{"id":2678,"date":"2020-06-04T11:15:09","date_gmt":"2020-06-04T09:15:09","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2678"},"modified":"2025-10-01T12:51:35","modified_gmt":"2025-10-01T10:51:35","slug":"3-sesso-amore-disabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2678","title":{"rendered":"3. Sesso, amore &#038; disabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0 \u00e8 stato presentato in anteprima nazionale al pubblico il 30 ottobre 2012 all\u2019Auditorium Biagi di Sala Borsa a Bologna, all\u2019interno della programmazione del Festival \u201cGender Bender\u201d. Da allora si sono succedute varie proiezioni sul territorio nazionale, non ultima quella al Festival \u201cNati per vincere?\u201d di Carpi, ad aprile 2013. Il documentario \u00e8 stato richiesto anche per corsi all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, e per corsi di formazione a esperti del settore, ed \u00e8 disponibile per chiunque ne faccia richiesta.<\/p>\n<p>\u201cSalute, forse lo studio, forse il lavoro, per\u00f2 basta, non ci chiedete altro, perch\u00e9 che cosa volete? Vi si d\u00e0 lo studio, la salute e il lavoro, volete anche il sesso? Cominciate a esagerare!\u201d. Esordisce cos\u00ec Gabriele Viti, uno degli intervistati di Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0, il film-documentario alla cui realizzazione ho collaborato, insieme ad Adriano Silanus, Priscilla Berardi, Raffaele Lelleri e Jonathan Mastellari, che mostra la storia di circa trenta uomini e donne, eterosessuali e omosessuali, di ogni et\u00e0 e stato relazionale, che si raccontano in prima persona davanti alla telecamera.<br \/>\nIl documentario porta per la prima volta sul grande schermo le tematiche della vita sessuale e affettiva delle persone disabili fisiche e sensoriali. All\u2019inizio non sapevamo dove ci avrebbe condotto il progetto, non eravamo sicuri di poter trovare persone da intervistare che volessero rendersi cos\u00ec visibili, con nome, cognome, citt\u00e0 di provenienza. Abbiamo lanciato un comunicato stampa per cercare intervistati, e le richieste sono state oltre le aspettative. Tre anni di lavoro, 50 ore di registrazioni video-filmate, e pi\u00f9 di 9.000 chilometri percorsi in tutta Italia, sono diventati un docu-film di 105 minuti, che cerca di sfatare tab\u00f9, imbarazzi, silenzi, equivoci e pregiudizi. La forza del documentario \u00e8 proprio il \u201cmetterci la faccia\u201d, raccontarsi in un aspetto della propria vita intimo e riservato, per dare visibilit\u00e0 a un tema che passa sempre in secondo piano. Le persone disabili, le famiglie, gli insegnanti, gli educatori, gli amici, i volontari sono sempre impegnati tutti i giorni a risolvere alcune questioni pratiche: trovare ad esempio degli accompagnatori per gli spostamenti, o degli assistenti domiciliari, o non vedersi ridotte le ore dell\u2019insegnante di sostegno\u2026 Ci si trova di fronte a barriere architettoniche, a barriere culturali, a diritti che vengono meno. Si \u00e8 impegnati nella ricerca di una propria autonomia e vita indipendente, o si \u00e8 preoccupati per il \u201cdopo di noi\u201d. Ci sono sempre questioni che sembrano avere la precedenza, e alla sessualit\u00e0 e all\u2019affettivit\u00e0 si riserva uno spazio e un tempo residuo. Invece anche le persone disabili, come tutti, vogliono e possono vivere la propria sessualit\u00e0. L\u2019essere umano tende naturalmente al piacere, al benessere fisico e affettivo, e l\u2019idea che le persone disabili siano asessuate \u00e8 stata finora un comodo alibi per risposte che la nostra societ\u00e0 e la nostra cultura non sono pronte a dare.<br \/>\nLe narrazioni e le emozioni degli intervistati di Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0 sono uno strumento di informazione sia per chi non ha frequentazioni particolari con la disabilit\u00e0, sia per chi la disabilit\u00e0 la vive quotidianamente. Spesso le persone disabili hanno assorbito dall\u2019ambiente socio-culturale in cui sono immerse tanto pietismo e tanto distacco che finiscono per essere le prime a discriminare se stesse e a non mettersi in gioco. A volte non \u00e8 neppure l\u2019ambiente in cui vivono ad affievolire le speranze e l\u2019idea di proporsi come partners, ma il bombardamento di immagini, commenti, opinioni che mostrano come ideale una bellezza, una perfezione e uno stile di vita che nel paragone con se stessi sembrano irraggiungibili.