{"id":2914,"date":"2020-08-30T23:45:54","date_gmt":"2020-08-30T21:45:54","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2914"},"modified":"2025-10-08T11:18:21","modified_gmt":"2025-10-08T09:18:21","slug":"7-lintervento-corporeo-nella-relazione-daiuto-il-counseling-biosistemico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2914","title":{"rendered":"7. L\u2019intervento corporeo nella relazione d\u2019aiuto: il counseling biosistemico"},"content":{"rendered":"<p>di Maurizio Stupiggia e Rosanna De Sanctis, psicologi<\/p>\n<p>Il nome \u201cBiosistemica\u201d, in base alla sua composizione, ci d\u00e0 indicazioni relativamente ai presupposti e metodi su cui si basa. \u201cBio\u201d<b> <\/b>fa riferimento alle dimensioni biologiche, neurofisiologiche ed embriologiche inerenti la componente organica della corporeit\u00e0. \u201cSistemica\u201d fa riferimento alla teoria generale dei sistemi in base alla quale \u00e8 possibile concepire l\u2019individuo come un sistema costituito da sottosistemi in interrelazione fra di loro.<br \/>\nPer delineare la struttura teorica biosistemica nell\u2019ambito del counseling, possiamo dire che l\u2019osservazione del counselor e il suo approccio metodologico si incentrano sull\u2019emozione, in quanto fulcro centrale del vissuto, sia fisiologico che patologico; l\u2019emozione \u00e8 letta qui essenzialmente con mappe neurofisiologiche ed embriologiche, e al tempo stesso ne viene sottolineata la valenza sistemico-relazionale, in quanto costitutiva dell\u2019esperienza sociale umana.<br \/>\nL\u2019oggetto centrale di riferimento \u00e8 quindi costituito dalle emozioni, in quanto fenomeno cruciale dal punto di vista clinico ed epistemologico dell\u2019esperienza umana. L\u2019emozione caratterizza permanentemente il vissuto e il funzionamento dell\u2019uomo, dato che, per definizione, comprende in s\u00e9 i processi fisiologici, le reazioni comportamentali, gli aspetti relazionali e i contenuti cognitivi di ogni esperienza umana nella sua completezza e complessit\u00e0. L\u2019emozione \u00e8, infatti, un crocevia dove si incontrano istanze differenti: sensazioni viscerali, movimenti muscolari, pensieri e immagini; tutto questo all\u2019interno di una cornice ambientale che ne plasma l\u2019origine e ne sovradetermina il senso.<br \/>\nL\u2019inizio di ogni cronico disagio esistenziale, secondo l\u2019ottica biosistemica, pu\u00f2 infatti essere individuato nello sdoppiamento di due circuiti essenziali: quello delle ideazioni mentali e quello del vissuto corporeo. Se scissi, il corpo non ha pi\u00f9 parole per nominare le sensazioni (potr\u00e0 esprimersi attraverso sintomi psicosomatici), n\u00e9 la mente potr\u00e0 parlare di ci\u00f2 che il corpo non sente, perch\u00e9 inibito nella sensazione (e il disagio si esprimer\u00e0 attraverso un continuo brusio mentale indistinto di sottofondo). L\u2019emozione rappresenta l\u2019evento psicosomatico per eccellenza, l\u2019elemento trasversale che unifica lo psichico e il somatico, il terreno d\u2019incontro tra pensieri e sensazioni corporee. Quando il linguaggio (la mente) e il suo inconscio (il corpo) si incontrano, si producono non pi\u00f9 solo parole, ma azioni, fatti concreti e l\u2019emozione sboccia come qualit\u00e0 emergente dell\u2019interazione tra le componenti del sistema complessivo (pensieri, sensazioni, azioni).