{"id":279,"date":"2009-11-04T17:05:29","date_gmt":"2009-11-04T17:05:29","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=279"},"modified":"2025-12-15T10:50:15","modified_gmt":"2025-12-15T09:50:15","slug":"movimento-arcaico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=279","title":{"rendered":"5. Movimento arcaico"},"content":{"rendered":"<p>di Massimo Mondini, collabora attivamente con atleti e societ\u00e0 sportive come consulente sull\u2019integrazione del movimento e delle rappresentazioni mentali. Tra i suoi interlocutori troviamo alcuni atleti olimpionici della nazionale italiana di sci e di canottaggio, numerosi agonisti di ogni sport; collabora inoltre col Centro Documentazione Handicap di Bologna e con la fondazione Alessio Tavecchio di Monza.<\/p>\n<p>Ogni persona pu\u00f2 stare meglio, ogni persona ha degli ampi margini di miglioramento<br \/>\nOgni tanto, come provocazione, mi capita di sostenere che, rispetto alle abilit\u00e0 degli uomini primitivi,<!--break--> siamo tutti portatori di handicap: innanzitutto, per la rigidit\u00e0 muscolare che contraddistingue i \u201ccivilizzati\u201d, potremmo essere definiti spastici in contrapposizione alla scioltezza di un corpo integrato; inoltre siamo fortemente ipovisivi: non dimentichiamo che i nostri dieci decimi sono quasi cecit\u00e0 rispetto alla vista dei Boscimani che a pi\u00f9 di 600 metri identificano le tracce di un animale da un solo filo d\u2019erba spezzato mentre magari stanno guardando da tutt\u2019altra parte. Non parliamo poi del fatto che non riusciremmo a mantenere il loro passo nelle marce di trasferimento, nemmeno se disponiamo di un valido fondo atletico, a causa della nostra deambulazione scoordinata e inefficiente: potremmo considerarci deficitarii nelle abilit\u00e0 di spostamento\u2026(si consideri poi che oltre a tali handicap fisici, rispetto alle popolazioni che mantengono uno stile di vita primitivo mostriamo una certa inclinazione alla nevrosi e alla psicosi) insomma probabilmente, se vivessimo con loro, essi istituirebbero la figura dell\u2019assistente per noi.<br \/>\nQuale sarebbe la nostra reazione? Forse un po\u2019 di scoraggiamento, forse vorremmo che ci venisse dato tempo e modo di apprendere le abilit\u00e0 necessarie\u2026 e le apprenderemmo perch\u00e9 in qualche modo \u201cle abbiamo dentro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cambiare paradigma<br \/>\n<\/strong>Le potenzialit\u00e0 intrinseche dell\u2019essere umano mi hanno sempre affascinato, per me \u00e8 avvincente pensare che record \u201cimpossibili\u201d vengano battuti, che malattie inguaribili vengano superate, o anche solo che, col metodo adeguato, si possa apprendere con relativa facilit\u00e0 una lingua straniera o qualunque altra abilit\u00e0. Da anni, dunque, il mio lavoro \u00e8 centrato sullo sviluppo del potenziale umano: aiuto le persone a capire e a realizzare la loro reale e primitiva abilit\u00e0 d\u2019apprendimento, sia sotto il profilo motorio che sotto quello emozionale\/attitudinale: la percezione dell\u2019essere arcaico che vive in ogni persona mi ha insegnato ad intendere ogni essere umano come un insieme di potenzialit\u00e0 e non come un insieme di patologie; tale approccio \u00e8 ancora pi\u00f9 vero nel mondo di ci\u00f2 che generalmente chiamiamo handicap.