{"id":2742,"date":"2020-06-04T21:22:15","date_gmt":"2020-06-04T19:22:15","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2742"},"modified":"2025-09-10T12:35:59","modified_gmt":"2025-09-10T10:35:59","slug":"8-che-storia-la-storia-italiana-raccontata-in-modo-semplice-e-chiaro%e2%80%a8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2742","title":{"rendered":"8. Che storia! La storia italiana raccontata in modo semplice e chiaro\u2028"},"content":{"rendered":"<p>Gabriele Pallotti, linguista (assieme allo storico Giorgio Cavadi) ha scritto un intero libro di facile lettura, non sacrificando per\u00f2 la piacevolezza della scrittura a un\u2019eccessiva semplificazione e sottolineando aspetti della storia che di solito non troviamo nei libri scolastici.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 hai scritto questo libro e a chi \u00e8 rivolto?<br \/>\n<\/strong>Il libro \u00e8 stato scritto inizialmente pensando a dei lettori che non hanno l\u2019italiano come lingua materna, residenti in Italia e all\u2019estero. Poi, sempre pi\u00f9 persone mi hanno fatto notare che sarebbe stato utile anche per parlanti nativi dell\u2019italiano, sia con particolari difficolt\u00e0 scolastiche o deficit nella comprensione, sia senza particolari svantaggi, ma semplicemente un po\u2019 smemorati di storia e forse con qualche cattiva esperienza alle spalle di studio di questa bellissima materia. Il libro cos\u00ec ha preso una piega un po\u2019 diversa: forse un po\u2019 meno facile, ma di lettura pi\u00f9 piacevole e scorrevole per il lettore italiano medio.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i contenuti\u00a0e in che modo si discosta dai normali libri di storia?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Il libro tratta della storia italiana da Roma ai giorni nostri: pi\u00f9 di duemila anni di storia in 150 pagine. Come abbiamo fatto? Abbiamo ridotto moltissimo le informazioni nozionistiche: nomi di re, imperatori, papi, politici, eroi e generali, date, luoghi, terminologie tecniche. Il libro cerca di far capire le dinamiche sociali, politiche ed economiche di un\u2019epoca, senza approfondire i dettagli del chi, cosa e quando. Questa estrema riduzione di un certo tipo di contenuti ci ha consentito di dare informazioni che invece non si trovano di solito nei libri di storia. In particolare, abbiamo approfondito molto la storia sociale: come si viveva, lavorava, mangiava in diverse epoche, chi comandava, chi era comandato, perch\u00e9 si litigava e si combatteva. Spesso si parla di denaro: quanto costava andare alle terme al tempo dei Romani? Quanto guadagnava un pittore nel Rinascimento? Come spendeva lo stipendio un operaio dell\u2019800? \u00c8 un argomento che di solito tutti trovano interessante, e che d\u00e0 un\u2019idea concreta di tante dinamiche sociali di un\u2019epoca, favorendo anche il confronto con l\u2019oggi. Questa \u00e8 un\u2019altra caratteristica del libro: dove opportuno, il lettore viene invitato a notare corrispondenze tra fatti del passato e del presente. Ad esempio, il clientelismo che affligge l\u2019Italia di oggi ha radici antiche di duemila anni. Il sistema feudale del Medioevo sopravvive nell\u2019universit\u00e0 italiana, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>La tecnica di scrittura che hai utilizzato su quali requisiti poggia? Quali regole hai seguito?<br \/>\n<\/strong>Non parlerei di vere e proprie regole. Ci sono dei principi che si basano sui numerosi studi di psicologia della lettura che hanno dimostrato quali aspetti di un testo rendono la lettura pi\u00f9 difficile. In base a questi principi, uno cerca di evitare le difficolt\u00e0 gratuite: frasi complesse, lessico non di base, impliciti e difficolt\u00e0 nell\u2019identificazione dei referenti. Per\u00f2 il nostro modo di scrivere risulta un po\u2019 pi\u00f9 difficile di quello di altre pubblicazioni classificate \u201cdi facile lettura\u201d.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9? Non volevate correre il rischio, con una scrittura troppo semplice, di non riuscire a catturare l\u2019attenzione del lettore?<br \/>\n<\/strong>Dopo una prima redazione, in effetti molto facile, ho pensato che essa risultasse troppo monotona, noiosa, poco gradevole per i lettori nativi. Allora ho, sempre in modo controllato e consapevole, introdotto alcune caratteristiche nel testo che comportano una difficolt\u00e0 di comprensione leggermente maggiore, ma che rendono l\u2019effetto finale molto pi\u00f9 piacevole. Ad esempio, ho tolto un po\u2019 di ripetizioni e ridondanza, ho usato qualche parola non proprio di base ma pi\u00f9 espressiva o precisa, ho allungato qualche frase perch\u00e9 cos\u00ec suonava meglio.<br \/>\nNon credo che esista un solo modo di scrivere semplice e chiaro: la nozione chiave di \u201ccontrollo\u201d della scrittura va applicata sempre in relazione a un destinatario e uno scopo. Per un certo periodo ho sostenuto che non esiste il \u201ctroppo facile\u201d. Ora penso che riformulerei questa affermazione. Un livello di facilit\u00e0 adeguato per un bambino molto piccolo, uno straniero appena arrivato, una persona con un livello di istruzione minimo o con un deficit cognitivo, pu\u00f2 risultare troppo facile per altre persone con maggiori competenze, che troverebbero il testo faticoso, frammentario, poco stimolante. Non dimentichiamoci che per leggere serve anche la motivazione: se un testo non piace, uno non lo legge. L\u2019estetica ha un ruolo, \u00e8 un fattore da considerare. Poi, sempre in modo consapevole e razionale, uno pu\u00f2 decidere, e con buone ragioni, di sacrificare l\u2019estetica in nome della comprensibilit\u00e0, ma ci sono\u00a0 altre ragioni che possono portare a fare il contrario. Certo, per documenti di utilit\u00e0 pubblica, darei sempre la precedenza alla comprensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Gabriele Pallotti, Giorgio Cavadi, Che storia! La storia italiana raccontata in modo semplice e chiaro, Roma, Bonacci editore, 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gabriele Pallotti, linguista (assieme allo storico Giorgio Cavadi) ha scritto un intero libro di facile lettura, non sacrificando per\u00f2 la piacevolezza della scrittura a un\u2019eccessiva semplificazione e sottolineando aspetti della storia che di solito non troviamo nei libri scolastici. Perch\u00e9 hai scritto questo libro e a chi \u00e8 rivolto? Il libro \u00e8 stato scritto inizialmente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3591,3595],"edizioni":[123],"autori":[285],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3829],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2742"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2742"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4434,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2742\/revisions\/4434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2742"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2742"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2742"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2742"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2742"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2742"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}