{"id":288,"date":"2009-11-04T17:05:31","date_gmt":"2009-11-04T17:05:31","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=288"},"modified":"2025-12-15T10:07:36","modified_gmt":"2025-12-15T09:07:36","slug":"il-servizio-mobile-di-strada-del-comune-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=288","title":{"rendered":"9. Il servizio mobile di strada del comune di Bologna"},"content":{"rendered":"<p>di Monica Brandoli<\/p>\n<p>Teoria e prassi del lavoro di strada, in un\u2019esperienza bolognese non limitata alla tossicodipendenza (D.R)<\/p>\n<p><strong>Una premessa teorico-metodologica<\/strong><br \/>\nDagli anni &#8217;80, per tentare di arginare la<!--break--> diffusione del virus HIV, si \u00e8 tentata una nuova strategia per affrontare il fenomeno della tossicodipendenza : la &#8220;riduzione del danno&#8221;. Tale strategia si \u00e8 poi sviluppata anche in seguito alla considerazione del fatto che, nonostante gli innumerevoli sforzi fatti per contrastare l&#8217;abuso di sostanze, tale tendenza non presenta una regressione significativa. In questo senso non si perde di vista il cambiamento del tossicodipendente, ma si affronta la realt\u00e0 per quella che \u00e8, dal momento che esistono situazioni nelle quali non \u00e8 possibile offrire un intervento ponendo sull&#8217;altro piatto della bilancia la condizione della totale astinenza dalle sostanze.<br \/>\nEcco allora che la persona viene accolta per quello che porta in s\u00e9 in quel momento preciso, anche la condizione pi\u00f9 degradata, nella convinzione di doverci essere (in quanto servizio) non foss&#8217;altro che per riconoscergli la sua dignit\u00e0, il diritto ad esprimere il suo bisogno, sapendo che in ogni istante questo potr\u00e0 cambiare, evolvere ed aprirsi ad un progetto di vita.<br \/>\n\u00c8 evidente quanta importanza abbia in questo contesto la relazione operatore-tossicodipendente; in particolare, nel servizio &#8220;di strada&#8221;, non \u00e8 il tossicodipendente che va al servizio ma sono gli operatori stessi che si muovono verso di lui, nel tentativo di &#8220;agganciarlo&#8221; l\u00e0 dove questi \u00e8.<br \/>\n&#8220;Aggancio&#8221; \u00e8 un termine che non mi piace perch\u00e9 me ne evoca un altro che ha assonanza con il &#8220;raggiro&#8221;; preferisco contatto, perch\u00e9 di fatto sulla strada si entra in contatto, senza appuntamenti, senza il &#8220;primo colloquio&#8221;, senza &#8220;alleanza terapeutica&#8221;, senza motivazioni. L&#8217;unica motivazione per cui l&#8217;operatore ed il tossicodipendente entrano in relazione \u00e8 che l&#8217;operatore ha qualche cosa da offrire.<br \/>\nCredo che il tipo di offerta non possa essere se non qualcosa di utile alla vita che in quel momento, proprio l\u00ec, sulla strada, la persona ha deciso di fare; il fatto che ad &#8220;offrire&#8221; quel qualcosa sia un&#8217;altra persona, un operatore, \u00e8 il dato che rende l&#8217;approccio carico di significato seppur nell&#8217;informalit\u00e0-normalit\u00e0 del gesto.<br \/>\nL&#8217;operatore di strada ha il difficile compito di porsi come una figura di riferimento, di rappresentare un modello di relazione alternativo rispetto a quelli usuali del tossicodipendente, nel rispetto delle regole, delle norme, dovendo per\u00f2 agire in un contesto dove \u00e8 alto il rischio di essere fraintesi, di colludere con le regole della strada.<br \/>\nInoltre, se da un lato si \u00e8 sottoposti ad una potente carica di frustrazione poich\u00e9 non si segue il percorso terapeutico delle persone, dall&#8217;altro il fatto di poter rispondere ai problemi degli &#8220;utenti&#8221; con soluzioni immediate, semplici, percorribili, espone al rischio di sentirsi indispensabili.<br \/>\nIn realt\u00e0, se \u00e8 vero che questo tipo d&#8217;intervento riduce i rischi e migliora la vita delle persone, \u00e8 anche vero che \u00e8 finalizzato a far s\u00ec che le persone tossicodipendenti percepiscano i propri bisogni, formulino domande, possano cambiare. \u00c9 in sostanza un intervento educativo.