<br \/>\nSesso, amore &amp; disabilit\u00e0 tocca anche tanti temi ricorrenti nel mondo della disabilit\u00e0: ad esempio la famiglia, l\u2019autonomia, l\u2019autodeterminazione di s\u00e9, la diversit\u00e0 dei corpi, la bellezza, le professioni educative. Non dimentichiamo che per trovare un\/a partner servono occasioni, bisogna uscire, incontrare gente sempre nuova, anche pi\u00f9 volte, per consolidare i rapporti e farsi conoscere. Ma molte persone che hanno serie limitazioni della mobilit\u00e0 di occasioni per uscire ne hanno poche, non hanno tanti accompagnatori e vivono in una notevole mancanza di privacy. Di solito si pensa la persona disabile inserita in un contesto assistenziale e riabilitativo, con dei Servizi e delle associazioni ad hoc, con degli spazi dedicati, degli adattamenti, dei bisogni speciali. Si fa fatica a immaginarla in un contesto del tutto normale. Il documentario porta in scena invece proprio l\u2019aspetto della normalit\u00e0, quei lati della vita e dei sentimenti che appartengono a tutti. O forse potremmo dire che porta in scena la diversit\u00e0 come un aspetto che riguarda tutti.<br \/>\nLa conoscenza \u00e8 la chiave di tutto. La visibilit\u00e0. Ad esempio quando una coppia in cui c\u2019\u00e8 una persona con disabilit\u00e0 gira a passeggio con il partner, nessuno pensa che quello sia il partner: per tutti \u00e8 la badante o al massimo un amico. Katia, una ragazza sorda, lamenta invece l\u2019\u201caudismo\u201d delle persone udenti, che per comunicare vogliono sempre solo sentire, anche quando a parlare sono persone sorde, e non accettano di fare quel piccolo sforzo che sarebbe necessario per socializzare e unire i due mondi. Sulle persone non vedenti invece si possono avere timori di trovarsi con una persona totalmente dipendente da altri. Ci sono tanti dubbi, tante paure, tante distanze. Occorre conoscere e farsi conoscere, abituarsi alla e nella diversit\u00e0. Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0 permette questa conoscenza, con volti, storie, sguardi, sorrisi, risate. La voce intima e non interpretata dei protagonisti \u00e8 accompagnata da quella dei loro amici, familiari e partner e da quella di esperti e il video \u00e8 montato come un collage in cui le interviste sono proposte lungo un percorso che tocca diversi temi, introdotti da brevi riflessioni fuori campo, dall\u2019innamoramento alle difficolt\u00e0 fisiche, dalla vita di coppia alle possibilit\u00e0 tecnologiche e mediche, dalla maternit\u00e0 agli stereotipi della societ\u00e0.<br \/>\nSesso, amore &amp; disabilit\u00e0 \u00e8 promosso e realizzato dall\u2019Associazione Biblioteca Vivente di Bologna, in collaborazione con le associazioni Centro Documentazione Handicap di Bologna ed Equality Italia, e con il patrocinio istituzionale della Regione Toscana, della Regione Veneto, della Provincia di Ferrara, della Provincia di Genova, della Provincia di Gorizia, della Provincia di Macerata, della Provincia di Milano, del Comune di Felizzano (AL), del Comune di Bologna, del Comune di Napoli, del Comune di Sassari, del Comune di Udine, del Comune di Venezia e dell\u2019Ospedale Riabilitativo di Montecatone (Imola, BO).<br \/>\nIl documentario \u00e8 stato realizzato completamente attraverso il volontariato e il crowdfunding, cio\u00e8 il finanziamento dal basso da parte di persone che hanno creduto al progetto e hanno voluto versare una quota per contribuire. Il DVD ha sottotitoli in italiano per le persone non udenti, e in inglese, francese, spagnolo per una distribuzione europea. Inoltre \u00e8 accompagnato da una traccia di audiodescrizione per le persone non vedenti.<br \/>\nL\u2019Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha riconosciuto il progetto come \u201ciniziativa di rilievo nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto delle discriminazioni\u201d.<\/p>\n<p><b>Per saperne di pi\u00f9:<\/b><br \/>\n<a href=\"mailto:valeria@accaparlante.it\">valeria@accaparlante.it<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0 \u00e8 stato presentato in anteprima nazionale al pubblico il 30 ottobre 2012 all\u2019Auditorium Biagi di Sala Borsa a Bologna, all\u2019interno della programmazione del Festival \u201cGender Bender\u201d. 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