{"id":2885,"date":"2020-08-30T22:41:32","date_gmt":"2020-08-30T20:41:32","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2885"},"modified":"2025-10-08T09:51:33","modified_gmt":"2025-10-08T07:51:33","slug":"9-limportanza-delle-convenzioni-per-i-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2885","title":{"rendered":"9. L\u2019importanza delle Convenzioni per i diritti umani"},"content":{"rendered":"<p>di Isabella Menichini, dirigente Settore Disabilit\u00e0, Salute mentale e Domiciliarit\u00e0 del Comune di Milano<\/p>\n<p>Quest\u2019iniziativa si inquadra nelle giornate milanesi che il Tavolo permanente della disabilit\u00e0 ha deciso di promuovere con l\u2019idea di non ricordare il 3 dicembre, Giornata delle persone con disabilit\u00e0, in maniera formale, ma con l\u2019intento di promuovere iniziative per diffondere la buona cultura della disabilit\u00e0 e sensibilizzare la cittadinanza ai principi e valori nello stesso spirito che ha spinto la comunit\u00e0 internazionale a istituire la giornata stessa. Si cerca in questo modo di costruire insieme una comunit\u00e0 che sia pi\u00f9 consapevole e inclusiva, che accetti e riconosca il valore della disabilit\u00e0, che non sia discriminante. Sono questi i valori che sono scritti nelle Convenzioni per i diritti umani, ma spesso nella pratica non attuati. Personalmente ho cominciato a lavorare intorno a Giornate della Disabilit\u00e0 come queste oramai pi\u00f9 di dieci anni fa e sono sempre pi\u00f9 convinta che faccia bene mettere insieme le persone, le teste, le linee, i valori in cui crediamo e provare anche a confrontarci e a darci cos\u00ec qualche obiettivo ulteriore.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Il cammino dei diritti \u00e8 faticoso; anche tutte le Convenzioni e i patti internazionali sui diritti sociali hanno sempre una clausola che li indebolisce, quella della (in)disponibilit\u00e0 delle risorse finanziarie.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>I diritti sociali sono considerati dei diritti sempre un po\u2019 pi\u00f9 deboli perch\u00e9 la comunit\u00e0 internazionale ha comunque dovuto riconoscere che la loro implementazione \u00e8 legata anche alla disponibilit\u00e0 finanziaria di ogni Stato membro. A maggior ragione \u00e8 bene rimettersi sempre intorno a un tavolo e realizzare delle iniziative che aiutino noi, ma con noi tutti gli attori che sono nella comunit\u00e0, a capire come possiamo proseguire nel cammino dell\u2019attuazione concreta dei diritti.<br \/>\nHo vissuto, lo considero un onore, il fatto di essere stata responsabile delegata italiana a New York per la stesura della Convenzione delle Nazioni Unite sulle persone con disabilit\u00e0 e quello dei diritti delle donne con disabilit\u00e0 \u00e8 un tema che ha reso particolarmente orgogliosa la delegazione italiana.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Mi piace condividere la mia esperienza rispetto all\u2019Articolo 6, che riguarda il tema delle donne e la disabilit\u00e0. Noi a New York parlavamo come UE, eravamo un\u2019unica voce dell\u2019Europa che presentava le proposte nella sede delle Nazioni Unite. All\u2019interno dell\u2019UE, in realt\u00e0, questa idea di inserire un articolo dedicato alle donne con disabilit\u00e0 e quindi alle problematiche specifiche che le donne con disabilit\u00e0 possono portare \u2013 quindi il tema delle multi-discriminazioni \u2013 era stata introdotta dalla delegazione spagnola contro la quale sono andati un po\u2019 tutti gli Stati, la Gran Bretagna, la Francia\u2026 Solo noi italiani l\u2019abbiamo sostenuta.<br \/>\nHo dovuto combattere non poco, anche all\u2019interno della stessa delegazione italiana, perch\u00e9 ero convinta e lo sono tuttora, che una persona che porta con s\u00e9 il rischio di esposizione a violenze legate a due condizioni diverse, cio\u00e8 l\u2019essere donna e l\u2019essere persona con disabilit\u00e0, ha una condizione che deve essere riconosciuta e in qualche modo presentata come situazione da proteggere e tutelare. Abbiamo avuto questo grande e abbastanza duro confronto, perch\u00e9 in realt\u00e0 in molti tendevano a dire: \u201cCerchiamo di andare verso la conclusione, non creiamo problemi, non impuntiamoci su situazioni specifiche, a noi quello che interessa \u00e8 il tema della disabilit\u00e0, poi alla fine le persone sono tutte uguali\u201d. Ma cos\u00ec non doveva essere. Devo dire che alla fine, nonostante sia stata una battaglia intensa, l\u2019abbiamo vinta a livello di Comunit\u00e0 Europea. Il nostro portavoce ha dovuto sostenere questa posizione in maniera forte anche rispetto al resto degli Stati. Cos\u00ec \u00e8 nato l\u2019Articolo 6 e cos\u00ec \u00e8 nato l\u2019Articolo 16 della Convenzione che, se lo ricordate, \u00e8 l\u2019articolo dedicato al diritto a non essere sottoposte a nessuna forma di violenza e di maltrattamento e ha un riferimento specifico alle donne e alle bambine, persone minorenni con disabilit\u00e0. Sono due articoli fondamentali ed \u00e8 la prima volta che in un testo internazionale legato ai diritti umani vi si fa un riferimento esplicito: \u00e8 un tema che impegna quindi noi operatori, con questa doppia attenzione al profilo di genere e alla disabilit\u00e0.