{"id":2680,"date":"2020-06-04T11:30:04","date_gmt":"2020-06-04T09:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2680"},"modified":"2025-10-01T12:55:11","modified_gmt":"2025-10-01T10:55:11","slug":"4-persone-e-immagini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2680","title":{"rendered":"4. Persone e immagini"},"content":{"rendered":"<p>Il tema delle immagini per la nostra cultura \u00e8 di fondamentale importanza. Sono le immagini che abbiamo in mente che creano la cultura collettiva. Mi spiego meglio con un esempio. Da molti anni ormai mi occupo di ricerche sulla maternit\u00e0 delle donne disabili, che per ora hanno prodotto due monografie di \u201cHP-Accaparlante\u201d (cfr. Mamme. Nessun aggettivo dopo il punto. Madri disabili: percorsi di adeguamento di s\u00e9 tra difficolt\u00e0 e soluzioni del 2005 e Ti sento, ti tocco, ti \u201cvedo\u201d, tu lo sai. Percorsi di maternit\u00e0 per le donne non vedenti del 2010). Durante le ricerche mi sono confrontata con molte donne con disabilit\u00e0 e con molte persone che lavorano nel mondo della disabilit\u00e0. L\u2019elemento chiave che emergeva era che mancavano le immagini mentali di riferimento, sia alle persone \u201cnormodotate\u201d sia alle stesse donne disabili. Se pensiamo alla parola \u201cmadre\u201d, infatti, ci emerge subito il fotogramma della donna abile a prendersi cura dei figli, magari una donna che tiene il figlio con un braccio e con l\u2019altro braccio sorregge le borse della spesa. Ovviamente un\u2019immagine del genere non riusciamo ad adattarla sull\u2019immagine di una donna disabile, e subito ci chiediamo \u201cMa come far\u00e0 una donna disabile a gestire un figlio e le attivit\u00e0 quotidiane?\u201d. Le stesse donne con disabilit\u00e0, quando desiderano un figlio oppure gi\u00e0 hanno un figlio, si devono confrontare con questa immagine collettiva. Si generano dunque tante paure e tanti equivoci. Occorre costruire delle immagini di riferimento sul tema della sessualit\u00e0 e dell\u2019affettivit\u00e0, costruire veri e propri fotogrammi di pensieri e parole e magari anche volti, sia per le persone disabili che possono cos\u00ec confrontarsi con altre persone disabili che vivono la stessa situazione, sia per tutte le altre persone, comprese le famiglie, che possono cos\u00ec arrivare a pensare a situazioni di possibilit\u00e0 e non solo di negazione. Il racconto che seguir\u00e0 \u00e8 proprio organizzato per \u201cistantanee\u201d: le frasi sono riprese dal lungo lavoro di interviste, a cura di Priscilla Berardi e Adriano Silanus, realizzate per costruire Sesso, amore &amp; disabilit\u00e0. Ovviamente la parola scritta \u00e8 forse meno potente dell\u2019immagine visiva del documentario, ma anche la parola scritta riesce a creare immagini mentali e \u2013 ci auguriamo \u2013 immagini culturali.<\/p>\n<p><b>Gabriele<br \/>\n<\/b>Sono Gabriele Viti*, ho 35 anni anche se di testa ho forse 10-12 anni. Ho una spasticit\u00e0 molto interessante, che mi ha condizionato la vita, per\u00f2 devo dire che mi ha anche consentito delle esperienze particolari che formalmente, se non avessi avuto questo handicap, non avrei mai vissuto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><br \/>\n[*Gabriele Viti \u00e8 anche autore del testo Il Kama Sutra dei Disabili e protagonista del documentario Il Kamasutra del Disabile, di Alberto D\u2019Onofrio (inserito nella serie \u201cErotika italiana\u201d prodotta da Cult\/Fox).<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019atteggiamento generale delle persone verso l\u2019affettivit\u00e0 e la sessualit\u00e0 delle persone disabili?<br \/>\n<\/strong> Non vorrei essere drastico ma credo che questa domanda se la pongano in pochi. In Italia c\u2019\u00e8 la consuetudine di associare la persona disabile al malato, ma il disabile \u00e8 solo una persona che vive in condizioni fisiche diverse. Penso che la maggioranza della popolazione italiana veda quindi la disabilit\u00e0 come qualcosa da curare, come un oggetto di piet\u00e0, e alle persone disabili si garantiscono i diritti fondamentali: salute, forse lo studio, forse il lavoro. Per\u00f2 poi basta, perch\u00e9 \u201cvi si d\u00e0 lo studio, la salute, il lavoro, volete anche il sesso? Cominciate a esagerare!