<br \/>\nChi ha subito un trauma o una malattia che ha lasciato delle conseguenze debilitanti pi\u00f9 o meno gravi deve, prima di tutto, realizzare che molto del suo potenziale, che prima della crisi non era stato attivato, pu\u00f2 ora venire utilizzato non solo per coadiuvare il processo di guarigione ma anche per apprendere nuove interessanti abilit\u00e0. Il processo di crescita e maturazione personale \u00e8 semplicemente \u201cautomatico\u201d, dura tutta la vita ed avviene senza sforzo cosciente; il nostro sistema \u00e8 calibrato per il continuo apprendimento e per l\u2019evoluzione. Quando espongo tale concetto molti obiettano, facendomi presente che, se realmente fosse cos\u00ec, si starebbe tutti bene e saremmo tutti \u201cbuoni\u201d, mentre sappiamo che in pratica non \u00e8 vero. Il punto \u00e8 che, molto pi\u00f9 spesso di quanto crediamo, c\u2019impediamo letteralmente di apprendere nuovi modelli di comportamento o ci blocchiamo, evitando di sperimentare risorse che poi si rivelerebbero utili: il tutto avviene a causa di interferenze presenti nell\u2019ambiente che ci circonda e nell\u2019ambiente che abbiamo dentro: una volta eliminata, o meglio, evoluta l\u2019interferenza procediamo tranquilli verso un modo di esistere migliore e pi\u00f9 funzionale.<\/p>\n<p><strong>Apprendimento, socialit\u00e0 e salute<br \/>\n<\/strong>Molti aspetti del processo di guarigione possono essere considerati come apprendimenti. Imparare nuove abilit\u00e0 \u00e8 un aspetto fondamentale per il superamento di un momento difficile, come pu\u00f2 essere la riabilitazione dopo un trauma. Ad esempio, se durante la riabilitazione di un arto impariamo, o meglio, re-impariamo, a respirare naturalmente, in maniera completa, utilizzando cio\u00e8 al meglio la funzionalit\u00e0 degli organi preposti, tutto il nostro organismo ne avr\u00e0 un beneficio tangibile: infatti i tanti processi organici collegati in qualche modo a tale funzione ne trarranno giovamento, anche i processi del pensiero. Quindi, un organismo che funziona meglio si riprender\u00e0 prima e meglio di come sarebbe avvenuto se fosse stato trattato solo l\u2019arto in questione, poich\u00e9 tutte le istruzioni inconsce che portano alla guarigione non trovano ostacoli di sorta.<br \/>\nPurtroppo la nostra naturale predisposizione all\u2019apprendimento spesso si ritrova bloccata a causa di alcuni modelli comportamentali acquisiti nella famiglia d\u2019origine o dal contesto sociale; comunque, sapendo come fare, non \u00e8 poi cos\u00ec difficile oltrepassare tali ostacoli.<br \/>\nCome accennavo, il primo salto di qualit\u00e0 consiste nel ragionare in termini di opportunit\u00e0 e di risorse invece che di stasi e di ostacoli. Ad esempio potete pensare ad un vostro \u201cpunto debole\u201d in due modi: il primo \u00e8 quello standard tipo: \u201cSono un disastro in cucina\u201d il secondo pu\u00f2 essere: \u201cin cucina ho ampi margini di miglioramento!\u201d Ora pensate a un vostro punto debole e provate a ripetervi un po\u2019 di volte la prima frase (naturalmente adattando il contenuto): percepite che emozione vi d\u00e0, che pensieri vi suggerisce ecc. Poi ripetetevi invece la seconda, sentite la reazione e notate le differenze. Esistono centinaia di modi per orientarci verso una percezione di noi stessi e degli altri pi\u00f9 produttiva, questo \u00e8 solo uno.<br \/>\nUna cosa che rilevo costantemente durante le mie consulenze \u00e8 che non si pu\u00f2 scindere l\u2019integrazione corporea o psicofisica dall\u2019integrazione sociale\u2026. Sembrano due cose molto diverse ma non \u00e8 cos\u00ec: se un nucleo sociale \u00e8 \u201cproblematico\u201d, \u00e8 molto difficile che i suoi componenti siano in salute e gioiosi. La socialit\u00e0 e quindi la comunicazione, intesa come serena e continua interazione con gli altri, pu\u00f2 considerarsi uno dei fattori basilari per la nostra salute; attraverso continue azioni, dirette e indirette l\u2019ambiente esterno influenza e modifica l\u2019ambiente interno.