<br \/>\nIl counselor biosistemico presta perci\u00f2 attenzione non solo all\u2019aspetto simbolico del linguaggio, ma anche all\u2019aspetto espressivo delle parole, intese come prolungamento degli arti, come parole a cui sia data corporeit\u00e0. Si passa dalla scoperta del gesto come parola non detta (attraverso la lettura della comunicazione non verbale), alla parola come gesto non fatto (fornendo un nome alle sensazioni e ai gesti inibiti). L\u2019intervento di counseling bioistemico si pone come obiettivo il ripristino del ciclo emotivo, non attraverso lo svelamento di verit\u00e0 nascoste, ma attraverso la costruzione della verit\u00e0 sulla base di ci\u00f2 che appare nel qui e ora in assenza di interpretazioni e riferimenti a patologie: amplificando l\u2019emozione, pensando con il corpo, creando i movimenti, l\u2019emozione si trasforma in qualcosa di inatteso, di nuovo. Si tratta di una trasformazione qualitativa dello stato globale della persona, di un aumento della complessit\u00e0 connessa allo stato di salute, in antitesi con un impoverimento della complessit\u00e0 psicocorporea del soggetto.<\/p>\n<p><b>La sofferenza psicologica<\/b><br \/>\nLa sofferenza, secondo il modello biosistemico, pu\u00f2 essere ricondotta alla sovrapposizione di processi diversi:<br \/>\n&#8211; dietro a sensazioni fisiche di disagio, spesso si celano emozioni bloccate, frequentemente riconducibili a esperienze primarie di inibizione d\u2019azione di fronte allo stress (Laborit, 1979), situazioni, cio\u00e8, in cui non \u00e8 stata possibile n\u00e9 una reazione di attacco, n\u00e9 una di fuga. Le reazioni impedite si scaricano all\u2019interno del soggetto, comportando una secrezione ormonale, tipica dello stress (noradrenalina e corticosteroidi), che protratta nel tempo pu\u00f2 anche originare malattie psicosomatiche;<br \/>\n&#8211; le emozioni bloccate possono cristallizzarsi in posture specifiche, connesse ai vissuti corporei che le accompagnavano, andando a creare una memoria muscolare sepolta dietro la sofferenza fisica. Lavorare sulla parte del corpo contratta, attraverso esercizi fisici, contatto, massaggi, specifiche posizioni corporee, pu\u00f2 significare lavorare direttamente sull\u2019emozione bloccata. Il lavoro posturale consente di accedere alla memoria corporea e di recuperare stadi di sviluppo non interamente vissuti, attraverso l\u2019espressione dei vissuti emozionali connessi, che emergono come risultato dell\u2019interazione sistemica di pensieri-sensazioni-azioni.<br \/>\nMa quale meccanismo custodisce il blocco emozionale e pu\u00f2 allo stesso tempo scioglierlo? Per comprenderlo, vediamo prima una descrizione del Sistema Nervoso Autonomo e del suo funzionamento.<\/p>\n<p><b>Il Sistema Nervoso Autonomo<\/b><br \/>\nIl Sistema Nervoso Autonomo (SNA), conosciuto anche come sistema nervoso vegetativo o viscerale, \u00e8 un insieme di cellule e fibre nervose che innervano gli organi interni e le ghiandole, controllando le funzioni vegetative involontarie. Ha la funzione di regolare l\u2019omeostasi dell\u2019organismo ed \u00e8 un sistema neuromotorio che opera con meccanismi autonomi di controllo della muscolatura liscia, dell\u2019attivit\u00e0 cardiaca e dell\u2019attivit\u00e0 secretoria ghiandolare.<br \/>\n\u00c8 costituito da porzioni anatomicamente e funzionalmente distinte, ma sinergiche:<br \/>\n&#8211; il Sistema Nervoso Simpatico: produce accelerazione del battito cardiaco, dilatazione dei bronchi, aumento della pressione arteriosa, vasocostrizione periferica, dilatazione pupillare, aumento della sudorazione (tipiche risposte dell\u2019organismo a una situazione di allarme, lotta, stress). I mediatori chimici di queste risposte vegetative sono la noradrenalina, l\u2019adrenalina, la corticotropina, e diversi corticosteroidi;<br \/>\n&#8211; il Sistema Nervoso Parasimpatico (chiamato anche Attivit\u00e0 Vagale): produce un rallentamento del ritmo cardiaco, un aumento del tono muscolare bronchiale, dilatazione dei vasi sanguinei, diminuzione della pressione, rallentamento della respirazione, aumento del rilassamento muscolare, vasodilatazione a livello dei genitali, delle mani e dei piedi (normale risposta dell\u2019organismo a una situazione di calma, riposo, tranquillit\u00e0 e assenza di pericoli e stress). Il mediatore chimico dell\u2019attivit\u00e0 parasimpatica \u00e8 l\u2019acetilcolina.