{"id":2735,"date":"2020-06-04T21:12:47","date_gmt":"2020-06-04T19:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2735"},"modified":"2025-09-10T11:10:56","modified_gmt":"2025-09-10T09:10:56","slug":"6-pathways-ii-leggere-ascoltare-vedere-e-comprendere-ogni-informazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2735","title":{"rendered":"6. Pathways II: leggere, ascoltare, vedere e&#8230; comprendere ogni informazione"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl linguaggio facile da leggere va bene per tutti e non fa male a nessuno\u201d: cos\u00ec recita lo slogan di questo progetto europeo che ha portato alla produzione di una serie di guide rivolte a insegnanti, formatori, disabili. Il loro obiettivo \u00e8 assicurare, attraverso la formazione permanente, la piena partecipazione delle persone con deficit intellettivi.<br \/>\nAbbiamo intervistato Maria Cristina Schiratti* e Roberta Speziale**, formatrici nazionali del progetto.<\/p>\n<p><strong>Come nasce il progetto Pathways II, quali sono le motivazioni e da chi \u00e8 stato promosso?<\/strong>Pathways II, \u201cCreazione di percorsi di formazione permanente per persone con disabilit\u00e0 intellettiva\u201d \u00e8 un progetto sul linguaggio facile da leggere e la formazione permanente degli adulti con disabilit\u00e0 intellettiva promosso da Inclusion Europe, un\u2019associazione europea che opera in difesa dei diritti delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva e i cui associati sono organizzazioni nazionali di 36 Paesi, tra i quali anche l\u2019Anffas.<br \/>\nIl progetto Pathways II, al quale hanno aderito associazioni di diversi Paesi (Italia, Croazia, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna e Ungheria) nasce per dare un seguito al precedente Pathways I, sviluppato nel 2009, con partner di Paesi diversi rispetto agli attuali. Entrambi i progetti sono cofinanziati dal programma di formazione permanente dell\u2019UE.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Pathways I ha prodotto diversi documenti utili e linee guida sull\u2019uso del \u201clinguaggio facile da leggere\u201d per l\u2019accesso all\u2019informazione e alla formazione permanente delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva e, data l\u2019ottima riuscita dell\u2019iniziativa e del materiale realizzato, Inclusion Europe ha voluto riproporre il progetto ad un nuovo insieme di associazioni, includendo tra queste anche l&#8217;Anffas (il solo partner italiano).<br \/>\nLo sviluppo di Pathways II, e precedentemente di Pathways I, si colloca all\u2019interno di un percorso, non solo europeo, ma internazionale, di difesa e promozione dei diritti umani e della non discriminazione delle persone con disabilit\u00e0: nel 2006 infatti, \u00e8 stato approvato il testo della \u201cConvenzione Onu sui diritti delle persone con disabilit\u00e0\u201d che definisce un modello di disabilit\u00e0 basato sui diritti umani ed \u00e8 volto a rimuovere tutte le forme specifiche di discriminazione.<br \/>\nLa Convenzione Onu, attualmente ratificata da 123 Paesi (in Italia fu ratificata con la Legge 3 marzo 2009 n.18) vuole infatti combattere ostacoli, barriere e pregiudizi, spesso profondamente radicati nella cultura, nelle pratiche e nelle politiche delle Comunit\u00e0, intervenendo in tutti i campi della vita (dal diritto alla vita, alla partecipazione a tutti i contesti sociali in condizioni di inclusione sociale, fino al diritto alla vita privata, autonoma e indipendente).<br \/>\nNello specifico, l\u2019iniziativa di Pathways per una formalizzazione e diffusione del linguaggio \u201ceasy to read\u201d ha l\u2019obiettivo di dare concretezza alle proposizioni definite dall\u2019articolo 21 della Convenzione Onu, attraverso il quale si ribadisce il diritto di tutte le persone con disabilit\u00e0 ad avere accesso all\u2019informazione e alla comunicazione, nonch\u00e9 all\u2019istruzione e alla formazione continua per l\u2019intero arco della vita e di partecipare anche in prima persona alla vita sociale, pubblica e politica e ai \u201ccontesti\u201d nei quali si prendono decisioni che le riguardano.