{"id":29,"date":"2009-11-04T17:04:22","date_gmt":"2009-11-04T17:04:22","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=29"},"modified":"2025-11-13T10:17:11","modified_gmt":"2025-11-13T09:17:11","slug":"ci-che-senti-ci-che-prendi-uno-spettacolo-teatrale-che-non-si-va-a-vedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=29","title":{"rendered":"Ci\u00f2 che senti \u00e8 ci\u00f2 che prendi: uno spettacolo teatrale che non si va a &#8220;vedere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo numero di \u201cHP-Accaparlante\u201d, dedicato a teatro e disabilit\u00e0, avevamo parlato di una scuola di teatro per sordi e udenti, che portava a uno spettacolo basato sull\u2019elemento<!--break--> visivo. E se invece pensassimo di azzerare questo elemento, per concentrare un\u2019intera performance sul suono? Il risultato sarebbe probabilmente molto vicino a What You Hear Is What You Get \u2013 42 libbre per le stelle, uno spettacolo allestito dalla compagnia artistica Plasmagroup di Amburgo a partire dal maggio 2002. Ne abbiamo parlato, in modo non troppo serio, con Nadir Al-Badri, regista e autore della pi\u00e9ce, Henry Sargeant, attore britannico che interpreta il passeggero clandestino Victor Vast, e Guido Meyer, attore tedesco che si esibisce come il Comandante Ludo (e che si rivela non umano\u2026).<\/p>\n<p><strong>Come descriverebbe WYHIWYG, e cosa sta dietro la sua concezione?<\/strong><br \/>\nNADIR: WHYIWYG \u00e8 un esperimento teatrale. Durante un periodo di brain-storming per la nostra nuova produzione teatrale stavamo affrontando i problemi comuni delle libere compagnie di teatro: meno soldi, limitate possibilit\u00e0 di trasporto, sedi piccole per le esibizioni spesso con strumentazioni tecniche molto essenziali e nessuno spazio proprio per le prove. Per cui abbiamo pensato: \u201cPerch\u00e9 non possiamo sostituire l\u2019intera scenografia con suoni?\u201d. Questo avrebbe significato nessun disturbo per comprare, costruire, trasportare e immagazzinare una scenografia. Immediatamente abbiamo immaginato che se potevamo creare l\u2019intero spettacolo basato su un concetto acustico, potevamo anche mostrare la nostra esibizione anche a persone con menomazioni della vista. Un compito impegnativo \u2013 solo un oggetto sul palco (un cubo nero, che fungeva da serratura per l\u2019astronave), due attori e circa duecento suoni.<br \/>\nHENRY: Io tendo ad avere una visione astratta della maggior parte delle cose e del mio nome, e il nome del mio personaggio nello spettacolo \u00e8 Vast [\u201cvasto\u201d, ndr], ogni cosa \u00e8 vasta \u2013 in qualche modo oltre ogni spiegazione, cio\u00e8 io non sapevo e ancora non so parlare tedesco ma abbiamo pensato che sarebbe stato divertente provare a farmi imparare tutto il copione a memoria, ci\u00f2 che ho fatto, per cui non sapevo mai davvero che cosa stavo dicendo \u2013 e le cose stanno ancora cos\u00ec. Non ho idea di cosa sia \u201cvast\u201d in italiano, ma quando lo si scoprir\u00e0 si sapr\u00e0 un po\u2019 meglio quali siano i miei sentimenti verso tutto il progetto.<br \/>\nGUIDO: OK, per Henry penso che la rappresentazione sia ancora un esperimento perch\u00e9 ancora non sa cosa stia dicendo. Per me \u00e8 il turno di mostrare come possa essere raccontata una storia fantastica guardando e ascoltando solo due attori maschi che non sono vere bellezze, e una manciata di rumori. Come interprete cui piace recitare con la lingua della propria madre e che \u00e8 abituato a usare la propria voce, il progetto mi ha affascinato sin dall\u2019inizio.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la fantascienza come sfondo della storia?