{"id":2690,"date":"2020-06-04T11:44:13","date_gmt":"2020-06-04T09:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2690"},"modified":"2025-10-01T13:03:34","modified_gmt":"2025-10-01T11:03:34","slug":"9-il-cavaliere-inesistente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2690","title":{"rendered":"9. Il cavaliere inesistente?"},"content":{"rendered":"<p>Concludiamo questa narrazione sui temi della sessualit\u00e0 e dell\u2019affettivit\u00e0 delle persone disabili, con un piccolo capovolgimento dello sguardo. \u00c8 vero, le persone con disabilit\u00e0 crescono in un clima culturale in cui apprendono come la societ\u00e0 li vede, come vede il loro corpo e le loro difficolt\u00e0, e apprendono che la societ\u00e0 ha aspettative diverse nei loro confronti rispetto a quelle riposte nei non disabili, anche, e soprattutto, dal punto di vista erotico-emotivo. Eppure, \u00e8 vero che anche la persona disabile ha il dovere (e non solo il diritto) di essere seduttiva. \u201cPer voi disabilit\u00e0 fa rima con seduzione?\u201d \u2013 domanda spesso Claudio Imprudente durante i suoi interventi in pubblico. \u201cNell\u2019immaginario collettivo, uno dei frutti considerati pi\u00f9 seduttivi \u00e8 la pesca. Forse vi starete domandando perch\u00e9\u2026 ebbene: la pesca \u00e8 un frutto dalla superficie morbida e vellutata (non a caso per complimentarsi con una persona dell\u2019aspetto della sua pelle si dice \u2018hai una pelle di pesca\u2019) e dai colori sfumati e brillanti, che variano dal giallo all\u2019arancione, al rosso\u2026 Ma soprattutto, la pesca \u00e8 un frutto molto succoso e dissentante. Tutte queste caratteristiche la rendono dunque molto seduttiva e appetibile! L\u2019alter ego della pesca, ossia uno dei frutti meno seduttivi, \u00e8 la noce. Gi\u00e0 solo l\u2019aspetto non solleva l\u2019interesse: ha un guscio rugoso, irregolare, duro e legnoso. Per di pi\u00f9 la noce senza uno schiaccianoci \u00e8 immangiabile e, confrontandola con la pesca, \u00e8 assolutamente priva di succo. Avrete gi\u00e0 capito dove voglio andare a parare con questo discorso da agricoltore esperto: ovviamente la noce rappresenta la seduzione nel mondo della disabilit\u00e0, che \u00e8 chiusa in un guscio, non immediata, anzi non riconosciuta. \u00c8 difficile forzare il guscio per portarla allo scoperto se non si dispone di uno strumento adeguato: questo strumento \u00e8 il contesto. \u00c8 questo il segreto: anche nel mondo della disabilit\u00e0 \u00e8 necessario uno sforzo per modificare i contesti e far emergere quel potenziale seduttivo che in altre circostanze risulta oscurato o inesistente. Uno sforzo che coinvolge non solo le persone disabili ma anche tutti coloro che convivono con la disabilit\u00e0 e ne sono interessati a livello familiare, lavorativo, di gruppo sociale. La seduzione \u00e8 un fenomeno estremamente pi\u00f9 affascinante, che mette in primo piano la personalit\u00e0 in tutte le sue sfumature. Il termine \u2018sedurre\u2019 deriva dall\u2019espressione latina \u2018<i>se ducere<\/i>\u2019, ovvero \u2018condurre a s\u00e9\u2019 quindi \u2018attrarre a s\u00e9\u2019, interessare gli altri. Ecco quindi che la capacit\u00e0 seduttiva, la viva curiosit\u00e0 che possiamo suscitare negli altri, non \u00e8 una mera questione di perfezione delle forme, ma una vera e propria abilit\u00e0, che deriva in primo luogo dal riconoscimento e dalla valorizzazione dei nostri punti di forza, anche se sono \u2018diversi\u2019. O forse proprio perch\u00e9 tali\u201d.