{"id":2623,"date":"2020-04-02T13:38:18","date_gmt":"2020-04-02T11:38:18","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2623"},"modified":"2025-09-08T12:00:53","modified_gmt":"2025-09-08T10:00:53","slug":"8-lalienita-totale-ovvero-del-pensare-non-accettato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2623","title":{"rendered":"8. L\u2019alienit\u00e0 totale (ovvero del pensare non accettato)"},"content":{"rendered":"<p>Come abbiamo visto la parola alienit\u00e0 si riferisce anche alle (vere o presunte) alterazioni della \u201csalute\u201d mentale. Dunque questo percorso si avventura in una doppia direzione: come la letteratura di fantascienza ha affrontato i nostri \u201cmatti\u201d ma anche come noi terrestri potremmo essere \u201cfolli\u201d per chi ha una logica davvero altra.<br \/>\nPer entrare in argomento tuffiamoci direttamente dentro una storia.<br \/>\nIn ogni posto di lavoro, per strada o a casa, incontrate i sanity-meters ovvero gli \u201calienometri\u201d prodotti dalla Cahill Thomas Manufacturing: li vedete intorno a voi, non troppo dissimili dai parchimetri ma funzionano senza monete o tessere. Misurano il disadattamento \u2013 \u201cla pazzia\u201d \u2013 di ogni cittadino. Se si supera la norma (fra 0 e 3) si \u00e8 sottoposti a sorveglianza; quando si arriva al livello 10 obbligatoriamente si sottost\u00e0 alla \u201ccorrezione chirurgica\u201d oppure si entra (per sempre o fino a guarigione?) nella misteriosa Accademia. E per l\u2019appunto Accademia s\u2019intitola un racconto-profezia scritto nel 1954 da Robert Sheckley.<br \/>\nMi \u00e8 capitato \u2013 nelle vesti di attore che ogni tanto, con sfacciataggine, indosso \u2013 di leggerne alcuni brani in una sede particolare come \u00e8 quella dell\u2019associazione dei familiari di degenti negli (ex, dopo la legge che tutti conoscono come \u201cBasaglia\u201d) ospedali psichiatrici e mi ha molto colpito il commento di alcune persone che pi\u00f9 o meno suonava cos\u00ec: \u00e8 fantascienza sino a un certo punto perch\u00e9 anche senza \u201calienometri\u201d in questa societ\u00e0 c\u2019\u00e8 chi (pi\u00f9 o meno \u201cautorizzato\u201d) misura il nostro livello \u2013 da 1 a 10 \u2013 di \u201cnormalit\u00e0\u201d.<br \/>\nOvviamente lo spunto iniziale di Sheckley \u00e8 la tipica ossessione statunitense per \u201cl\u2019igiene\u201d mentale e la conseguente diffidenza verso tutto ci\u00f2 che si discosta da una presunta norma. Non abbiamo gli \u201calienometri\u201d fra noi per\u00f2 negli ultimi anni il tentativo di psichiatrizzare tutto si \u00e8 allargato dagli Usa al resto del mondo, trovando ostacoli ma anche vincendo battaglie importanti. Come sempre la buona science fiction ci pu\u00f2 aiutare a muoverci nei sentieri del presente e dei possibili futuri prossimi.<br \/>\nProviamo allora a tuffarci in uno dei mondi inventati dal gi\u00e0 citato Dick. Nel complesso ed efficacissimo Follia per 7 clan ha addirittura disegnato un intero sistema sociale basato su diversi tipi di malattie mentali in \u201cguerra\u201d fra loro. C\u2019\u00e8 forse un solo \u201cNorm\u201d in mezzo ai \u201cMani\u201d (la loro capitale \u00e8 definita \u2013 notate la perfidia \u2013 \u201cGrande Da Vinci\u201d), ai \u201cPara\u201d (nella citt\u00e0 di \u201cAdolf-ville\u201d), agli \u201cSchizo\u201d, ai \u201cPoli\u201d maniaci, agli \u201cEb\u201d (i troppo buoni e dunque ebeti che si ritrovano \u2013 questa \u00e8 ancora pi\u00f9 provocatoria \u2013 in un luogo chiamato\u00a0 \u201cGandhitown\u201d), ai \u201cDep\u201d (depressi, con ogni evidenza) e infine agli \u201cOs-com\u201d cio\u00e8 gli ossessivi-compulsivi. Come sempre accade in Dick anche qui ci sono paraventi (tre almeno ma evidentemente questa non \u00e8 la sede per approfondire) che nascondono altre verit\u00e0.<br \/>\nQuesta provocazione definitoria in Dick ha evidenti radici nel nostro mondo. La mania di classificare ogni minima \u201cdeviazione\u201d continua a tradursi in statistiche che urlano vertiginosi aumenti di vecchie\/nuove forme del malessere psichico. Di continuo i mass media rilanciano allarmi su \u201cepidemie\u201d che, lungi dall\u2019essere indagate e\/o verificate, servono invece a lanciare altri farmaci, cure, psicoterapie ma anche ad allargare il controllo sulla vita privata. Bambini compresi, che vengono curati in sostanza perch\u00e9 \u201ctroppo vivaci\u201d. Istituti definiti autorevoli \u2013 e magari lo sono ma hanno finanziamenti assai loffi, cio\u00e8 di chi poi vender\u00e0 i rimedi contro le presunte sindromi \u2013 possono periodicamente e tranquillamente sostenere che in Occidente un bimbo su quattro si pu\u00f2 classificare \u201cmalato di mente\u201d. Persino l\u2019Oms, cio\u00e8 l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 delle Nazioni Unite, aveva annunciato \u2013 per il 2005 \u2013 mezzo miliardo di \u201cpicchiatelli\u201d in circolazione sul pianeta: per la precisione (ma chi fa i conti?) 