\u201d.<br \/>\nLa disabilit\u00e0 fa anche paura: quando io vado in giro da solo vedo la gente che non si avvicina; quando chiedo un indirizzo dieci persone fanno finta di non capire; in treno, il vicino di sedile si sposta perch\u00e9 pensa che gli attacchi qualcosa.<br \/>\nPer\u00f2 bisogna anche dire che la responsabilit\u00e0 non si pu\u00f2 dare tutta agli altri, anche noi disabili dobbiamo prenderci la nostra dose di colpa, perch\u00e9 dobbiamo smettere di nasconderci e uscire dai recinti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Quali sono le paure sia delle persone non disabili che delle persone disabili di instaurare una relazione di coppia?<br \/>\n<\/strong> Io credo che da parte del disabile ci sia la paura di non essere all\u2019altezza di soddisfare o di dare una qualit\u00e0 di vita soddisfacente al partner. E credo che le persone cosiddette normali, dal canto loro, se instaurano un rapporto sentimentale con un disabile devono fare una bella battaglia, con gli amici, con i genitori e con tutto il mondo pi\u00f9 prossimo a loro, perch\u00e9 sicuramente non \u00e8 visto come naturale che una ragazza o un ragazzo attraente decidano di avere una relazione vera con una persona che non \u00e8 nelle stesse condizioni.<br \/>\nL\u2019ultima storia che ho avuto si \u00e8 conclusa un po\u2019 perch\u00e9 lei non era sicura al 100%, ma soprattutto perch\u00e9 c\u2019erano i genitori di lei molto, molto ostili. Addirittura la madre mi ha chiesto se sapevo far l\u2019amore\u2026 Poi nell\u2019anno che siamo stati insieme, i genitori hanno apprezzato il mio grado di intelletto, ma non digerivano che la loro figlia stesse con uno storpio.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La sicurezza nella relazione viene prendendo coscienza ad esempio del fatto che quando si va al ristorante io bevo con la cannuccia, o che lei mi deve tagliare la pizza. Sono tutte cose piccole, per\u00f2 devono essere accettate. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La mia prima storia \u00e8 stata quando avevo 20 anni e lei 25, ma \u00e8 stata colpa mia se \u00e8 finita, perch\u00e9 mi vergognavo a uscire con i suoi amici. Il processo di accettazione di s\u00e9 e della consapevolezza di s\u00e9 sono molto lunghi e io mi vergognavo a farmi vedere davanti ai suoi amici a bere con la cannuccia, mi vergognavo di non essere come loro. Ora questo non mi interessa, ma a 20 anni non avevo questi strumenti culturali e psicologici per dire \u201cGabriele, \u00e8 cos\u00ec, o ti adatti o stai a casa\u201d.<br \/>\nQuando ero adolescente chiedevo molto spesso a mia sorella se sarei stato in grado di pomiciare, perch\u00e9 nel mio essere adolescente baciare con la lingua voleva dire essere accettato. Infatti, le persone con la mia disabilit\u00e0 di solito a volte perdono la saliva e onestamente non \u00e8 che sia molto bello, per cui l\u2019idea che una ragazza accettasse la mia saliva per me era pi\u00f9 importante dell\u2019atto sessuale in s\u00e9, voleva dire che mi aveva accettato in tutto.<br \/>\nUna volta mi \u00e8 capitata una situazione in cui una ragazza voleva stare con me, ma io l\u2019ho rifiutata. Mi vergogno molto a dirlo, l\u2019ho rifiutata perch\u00e9 era grassa. Quindi ho discriminato: anch\u2019io sono dentro questo giro della discriminazione, e quindi l\u2019ho vissuta come una doppia sconfitta: tu che lotti contro la tua discriminazione sei quello che subito discrimina.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Un disabile come me che ha difficolt\u00e0 del linguaggio ha difficolt\u00e0 a trovare una escort disponibile, perch\u00e9 si associano subito le difficolt\u00e0 di linguaggio a instabilit\u00e0 mentali. Per cui quando telefono mi riattaccano. Un mio amico non vedente mi ha chiesto se gli potevo cercare su internet qualche ragazza, quindi prima mi sono dovuto far spiegare i suoi gusti. Questo fa capire la difficolt\u00e0 che ha un disabile a raggiungere anche semplicemente un rapporto sessuale a pagamento. Se noi tentiamo poi di aprire la tenda della disabilit\u00e0 al femminile, l\u00ec siamo all\u2019et\u00e0 della pietra. Ringrazio di essere un uomo perch\u00e9 se fossi stato una donna avrei avuto molte difficolt\u00e0 in pi\u00f9. Ogni volta che partecipo a convegni sulla sessualit\u00e0 e disabilit\u00e0, i tre quarti della mia relazione sono rivolti a questo argomento, su come fare per dare questo diritto a tutti. Io lo definisco un diritto, non un diritto legale, ma un diritto sociale.