<br \/>\nIl nostro corpo, in ogni momento, si trova in una situazione determinata dall\u2019equilibrio o dalla predominanza di uno di questi due sistemi nervosi. La capacit\u00e0 dell\u2019organismo di modificare il proprio bilanciamento verso l\u2019uno o l\u2019altro sistema \u00e8 fondamentale per il suo equilibrio dinamico, sia dal punto di vista fisiologico che psicologico. Disfunzioni in tale alternanza sono alla base di disagi, disturbi, o vere patologie non solo sul piano strettamente organico, ma anche psicologico. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>La Biosistemica ha avuto il merito di integrare le scoperte di Gellhorn (1967) relative al funzionamento fisiologico del Sistema Nervoso Autonomo con la comprensione delle ricadute sul benessere complessivo della persona della mancanza di armonia nell\u2019alternanza dei due assi del Sistema stesso, aprendo nell\u2019ambito delle relazioni di aiuto scenari di intervento innovativi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Bibliografia di riferimento<br \/>\n<\/b>D. Boadella; J. Liss, La psicoterapia del corpo, Astrolabio, Roma, 1986.<br \/>\nF. Cristofori; E. R. Giommi (a cura di), Il benessere nelle emozioni, La Meridiana, Molfetta (BA), 2009.<br \/>\nJ. Liss; M. Stupiggia, La terapia Biosistemica, Franco Angeli, Milano, 2000.<br \/>\nJ. Liss, L\u2019Ascolto Profondo, La Meridiana, Molfetta (BA), 2004.<br \/>\nJ. Liss, La Comunicazione Ecologica, La Meridiana, Molfetta (BA), 1998.<br \/>\nR. Meares, Intimit\u00e0 e alienazione, Raffaello Cortina, Milano, 2005.<br \/>\nL. Rispoli, Esperienze di Base e Sviluppo del S\u00e9, Franco Angeli, Milano, 2004.<br \/>\nD. Siegel, La mente relazionale. Neurobiologia dell\u2019esperienza interpersonale, Raffaello Cortina, Milano, 2000.<br \/>\nD. N. Stern, Le Forme vitali, Raffaello Cortina, Milano, 2011.<br \/>\nD. N. Stern, Il momento presente, Raffaello Cortina, Milano, 2005.<br \/>\nM. Stupiggia, La solitudine senza speranza: un approccio psicocorporeo al trauma, \u201cRivista italiana di analisi bioenergetica\u201d, n. 1, FrancoAngeli, Milano, 2009.<br \/>\nM. Stupiggia, Corpo, piacere e creativit\u00e0, in D. Scarponi; A. Pession (a cura di), Il dolore specchio, per la comprensione della sofferenza in pediatria, Clueb, Bologna, 2010.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maurizio Stupiggia e Rosanna De Sanctis, psicologi Il nome \u201cBiosistemica\u201d, in base alla sua composizione, ci d\u00e0 indicazioni relativamente ai presupposti e metodi su cui si basa. \u201cBio\u201d fa riferimento alle dimensioni biologiche, neurofisiologiche ed embriologiche inerenti la componente organica della corporeit\u00e0. \u201cSistemica\u201d fa riferimento alla teoria generale dei sistemi in base alla quale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3595,3584],"edizioni":[3843],"autori":[3871],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3847],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2914"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2914"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2914\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4831,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2914\/revisions\/4831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2914"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2914"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2914"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2914"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2914"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2914"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}