<br \/>\nEsiste anche un altro obiettivo: il consenso sociale, il far s\u00ec che anche la comunit\u00e0 locale capisca il valore di questo intervento, ne comprenda la ricaduta positiva su di s\u00e9 e cooperi con esso.<br \/>\nL&#8217;azione del servizio ha come obiettivi privilegiati:<br \/>\n&#8211; l\u2019aiuto alla persona, inteso come stimolo al miglioramento della qualit\u00e0 della vita, riconoscendo la persona non come \u201coggetto\u201d dell\u2019intervento, ma come \u201csoggetto\u201d attivo del cambiamento, riconoscendole altres\u00ec la complessit\u00e0 del disagio e l\u2019irriducibilit\u00e0 ad una sola componente;<br \/>\n&#8211; il potenziamento delle capacit\u00e0 positive individuali;<br \/>\n&#8211; la prevenzione dei rischi che minano la salvaguardia e la tutela della salute nonch\u00e9 la dignit\u00e0 della persona;<br \/>\n&#8211; il miglioramento della qualit\u00e0 della vita della comunit\u00e0 nel suo complesso, sia per quanto riguarda il diritto alla salute e la tutela dell\u2019ambiente, sia per quanto riguarda la sicurezza di ogni cittadino;<br \/>\n&#8211; il consolidamento del lavoro di rete, per un&#8217;azione efficace ed integrata della rete dei servizi che si curano delle problematiche degli adulti in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il target del Servizio<\/strong><br \/>\n\u2022 Cittadini residenti a Bologna in particolari condizioni di difficolt\u00e0 socio-economica e psicologica;<br \/>\n\u2022 Cittadini italiani non residenti a Bologna senza fissa dimora;<br \/>\n\u2022 Ospiti dei centri di accoglienza notturna del Comune di Bologna;<br \/>\n\u2022 Persone tossicodipendenti presenti in strada, tra le quali rientrano anche i punkabestia;<br \/>\n\u2022 Cittadini immigrati regolarmente presenti sul territorio, in grave stato di emarginazione sociale;<br \/>\n\u2022 Persone non comunitarie irregolarmente presenti sul territorio, in stato di grave disagio sociale;<br \/>\n\u2022 Persone in carico ai servizi (Ser.T. \/ S.S.A.) che per diverse ragioni hanno interrotto i percorsi riabilitativi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolazione degli interventi<\/strong><br \/>\nIl \u201cServizio mobile di strada\u201d prevede tre aree di attivit\u00e0 distinte ed integrate:<br \/>\na) unit\u00e0 di strada, b) sportello Sociale e delle Opportunit\u00e0 (Centro Diurno) di via del Porto, c) coordinamento Servizi Sociali di Viale Vicini.<\/p>\n<p><strong>Le unit\u00e0 di strada<\/strong><br \/>\nSono previste 7 uscite di unit\u00e0 di strada con la presenza di due operatori (sulla base di una turnazione programmata).<br \/>\nGli operatori sono impegnati nel fornire alle persone di strada, un primo sostegno, a partire dalla distribuzione di generi di conforto (caff\u00e8, biscotti, succhi di frutta, acqua minerale), laddove l\u2019impegno principale resta quello di prendere contatto con le suddette persone (anche a partire dalle quattro chiacchiere intorno a un caff\u00e8), utilizzando diverse tecniche di colloquio e di &#8220;aggancio&#8221;, al fine di costruire una relazione significativa.<br \/>\nAlle persone contattate viene offerta un\u2019occasione di immediata consulenza socio-sanitaria, informazioni utili sui rischi della condizione di \u201cvita di strada\u201d, come pure sui rischi legati all\u2019uso e all\u2019abuso di sostanze psicotrope.<br \/>\nPer quest\u2019ultima tipologia di utenza (che comprende alcooldipendenti e tossicodipendenti) sono previste la distribuzione di materiale informativo specifico (sulle sostanze, sulle pratiche di assunzione e sui servizi che possono offrire supporto), un\u2019attivit\u00e0 di profilassi (siringhe e preservativi) e, in caso di overdose, l\u2019offerta di un pronto soccorso.<br \/>\nAl centro delle attivit\u00e0 stanno la presa di contatto e la relazione con le persone che, per diverse ragioni e necessit\u00e0, fanno della strada il loro luogo e tempo di vita.<br \/>\nQuesti contatti e queste relazioni permettono agli operatori di informarsi sulle problematiche e sulle difficolt\u00e0, nonch\u00e9 sulle risorse delle singole persone \u201ccontattate\u201d, garantendo la costruzione di una mappatura dinamica, sia rispetto ai bisogni, emergenti e non, sia rispetto ai luoghi e alle modalit\u00e0 di aggregazione.