<\/p>\n<p><strong>Insieme<br \/>\n<\/strong>Il nostro modello culturale ci ha purtroppo condizionato ad un etichettamento delle persone in base a fattori esterni, identificando un essere umano attraverso un sostantivo riferito ad una condizione socio-economica, tribale, razziale, sessuale, sanitaria o relativa all\u2019et\u00e0. Non sostengo assolutamente che tali fattori siano da ignorare o che non abbiano peso sull\u2019identit\u00e0 della gente; vorrei solo riflettere un attimo sul come essere etichettati o catalogati porti alla separazione, all\u2019emarginazione. Non solo porta alla separazione \u201csociale\u201d in classi o quant\u2019altro, ma crea distacco anche all\u2019interno di gruppi e di nuclei familiari.<br \/>\nL\u2019esclusione \u00e8 credo uno dei massimi motivi possibili di sofferenza per un essere umano. Lo \u00e8 ancor pi\u00f9 se chi viene, anche solo parzialmente, emarginato risente gi\u00e0 di una condizione sotto certi aspetti deficitaria come ad esempio uno stato patologico o un handicap.<br \/>\nIn un momento di sofferenza sentire l\u2019appoggio di altre persone \u00e8 forse la cosa pi\u00f9 importante; lo stare assieme da sicurezza, avere amici e parenti vicino che cercano di comprendere la nostra situazione e di esserci di aiuto ha un valore inestimabile.<br \/>\nIn momenti di non sofferenza, come appunto possono essere quelli ricreativi o di apprendimento, la condivisione \u00e8 altrettanto importante: la comunicazione \u00e8 un riscontro oggettivo fondamentale per l\u2019evoluzione ed il proseguimento di uno stato emozionale positivo.<br \/>\nPertanto, se si vuole ricercare una vera crescita e maturazione personale, \u00e8 necessario intenderla in termini di apertura e condivisione con una comunit\u00e0 quanto pi\u00f9 possibile ampia ed eterogenea.<br \/>\nPer concretizzare i concetti esposti non occorre altro che stimolare la nostra abilit\u00e0 di apprendimento con tecniche e modelli specifici nel contesto di una comunit\u00e0 formata da persone con storie ed esigenze differenti.<\/p>\n<p><strong>I fondamenti teorici<br \/>\n<\/strong>Il Movimento Arcaico vuole ripristinare l\u2019originaria fusione mente-corpo, imparando a gestire il proprio organismo in modo da ottenere energia dall\u2019attivit\u00e0 invece che consumarne. Lo fa utilizzando un insieme di movimenti primitivi tipici della gestualit\u00e0 arcaica dell\u2019essere umano, nati dall\u2019osservazione degli uomini delle popolazioni primitive e dell\u2019uomo comune una volta che trova la propria potenzialit\u00e0 ottimale di espressione psicofisica. Inoltre il metodo \u00e8 completato da tecniche estrapolate &#8211; tra le altre &#8211; da Yoga, Qigong e Capoeira e basandosi sulle ricerche di alcuni geniali pensatori occidentali quali l\u2019abate Knaipp, Moshe Feldenkrais, Ida P. Rolf e Richard Bandler.<br \/>\n\u00c8 su queste basi che il Movimento Arcaico costruisce i suoi principi fondamentali del benessere:<br \/>\nMente e corpo sono un unico sistema.<br \/>\nIspirandosi a quest\u2019imprescindibile principio, ogni esercizio corporeo \u00e8 connesso ad una attitudine mentale. Non esistono esercizi solo fisici o solo emozionali: ad ognuno verr\u00e0 insegnato come ottenere la massima sinergia mente-corpo.<br \/>\nIl movimento del corpo, se non strettamente funzionale alla sopravvivenza, deve essere piacevole e\/o divertente.