<br \/>\nConcludiamo allora con una pagina della nostra letteratura italiana, il racconto di una lunga notte di seduzione e di sessualit\u00e0 tra Agilulfo, il cavaliere inesistente di Italo Calvino, e Priscilla, una giovane nobildonna. Agilulfo ha un corpo appunto inesistente, visibile solo grazie alla possente armatura che lo contorna. \u00c8 un corpo profondamente diverso, dunque. E anche la notte di passione con Priscilla \u00e8 una notte costellata di diversit\u00e0, di adattamenti, di ricerca di una sessualit\u00e0 che sia propria e non conforme a contesti societari normativi. Eppure \u2013 nella diversit\u00e0 \u2013 \u00e8 anche una notte di forti emozioni, di scambi di reciproche esigenze, e di reciproche e complete soddisfazioni.<\/p>\n<p>&#8211; Il cielo s\u2019imbruna, \u2013 osserv\u00f2 Priscilla.<br \/>\n&#8211; \u00c8 notte, \u00e8 notte fonda, \u2013 ammise Agilulfo.<br \/>\n&#8211; La stanza che vi ho riservato\u2026<br \/>\n&#8211; Grazie. Udite l\u2019usignolo l\u00e0 nel parco.<br \/>\n&#8211; La stanza che vi ho riservato\u2026 \u00e8 la mia\u2026<br \/>\n&#8211; La vostra ospitalit\u00e0 \u00e8 squisita\u2026 \u00c8 da quella quercia che canta l\u2019usignolo. Avviciniamoci alla finestra.<br \/>\nS\u2019alz\u00f2, le porse il ferreo braccio, s\u2019accost\u00f2 al davanzale. Il gorgheggio degli usignoli gli diede lo spunto per una serie di riferimenti poetici e mitologici.<br \/>\nMa Priscilla tronc\u00f2 netto: &#8211; Insomma l\u2019usignolo canta per amore. E noi\u2026<br \/>\n&#8211; Ah! l\u2019amore! &#8211; grid\u00f2 Agilulfo con un soprassalto di voce cos\u00ec brusco che Priscilla ne rest\u00f2 spaventata. E lui, di punto in bianco, si lanci\u00f2 in una dissertazione sulla passione amorosa. Priscilla era teneramente accesa; appoggiandosi al suo braccio, lo spinse in una stanza dominata da un gran letto col baldacchino.<br \/>\n&#8211; Presso gli antichi, essendo l\u2019amore considerato un dio \u2026 \u2013 continuava Agilulfo, fitto fitto.<br \/>\nPriscilla richiuse la porta a doppia mandata, si avvicin\u00f2 a lui, chin\u00f2 il capo sulla corazza e disse: &#8211; Ho un po\u2019 freddo, il camino \u00e8 spento.<br \/>\n&#8211; Il parere degli antichi, &#8211; disse Agilulfo, &#8211; se fosse meglio amarsi in stanze fredde oppure calde, \u00e8 controverso. Ma il consiglio dei pi\u00f9\u2026<br \/>\n&#8211; Oh, come voi conoscete tutto dell\u2019amore\u2026 &#8211; bisbigliava Priscilla.<br \/>\n&#8211; Il consiglio dei pi\u00f9, pur escludendo gli ambienti soffocanti, propende per un certo natural tepore\u2026<br \/>\n&#8211; Devo chiamare le donne ad accendere il fuoco?<br \/>\n&#8211; Lo accender\u00f2 io stesso -. Esamin\u00f2 la legna accatastata nel camino, vant\u00f2 la fiamma di questo o di quel legno, enumer\u00f2 i vari modi di accender fuochi all\u2019aperto o in luoghi chiusi. Un sospiro di Priscilla l\u2019interruppe; come rendendosi conto che questi nuovi discorsi stavano disperdendo la trepidazione amorosa che s\u2019era andata creando, Agilulfo prese rapidamente ad infiorare il suo discorso sui fuochi di riferimenti e paragoni e allusioni al calore dei sentimenti e dei sensi.