413 milioni nelle societ\u00e0 sviluppate e 122 nei Paesi \u201cpezzenti\u201d. E se vivere in effetti \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile appare improbabile che l\u2019abuso di farmaci\u00a0 risolva tutte le difficolt\u00e0 esistenziali.<br \/>\nAncora Dick ha previsto l\u2019arrivo degli \u201cpsichiatri portatili\u201d (ben prima di programmi computerizzati come Eliza). Vale aggiungere per coloro che hanno visto il (bruttino) Minority Report di Steven Spieberg \u2013 tratto dall\u2019omonimo racconto di Philip Dick, sempre lui \u2013 che nel sistema giuridico statunitense esiste gi\u00e0 la possibilit\u00e0 che sulla base di una \u201cprecognizione\u201d (di uno psichiatra, guarda un po\u2019) scatti condanna, persino la pena di morte.<br \/>\nSi potrebbe continuare ritornando a Sturgeon. Nel lontano 1956 Ultime notizie, un altro suo racconto, da una parte conduceva in un labirinto psichiatrico che (almeno per l\u2019epoca) era dotto quanto sconvolgente ma dall\u2019altra poneva una questione che sempre pi\u00f9 risulta attuale e angosciosa: di fronte alla quantit\u00e0 di dolore, impotenza e rabbia che i mass media \u2013 le \u201cultime notizie\u201d appunto \u2013 ci riversano addosso cosa possiamo fare per non soffrire? E se quando decidiamo di nasconderci (di \u201crimuovere\u201d o \u201cregredire\u201d per usare termini tecnici) qualcuno ci viene a snidare\u2026 Ma senza offrire alcuna soluzione per quelle sofferenze, cosa potrebbe accaderci?<br \/>\nDue vicende esemplari hanno al centro \u2013 non per caso \u2013 donne. La prima \u00e8 la protagonista di Sinthajoy dell\u2019inglese David Compton sospesa tra le false vite dei \u201cnastri\u201d che le scorrono nel cervello e il puzzolente mondo reale dove scopre che \u201csolo adesso che sono \u2018ufficialmente\u2019 psicotica posso fissare la gente senza provare imbarazzo\u201d. L\u2019altra donna \u00e8 invece una chicana \u2013 cio\u00e8 un\u2019immigrata latina negli Usa \u2013 di mezza et\u00e0, Connie Ramos, che viene classificata folle ma in realt\u00e0 \u00e8 solo un\u2019emarginata: dalla sua \u201cgabbia\u201d Connie pu\u00f2 per\u00f2 sintonizzarsi su un futuro (ahi-noi lontano) comunitario, ecologista, non sessista e libertario. C\u2019\u00e8 in questo romanzo di Marge Piercy, Sul filo del tempo una frase chiave che, mi scuserete la digressione personale, ho scelto come sottotitolo del mio blog: \u201cPer conquistare il futuro bisogna prima sognarlo\u201d.<\/p>\n<p><b>In via degli Aceri o su Cephes 5<br \/>\n<\/b>Bisogna sognare anche un\u2019altra psichiatria (meglio: una non psichiatria) che neghi l\u2019esistenza di due diversi universi per i \u201cfolli\u201d e per i \u201csani\u201d. La ricorrente idea di un controllo sociale totale ha gi\u00e0 storicamente prodotto l\u2019internamento psichiatrico dei dissidenti nell\u2019ex Urss e la lobotomia di massa negli Usa. Altre tragedie porter\u00e0 se dimenticheremo quel che aveva urlato Erasmo: \u201cnon \u00e8 vero che ogni illusione o vaneggiamento debba chiamarsi follia\u201d. Anzi. Sempre pi\u00f9 in una societ\u00e0 di orrenda e socialmente iniqua \u201cnormalit\u00e0\u201d, di pensiero unico e di guerra preventiva\/permanente chi vaneggia pu\u00f2 essere maggiormente saggio di quelli che pretendono essere questo il migliore dei mondi possibile. Forse la nostra follia \u00e8 pi\u00f9 saggia della nostra saggezza, ci hanno ammonito Erasmo e Montaigne. Ma, con ogni evidenza, qui bisogna interrompere il discorso che andrebbe ben oltre il senso di questa specifica ricerca.