<\/strong><br \/>\nN: Innanzitutto, la fantascienza ci ha dato licenza poetica: tutto \u00e8 possibile nel futuro, anche un\u2019astronave con tutto l\u2019interno costruito di suoni. In secondo luogo, la fantascienza \u00e8 un genere molto sotto-rappresentato nel teatro. Immagino che la maggior parte della gente pensi che essa richieda un sacco di effetti tecnici e speciali. Ci\u00f2 che pi\u00f9 sorprende \u00e8 che abbiamo creato tutto solo con i suoni. In terzo luogo, \u00e8 una storia che deve aver luogo in uno spazio molto ristretto senza possibilit\u00e0 di fuga per nessuno dei personaggi. \u00c8 una storia sull\u2019umano e la sua relazione con gli altri, la sua relazione con le leggi fisiche, e sul valore di un individuo in confronto a molti. Forse la storia avrebbe potuto aver luogo su una nave nell\u2019oceano o un sottomarino o in un ascensore. Era solo importante che non appena un personaggio avesse lasciato lo spazio sarebbe morto. Cos\u00ec un\u2019astronave di fantascienza sembrava essere il luogo ideale; in pi\u00f9 mi piacciono davvero.<br \/>\nH: Principalmente penso fosse una questione di libert\u00e0 di design, e principalmente nell\u2019area del costume. Solo in un\u2019astronave segreta da qualche parte nel futuro un comandante che indossa un body sado-maso pu\u00f2 avere una conversazione seria con un lavoratore del reparto liquami che si veste come un pescatore hip hop.<br \/>\nG: Penso che ogni cosa sia nello spazio, o no?<\/p>\n<p><strong>Quali ostacoli avete incontrato scrivendo, recitando e dirigendo questo spettacolo?<\/strong><br \/>\nN: Tutti noi abbiamo un bagaglio di formazione molto fisico. Se inizio a lavorare con gli attori lascio che improvvisino la storia, cos\u00ec da sapere cosa stia davvero accadendo. Quindi iniziano a far proprie le parole dal copione. Questo ha come conseguenza un\u2019esibizione pi\u00f9 organica, le parole sono pi\u00f9 veritiere perch\u00e9 gli attori creano una sensazione fisica prima di dire qualcosa \u2013 o nulla. E questo \u00e8 stato un punto complicato. Abbiamo provato a non escludere il pubblico cieco da alcun gioco o azione visiva, nondimeno non mi piaceva l\u2019idea di spiegare cosa sta succedendo sul palco. Gli spettacoli che hanno bisogno di istruzioni perch\u00e9 il pubblico capisca sono molto noiosi. (Pensate solo al pubblico dell\u2019opera. Con il suo libretto in grembo, la maggioranza di un pubblico tedesco \u00e8 perduto\u2026).<br \/>\nPerci\u00f2 scrivendo ho avuto cura di creare un adattamento acustico di qualsiasi azione visiva pura. Questo processo \u00e8 stato continuato durante le prove. Per assicurare che stessimo facendo tutto bene, avevamo l\u2019assistenza di un\u2019amabile ragazzina cieca, che metteva \u201ca prova di ascolto\u201d il nostro lavoro. Era a volte frustrante per gli attori non poter fidarsi della loro visualit\u00e0 fisica, dal momento che essa sarebbe stata una cosa esclusiva per i non-ciechi. Ma una volta che si sono concentrati di pi\u00f9 nel rendere ogni rumore dei passi chiaro e udibile, o nell\u2019incorporare i suoni del respiro per sostenere la loro espressione emotiva, hanno riguadagnato le loro abilit\u00e0. In pi\u00f9 era proprio un duro compito lavorare in due lingue, ma avere uno \u201cstraniero\u201d che interpretava un passeggero clandestino su un\u2019astronave \u00e8 stata la scelta giusta.<br \/>\nH: I miei problemi principali sono stati ricordare le mie battute, o ricordare come parlare tedesco, cosa che non sapevo e non so. E cercare di non ridere ogni volta che pensavo sul serio a tutta l\u2019assurda situazione che i personaggi stavano affrontando.