<br \/>\nPriscilla ora sorrideva, a occhi socchiusi, allungava le mani verso la fiamma che cominciava a scoppiettare e diceva: &#8211; Quale grato tepore\u2026 quanto dev\u2019essere dolce gustarlo tra le coltri, coricati\u2026<br \/>\n[\u2026]<br \/>\nIl letto era ora pronto, senza pecche. Agilulfo si volt\u00f2 verso la vedova. Era nuda. Le vesti erano castamente scese al suolo.<br \/>\n&#8211; Alle dame ignude si consiglia, &#8211; dichiar\u00f2 Agilulfo, &#8211; come la pi\u00f9 sublime emozione dei sensi, l\u2019abbracciarsi a un guerriero in armatura.<br \/>\n&#8211; Bravo: lo vieni a insegnare a me! &#8211; fece Priscilla. &#8211; Non sono mica nata ieri! &#8211; E in cos\u00ec dire, spicc\u00f2 un salto e s\u2019arrampic\u00f2 ad Agilulfo, stringendo gambe e braccia attorno alla corazza.<br \/>\nProv\u00f2 uno dopo l\u2019altro tutti i modi in cui un\u2019armatura pu\u00f2 essere abbracciata, poi, languidamente, entr\u00f2 nel letto.<br \/>\nAgilulfo s\u2019inginocchi\u00f2 al capezzale. &#8211; I capelli, &#8211; disse.<br \/>\nPriscilla spogliandosi non aveva disfatto l\u2019alta acconciatura della sua bruna chioma. Agilulfo prese ad illustrare quanta parte abbia nel trasporto dei sensi la capigliatura sparsa. &#8211; Proviamo.<br \/>\nCon mosse decise e delicate delle sue mani di ferro, le sciolse il castello di trecce facendo ricadere la chioma sul petto e sulle spalle.<br \/>\n&#8211; Per\u00f2, &#8211; soggiunse, &#8211; ha certamente pi\u00f9 malizia colui che predilige la dama dal corpo ignudo ma dal capo non solo acconciato di tutto punto, ma pure addobbato di veli e diademi.<br \/>\n&#8211; Riproviamo?<br \/>\n&#8211; Sar\u00f2 io a pettinarvi -. La pettin\u00f2, e dimostr\u00f2 la sua valentia nell\u2019intessere trecce, nel rigirarle e fissarle sul capo con gli spilloni. Poi prepar\u00f2 una fastosa acconciatura di veli e vezzi. Cos\u00ec pass\u00f2 un\u2019ora, ma Priscilla, quando egli le porse lo specchio, non s\u2019era mai vista cos\u00ec bella.<br \/>\nLo invit\u00f2 a coricarsi al suo fianco. &#8211; Dicono che Cleopatra ogni notte, &#8211; egli le disse, &#8211; sognasse d\u2019avere a letto un guerriero in armatura.<br \/>\n&#8211; Non ho mai provato, &#8211; confess\u00f2 lei. &#8211; Tutti se la tolgono assai prima.<br \/>\n&#8211; Ebbene, adesso proverete -. E lentamente, senza gualcire le lenzuola, entr\u00f2 armato di tutto punto nel letto e si stese composto come in un sepolcro.<br \/>\n&#8211; E neppure vi slacciate la spada dal budriere?<br \/>\n&#8211; La passione amorosa non conosce vie di mezzo.<br \/>\nPriscilla chiuse gli occhi, estasiata.<br \/>\nAgilulfo si sollev\u00f2 su un gomito. &#8211; Il fuoco butta fumo. M\u2019alzo a vedere come mai il camino non tira.<br \/>\nAlla finestra spuntava la luna. Tornando dal camino verso il letto, Agilulfo si arrest\u00f2: &#8211; Signora, andiamo sugli spalti a godere di questa tarda luce lunare.<br \/>\nLa avvolse nel suo mantello. Allacciati, salirono sulla torre. La luna inargentava la foresta. Cantava il chi\u00f9. [\u2026]<br \/>\n&#8211; Tutta la natura \u00e8 amore\u2026<br \/>\nTornarono nella stanza. Il camino era quasi spento. S\u2019accoccolarono a soffiare sulle braci. A stare l\u00ec vicini, le rosee ginocchia di Priscilla sfiorando le metalliche ginocchiere di lui, nasceva una nuova intimit\u00e0, pi\u00f9 innocente.