{"id":2676,"date":"2020-06-04T11:10:15","date_gmt":"2020-06-04T09:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2676"},"modified":"2025-10-01T12:50:28","modified_gmt":"2025-10-01T10:50:28","slug":"2-sessualita-e-relazione-per-realizzare-compiutamente-se-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2676","title":{"rendered":"2. Sessualit\u00e0 \u00e8 Relazione, per realizzare compiutamente se stessi"},"content":{"rendered":"<p>di Priscilla Berardi<\/p>\n<p>Prima di addentrarci nelle tematiche dell\u2019affettivit\u00e0 e sessualit\u00e0 delle persone disabili, lasciando spazio anche ai diretti interessati, \u00e8 necessario fare chiarezza sui termini. Cosa intendiamo quando parliamo di sessualit\u00e0? E quando parliamo di sessualit\u00e0 e disabilit\u00e0? Lo abbiamo chiesto a Priscilla Berardi, medico, psicoterapeuta, formata in sessuologia, e coordinatrice del film-documentario Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Di cosa parliamo quando parliamo di Sessualit\u00e0? \u00c8 riduttivo associare la sessualit\u00e0 unicamente al sesso. Sessualit\u00e0 comprende \u2013 nel senso di accogliere in s\u00e9 \u2013 il sesso e al tempo stesso lo spiega, lo descrive e lo comunica. La sessualit\u00e0 \u00e8 la comunicazione di un desiderio e di un piacere attraverso il corpo, in un linguaggio non verbale e universale; \u00e8 l\u2019incontro con l\u2019Altro per conoscerlo e per conoscere se stessi; \u00e8 la cura di s\u00e9 e l\u2019espressione di un proprio modo di essere, di esprimersi, di sedurre. Vivere la propria sessualit\u00e0 \u00e8 un modo per crescere, per affermare la propria personalit\u00e0, per realizzare compiutamente se stessi, per giocare con l\u2019Altro.<br \/>\nIl percorso di sviluppo della sessualit\u00e0 \u00e8 comune a tutti gli individui, disabili e non: nasciamo sessuati non solo per il fatto di avere degli organi genitali, ma anche per la comunicazione che da subito si instaura, attraverso il corpo, il movimento e i cinque sensi, con chi ci ha generati e poi via via con un mondo sempre pi\u00f9 vasto. Nel contatto e nello scambio cresciamo emotivamente e cognitivamente, attraverso l\u2019attivazione di circuiti neuronali e la graduale sperimentazione di ci\u00f2 che siamo in grado di proporre di noi stessi e di ricevere dall\u2019Altro. Se le esperienze sono piacevoli sin dall\u2019infanzia, e lo sguardo che osserva il nostro corpo \u00e8 benevolo, quel nostro corpo ci sar\u00e0 amico, ne avremo una percezione di libert\u00e0, sicurezza, affidabilit\u00e0: sapremo donarlo e rispettarlo.<br \/>\nNella disabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 difficile maturare una percezione positiva del proprio corpo: il movimento \u00e8 ostacolato, c\u2019\u00e8 dolore, mancano la vista o l\u2019udito \u2013 che sono i pr\u00ecncipi del controllo dell\u2019ambiente e della comunicazione col mondo \u2013, c\u2019\u00e8 bisogno di assistenza, di strumenti esterni, si viene esaminati e manipolati a fini diagnostici e riabilitativi\u2026 Tutto dice al disabile che non \u00e8 uguale agli altri, che cos\u00ec com\u2019\u00e8 c\u2019\u00e8 qualcosa che non va. Quel corpo, da guscio che lentamente si schiude, pu\u00f2 allora diventare gabbia che costringe e limita. Addio sensazioni di libert\u00e0 e affidabilit\u00e0, addio piacere!<br \/>\nEppure sotto tutte quelle difficolt\u00e0 e quelle limitazioni, il corpo e i sensi del disabile sono ancora vivi e sessuati. E non perch\u00e9 continuano a funzionare gli ormoni e le vie nervose, ma perch\u00e9 attraverso quella pelle, quelle mani, quei piedi, quegli occhi, ancora si esprime un individuo in tutta la sua personalit\u00e0, desideri, aspirazioni e capacit\u00e0 di scambiare piacere col mondo esterno.<br \/>\nNella cultura della performance e della normalit\u00e0 omologata, che esibisce modelli di perfezione estetica e funzionale come icone da adorare e imitare, e che riconduce anche la sessualit\u00e0 a regole e stereotipi, c\u2019\u00e8 poco spazio per linguaggi ed esperienze alternativi. Eppure la Sessualit\u00e0 \u00e8 prima di tutto Relazione, con tutta la sua componente emotiva, intima, interazionale. E nella relazione non conta quanto perfettamente si fa una cosa, ma il modo del tutto personalizzato e quindi originale di farla. \u00c8 un cammino, originale e creativo, per co-costruire e raggiungere un obiettivo. Se saremo in grado di difendere