<br \/>\nAccennando per\u00f2 a un altro paio di storie. La prima \u00e8 in un telefilm \u2013 che forse i meno giovani ricorderanno \u2013 Arrivano i mostri in via degli Aceri, esemplare racconto di paranoia collettiva: siamo all\u2019interno della celebre serie Ai confini della realt\u00e0 (dal 1959 al 1964) e sono significative le frasi di chiusura dell\u2019episodio: \u201cI pensieri, le opinioni, i pregiudizi possono essere armi, armi che esistono solo nella mente degli uomini [\u2026] I pregiudizi possono uccidere e il sospetto pu\u00f2 distruggere, la ricerca di un capro espiatorio contamina, come l\u2019Atomica, i figli gi\u00e0 nati e i nascituri\u201d. Gli alieni \u2013 di loro si parla nel telefilm \u2013 spingono gli umani a farsi guerra fra di loro.<br \/>\n\u201cIn cima alla collina due individui nascosti stavano accanto al portello di una nave spaziale e osservavano via degli Aceri.<br \/>\n[\u2026] Lo schema \u00e8 sempre lo stesso?<br \/>\nS\u00ec, con poche variazioni. \u2013 fu la risposta \u2013 Scelgono il nemico pi\u00f9 pericoloso che c\u2019\u00e8 e lo trovano in loro stessi\u201d.<br \/>\nLa seconda storia \u00e8 Cephes 5, un racconto (del 1973) di Howard Fast.<br \/>\nA bordo della \u201cgrande nave interstellare\u201d un ufficiale sente crescere il malessere mentale. Ne parla con \u201cil Consigliere\u201d dell\u2019equipaggio che gli domanda se ha sentito parlare di \u201cdelitto\u201d cio\u00e8 di una \u201cazione che sopprime una vita umana e che come idea ha origine in sentimenti anormali di odio e di aggressione\u201d.<br \/>\nLo stupefatto ufficiale quasi non capisce di cosa parli il Consigliere:<br \/>\n\u201cVolete dire che c\u2019\u00e8 gente che ammazza altra gente?\u201d.<br \/>\nPurtroppo s\u00ec, spiega il Consigliere: anche se accade in pochissimi dei \u201c33.472 pianeti abitati della galassia\u201d.<br \/>\nCosa si fa con gli assassini?<br \/>\n\u201cLi isoliamo\u201d spiega il Consigliere \u201csul pianeta Cephes 5\u201d. La nave interstellare \u00e8 diretta l\u00ec: quel senso di malessere avvertito dall\u2019ufficiale nasce dalle \u201ccattive vibrazioni\u201d dei 500 assassini \u201cdi tutte le razze della galassia\u201d.<br \/>\nIl racconto \u00e8 pieno di interrogativi ma uno \u2013 il pi\u00f9 choccante \u2013 si scioglie nelle ultime righe.<br \/>\n\u201cNoi chiamiamo questo pianeta Cephes 5 \u2013 disse l\u2019ufficiale \u2013 ma tutti i pianeti hanno un loro nome, dato dagli abitanti. Come chiama quella gente il suo pianeta?<br \/>\n\u2013 Lo chiama Terra \u2013 rispose il vecchio Consigliere\u201d.<br \/>\nE in sintonia con la provocazione di Fast, per questo segmento l\u2019ultima parola si potrebbe dare a un esponente del \u201crealismo magico\u201d latino-americano, quel Manuel Scorza che nel romanzo La danza immobile (del 1983) ci illumin\u00f2: \u201cLenin aveva torto\u2026 non \u00e8 l\u2019imperialismo la fase suprema del capitalismo, \u00e8 la schizofrenia di massa\u201d.<br \/>\nDi alieni mentali ce ne sono parecchi in giro, anzi come diceva quella vecchia frase (che \u00e8 anche su molte t-shirt) \u201cvisto da vicino nessuno \u00e8 normale\u201d. Che poi siano tutti pericolosi \u00e8 tutto da dimostrare. Dipende, al solito, da chi ha il potere di guardare e decidere. Abitare in via degli Aceri e rendere migliore Cephes 5 come sempre almeno in parte dipende da noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come abbiamo visto la parola alienit\u00e0 si riferisce anche alle (vere o presunte) alterazioni della \u201csalute\u201d mentale. Dunque questo percorso si avventura in una doppia direzione: come la letteratura di fantascienza ha affrontato i nostri \u201cmatti\u201d ma anche come noi terrestri potremmo essere \u201cfolli\u201d per chi ha una logica davvero altra. Per entrare in argomento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3595],"edizioni":[3809],"autori":[281],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3821],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2623"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2623"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2623\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4398,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2623\/revisions\/4398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2623"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2623"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2623"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2623"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2623"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2623"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}