{"id":267,"date":"2009-11-04T17:05:25","date_gmt":"2009-11-04T17:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=267"},"modified":"2025-12-14T15:30:54","modified_gmt":"2025-12-14T14:30:54","slug":"l-informazione-diretta-e-l-informazione-mediata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=267","title":{"rendered":"2.  L\u2019informazione diretta e l\u2019informazione mediata"},"content":{"rendered":"<p>di Nicola Rabbi<\/p>\n<p>Il Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna \u00e8 stato pensato soprattutto come sportello aperto al pubblico e anche come sportello telefonico; ma accanto a questi modelli di erogazione di informazione<!--break--> pi\u00f9 tradizionali ne \u00e8 stato progettato \u2013 e realizzato \u2013 uno che funziona tramite la rete telematica. Il nostro Informahandicap si \u00e8 dotato infatti di un sito web, con un numero limitato, speriamo ancora per poco, di informazioni che possono essere lette andando a questo indirizzo web: www.handybo.it.<br \/>\nIn cosa consiste la differenza tra l\u2019informazione data direttamente da un ufficio da quella ricavabile da internet e accessori? Quali sono i loro pregi e i loro difetti e in che modo \u00e8 opportuno miscelare i due modelli per averne il massimo vantaggio?<br \/>\nA queste domande cercheremo di dare una risposta sintetica nelle righe che seguono.<\/p>\n<p><strong>Guardandoti negli occhi<\/strong><br \/>\nGli sportelli informativi aperti direttamente al pubblico non sono semplici da gestire, vanno progettati meticolosamente sia nell\u2019architettura che si vuol dare alla propria informazione che nelle capacit\u00e0 delle persone che devono di fatto dare le risposte.<br \/>\nIl primo punto viene gi\u00e0 trattato in un\u2019altra parte di questa pubblicazione, basta quindi ricordare che una precisa categorizzazione dell\u2019 informazione e una scrittura chiara della stessa rendono il lavoro molto pi\u00f9 semplice (anche da aggiornare).<br \/>\nIl secondo aspetto riguarda direttamente il nostro argomento. La persona che riceve le domande deve essere opportunamente formata non solo nella conoscenza della materia ma deve anche capire qual \u00e8 la vera domanda dell\u2019utente, che alcune volte non riesce ad essere espressa. Anche il rapporto interpersonale che si instaura, pur se di pochi minuti, deve essere gestito con professionalit\u00e0. \u00c8 chiaro che un tipo di rapporto cos\u00ec diretto pu\u00f2 esserci solo in una situazione come questa, dove accanto al linguaggio verbale se ne accompagna uno non verbale teso anch\u2019esso ad una migliore comprensione reciproca.<br \/>\nTutte queste componenti fanno s\u00ec che la risposta dell\u2019operatore possa essere molto pi\u00f9 precisa o per lo meno riesca da avvicinarsi alla reale richiesta. La \u201cvicinanza\u201d pu\u00f2 permettere anche l\u2019instaurarsi di un rapporto pi\u00f9 profondo tra operatore e utente. Chi sta allo sportello, che tra noi chiamiamo \u201cfisico\u201d per differenziarlo da quello telefonico e telematico, ha ben presente questa situazione che vede tornare pi\u00f9 volte le stesse persone con domande sempre rinnovate.<\/p>\n<p><strong>Mi specchio nello schermo<\/strong><br \/>\nLa duttilit\u00e0 nella risposta, che proviene anche dall\u2019intesa che si pu\u00f2 avere con una persona che ci sta di fronte, non \u00e8 certamente replicabile nello sportello telematico. La nostra comunicazione viene in questo caso mediata da un computer o meglio da due computer collegati tra di loro.<br \/>\nChe la comunicazione cambi se non \u00e8 diretta tra due persone ma \u00e8 mediata da qualcosa, lo si capisce facendo un semplice esempio. Normalmente due persone che si urtano per strada si fanno le scuse o al massimo fanno finta di niente. Se le stesse due persone si trovano a fare una mossa azzardata all\u2019interno delle loro rispettive macchine, \u00e8 molto probabile che il loro comportamento sia pi\u00f9 aggressivo; il semplice involucro metallico di una automobile ci modifica notevolmente (\u00e8 anche vero che in questo caso entrano in gioco altri fattori, come lo stress da traffico a cui tutti siamo sottoposti).