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Credo che prima di dare consigli agli adolescenti disabili, si dovrebbe dare un consiglio ai genitori: io ho avuto alle spalle genitori che hanno creduto nelle mie possibilit\u00e0 e che, anche se con paura, mi hanno permesso di sbattere la testa in terra, sia in senso metaforico, ma anche in senso reale. I genitori tendono a mettere una palla di vetro sopra il figlio pensando di proteggerlo, in realt\u00e0 creano una disabilit\u00e0 maggiore. Io credo che ogni disabilit\u00e0 pu\u00f2 essere migliorata a livello di autonomia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>In che modo si superano le difficolt\u00e0 a letto?<\/strong><br \/>\nConoscendosi e rispettandosi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><br \/>\nSecondo me nell\u2019atto sessuale l\u2019essere disabili ha un peso relativo, perch\u00e9 a letto l\u2019handicap sparisce. Nel senso che se tu vai a letto con una persona vuol dire che gi\u00e0 tante barriere sono cadute, quindi entra in gioco il vero essere dei due.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Valentina<br \/>\n<\/b>Sono Valentina, ho 26 anni, la mia disabilit\u00e0 \u00e8 dovuta a un\u2019asfissia cerebrale che mi ha portato a non poter camminare e ad avere un parziale uso degli arti superiori.<br \/>\nI miei compagni di classe alle scuole medie non mi consideravano come un\u2019ipotetica fidanzatina, ero l\u2019amica in carrozzina e punto. Le altre ragazze erano corteggiate, considerate, ma nel mio caso non era cos\u00ec. \u00c8 stato forse il periodo pi\u00f9 brutto della mia vita perch\u00e9 mi vedevo cambiare fisicamente, non accettavo il fatto di non poter fare determinate cose. Magari qualche ragazzino era pi\u00f9 interessato, ma i suoi amici non dovevano saperlo, perch\u00e9 si vergognava a farsi vedere con me.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Alcuni ragazzi sarebbero tentati di conoscerti dal punto di vista affettivo ma sono frenati dai problemi che tu hai. Altri non si fanno problemi, ma pensano che una persona disabile voglia per forza una storia seria. Sono frenati perch\u00e9 pensano \u201ctu magari ti affezioni, io passo per quello che ti fa stare male\u201d\u2026 C\u2019\u00e8 sempre l\u2019occhio di riguardo verso la donna disabile, \u201cpoverina la faccio soffrire, sicuramente lei vuole l\u2019amore romantico, con il lieto fine\u201d. La persona disabile, come qualsiasi altra persona, pu\u00f2 essere romantica e vivere il sesso con sentimento e soltanto con sentimento, come pu\u00f2 cercare invece solo l\u2019avventura. Il fatto di avere una disabilit\u00e0 non significa avere un\u2019idea diversa del sesso. Personalmente la vivo in maniera pi\u00f9 romantica e non nego che vorrei una bella storia d\u2019amore.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Parlo di sessualit\u00e0 solo con la mia migliore amica. Le volte che provo a farlo con gli altri amici della compagnia mi guardano come se stessi parlando di una cosa che non conosco, sono imbarazzati. Probabilmente non credono che io abbia avuto esperienze sessuali e sentimentali. Pensano che non avr\u00f2 un compagno, che io mi debba accontentare della mia vita da single o che al massimo potr\u00f2 trovare un compagno con disabilit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Quando nasci disabile e tutti intorno a te pensano che i disabili siano asessuati, ti viene inculcato questo concetto ed \u00e8 pi\u00f9 difficile emanciparsi.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Il mio corpo adesso lo vivo discretamente, mi piaccio a giorni, e a giorni non mi piaccio per niente. E mi sento pi\u00f9 carina e pi\u00f9 desiderabile grazie ad alcune esperienze che ho avuto, per\u00f2 non mi sono mai tanto piaciuta, non ho mai avuto una grossa autostima, ci sto provando piano piano.