<br \/>\nQuando Priscilla torn\u00f2 a coricarsi la finestra era sfiorata gi\u00e0 dal primo chiarore. &#8211; Nulla trasfigura il viso d\u2019una donna quanto i primi raggi dell\u2019alba, &#8211; disse Agilulfo, ma perch\u00e9 il viso apparisse nella luce migliore fu costretto a spostare letto e baldacchino.<br \/>\n&#8211; Come sono? &#8211; chiese la vedova.<br \/>\n&#8211; Bellissima.<br \/>\nPriscilla era felice. Per\u00f2 il sole saliva rapido e per inseguirne i raggi, Agilulfo doveva spostare continuamente il letto.<br \/>\n&#8211; \u00c8 l\u2019aurora, &#8211; disse. La sua voce era gi\u00e0 mutata. &#8211; Il mio dovere di cavaliere vuole che a quest\u2019ora io mi metta in cammino.<br \/>\n&#8211; Di gi\u00e0! &#8211; gemette Priscilla. &#8211; Proprio adesso!<br \/>\n&#8211; Mi duole, gentile dama, ma sono spinto da un compito pi\u00f9 grave.<br \/>\n&#8211; Oh, era cos\u00ec bello\u2026<br \/>\nAgilulfo chin\u00f2 il ginocchio. &#8211; Benedicetemi, Priscilla -. S\u2019alza, gi\u00e0 chiama lo scudiero. Gira per tutto il castello e finalmente lo scova, sfinito, addormentato morto, in una specie di canile. &#8211; Svelto, in sella! &#8211; Ma deve caricarlo di peso. Il sole continuando la sua ascesa campisce le due figure a cavallo sull\u2019oro delle foglie del bosco: lo scudiero come un sacco l\u00e0 in bilico, il cavaliere dritto e svettante come la sottile ombra d\u2019un pioppo.<br \/>\nAttorno a Priscilla erano accorse dame e fantesche.<br \/>\n&#8211; Com\u2019\u00e8 stato, padrona, com\u2019\u00e8 stato?<br \/>\n&#8211; Oh, una cosa, sapeste! Un uomo, un uomo\u2026<br \/>\n&#8211; Ma diteci, raccontateci, com\u2019\u00e8?<br \/>\n&#8211; Un uomo\u2026 un uomo\u2026 Una notte, un continuo, un paradiso\u2026<br \/>\n&#8211; Ma che ha fatto? Che ha fatto?<br \/>\n&#8211; Come si fa a dire? Oh, bello, bello\u2026<br \/>\n&#8211; Ma con tutto che \u00e8 cos\u00ec, eh? Eppure\u2026 dite\u2026<br \/>\n&#8211; Adesso non saprei come\u2026 Tante cose\u2026 [\u2026]<br \/>\nPadrona, diteci di lui, del cavaliere, eh? com\u2019era Agilulfo?<br \/>\n&#8211; Oh, Agilulfo!<br \/>\n(Italo Calvino, <i>Il cavaliere inesistente<\/i>, Milano, Oscar Mondadori, 1993, pp. 87-93)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concludiamo questa narrazione sui temi della sessualit\u00e0 e dell\u2019affettivit\u00e0 delle persone disabili, con un piccolo capovolgimento dello sguardo. \u00c8 vero, le persone con disabilit\u00e0 crescono in un clima culturale in cui apprendono come la societ\u00e0 li vede, come vede il loro corpo e le loro difficolt\u00e0, e apprendono che la societ\u00e0 ha aspettative diverse nei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3595,3589],"edizioni":[127],"autori":[288],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3824],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2690"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2690"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4743,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2690\/revisions\/4743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2690"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2690"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2690"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2690"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2690"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2690"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}