<br \/>\nRisulta infatti molto pi\u00f9 produttivo, in termini di integrazione psicofisica, l\u2019esercizio svolto per un obiettivo presente e immediatamente riscontrabile, rispetto ad uno sforzo cosciente praticato ai fini di un risultato futuro, sia esso in termini di salute, di estetica o di performance sportiva.<br \/>\nTutti gli esercizi del sistema hanno come linea guida il piacere dell\u2019esecuzione o l\u2019approccio ludico.<br \/>\nL\u2019entit\u00e0 e la durata dello sforzo devono essere calibrate sulle effettive possibilit\u00e0 della persona.<br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 importante non solo per rispettare il principio di ricercare il piacere nell\u2019esecuzione, ma soprattutto per permettere all\u2019organismo di apprendere nuove abilit\u00e0 in tutta sicurezza, senza accumulare microtraumi, nocivi al tono generale ed al rapporto mente corpo. Il nostro organismo percepisce come una violenza ogni richiesta di sforzi intensi non motivati: per questo il Movimento Arcaico insegna a trarre energia dal movimento e dal lavoro corporeo, non a consumarla. L\u2019intensit\u00e0 e la durata degli esercizi aumenteranno costantemente e gradualmente proprio perch\u00e9 sar\u00e0 il corpo stesso a chiederlo.<\/p>\n<p><strong>Principi metodologici e operativi<br \/>\n<\/strong>Il metodo \u00e8 costituito da un principio di ricerca che ne ha plasmato l\u2019intima essenza e che ha impostato il principale insieme di pratiche; tale principio \u00e8 la ricerca del gesto arcaico.<br \/>\nLa pratica dei movimenti arcaici conferisce un\u2019ingente somma di stimoli ai centri motori; essendo il corpo a contatto con un ambiente sempre morfologicamente diversificato si renderanno necessarie continue operazioni di adattamento, la maggior parte delle quali avvengono al di fuori del controllo cosciente.<br \/>\nDato che la pratica di tali movimenti impegna gi\u00e0 interamente le catene cinetiche, gli ulteriori stimoli, come i gi\u00e0 citati ambientali, o altri appositamente introdotti, incrementano il livello di coordinazione richiesta tra le qualit\u00e0 atletiche portando il praticante ad una attivazione dell\u2019apparato propriocettivo impensabile attraverso la pratica degli esercizi tradizionali.<br \/>\nIl presupposto teorico al quale facciamo riferimento \u00e8 la capacit\u00e0 dell\u2019essere umano di recuperare una serie di qualit\u00e0 motorie tipiche della sua specie che vengono mutilate o inibite dallo stile di vita moderno, impoverito da autocostrizioni fisiche e mentali.<br \/>\nIl mezzo attraverso il quale ci proponiamo l\u2019ottenimento di questi obiettivi \u00e8 costituito da un insieme di pratiche esplorative tra le quali spicca il ripristino del movimento arcaico.<br \/>\nL\u2019esecuzione di una gestualit\u00e0 archetipica, nella quale il coinvolgimento delle catene cinetiche corporee \u00e8 pressoch\u00e9 totale, attiva una serie di risposte di adattamento da parte dell\u2019organismo che portano importanti risultati nei termini di integrazione psicofisica.<br \/>\nPer ottenere i risultati migliori e per evitare eventuali (improbabili) infortuni basta attenersi scrupolosamente sempre e comunque alle seguenti indicazioni<\/p>\n<p>Giocate<br \/>\nIl gioco, inteso come moto spontaneo alla gioia ed al piacere, \u00e8 la componente fondamentale di una vita equilibrata. Chi smette di giocare diviene presto triste o aggressivo, facile preda dello sconforto, dello stress e delle malattie. Quindi se volete praticare il movimento arcaico sotto forma di giochi campestri ne conseguirete ancora pi\u00f9 gioia e salute.