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Vedere che un ragazzo ti pu\u00f2 desiderare fisicamente e ti trova carina e desiderabile come le altre donne, ti fa pensare di non essere poi quel mostro che credevi. Ma forse qualsiasi ragazzina di 15 anni si trova brutta e inadeguata e magari a 25 si trova pi\u00f9 carina, \u00e8 un discorso di maturit\u00e0 e di conoscenza del proprio corpo.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Ho un istinto materno molto forte per\u00f2 mi sto rassegnando al fatto che non avr\u00f2 dei figli, anche se non ho una patologia trasmissibile geneticamente, per\u00f2 non ho un compagno stabile e varie altre difficolt\u00e0. Forse i miei genitori non vivrebbero questa scelta molto serenamente, perch\u00e9 mi dicono che avere un figlio \u00e8 una responsabilit\u00e0 molto grande, mi chiedono se sarei in grado, e mi fanno notare che \u00e8 gi\u00e0 difficile trovare qualcuno che mia dia una mano, figuriamoci trovare qualcuno disposto ad aiutarmi anche con un figlio nei primi anni di vita.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Lui \u00e8 stato il primo che non ha dato peso alla mia disabilit\u00e0, non mi vedeva come un\u2019amica, non mi vedeva come una ragazza sfortunata, non mi vedeva come l\u2019oggetto curioso del desiderio, ma mi vedeva come una ragazza carina. Mi faceva sentire normale, desiderabile, bella. E anche lui rispecchiava i miei canoni estetici e caratteriali. Per\u00f2 non era interessato ad avere una storia seria, per cui \u00e8 finita. La stessa cosa pu\u00f2 capitare in realt\u00e0 anche alle altre ragazze \u201cnormodotate\u201d, nel modo in cui sentiamo una relazione non c\u2019\u00e8 differenza. Adesso non continuerei una storia se mi rendessi conto che lui sta solo giocando, perch\u00e9 in quel periodo mi rendevo conto che stava giocando per\u00f2 mi andava bene cos\u00ec. Sicuramente ora non mi innamorerei pi\u00f9 cos\u00ec facilmente di un uomo solo perch\u00e9 rispecchia quello che ho sempre aspettato.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Le persone disabili dovrebbero cominciare a uscire di pi\u00f9, a pensare che si possono fare varie cose compatibilmente con le proprie limitazioni, perch\u00e9 se iniziamo noi ad avere dei preconcetti sulla disabilit\u00e0 automaticamente li avranno anche gli altri. Dobbiamo smettere di dire \u201cnon ci provo con quel ragazzo perch\u00e9 mi dir\u00e0 di no perch\u00e9 sono disabile\u201d, magari ti dir\u00e0 di s\u00ec\u2026<\/p>\n<p><b>Nino<br \/>\n<\/b>Sono Nino, ho 30 anni, e ho la SMA 2, l\u2019atrofia muscolo spinale. Si chiamava cos\u00ec, ora ci danno una sigla.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Magari in chat o con gli sms le ragazze si lasciavano andare, ad esempio con frasi \u201cTu sei l\u2019uomo giusto\u201d, \u201cFossero tutti come te\u201d, poi per\u00f2 quando c\u2019era da avvicinarsi, quando dal mentale, dal poetico, si doveva passare al piano fisico, si tiravano totalmente indietro.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Nessuno mi ha mai chiesto che tipo di rapporto io avessi con la sessualit\u00e0, e questo un po\u2019 mi dispiace perch\u00e9 mi piace far conoscere le mie problematiche, e non perch\u00e9 voglio farmi commiserare ma perch\u00e9 vorrei che la gente avesse una mentalit\u00e0 pi\u00f9 aperta e si potesse rendere conto della realt\u00e0. E la realt\u00e0 \u00e8 che abbiamo una sessualit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>L\u2019assistenza sessuale, la proverei? Forse s\u00ec, ma c\u2019\u00e8 sempre il fatto che mi ci devono accompagnare. A volte sarebbe pi\u00f9 complicato farmi accompagnare e farmi venire a riprendere che la cosa in s\u00e9. Un altro aspetto che mi frena tanto \u00e8 il busto, il corsetto, che me lo pu\u00f2 togliere chiunque, ma per metterlo fino all\u2019anno scorso lo sapeva mettere soltanto mia madre. Magari ora che lo sa fare anche mio padre, sarebbe forse pi\u00f9 facile dire a un genitore uomo che a mia mamma di accompagnarmi da eventuali assistenti sessuali.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Quello che mi capitava con la mia ragazza era che per la gente non era mai la mia ragazza: poteva essere mia sorella, mia cugina, mia zia, l\u2019infermiera di notte, l\u2019infermiera di giorno, l\u2019escort, ma non poteva mai essere la mia ragazza. Lei era in imbarazzo.