\u201cL\u2019utopia \u00e8 come l\u2019orizzonte. Cammino due passi e lei si allontana due passi, cammino dieci passi e si allontana dieci passi. Per quanto io cammini, l\u2019orizzonte \u00e8 irraggiungibile. E allora a cosa serve l\u2019utopia? A questo serve: per continuare a camminare\u201d.<br \/>\nL\u2019utopia evidentemente non \u00e8 l\u2019argomento di questo saggio. Invece per ulteriori approfondimenti su questo segmento dell\u2019alienit\u00e0 rimando al capitolo \u201cSesso, amore e X\u201d nel libro Di futuri ce n\u2019\u00e8 tanti che ho scritto, nel 1986, con Riccardo Mancini e anche alla home page di Giovanni Dell\u2019Orto con uno specifico approfondimento sulla fantascienza con personaggi GLBT dove la sigla sta a indicare persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender.<\/p>\n<p><b>La fantascienza: cos\u2019\u00e8, perch\u00e9<\/b><b><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/b>Secondo Bradbury \u201cla fantascienza migliore \u00e8 quella scritta da chi, vedendo cose o fatti che gli riescono sgraditi nella nostra societ\u00e0, ha la capacit\u00e0 di demolirli, seduta stante&#8230; fantascienza \u00e8 libert\u00e0\u201d.<br \/>\nPer Sturgeon \u201clo scopo della fantascienza \u00e8 svegliare il mondo sull\u2019orlo dell\u2019impossibile e quindi, nel bel mezzo della storia, studiare e cercare di scoprire qualcosa di nuovo, con la passione dello scienziato che esamina il suo esperimento o di un amante che guarda la donna amata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cTol studi\u00f2 la faccia allegra dell\u2019Allegon cercando di conciliarla con il concetto umano di mascolinit\u00e0. Ma su quel pianeta, si disse, i ruoli sessuali come tali erano in gran parte inesistenti, il desiderio sessuale, secondo il testo di antropologia, era quasi interamente sotto controllo razionale. Il \u2018matrimonio a tre\u2019 era asessuale per natura e sanciva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3962,3595,3596],"edizioni":[3809],"autori":[281],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3821],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2615"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2615"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4392,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2615\/revisions\/4392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2615"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2615"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2615"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2615"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2615"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2615"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}