{"id":294,"date":"2009-11-04T17:05:32","date_gmt":"2009-11-04T17:05:32","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=294"},"modified":"2025-12-15T09:43:47","modified_gmt":"2025-12-15T08:43:47","slug":"sottosopra-ovvero-un-centro-ricreativo-particolare-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=294","title":{"rendered":"3. SottoSopra, ovvero \u2026 un centro ricreativo particolare ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p>di Mariolino Borioni, Enrico Cerrigone, Lidia Devido e Cinzia Tafuro<\/p>\n<p><strong>Una specie di prologo<\/strong><br \/>\n\u201cPer arrivare a S. Giovanni la strada migliore \u00e8<!--break--> la Via di Mezzo\u201d. Ma adesso \u00e8 chiusa per lavori, e la fila sulla Persicetana, se \u00e8 un \u201cincubo\u201d per il tempo che ci si mette, \u00e8 comoda perch\u00e9 si fanno un sacco di chiacchiere.<br \/>\nIl tempo del viaggio \u00e8 sempre un tempo di scambio e racconto, anche quando \u00e8 breve come quello che copre la distanza tra S. Giovanni e S. Agata, o tra S. Agata e i paesi in cui vivono le persone che frequentano il Centro.<br \/>\nPer noi \u00e8 la possibilit\u00e0 di raccontarci la sera prima, chi c\u2019era, cosa si \u00e8 fatto, come stavano \u201ci ragazzi\u201d; \u00e8 un passaggio di informazioni che non utilizza un quaderno ma la voce di chi era l\u00ec. Il pregio: la descrizione estesa e puntuale; il difetto\u2026: non ne vediamo\u2026 ma il dono della sintesi lo hanno dato ad altri\u2026 e a noi piace parlare.<br \/>\nLe tappe e i rituali attraversano e caratterizzano sicuramente la vita di SottoSopra, costruiscono una cornice all\u2019interno della quale \u00e8 possibile costruire relazioni e percorsi di cambiamento o vicinanza, mantengono le connessioni.<br \/>\nAl Ser.T, dopo aver aperto molte serrature, prendiamo le chiavi della macchina, buttiamo un occhio alla nostra carpetta, facciamo due chiacchiere con gli operatori ancora al lavoro, facciamo alcune telefonate alle persone che potremmo passare a prendere lungo la strada per il Centro e andiamo.<br \/>\nArrivati a SottoSopra, che ha un\u2019unica serratura piccola piccola, accendiamo le luci, lo stereo, il computer, anzi i computer; svuotiamo la lavastoviglie, scarichiamo la posta, ci dividiamo tra telefonate e preparazione della cena e aspettiamo che arrivi Francesco che \u00e8 sempre il primo. Anche questa oramai \u00e8 un\u2019abitudine, se arriva prima un altro dei ragazzi quasi ci stupiamo o ci chiediamo &lt;dove sar\u00e0 finito Fr\u00e0 questa sera? Com\u2019\u00e8 che non \u00e8 ancora qui?&gt;. E intanto arriva Ermes e guarda caso \u00e8 sempre stanco e brontola per il lavoro, per\u00f2 poi quando ti racconta che ha passato tutto il pomeriggio per rifare meglio il disegno di un progetto di bioarchitettura, per una costruzione in zona parco, gli brillano gli occhi (anche se non lo ammetter\u00e0 mai).<br \/>\nUna vecchia pubblicit\u00e0 diceva \u201cil telefono, la tua voce\u201d\u2026 in questo caso la voce \u00e8 anche quella del Centro, e l\u2019oggetto \u00e8 come al solito la relazione tra le persone. Con alcune \u00e8 il tramite pi\u00f9 forte, con altre \u00e8 \u201ccomunicazione di servizio\u201d: &lt;che fai, dormi o vieni qui?&gt;, &lt;ci aspetti a casa o al bar?&gt;, &lt;ti eri addormentato? Guarda che buttiamo la pasta!&gt;.