<br \/>\nI tipi di comunicazione che possiamo avere tramite la telematica, o meglio tramite le opportunit\u00e0 da noi offerte fino a questo momento, sono due:<\/p>\n<p>\u2022 l\u2019informazione pubblicata sul nostro sito<br \/>\n\u2022 la possibilit\u00e0 di chiedere informazione tramite posta elettronica<\/p>\n<p>Se l\u2019informazione che abbiamo su supporto cartaceo fosse pari a quella reperibile sul sito, si potrebbe liquidare il nostro dilemma dicendo che lo sportello fisico ha degli indubbi vantaggi, come abbiamo visto sopra.<br \/>\nA queste considerazioni se ne deve aggiungere un\u2019altra relativa all\u2019utenza. La conoscenza della telematica non \u00e8 poi cos\u00ec diffusa tra la popolazione italiana, e questa ignoranza, o la mancanza della strumentazione necessaria, potrebbe rendere il mezzo ancora pi\u00f9 inadeguato. O meglio, si avrebbe allo sportello telematico soprattutto un\u2019utenza di un certo tipo (pi\u00f9 le associazioni o i servizi sociali pubblici piuttosto che il disabile, e la sua famiglia).<\/p>\n<p><strong>Ma allora a cosa serve?<\/strong><br \/>\nIl digitale, ad ogni modo, comporta dei vantaggi tutti suoi, vediamo quali.<br \/>\nL\u2019informazione pubblicata sul sito \u00e8 sempre l\u00ec e una persona non deve aspettare l\u2019orario trisettimanale dello sportello \u201cfisico\u201d per averla. Inoltre non deve nemmeno spostarsi dal luogo in cui \u00e8, facendogli risparmiare un bel po\u2019 di tempo. Ricercando dal suo computer chiunque pu\u00f2 reperire l\u2019informazione (o scaricare un modulo da compilare) che cerca a qualsiasi ora e senza muoversi.<br \/>\nAnche lo sportello telematico presenta il vantaggio che si pu\u00f2 formulare e spedire il proprio quesito via e-mail quando si vuole e la risposta da parte nostra non \u00e8 certo vincolata dall\u2019orario di apertura dello sportello.<br \/>\nLo sportello telefonico si pone invece a met\u00e0 strada tra i due casi, dato che permette una buona interattivit\u00e0 con l\u2019utente, non lo obbliga a spostarsi ma rimane vincolato ad un orario.<br \/>\nL\u2019informazione on line ha anche altri vantaggi, se viene progettata bene e sviluppata.<br \/>\nOltre a presentare degli archivi facilmente consultabili direttamente dagli utenti, il mezzo digitale permette l\u2019utilizzo dei file multimediali, che possono essere uno strumento di conoscenza pi\u00f9 completo. Una galleria fotografica o un filmato possono rendere bene l\u2019idea, tanto per fare un esempio, delle barriere architettoniche che presenta un percorso.<br \/>\nL\u2019interattivit\u00e0 con l\u2019utenza pu\u00f2 espandersi in molte direzioni; si possono creare spazi dove gli stessi utenti pongono i loro problemi o le soluzioni che hanno trovato; spazi visibili sul web poi da tutti gli altri navigatori.<br \/>\nConcludendo, lo sportello \u201cfisico\u201d non esclude quello telematico e viceversa. I due strumenti, mantenendo delle peculiarit\u00e0 specifiche, possono essere complementari e offrire all\u2019utenza una gamma pi\u00f9 ampia di opzioni, dato che lo stesso materiale informativo pu\u00f2 essere fruito in pi\u00f9 modi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Centro Risorse Handicap del Comune di Bologna &egrave; stato pensato soprattutto come sportello aperto al pubblico e anche come sportello telefonico; ma accanto a questi modelli di erogazione di informazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3591,3603],"edizioni":[31],"autori":[285],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3690],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5738,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions\/5738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=267"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=267"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=267"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=267"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=267"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=267"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}