{"id":2851,"date":"2020-08-30T21:41:51","date_gmt":"2020-08-30T19:41:51","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2851"},"modified":"2025-10-01T09:48:57","modified_gmt":"2025-10-01T07:48:57","slug":"1-a-cosa-serve-il-padre-il-ruolo-paterno-tra-pregiudizi-e-specificita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2851","title":{"rendered":"1. A cosa \u201cserve\u201d il padre? Il ruolo paterno tra pregiudizi e specificit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Roberto Parmeggiani &#8211; educatore e scrittore<br \/>\nIllustrazioni di Attilio Palumbo &#8211; illustratore e atelierista<\/p>\n<p>Ogni viaggio, ogni ricerca, ogni progresso, ogni invenzione inizia con una domanda e dal bisogno, impellente, di trovare una risposta.<br \/>\nPu\u00f2 trattarsi di una esigenza tecnica o gestionale, di un bisogno legato alla sopravvivenza o alla protezione dei cari.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Oppure potrebbe essere una curiosit\u00e0 naturale che ci spinge a conoscere pi\u00f9 in profondo la realt\u00e0 che ci circonda: naturale, scientifica, fisica.<br \/>\nAnche la nostra ricerca parte da una domanda che ci permetter\u00e0 di avventurarci dentro il tema dell\u2019essere padre di figli con disabilit\u00e0, partendo da un ragionamento generale sul ruolo del padre. Cominciamo con una provocazione che, come tutte le forzature, ci aiuta a svelare un aspetto della realt\u00e0 un po\u2019 nascosto. Chiederci \u201cA cosa \u2018serve\u2019 il padre?\u201d, infatti, ci permette di entrare direttamente nel cuore del discorso e ci consente di evitare discorsi retorici, scontati e poco utili alla nostra indagine.<br \/>\nPer esempio \u00e8 scontato che la madre \u201cserva\u201d a qualcosa. Si potrebbero elencare facilmente quali sono i suoi compiti, definire qual \u00e8 il suo ruolo sociale ed educativo e in che modo interviene nell\u2019evoluzione della specie.<br \/>\nSe dovessimo dire a che cosa serve la madre, tutti individueremmo con facilit\u00e0 alcune risposte, probabilmente condivise.<br \/>\nLo stesso non si pu\u00f2 dire per il padre che si trova, da sempre, a lottare per la definizione specifica del proprio ruolo a livello sociale, culturale ed educativo.<br \/>\nPer cercare di fare un po\u2019 di chiarezza, prover\u00f2 a dare una risposta, seguendo un percorso temporale.<br \/>\nSe rispondessimo a questa domanda come se fossimo uomini primitivi, diremmo che il padre non serve a niente.<br \/>\nL\u2019ignoranza della paternit\u00e0, il fatto cio\u00e8 che gli esseri umani non avessero consapevolezza del ruolo del maschio nei fatti della vita e, in particolare, nel processo della nascita, relegava il padre fuori dalle relazioni sociali.<br \/>\nProvate a immaginare cosa possa significare essere esclusi dalle relazioni biologiche, quando queste erano le uniche relazioni?<br \/>\nDa qui, allora, nasce la necessit\u00e0 di trovare una soluzione al problema della condizione maschile, una collocazione al maschio percepito come non necessario. La soluzione, tutta culturale, viene dalla regola della proibizione dell\u2019incesto, individuata dall\u2019antropologo L\u00e9vi-Strauss, dal matrimonio e dai sistemi di parentela in generale che costruiscono relazioni allargate nelle quali, quindi, l\u2019uomo entra per regola e all\u2019interno delle quali assumer\u00e0 un ruolo sempre pi\u00f9 preciso.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Al maschio che, apparentemente, non serve a niente viene riservato un ruolo attraverso una regola.<br \/>\nFacendo un lungo salto temporale, arriviamo al secolo scorso durante il quale, se qualcuno avesse dovuto rispondere alla nostra domanda, avrebbe detto che il padre serve principalmente a procacciare denaro, a imporre una serie di regole e a difendere l\u2019onorabilit\u00e0 del cognome: il padre padrone, detentore del potere, capofamiglia.<br \/>\nUn ruolo ben definito, ancora una volta figlio delle regole ma con dei limiti.<br \/>\nPoco tempo da dedicare alle \u201ccose di casa\u201d, interventi a livello familiare incentrati sull\u2019ordine e le punizioni, nessuno spazio per la dimensione emotiva e le relazioni affettive.<br \/>\nE arrivando a oggi, in che modo risponderemmo a questa domanda?<br \/>\nPrendetevi un minuto per pensarci.<br \/>\nQual \u00e8 il ruolo del padre, quali sono le sue caratteristiche principali, a cosa serve il padre a livello sociale, culturale ed educativo?