<br \/>\nGli operatori, a tale scopo, compilano quotidianamente una scheda delle attivit\u00e0 svolte (siringhe scambiate, profilattici distribuiti, colloqui, invii) per ogni fermata e una scheda per contatto ad ogni persona che si avvale del servizio.<br \/>\nI dati, raccolti da un operatore del servizio in specifici programmi informatici, vengono inoltrati all\u2019Osservatorio Epidemiologico dell\u2019Az.U.S.L. Citt\u00e0 di Bologna per una puntuale elaborazione.<br \/>\nAltra importante attivit\u00e0 \u00e8 quella di orientare le persone in relazione ai loro bisogni.<br \/>\nDa un lato verso i servizi del territorio pi\u00f9 facilmente accessibili quali:<br \/>\n&#8211; strutture che offrono servizi per l\u2019accoglienza diurna (ad es. il Centro Diurno),<br \/>\n&#8211; servizi alla persona (gestiti prevalentemente dal volontariato) quali mense, docce, lavanderia,<br \/>\n&#8211; servizi per l\u2019assistenza sanitaria gratuita;<br \/>\ndall\u2019altro, verso lo Sportello Sociale e delle Opportunit\u00e0 (Centro Diurno) di via del Porto, per l\u2019approfondimento delle problematiche emerse.<br \/>\nPer quanto riguarda le persone immigrate, regolari e non, in grave stato di disagio sociale \u00e8 previsto all\u2019interno dell\u2019\u00e9quipe l\u2019impiego di una figura con esperienza di mediazione interculturale, che apporta il proprio contributo anche ai tavoli di lavoro progettuali e operativi, al fine di elaborare strategie di intervento organiche ed efficaci.<br \/>\nIn riferimento ai \u201cPunkabestia\u201d, prosegue la collaborazione con il progetto ad essi rivolto: progetto finanziato dal Settore Sicurezza Urbana del Comune di Bologna, che vede coinvolti in sinergia diversi attori del Servizio Pubblico e del Privato Sociale (Settore Coordinamento Servizi Sociali del Comune di Bologna, Az. U.S.L. Citt\u00e0 di Bologna, settore veterinario, presidio medico, Corpo di Polizia Municipale, Centro Accoglienza La Rupe, Cooperativa La Strada, Cooperativa Sociale Nuova Sanit\u00e0 per il Servizio di Mediazione di Comunit\u00e0).<br \/>\nProsegue inoltre la collaborazione con il Servizio di Mediazione di Comunit\u00e0, ormai esteso a tutti i quartieri della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lo Sportello Sociale e delle Opportunit\u00e0 di via del Porto<\/strong><br \/>\n\u00c8 prevista la presenza di un operatore 4 giorni su 6 sulla base di una turnazione programmata.<br \/>\nAlla realizzazione delle attivit\u00e0 dello Sportello collaborano diversi attori sia del Privato Sociale che dell\u2019Associazionismo(Cooperativa Sociale Nuova Sanit\u00e0, P.L.O.C.R.S. Centri Accoglienza \u201cLa Rupe\u201d, Coopertiva Sociale La Strada, Associazione Amici di Piazza Grande).<br \/>\nLo sportello svolge un ruolo strategico all\u2019interno della rete dei servizi, un luogo e tempo per approfondire i contatti e rendere ancora pi\u00f9 significative le relazioni, per conoscere meglio domande e bisogni degli adulti in difficolt\u00e0 e per consolidare il lavoro di rete con i diversi servizi e le risorse del territorio.<br \/>\nLe principali finalit\u00e0 del servizio mirano alla promozione della salvaguardia del benessere e della dignit\u00e0 della persona, all\u2019interruzione dei tempi e degli stili di vita di strada, alla sperimentazione e al monitoraggio di percorsi individuali di reinserimento, alla riduzione e cessazione dell\u2019uso delle droghe attraverso uno scambio di informazioni (di saperi) sulle sostanze.<br \/>\nLe attivit\u00e0 nelle quali sono impegnati gli operatori sono:<br \/>\n&#8211; accoglienza e ascolto<br \/>\n&#8211; analisi dei bisogni<br \/>\n&#8211; compilazione di una scheda informativa (nel rispetto del diritto alla privacy)<br \/>\n&#8211; segretariato sociale<br \/>\n&#8211; sostegno nella ricerca del lavoro<br \/>\n&#8211; attivazione di assistenza e consulenza legale gratuita<br \/>\n&#8211; promozione e gestione di gruppi di autoaiuto<br \/>\n&#8211; sostegno psicologico (counselling) sia alla persona che al suo sistema affettivo relazionale di riferimento (famiglia, compagna\/o, amici)<br \/>\n&#8211; attivazione di