<br \/>\nUltima notizia, che pu\u00f2 essere utile, \u00e8 che nella terza Conferenza internazionale sulla Disabilit\u00e0 di cui ero la coordinatrice scientifica, che si \u00e8 svolta a Torino nel 2009, per la prima volta \u00e8 stato introdotto il tema delle multi-discriminazioni. Sono emerse questioni molto interessanti su come rispondere a una serie di criticit\u00e0 e attraverso quali azioni; tra l\u2019altro un gruppo ha lavorato in maniera concreta dando indicazioni su possibili piste di lavoro per costruire situazioni di maggiore inclusione a favore delle donne con disabilit\u00e0 e ridurre il rischio di esposizione alla violenza.<br \/>\nDetto ci\u00f2, come direttore di un Settore del Comune di Milano certamente impegnativo ma stimolante, dedicato al coordinamento dei servizi per la disabilit\u00e0, credo che a partire da questo incontro ci si pu\u00f2 anche dare qualche compito, da qui al prossimo anno, che \u00e8 quello di studiare modalit\u00e0 di formazione dei nostri operatori, per esempio di chi opera nei centri diurni, e di aiutare a capire un po\u2019 meglio quando ci sono segnali di violenza che non viene esplicitata. Credo che su questo si possa impostare un lavoro insieme a quelle istituzioni e associazioni che gi\u00e0 su questo terreno sono forti, cio\u00e8 quelle che si sono occupate di donne. Questo \u00e8 un impegno che metto sul tavolo volentieri e che possiamo raccontarci il prossimo 3 dicembre. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilit\u00e0<br \/>\n<\/b><b>Articolo 6<br \/>\n<\/b>Donne con disabilit\u00e0<br \/>\n1. Gli Stati Parti riconoscono che le donne e le minori con disabilit\u00e0 sono soggette a discriminazioni multiple e, a questo riguardo, adottano misure per garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali da parte delle donne e delle minori con disabilit\u00e0.<br \/>\n2. Gli Stati Parti adottano ogni misura idonea ad assicurare il pieno sviluppo, progresso ed emancipazione delle donne, allo scopo di garantire loro l\u2019esercizio ed il godimento dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali enunciati nella presente Convenzione.<\/p>\n<p><b>Articolo 16<br \/>\n<\/b>Diritto di non essere sottoposto a sfruttamento, violenza e maltrattamenti<br \/>\n1. Gli Stati Parti adottano tutte le misure legislative, amministrative, sociali, educative e di altra natura adeguate a proteggere le persone con disabilit\u00e0, all\u2019interno e all\u2019esterno della loro dimora, contro ogni forma di sfruttamento, di violenza e di abuso, compresi gli aspetti di genere.<br \/>\n2. Gli Stati Parti adottano altres\u00ec tutte le misure adeguate ad impedire ogni forma di sfruttamento, di violenza e di maltrattamento, assicurando, segnatamente alle persone con disabilit\u00e0, alle loro famiglie ed a coloro che se ne prendono cura, appropriate forme di assistenza e sostegno adatte al genere ed all\u2019et\u00e0, anche mettendo a disposizione informazioni e servizi educativi sulle modalit\u00e0 per evitare, riconoscere e denunciare casi di sfruttamento, violenza e abuso. Gli Stati Parti assicurano che i servizi di protezione tengano conto dell\u2019et\u00e0, del genere e della disabilit\u00e0.<br \/>\n3. Allo scopo di prevenire il verificarsi di ogni forma di sfruttamento, violenza e abuso, gli Stati Parti assicurano che tutte le strutture e i programmi destinati alle persone con disabilit\u00e0 siano effettivamente controllati da autorit\u00e0 indipendenti.<br \/>\n4. Gli Stati Parti adottano tutte le misure adeguate per facilitare il recupero fisico, cognitivo e psicologico, la riabilitazione e la reintegrazione sociale delle persone con disabilit\u00e0 vittime di qualsiasi forma di sfruttamento, violenza o maltrattamento, in particolare prevedendo servizi di protezione. Il recupero e la reintegrazione devono aver luogo in un ambiente che promuova la salute, il benessere, l\u2019autostima, la dignit\u00e0 e l\u2019autonomia della persona e che prenda in considerazione le esigenze specifiche legate al genere ed all\u2019et\u00e0.<br \/>\n5. Gli Stati Parti devono adottare una legislazione e delle politiche efficaci, ivi comprese una legislazione e delle politiche specifiche per le donne ed i minori, per garantire che i casi di sfruttamento, di violenza e di abuso contro persone con disabilit\u00e0 siano identificati, indagati e, ove del caso, perseguiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Isabella Menichini, dirigente Settore Disabilit\u00e0, Salute mentale e Domiciliarit\u00e0 del Comune di Milano Quest\u2019iniziativa si inquadra nelle giornate milanesi che il Tavolo permanente della disabilit\u00e0 ha deciso di promuovere con l\u2019idea di non ricordare il 3 dicembre, Giornata delle persone con disabilit\u00e0, in maniera formale, ma con l\u2019intento di promuovere iniziative per diffondere la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3602],"edizioni":[3842],"autori":[3857],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3846],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2885"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2885"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4791,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2885\/revisions\/4791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2885"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2885"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2885"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2885"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2885"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2885"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}