<br \/>\nG: Non mi piace il mio cappello, la lana ruvida del mio costume e la prima scena del dramma, quando devo stare molto vicino a Henry. Sebbene lo apprezzi molto come attore e amico.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la reazione del pubblico dal vivo a WYHIWYG?<\/strong><br \/>\nN: Abbiamo avuto un feedback molto positivo. La storia era eccitante e chiara a tutti, e c\u2019\u00e8 sempre stato un vivace scambio di opinioni in seguito. Il complimento pi\u00f9 grande \u00e8 stato che nessuno ha davvero contestato la formula, il concetto acustico. \u00c8 stata sempre ben accettata sin dal primo minuto, perci\u00f2 le persone si sono davvero concentrate su cosa avveniva nella storia invece che su come veniva svolta.<br \/>\nNon abbiamo sempre avuto grandi numeri di pubblico. Penso che molti non-ciechi abbiano davvero problemi ad avere qualsiasi contatto con persone con un deficit e non sono venute allo spettacolo perch\u00e9 pensavano che fosse una forma d\u2019arte \u201chandicappata\u201d\u2026 Ma anche quella era la nostra missione \u2013 portare insieme ambo le parti, raccontando una storia in due forme allo stesso tempo. In questo modo \u00e8 stato anche un esperimento. E ha funzionato per quelli che ne hanno fatto esperienza.<br \/>\nH: Alla mia mamma \u00e8 piaciuto. La mia ragazza l\u2019ha visto una volta, lo spettacolo voglio dire, e poi ha fatto l\u2019autostop per met\u00e0 della Germania per vederlo di nuovo, e per qualche altra ragione.<br \/>\nNon sono sicuro di cosa la maggior parte della gente pensasse, perch\u00e9 mi parlavano sempre in tedesco pensando che potessi sul serio capirli. Ma la risata come sappiamo \u00e8 universale, e ce ne sono state un sacco.<br \/>\nG: Fino a ora, nessuno che non abbia deficit visivi ha mai sbagliato a infilare l\u2019uscita dopo lo spettacolo perch\u00e9 aveva avuto gli occhi chiusi per tutto lo spettacolo, ma ci stiamo lavorando.<\/p>\n<p><strong>Avete in programma di continuare in questo genere di \u201crappresentazione teatrale acustica\u201d, con questo o altri spettacoli?<\/strong><br \/>\nN: Ho goduto molto di questo approccio acustico. Tuttavia, sono in primo luogo un produttore e artista teatrale. Sono curioso verso il nuovo, e cos\u00ec \u00e8 la nostra compagnia Plasmagroup. Non sono concentrato su alcun genere speciale.<br \/>\nComunque dopo WYHIWYG la mia consapevolezza acustica di qualunque opera realizzi \u00e8 molto pi\u00f9 acuta di prima. WYHIWYG ancora non \u00e8 stata vista da abbastanza persone. Teniamo degli altri spettacoli in ottobre ad Amburgo, in Germania. Spero che WYHIWYG otterr\u00e0 il riconoscimento che merita un giorno. E posso immaginare di fare un giorno il Peer Gynt di Ibsen, ambientato in un panorama acustico, accessibile sia visivamente che acusticamente.<br \/>\nH: S\u00ec, mi piacerebbe. Faccio qualsiasi cosa con questo regista. \u00c8 un genio.<br \/>\nG: Ibsen nello spazio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultimo numero di  \u201cHP-Accaparlante\u201d, dedicato a teatro e disabilit\u00e0, avevamo parlato di una  scuola di teatro per sordi e udenti, che portava a uno spettacolo basato  sull\u2019elemento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3609,3599,3607],"edizioni":[49],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5231,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29\/revisions\/5231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=29"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=29"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=29"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=29"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=29"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=29"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}