<br \/>\nPersonalmente la risposta che mi sento di dare \u00e8: \u201cBoh!?\u201d<br \/>\nA cosa serve il padre, oggi, non \u00e8 possibile dirlo.<br \/>\nE le tante e diverse risposte che tanti padri diversi potrebbero dare sarebbero la conferma di questa difficolt\u00e0 a definire con chiarezza, e in modo condiviso, il ruolo del padre nella societ\u00e0 contemporanea.<br \/>\nDopo il maschio escluso per l\u2019ignoranza biologica, dopo il padre padrone e dopo il tentativo di definire un ruolo avvicinandosi a quello materno (mammo, padre <i>peluche<\/i>\u2026) ora ci troviamo in una situazione di vuoto.<br \/>\nSe a un primo momento questo vuoto potrebbe sembrare una tragedia, e i tanti padri in difficolt\u00e0 di fronte al proprio ruolo potrebbero confermarlo, credo che invece siamo di fronte a una vera e propria occasione. Quella di superare pregiudizi e luoghi comuni del passato e tentare di scoprire un ruolo specifico e ben definito che non si contrapponga a quello materno ma lo completi.<\/p>\n<p><b>Codice materno e codice paterno<br \/>\n<\/b>La sfida che ci troviamo ad affrontare, padri, madri e tutti coloro che si occupano di educazione, \u00e8 quella di aumentare la consapevolezza rispetto al ruolo che i padri possono e devono giocare e come questo possa avvenire in relazione al ruolo materno.<br \/>\nEcco che torna utile, a questo punto, affrontare il tema dei codici, quello materno e quello paterno.<br \/>\nScrive Claudio Riva: \u201cQuando parliamo di femminile intendiamo ci\u00f2 che fa riferimento al mondo uterino, vaginale. Quindi l\u2019accoglienza, la morbidezza, la protezione. Un simbolo antico del femminile \u00e8 la coppa. Quando parliamo di codice maschile intendiamo invece ci\u00f2 che fa riferimento alla fallicit\u00e0 e quindi la fermezza, la forza, la direzione. Un simbolo antico del maschile \u00e8 la freccia\u201d. (Cfr. \u201cConflitti\u201d, Anno 10 n. 4, 2011).<br \/>\nMadre e padre sono diversi e in modo differente si relazionano con il mondo e con i figli.<br \/>\nMorbida, sicura e accogliente la madre; deciso, forte e propositivo il padre.<br \/>\nDue modi diversi ma egualmente importanti per la crescita e lo sviluppo del bambino.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Madre e padre, quindi, entrambi necessari.<br \/>\nA titolo di esempio prendiamo in considerazione il tema della protezione. Lo stereotipo ci invita a pensare che la madre sia pi\u00f9 protettiva del padre: la coppa infatti protegge pi\u00f9 della freccia. Ci\u00f2 non \u00e8 corretto perch\u00e9 la madre che accoglie e protegge dalle proprie paure il figlio, rassicura allo stesso modo del padre che esorcizza e sprona il figlio ad affrontarle, le proprie paure.<br \/>\nLa madre rassicura con il contenimento nella coppa mentre il padre lo fa con la forza della freccia.<br \/>\nI due codici, inoltre, sono differenti rispetto al modo in cui si attivano.<br \/>\nIl codice materno, infatti, viene attivato a livello biologico, in modo assolutamente naturale. Quando ci\u00f2 non succede, infatti, possono verificarsi varie problematiche, quale, per esempio, una depressione post partum o un rifiuto pi\u00f9 o meno del neonato.<br \/>\nIl codice paterno, invece, richiede un\u2019evoluzione, un tempo e uno spazio di definizione perch\u00e9 a livello biologico, durante il concepimento, nell\u2019uomo non succede nulla. Il maschio diventa padre biologico ma non conseguentemente anche padre psicologico.<br \/>\nInsomma, differenze che sono alla base della possibile definizione di un ruolo specifico.<br \/>\nDifferenze che ci permettono di rispondere con maggiore chiarezza alla domanda che abbiamo posto all\u2019inizio.<br \/>\nA cosa serve il padre?<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Il padre serve in quanto altro rispetto al rapporto simbiotico che il figlio instaura con la madre, serve in quanto sguardo che si rivolge verso il futuro con progettualit\u00e0 e coraggio, serve come contro canto al figlio nella definizione della propria identit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Roberto Parmeggiani &#8211; educatore e scrittore Illustrazioni di Attilio Palumbo &#8211; illustratore e atelierista Ogni viaggio, ogni ricerca, ogni progresso, ogni invenzione inizia con una domanda e dal bisogno, impellente, di trovare una risposta. 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