l\u2019immagine che abbiamo di noi stessi e i nostri desideri anche di fronte alle critiche degli altri, se sapremo uscire dall\u2019idea standardizzata di prestazione e lasciarci andare con pazienza e fiducia alla guida e alla scoperta l\u2019uno dell\u2019altro, saremo in grado di conoscere tutte quelle carezze, quei baci, quell\u2019erotismo pienamente soddisfacente perch\u00e9 creato apposta per noi, modellato sul nostro corpo. E ci sentiremo autori anche del piacere dell\u2019Altro. Vale sia per chi \u00e8 disabile sia per chi non lo \u00e8. Il mondo del piacere e del fare l\u2019amore \u00e8 variegato e le differenze tra i membri di una coppia possono essere stimolanti, cos\u00ec come pu\u00f2 essere gratificante la complicit\u00e0 che viene dal trovare insieme la strada comune al di l\u00e0 delle difficolt\u00e0.<br \/>\nCerto per co-costruire la relazione con una persona disabile ci vuole fantasia, consapevolezza di s\u00e9, pazienza, costanza, maturit\u00e0. Il disabile deve abbandonare la paura del rifiuto e imparare a proporsi; il non disabile deve vedere il potenziale partner come persona alla pari e non come persona da \u201cbadare\u201d: deve accettare di essere essenzialmente simile al disabile nonostante tutte le evidenti differenze. Non \u00e8 facile fare i conti con i limiti dell\u2019Altro, ma soprattutto con i propri. Coppie miste, di persone non disabili e disabili fisici, di non disabili e non udenti, di non disabili e non vedenti, ne esistono sempre di pi\u00f9. \u00c8 la conoscenza reciproca, l\u2019apertura dei canali recettoriali, linguistici e intellettuali che ha permesso a queste coppie di incontrarsi.<br \/>\nPer questo serve parlarne, informare, fornire occasioni per sperimentare e sperimentarsi. Solo negli ultimi anni la discussione sull\u2019argomento sessualit\u00e0 e disabilit\u00e0 si \u00e8 diffusa ai non addetti ai lavori, a un pubblico pi\u00f9 vasto che forse, a differenza di quarant\u2019anni fa quando il dialogo su questi temi \u00e8 iniziato, \u00e8 ora pronto per ascoltare, riflettere e metabolizzare una nuova visione delle cose. Ci si \u00e8 accorti che non si pu\u00f2 pi\u00f9 rimandare, che il retaggio culturale che vuole il disabile asessuato, bambino, fatto solo di buoni sentimenti e problemi pratici su come lavarsi e vestirsi \u00e8 superato. La persona disabile rivendica il proprio diritto a vivere la propria Identit\u00e0 di Persona integralmente, inclusa la propria identit\u00e0 sessuale. La masturbazione, la prostituzione non sono pi\u00f9 sufficienti. \u00c8 necessario cambiare il pensiero socio-culturale affinch\u00e9 le persone, disabili e non, si incontrino e si mescolino. Vanno abbattute le barriere mentali, ultimo baluardo di un rapporto gerarchico tra chi \u00e8 \u201cnormale\u201d e chi \u00e8 \u201cda assistere\u201d e \u201cfuori schema\u201d. Ben vengano i film, i documentari, le conferenze, gli articoli, le lezioni magistrali. Ben venga un\u2019educazione sessuale e affettiva fatta ai disabili per insegnare a corteggiare, a conoscere e usare il proprio corpo, le sue funzioni, le risposte agli stimoli, il piacere che pu\u00f2 provare e donare e non solo la sofferenza, al fine di annullare la scissione mente-corpo. Un\u2019educazione che mostri che ognuno ha un proprio stile di seduzione e che protegga dagli abusi dei malintenzionati. Ben vengano le opportunit\u00e0 per le famiglie, gli educatori, i medici, gli insegnanti e tutte le figure coinvolte nella cura della sessualit\u00e0 o della disabilit\u00e0, di mettersi in discussione e analizzare i propri pregiudizi. Ben venga l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche che permetta ai disabili di fare vita mondana e culturale e non solo associativa, cos\u00ec da abituare la gente comune alla normalit\u00e0 della loro presenza e ad avvicinarsi e toccare con mano quelle paure e quei tab\u00f9 che ci offuscano la mente.<br \/>\nIn fin dei conti, se ci pensiamo bene, tutti siamo nudi quando nasciamo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Priscilla Berardi Prima di addentrarci nelle tematiche dell\u2019affettivit\u00e0 e sessualit\u00e0 delle persone disabili, lasciando spazio anche ai diretti interessati, \u00e8 necessario fare chiarezza sui termini. Cosa intendiamo quando parliamo di sessualit\u00e0? E quando parliamo di sessualit\u00e0 e disabilit\u00e0? 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