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>A volte invece mi \u00e8 capitato che lei magari mi frequentava, eravamo un po\u2019 pi\u00f9 intimi, per\u00f2 davanti agli altri non voleva che questo si vedesse, cosa che io non riuscivo ad accettare. Ho avuto una storia di quasi un anno con una ragazza con cui ho voluto mettere da subito le cose in chiaro su quello che potevo fare e non fare. Lei ha avuto la volont\u00e0 di informarsi anche con il mio fisioterapista. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Antonio<br \/>\n<\/b>Mi chiamo Antonio, ho quasi 33 anni. La mia disabilit\u00e0 \u00e8 dovuta a una mielolesione, ho avuto un incidente sportivo quando avevo 16 anni e ho riportato la frattura di due vertebre cervicali e la lesione del midollo spinale.<br \/>\nMagari quello che posso dare adesso in un rapporto con una persona rispetto a quello che potevo dare prima \u00e8 molto di meno. Questa cosa mi fa partire un po\u2019 scoraggiato e mi sento sconfitto in partenza, il dubbio che mi rimane sempre \u00e8 se quello che ho adesso da offrire pu\u00f2 essere abbastanza per la persona che ho di fronte, \u00e8 questo che mi frena nell\u2019avere coraggio di conoscere qualcuno.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Quando ci siamo conosciuti \u00e8 la stata la sua voglia di conoscermi a tutti i costi che mi ha lasciato spiazzato. Era una mia insicurezza pensare di non interessare alla persona che ho di fronte. Questo mi ha dato pi\u00f9 fiducia in me stesso. Lui non conosceva la disabilit\u00e0 quindi ha imparato. Ho dovuto spiegargli come funziona la quotidianit\u00e0, con le mie esigenze fisiche e fisiologiche, i miei tempi, come si va in bagno, come ci si veste. Era aggiungere a quello che emotivamente e intellettualmente gli davo un tassello in pi\u00f9 per conoscermi completamente.<br \/>\nLa bellezza estetica \u00e8 strettamente correlata a una relazione. Non dico bellezza fisica in generale perch\u00e9 dipende da chi hai di fronte e da quello che cerca la persona che hai di fronte. Io, essendo limitato a livello fisico, nella bellezza mi sento inferiore. Penso di poter piacere per alcuni aspetti per altri no, per\u00f2 non ho la sicurezza di poter piacere al primo impatto, perch\u00e9 la mia sicurezza \u00e8 minata dal fatto di credere di non poter arrivare fino in fondo a una relazione al 100%. A livello affettivo mi sento pronto, ma a livello fisico mi sento di mancare in qualcosa. Il rapporto con lui \u00e8 iniziato che io ero gi\u00e0 in carrozzina, quindi evidentemente questo gap della bellezza estetica associata alla disabilit\u00e0 lui l\u2019aveva gi\u00e0 superato, avendo voluto conoscermi a tutti i costi, quindi aveva superato l\u2019impatto visivo o forse per lui non c\u2019era neanche l\u2019impatto visivo. Magari poi nel quotidiano io gli ho messo \u201ci puntini sulle i\u201d perch\u00e9 vedesse cosa c\u2019era oltre la carrozzina, per\u00f2 il problema era gi\u00e0 stato superato da lui a monte. Io sono passato dal movimento in assoluto al non movimento. Come aspetto estetico avevo un fisico invidiabile, ora il corpo \u00e8 completamente cambiato. Ho avuto all\u2019inizio grandi difficolt\u00e0 ad accettare il nuovo corpo, sia a livello estetico sia a livello funzionale. Ho avuto anche problemi alimentari perch\u00e9 la non accettazione del nuovo corpo mi provocava rifiuto del cibo. Per\u00f2 poi sono riuscito ad accettare\u2026 anzi forse accettare non \u00e8 il termine giusto\u2026 sono riuscito a viverlo questo nuovo corpo come va vissuto. Ho imparato a farlo giorno per giorno, e continuo a farlo giorno per giorno. Conosco il mio corpo ma mi d\u00e0 fastidio non averne il controllo come prima. Il mio corpo lo vivo pur non potendone disporre al 100%. Lo percepisco e ne ho anche cura, perch\u00e9 devo preservarlo da altri tipi di decadimenti, devo stare attento a non stare troppo seduto, a idratarlo per evitare le piaghe, insomma devo farmi bello anche io. Qualcuno ogni tanto negli incontri via chat mi dice \u201cPeccato, se non avessi questi problemi saresti un bel ragazzo\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La cosa che mi fa un po\u2019 sorridere \u00e8 che i miei genitori vedono la figura mia, del disabile, dissociata completamente da un\u2019ipotetica storia a livello sessuale. Per esempio una volta in discoteca ho avuto un contatto intimo con una persona che mi ha lasciato evidenti segni sul collo, ma i miei genitori hanno pensato che qualcuno mi avesse picchiato.