<br \/>\nMantenete un atteggiamento sereno<br \/>\nNon \u00e8 necessario confrontarsi n\u00e9 con altre persone, n\u00e9 con le vostre aspettative. Durante la pratica delle esperienze, ogni persona reagir\u00e0 diversamente a seconda delle proprie condizioni attuali e della propria storia personale. Nel movimento arcaico non esiste competizione (a meno che non la vogliate). L\u2019obiettivo pi\u00f9 importante \u00e8 il benessere. Giocate sempre molto serenamente.<br \/>\nAbbiate grande fiducia nella vostra capacit\u00e0 di apprendimento.<br \/>\nLa vita \u00e8 apprendimento! Tutti, nell\u2019arco della nostra, vita abbiamo imparato, in maniera cosciente o meno, attitudini e abilit\u00e0 che, per chi non le possiede possono sembrare sovrumane. Quando veniamo alla luce impariamo a respirare, \u00e8 una questione di contesto, ci adattiamo. Quando camminiamo in un bosco ottimizziamo il nostro modo di muoverci. L\u2019apprendimento \u00e8 un processo naturale.<br \/>\nLasciate fluire le emozioni<br \/>\nIl termine emozione deriva dal latino: \u201ce movere\u201d (muovere da). Ci\u00f2 gi\u00e0 indica quindi un movimento: a me piace pensare alle emozioni come E-mozione, dove la E sta, come in fisica, per energia: quindi mozione, movimento di energia. L\u2019energia non \u00e8 fatta per star ferma, l\u2019energia \u00e8 fatta per scorrere, per trasformarsi; e cos\u00ec lo sono le emozioni. Le esperienze proposte, integrando gli aspetti corporei, mentali ed emozionali della persona, probabilmente smuoveranno qualche emozione; prendetene tranquillamente atto, non soffermatevi pi\u00f9 di tanto ad analizzarle, lasciate invece che il vostro corpo le metabolizzi, le lasci evolvere e maturare proprio attraverso il movimento.<br \/>\nConsiderate le vostre capacit\u00e0 arcaiche come un territorio da esplorare.<br \/>\nNoi tutti possediamo delle capacit\u00e0 che non siamo consci di avere: avviciniamoci a tali risorse con spirito indagatore, con curiosit\u00e0. Attendete le sensazioni corporee e le emozioni che proverete con apertura mentale, siate pronti a lasciarvi stupire dallo sviluppo di nuove abilit\u00e0. Esplorate con l\u2019atteggiamento di chi, nei tempi andati, si recava in territori completamente sconosciuti per cercare nuove risorse, per tracciare nuove mappe o per vedere altre forme di vita, si trattasse di flora, fauna o altre genti. Paradossalmente ci\u00f2 che non conosciamo, in questo caso, \u00e8 il nostro potenziale; il viaggio \u00e8 altrettanto affascinante e\u2026 le risorse ci sono sicuramente.<br \/>\nFate sempre un po\u2019 meno rispetto a quello che vi sentite di fare.<br \/>\nScordatevi il motto no pain no gain (\u201cniente dolore niente risultato\u201d), che per anni ha forgiato la cultura dell\u2019allenamento fisico, facendoci credere che un corpo piacevole e funzionante si potesse ottenere solo attraverso lo sforzo, il sacrificio e il dolore.<br \/>\nTale forma di pensiero ha allontanato molte persone dalla pratica di discipline corporee o sportive, facendole sentire pigre, inadeguate e deboli di carattere. In realt\u00e0 il movimento pu\u00f2 e deve essere piacevole. La prime regola da osservare affinch\u00e9 sia cos\u00ec \u00e8 riappropriarci del nostro istintivo senso della misura, imparando a riconoscere quando il piacere sta per divenire sforzo e fermandoci prima. Qualche pausa in pi\u00f9 non vi allontaner\u00e0 dai risultati, anzi acquisirete cos\u00ec un pi\u00f9 alto stato di coscienza per ci\u00f2 che riguarda le vostre possibilit\u00e0 e i vostri limiti, che poi, con la pratica, si sposteranno sempre pi\u00f9 in l\u00e0. Naturalmente, quando lo si desidera, si pu\u00f2 affrontare anche l\u2019esercizio impegnativo, ma ci\u00f2 deve essere fatto per puro piacere, mai per \u201cautoimposizione\u201d e comunque rispettando attentamente i nostri limiti.