<br \/>\nLa documentazione prodotta e la formazione a cascata prevista dal progetto che si sta realizzando attraverso tutto il network di Anffas Onlus promuovono un passaggio culturale, nonch\u00e9 un utile strumento per l\u2019inclusione sociale e l\u2019auto-rappresentanza delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 per voi una \u201cscrittura facile da leggere\u201d?<br \/>\n<\/strong>La scrittura facile da leggere \u00e8 uno strumento che si propone di rendere maggiormente accessibili a tutti le informazioni.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Individua l\u2019informazione utile e indispensabile all\u2019interno di una vasta e ricca comunicazione e, attraverso alcune regole condivise e frutto dell\u2019esperienza di vari Paesi sul tema, la rende accessibile a tutti, soprattutto a chi ha difficolt\u00e0 nella comprensione delle informazioni, come ad esempio persone con disabilit\u00e0 intellettiva, ma anche anziani, stranieri, persone con poca istruzione scolastica\u2026<br \/>\nLa scrittura facile da leggere mette al primo posto la comprensibilit\u00e0 delle informazioni in qualche caso anche a discapito dell\u2019\u201cestetica\u201d della comunicazione, specie nella lingua italiana, che gode di una ricchezza, variet\u00e0 e complessit\u00e0 di termini, forme e strutture.<br \/>\nAl tempo stesso per\u00f2 rappresenta un utile strumento per garantire pari opportunit\u00e0 e non discriminazione, soprattutto dal punto di vista dell\u2019accesso all\u2019informazione e della formazione per moltissime persone.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le linee guida per scrivere in modo comprensibile alla maggior parte delle persone?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Le associazioni dei Paesi partecipanti al progetto hanno creato delle linee guida che regolano la produzione di materiali in linguaggio facile da leggere.<br \/>\nDiverse sono le regole generali da utilizzare, poi declinate per le varie tipologie di informazione: scritta, audio, video ed elettronica.<br \/>\nLe linee guida propongono di utilizzare parole facili da comprendere e nel caso in cui si debbano usare parole difficili, di cercare di spiegarle, anche con l\u2019aiuto di esempi per chiarirne il significato.<br \/>\nInoltre, per fare qualche esempio, \u00e8 sconsigliato l\u2019uso di metafore e di parole in lingua straniera, di sigle e abbreviazioni, di percentuali e numeri grandi.<br \/>\nAltre indicazioni riguardano l\u2019uso di frasi brevi e di ripetizione delle informazioni importanti. \u00c8 inoltre consigliato di prediligere il senso positivo invece che negativo delle frasi e usare i verbi in forma attiva piuttosto che passiva.<br \/>\nNell\u2019informazione scritta, \u00e8 sconsigliato usare formati difficili, \u00e8 bene prediligere formati A4 e A5, non scrivere documenti di grandi dimensioni, piuttosto dividerli in pi\u00f9 parti. Non usare sfondi che rendano la lettura difficile, tipo foto, e non scrivere a colori. Usare caratteri di scrittura semplici, come Arial e Tahoma, e con una misura grande. Non usare caratteri Serif, il corsivo, caratteri con effetti speciali, note a fondo pagina. Accompagnare le frasi con disegni, foto o simboli chiari che possano aiutare nella comprensione delle frasi.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Queste e altre sono le regole enunciate dalle linee guida, che permettono di sviluppare un documento facile da leggere, ma seguirle non basta. Infatti, si richiede sempre la controprova, proponendo i documenti elaborati ai \u201clettori di prova\u201d, persone con disabilit\u00e0 intellettiva che hanno seguito una formazione sul linguaggio facile da leggere, e che quindi possono notare le difficolt\u00e0 nella comprensione dei documenti e proporre soluzioni alternative. Il coinvolgimento diretto delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva nel controllo e nella produzione di informazioni in linguaggio facile da leggere e da capire \u00e8 veramente innovativo in quanto finalmente le persone con disabilit\u00e0 stessa sono s\u00ec destinatari delle informazioni ma anche e soprattutto supervisori delle stesse.<\/p>\n<p><strong>Non solo informazione scritta ma anche informazione audio, video e tramite le nuove tecnologie: quali regole per ciascuna? Come ottenere un mix ideale tra tutte queste possibilit\u00e0 per comunicare a tutti?