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Mi \u00e8 capitato che i miei colleghi facessero spesso battute sull\u2019omosessualit\u00e0 non pensando che chi lavora con loro fianco a fianco anche se \u00e8 in sedia a rotelle pu\u00f2 avere quei gusti sessuali.<span class=\"Apple-converted-space\"><\/p>\n<p><\/span><b>Un fenomeno a parte: i devotees<br \/>\n<\/b>Le persone disabili, soprattutto in chat, possono venire contattate dai cosiddetti devotees.<br \/>\n\u201cIl devotismo (in italiano) \u2013 spiega Giorgio Rifelli, medico, specialista in psicologia clinica \u2013 \u00e8 una forma di perversione, o parafilia come si dice oggi, dove si mescolano le carte di due dimensioni diverse, quella del feticismo \u2013 perch\u00e9 nel devotismo c\u2019\u00e8 una particolare passione per una cosa, ad esempio per un arto mutilato o per una protesi \u2013 ma anche quella del sadismo, perch\u00e9 la persona disabile porta gi\u00e0 delle mutilazioni, incarna la persona danneggiata, quindi alle fantasie del sadico porta gi\u00e0 la soluzione. Cio\u00e8 il devoto non ha bisogno di produrre una fantasia dove aggredisce e danneggia la persona, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la persona danneggiata.<br \/>\nLa persona disabile che \u00e8 oggetto di attenzioni di un devoto, se all\u2019inizio pu\u00f2 essere anche contenta, nel tempo finisce per sentirsi ancora pi\u00f9 disabile e non considerata come persona\u201d.<br \/>\n\u201cI devotees \u2013 racconta Valentina \u2013 sono secondo me la croce e la delizia delle donne con disabilit\u00e0. Alcune donne disabili vedono nei devotees l\u2019ultima spiaggia, per\u00f2 quasi mai queste storie diventano storie d\u2019amore. \u00c8 sicuramente un feticismo, in alcuni casi diventa una patologia psichiatrica, perch\u00e9 alcuni cercano solo donne amputate, sono attratti dall\u2019amputazione o dalla menomazione o dalla paralisi, ma non dalla persona in s\u00e9. Alcuni me l\u2019hanno detto espressamente di essere dei devoti nelle chat per disabili. Altri invece, quando avevo 16 anni, non sono stata in grado di riconoscerli perch\u00e9 non sapevo che esistessero.<br \/>\nPoi ci sono anche i caster (da to cast, \u2018prendere lo stampo\u2019), che sono attratti dalle protesi ortopediche e le indossano nel privato e girano con la carrozzina pur non essendo disabili. Ci sono anche molte donne caster.<br \/>\nCi sono anche i wannabe (contrazione di want to be, \u2018voler essere\u2019) che sono coloro che vorrebbero essere disabili.<br \/>\nInfine ci sono i pretender che si fingono disabili non nel quotidiano ma solo nella vita privata.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un po\u2019 di tutto, e le persone dovrebbero essere informate\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema delle immagini per la nostra cultura \u00e8 di fondamentale importanza. Sono le immagini che abbiamo in mente che creano la cultura collettiva. Mi spiego meglio con un esempio. Da molti anni ormai mi occupo di ricerche sulla maternit\u00e0 delle donne disabili, che per ora hanno prodotto due monografie di \u201cHP-Accaparlante\u201d (cfr. Mamme. Nessun [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3589,3607],"edizioni":[127],"autori":[288],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3824],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2680"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2680"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4735,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2680\/revisions\/4735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2680"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2680"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2680"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2680"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2680"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2680"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}