laboratori con percorsi di borsa lavoro\/formazione<br \/>\n&#8211; orientamento e sostegno per l\u2019accesso alla rete dei servizi e ai percorsi terapeutici-riabilitativi<br \/>\n&#8211; promozione di attivit\u00e0 ludico-ricreative<br \/>\n&#8211; accompagnamento ai servizi<br \/>\n&#8211; lavoro di rete con Servizi pubblici, Privato Sociale, Volontariato e Associazionismo<br \/>\n&#8211; aggiornamento della mappatura dei servizi e delle risorse presenti sul territorio<\/p>\n<p><strong>Il coordinamento Servizi Sociali di viale Vicini<\/strong><br \/>\nPresso la sede di Viale Vicini 20 (Settore Coordinamento Servizi Sociali) vengono svolte le attivit\u00e0 di coordinamento, organizzative e di programmazione tese al miglioramento dell\u2019efficacia del servizio.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro di rete<\/strong><br \/>\nE&#8217; importante consolidare la rete dei servizi di cui \u00e8 parte integrante il \u201cServizio mobile di strada\u201d con tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di disagio sociale, per accrescere una collaborazione efficace e produttiva, nel rispetto degli specifici target di riferimento, al fine di elaborare una strategia di intervento, globale e condivisa, nella lotta all\u2019esclusione sociale.<br \/>\n\u00c9 inoltre indispensabile prestare attenzione alla percezione delle problematiche sociali della comunit\u00e0 locale, e in tal senso si mantiene uno stretto contatto con l\u2019operato dei Mediatori di Comunit\u00e0.<br \/>\nQuesta rete \u00e8 composta dai Servizi Pubblici, dal Privato Sociale, dal Volontariato e dall\u2019Associazionismo.<br \/>\nL\u2019integrazione, per questo tipo di interventi non \u00e8 solo un obiettivo, ma anche la metodologia del nostro lavoro.<\/p>\n<p><strong>Il sistema di valutazione del servizio<br \/>\n<\/strong>Il sistema di valutazione del Servizio \u00e8 realizzato sulla base delle riunioni d\u2019\u00e9quipe e delle attivit\u00e0 tecnico-gestionali.<br \/>\n\u00c8 previsto un incontro settimanale di \u00e9quipe di 3 ore per la valutazione delle attivit\u00e0 del Servizio.<br \/>\nPer quanto riguarda le attivit\u00e0 tecnico-gestionali, l\u2019\u00e9quipe ha cura di rielaborare i dati raccolti (relazioni quotidiane delle attivit\u00e0 e schede informative delle persone contattate), stendere periodiche rendicontazioni e produrre e aggiornare il materiale informativo.<br \/>\nL\u2019elaborazione di questi dati ha una doppia valenza: da un lato \u00e8 utile per valutare l\u2019efficacia del Servizio, dall\u2019altro serve per fini epidemiologici.<br \/>\nI reports riguardano:<br \/>\n&#8211; tipologia e quantit\u00e0 dell\u2019utenza che afferisce al Servizio e modificazioni nell\u2019arco di tempo considerato;<br \/>\n&#8211; tipologia e quantit\u00e0 dei bisogni dell\u2019utenza;<br \/>\n&#8211; distribuzione dell\u2019utenza e relativa corrispondenza con la scelta dei luoghi e degli orari di intervento;<br \/>\n&#8211; quantit\u00e0 degli invii, degli accompagnamenti e degli accessi alle strutture e ai Servizi di riferimento;<br \/>\n&#8211; monitoraggio del lavoro di rete.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teoria e prassi del lavoro di strada, in un&#8217;esperienza bolognese non limitata alla tossicodipendenza (D.R)  Una premessa teorico-metodologica  Dagli anni &#8217;80, per tentare di arginare la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3594,3593],"edizioni":[29],"autori":[192],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3688],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/288"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=288"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5776,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions\/5776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=288"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=288"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=288"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=288"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=288"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=288"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}