\u00a0<\/strong><i><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/i>Le regole generali e quelle per l\u2019informazione scritta vanno utilizzate anche nell\u2019informazione audio, video ed elettronica.<br \/>\nInfatti, le frasi riportate sulla custodia dei DVD o i sottotitoli nei video, o i documenti presenti sui siti internet devono attenersi alle regole generali per l\u2019informazione scritta.<br \/>\nIn pi\u00f9, esistono delle regole specifiche.<br \/>\nPer quando riguarda il web \u00e8 necessario progettare siti internet con grafica chiara, senza effetti speciali, con testi chiari e grandi da cliccare per cambiare pagina, barra di navigazione con massimo 7 o 8 titoli principali, con link che vanno sottolineati e, se sono troppo lunghi, nascosti dietro una parola facile.<br \/>\nNei video non bisogna parlare troppo velocemente, la voce di sottofondo deve parlare solo delle cose che le persone vedono sullo schermo, video e suono devono essere di alta qualit\u00e0, i sottotitoli devono essere chiari, perch\u00e9 molto utili per le persone con problemi di udito e devono rimanere sullo schermo il pi\u00f9 a lungo possibile per dare il tempo sufficiente alla lettura.<br \/>\nNell\u2019informazione audio, la voce della persona parlante deve essere molto chiara, avere un tono alto, una buona pronuncia e parlare lentamente. Le informazioni vanno ripetute pi\u00f9 volte, non bisogna interrompere la comunicazione, per esempio con della pubblicit\u00e0, ed \u00e8 bene annunciare l\u2019informazione con un suono speciale.<br \/>\nLe regole generali fanno da filo conduttore per le varie tipologie di comunicazione, per poi essere pi\u00f9 puntuali e specifiche in ognuna.<br \/>\nL\u2019utilizzo, anche congiunto delle varie tipologie di informazione, pu\u00f2 essere utile per realizzare documenti maggiormente accessibili: uno stesso documento, presentato in video con immagini, audio e sottotitoli pu\u00f2 essere accessibile sia a persone con difficolt\u00e0 nella lettura, che per esempio non sanno leggere, ma anche nella visione e nell\u2019ascolto, come ad esempio le persone con disabilit\u00e0 sensoriali oltre che intellettiva.<\/p>\n<p><strong>Chi sono i vostri lettori, a chi vi rivolgete con questo linguaggio?<br \/>\n<\/strong>Il linguaggio facile da leggere nasce all\u2019interno di un percorso di difesa dei diritti delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva, volendo operare verso la rimozione delle discriminazioni e la promozione delle pari opportunit\u00e0, in chiave inclusiva.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Il target principale \u00e8 quindi composto dalle persone con disabilit\u00e0 intellettiva, che nell\u2019inaccessibilit\u00e0 delle informazioni vedono una significativa barriera verso l\u2019inclusione sociale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0Esistono anche stadi intermedi di pubblico, persone che pur non avendo un deficit intellettivo per\u00f2 necessitano di un linguaggio pi\u00f9 chiaro (persone anziane, persone con poca cultura, immigrati recenti, \u2026); pensate che debbano esistere dei formati solo per loro?<br \/>\n<\/strong>Il linguaggio facile da leggere pu\u00f2 essere utile non solo alle persone con disabilit\u00e0 intellettiva.<br \/>\nInfatti, rendendo pi\u00f9 accessibili e comprensibili le informazioni, si pu\u00f2 rivolgere a tutte le persone che possono avere problemi nella comprensione di documenti, come ad esempio le persone anziane o non di madrelingua.<br \/>\nInoltre, uno degli slogan del progetto recita che \u201cil linguaggio facile da leggere va bene per tutti e non fa male a nessuno\u201d, intendendo che produrre \u201cbuone informazioni\u201d pu\u00f2 essere un elemento che semplifica la comprensione e l\u2019utilizzo dei documenti per tutte le persone. Basti pensare alla difficolt\u00e0 di documenti ufficiali, comunicazioni amministrative&#8230; che risulterebbero accessibili nell\u2019immediata lettura a tutti, se fossero accompagnate da una versione \u201cfacile da leggere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che ruolo ha la formazione permanente in questo discorso?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Lo scopo del progetto Pathways \u00e8 proprio quello di rendere i programmi di formazione permanente pi\u00f9 facili da frequentare da parte delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva.