{"id":2924,"date":"2020-08-31T00:01:52","date_gmt":"2020-08-30T22:01:52","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2924"},"modified":"2025-10-08T11:23:22","modified_gmt":"2025-10-08T09:23:22","slug":"10-ma-io-il-corpo-lo-uso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2924","title":{"rendered":"10. \u201cMa io il corpo lo uso?\u201d"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Giovanna Di Pasquale<\/p>\n<p>Intervista ad Alessandro Bortolotti, ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Bologna dal 2007. Svolge le sue ricerche nell\u2019ambito dell&#8217;Outdoor Education, della Prasseologia motoria e della Pedagogia speciale.<\/p>\n<p><b>Rapporto fra corpo, identit\u00e0, disabilit\u00e0<br \/>\n<\/b>Dal mio punto di vista fondamentalmente corpo e identit\u00e0 li identifico. Se cos\u00ec non fosse il rischio \u00e8 che il corpo sia pensato come qualcosa fuori da noi, oggettivato. Parlo di qualcosa che non sono io ma il mio corpo. Se ci pensiamo, difficilmente io posso essere fuori dal mio corpo, succede, ci sono delle esperienze di questa natura ma sono eccezioni. Pi\u00f9 spesso io sono il mio corpo che \u00e8 un\u2019altra maniera di dire quale \u00e8 la mia identit\u00e0. Su questo la disabilit\u00e0 innesca ulteriori riflessioni. Per quello che \u00e8 il mio percorso, che viene dallo sport, ho per tanto tempo pensato che le persone si dovessero adattare alle proposte che venivano dal mondo, in questo caso sportivo. Su questo punto per me c\u2019\u00e8 stato un ribaltamento totale. Adesso penso che, pur non rinnegando quella parte che esiste nello stato di fatto, questo \u00e8 un modello che diventa limitante se noi lo utilizziamo come chiave esclusiva per interpretare la realt\u00e0. Faccio un esempio: a parole lo sport di classe significa che bisogna fare sport nelle classi, questo un po\u2019 mi spaventa perch\u00e9 pur essendo un modello interessante non pu\u00f2 essere per tutti. Credo che noi dobbiamo pensare a ribaltare in modo totale l\u2019approccio al movimento e all\u2019educazione motoria. La questione \u00e8 come far s\u00ec che il movimento sia adatto a tutti, e quindi \u00e8 la mia proposta che si deve adeguare al soggetto e non pi\u00f9 il soggetto che si deve attivare per rientrare a tutti i costi dentro una proposta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Quale approccio per un percorso intorno al tema del corpo e del movimento motorio a scuola<br \/>\n<\/b>Parto dal concetto di uso del corpo e paradossalmente la prima riflessione che mi viene da fare \u00e8: ma io il corpo lo uso? O ancora una volta sono io che all\u2019interno di un percorso cerco di trovare un senso? Il senso pu\u00f2 anche essere che io sto fermo perch\u00e9 la percezione di me, il riflettere su di me, l\u2019acquisire una consapevolezza avviene anche attraverso un\u2019immobilit\u00e0 che non \u00e8 imposta, ma \u00e8 frutto di una scelta. Fare yoga o training autogeno o cose di questo tipo nell\u2019immobilit\u00e0, consapevole e scelta, possono dare di pi\u00f9 di tante altre proposte di movimento che troviamo troppo spesso in modo automatico nelle scuole e nei gruppi. La parola chiave \u00e8 consapevolezza, senso, cio\u00e8 direzione della motivazione. Per questo \u00e8 molto importante variare, fare tante proposte che abbiano al centro la dimensione della scelta. Proviamo a vedere nelle varie attivit\u00e0 qual \u00e8 la scelta che ti viene concessa e per fare cosa\u2026 \u00c8 la scelta rispetto a un\u2019azione oppure quella di entrare in relazione rispetto a un compagno? O ancora: \u00e8 una scelta che fai tu o che viene da fuori? Questo ti mette di fronte a contesti, situazioni e condizioni diversi e, dal punto di vista educativo, stimolanti. <b><br \/>\n<\/b>Cambiare le proposte allora per fare provare esperienze diverse e con criteri che esulano un po\u2019 da quelli classici legati a un\u2019educazione fisica tradizionale.<b><br \/>\n<\/b>Su questo lo specialista sportivo pu\u00f2 avere delle resistenze e fa fatica a rileggere le attivit\u00e0 da un altro punto di vista, perch\u00e9 \u00e8 stato impostato cos\u00ec e anche il mondo educativo spesso non ha tanta idea di quanto pu\u00f2 essere stimolante, facilitante per le relazioni e l\u2019apprendimento. Su questo non vedo una grande attenzione e forse neanche una grande preparazione di base. Io personalmente mi rifaccio a una scuola attiva, la prasseologia, che nasce in Francia e che in Italia \u00e8 pressoch\u00e9 sconosciuta.<\/p>\n<p><b>Collegamento fra gioco, sport e inclusione<br \/>\n<\/b>Dal punto di vista dell\u2019immagine sociale oggi il modello \u00e8 quello delle Paraolimpiadi. Non \u00e8 un modello sbagliato ma rischia di riprodurre in piccolo quello che avviene per tutti: c\u2019\u00e8 chi ce la fa e ha successo e gli altri che non ce la fanno.<b><br \/>\n<\/b>Prendendo invece ad esempio i giochi di tradizione, ci si accorge che si pu\u00f2 fare tanto altro e forse divertirsi molto di pi\u00f9. Bisogna uscire dal modello, non pi\u00f9 solo il modello competitivo della vittoria, ma un modello che, pur presentando vittorie e sconfitte, non \u00e8 cos\u00ec definitivo.<b><br \/>\n<\/b>Difficilmente c\u2019\u00e8 un momento finale in cui si fanno le premiazioni perch\u00e9 si pu\u00f2 sempre rimettere in discussione tutto, si pu\u00f2 ripartire. \u00c8 un modello molto pi\u00f9 provvisorio, la vittoria e la sconfitta sono parziali. Poi ci sono tante altre possibilit\u00e0, dalle attivit\u00e0 espressive al rilassamento che hanno altre logiche. Anche nello sport ci sono le attivit\u00e0 espressive ma, ancora una volta, sono ai fini della classifica e quindi diventano uno strumento per raggiungere qualcosa d\u2019altro.<br \/>\nNelle attivit\u00e0 espressive il fine \u00e8 proprio quello di esprimersi: <i>mi esprimo per esprimermi<\/i>.<br \/>\nNel gioco autentico ti metti ed entri in gioco; se si \u00e8 in quel livello si diventa davvero molto inclusivi perch\u00e9 le cose vengono fatte per il puro gusto di farle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Giovanna Di Pasquale Intervista ad Alessandro Bortolotti, ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Bologna dal 2007. Svolge le sue ricerche nell\u2019ambito dell&#8217;Outdoor Education, della Prasseologia motoria e della Pedagogia speciale. Rapporto fra corpo, identit\u00e0, disabilit\u00e0 Dal mio punto di vista fondamentalmente corpo e identit\u00e0 li identifico. Se cos\u00ec non fosse il rischio \u00e8 che il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[4018,3924,3591,3605],"edizioni":[3843],"autori":[294],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3847],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2924"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2924"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4837,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2924\/revisions\/4837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2924"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=2924"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=2924"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=2924"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=2924"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=2924"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=2924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}