<br \/>\nNelle esperienze indicate come \u201cesperienze morbide\u201d eseguite ogni movimento lentamente cercando la massima consapevolezza.<br \/>\nI movimenti molto lenti e delicati sono una manna per la nostra intelligenza motoria, essa infatti in tal modo ha la possibilit\u00e0 di interrompere e modificare schemi di movimento abituali logoranti e dannosi, evolvendo in qualcosa di pi\u00f9 economico elegante ed efficace. Per far ci\u00f2 \u00e8 sufficiente muoversi molto lentamente, in maniera da avere il tempo di portare la nostra coscienza su aspetti solitamente trascurati come ad esempio le risposte di altre parti del corpo non direttamente coinvolte o la respirazione, o ancora l\u2019allineamento della schiena, ecc.<br \/>\nRispettate la soggettivit\u00e0 dell\u2019apprendimento.<br \/>\nI movimenti arcaici c\u2019insegnano che in quanto homo sapiens sapiens disponiamo di potenzialit\u00e0 straordinarie, tipiche esclusivamente della nostra specie. Ci\u00f2 non deve per\u00f2 trarre in inganno inducendoci a pensare che la gestualit\u00e0 arcaica sia uguale per tutti. Non credo che esistano due uomini o due donne uguali su questo pianeta; per ci\u00f2, essendo il movimento una qualit\u00e0 che esprime e riflette le nostre caratteristiche corporee, mentali, vibrazionali, eccetera, ovviamente esse sar\u00e0 differente da persona a persona. Vi \u00e8 inoltre da aggiungere che ognuno ha un modo suo per imparare, una propria strategia inconscia di apprendimento; pertanto, anche se le qualit\u00e0 da ripristinare sono prototipiche, le molteplici strade per arrivarci differiscono da persona a persona.<br \/>\nRispettare la propria soggettivit\u00e0 pu\u00f2 inoltre farci imparare a rispettare quella degli altri, aprendo cos\u00ec la nostra mente, rendendoci persona migliori, meno inclini al giudizio e pi\u00f9 alla collaborazione.<\/p>\n<p>Una volta acquisite le abilit\u00e0 di base, cercate di aumentare quanto pi\u00f9 possibile la vostra creativit\u00e0.<br \/>\nIl movimento arcaico, sotto certi aspetti, sembra essere pi\u00f9 o meno il contrario della ginnastica comunemente intesa: infatti non ci si dovrebbe mai sforzare di far assomigliare un proprio gesto a un modello ideale predefinito, non vi \u00e8 formalit\u00e0; si ricerca invece la naturale espressione della fantasia propria del nostro corpo.<\/p>\n<p>info@movimentoarcaico.org<br \/>\nTel. 347-4865119<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni persona pu&ograve; stare meglio, ogni persona ha degli ampi margini di miglioramento Ogni tanto, come provocazione, mi capita di sostenere che, rispetto alle abilit&agrave; degli uomini primitivi,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3609,3585],"edizioni":[30],"autori":[196],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3689],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/279"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=279"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5798,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions\/5798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=279"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=279"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=279"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=279"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=279"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=279"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}