<br \/>\nAl momento, \u00e8 difficile che una persona con disabilit\u00e0 intellettiva prenda parte a programmi di formazione permanente, perch\u00e9 l\u2019inaccessibilit\u00e0 delle informazioni rappresenta una barriera significativa in tal senso e spesso insormontabile. Questo amplifica gli svantaggi e rende difficoltosa l\u2019effettiva partecipazione e inclusione delle persone con disabilit\u00e0, a partire ad esempio dall\u2019inclusione lavorativa.<br \/>\nI materiali facili da leggere ed eventi formativi ripensati in chiave accessibile possono facilitare la fruizione della formazione permanente anche a chi ha una disabilit\u00e0 intellettiva, e non solo.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i prodotti di questo percorso (guide manuali)?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Oltre alle Linee guida europee \u201cInformazioni per tutti\u201d per rendere l\u2019informazione facile da leggere e da capire per tutti, i partner del progetto hanno elaborato altri 3 opuscoli.<br \/>\nL\u2019opuscolo \u201cNon scrivete su di noi senza di noi\u201d definisce come coinvolgere le persone con disabilit\u00e0 intellettiva nella produzione o traduzione di testi in linguaggio facile da leggere. Nessun testo dovrebbe mai essere scritto senza che le persone con disabilit\u00e0 intellettiva siano coinvolte: esse sanno di cosa hanno bisogno per capire le informazioni e possono diventare esperte nel controllare la facilit\u00e0 di comprensione dei documenti.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Il secondo opuscolo \u201cInsegnare pu\u00f2 essere facile\u201d \u00e8 stato scritto per aiutare gli insegnanti a rendere i loro corsi pi\u00f9 accessibili, dando alcune idee ed esempi su come sviluppare i corsi: il modo di parlare, i materiali di supporto utilizzati, documenti scritti e contributi video, le modalit\u00e0 di coinvolgimento degli studenti durante la presentazione e la comunicazione verso le persone con disabilit\u00e0 presenti.<br \/>\nIl terzo opuscolo \u201cFormare i formatori\u201d d\u00e0 consigli sulla formazione dei formatori e degli insegnanti su come scrivere documenti che siano facili da leggere e capire. Si consiglia come organizzare le giornate di formazione, quali strumenti utilizzare, gli esercizi da proporre&#8230;<br \/>\nInoltre sar\u00e0 presto disponibile una lista di controllo online, utile per verificare, attraverso step definiti, l\u2019accessibilit\u00e0 del materiale prodotto.<br \/>\nI tre opuscoli e le linee guida sono scritti in linguaggio facile da leggere e adesso, grazie alla partecipazione di Anffas a questo progetto, sono disponibili in lingua italiana. Possono essere scaricati gratuitamente dal sito <a href=\"http:\/\/www.anffas.net\/\">www.anffas.net<\/a> nella sezione dedicata al progetto.<\/p>\n<p><strong>In futuro come porterete avanti questa esperienza?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Entro novembre 2013 \u00e8 prevista una serie di incontri nazionali e territoriali, per promuovere l\u2019iniziativa e la documentazione realizzata e per sollecitare sia all\u2019esterno che all\u2019interno dell\u2019associazione e del movimento delle persone con disabilit\u00e0, la formazione e l\u2019utilizzo del linguaggio facile da leggere.<\/p>\n<p>Il progetto ha infatti consentito la formazione di 9 formatori che entro luglio prossimo realizzeranno dei primi incontri sui territori. Inoltre sono previste iniziative di carattere nazionale, con il coinvolgimento dei cosiddetti \u201cdecision maker\u201d.<\/p>\n<p><b>Pathways II<\/b><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.anffas.net\/Page.asp\/id=604#.UNx0-ncTTwK\">www.anffas.net\/Page.asp\/id=604#.UNx0-ncTTwK<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl linguaggio facile da leggere va bene per tutti e non fa male a nessuno\u201d: cos\u00ec recita lo slogan di questo progetto europeo che ha portato alla produzione di una serie di guide rivolte a insegnanti, formatori, disabili. Il loro obiettivo \u00e8 assicurare, attraverso la formazione permanente, la piena partecipazione delle persone con deficit intellettivi. 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