<br \/>\nLa differenza sta nella frequenza con cui le persone vengono al Centro, nella possibilit\u00e0 per alcuni periodi di non frequentarlo senza perdere i contatti e i riferimenti, senza che venga meno la possibilit\u00e0 di una relazione di vicinanza che non si gioca solo dentro le mura del Centro.<br \/>\nIl luned\u00ec chiamiamo tutti, per abitudine nostra e loro, per salutarci e dire che ci sono; il venerd\u00ec per sapere chi viene fuori a cena. Avete l\u2019impressione che le telefonate del venerd\u00ec siano pi\u00f9 veloci e semplici? Sbagliato! Provate a mettere d\u2019accordo sul posto in cui andare 6-8 persone un po\u2019 per telefono e un po\u2019 presenti e mentre giocano al computer, parlano tra loro, fanno il puzzle, non hanno voglia di decidere o pensare\u2026 fanno per scelta i bastian contrari e comunque hanno tutti fame e fretta.<br \/>\nVenerd\u00ec \u00e8 anche il giorno prima del fine settimana: due giorni di non lavoro. A volte sono giorni di riposo, a volte giorni in cui le emozioni e gli stati d\u2019animo, non sempre piacevoli, hanno troppo spazio e troppo tempo; a volte \u00e8 il giorno prima di una uscita assieme (cinema?, mostra?, camminata in collina?..), e comunque il venerd\u00ec \u00e8 anche ricordare che la mattina dopo qualcuno di noi \u00e8 al Ser.T e un caff\u00e8 assieme fa passare meglio il tempo.<\/p>\n<p><strong>LUNEDI\u2019<\/strong><br \/>\nI reparti della Coop. oramai li conosciamo meglio dei nostri cassetti di casa; passiamo tra il reparto carne e la frutta cercando di farci venire in mente le cene e i suggerimenti che ci hanno dato su cosa avremmo voglia di mangiare. E non vanno scordati i succhi di frutta, se no Daniele (U.) chi lo sente?!<br \/>\nArrivati: siamo in ritardo; Francesco aspetta fuori in macchina. Scarichiamo la spesa.<br \/>\nAi fornelli non ci si alterna molto, se non in rari momenti in cui qualcuno si ingegna a preparare la propria specialit\u00e0 culinaria. D\u2019altra parte, ci siamo ormai arresi ai brontolii quotidiani sulla pasta troppo al dente o scotta o sulle porzioni troppo piccole o troppo grandi. In un modo o nell\u2019altro, riusciamo a sederci tutti a tavola. &lt;Fr\u00e0 staccati dal computer e muoviti&gt;..<br \/>\n\u00c8 vero, sono sempre il primo ad arrivare al Centro, ma prima di mettermi al computer mi diverto a spaventare gli operatori che sono al telefono o in cucina.<br \/>\nProvate a immaginare un fumetto, un fumetto in cui un personaggio, quatto quatto, scorre lungo il corridoio e quando entra in cucina urla \u2013 sbattendo le mani \u2013 \u201cBUONASERA!!!\u201d oppure \u201cALLORA!!!\u201d<br \/>\nLe cose sono varie ed \u00e8 difficile annoiarsi. \u00c8 da prima dell\u2019estate che frequento SottoSopra, piuttosto che rimanere a casa a guardare la televisione preferisco andare al Centro per relazionare e divertirmi con gli altri ragazzi&#8230; (DROGATI!! \u2013 che oramai \u00e8 diventato un intercalare irrinunciabile)<br \/>\nFantastico (che \u00e8 l\u2019intercalare classico di Cinzia, detto con quel tono che viene solo a lei) la versione pi\u00f9 ironica, che Fr\u00e0 ha voluto cambiare, diceva ad un certo punto &lt;..non posso prendere il metadone tutta la vita per far contento G. ..&gt;<\/p>\n<p><strong>MARTEDI\u2019<\/strong><br \/>\nOggi Daniele (U) \u00e8 pi\u00f9 polemico del solito, ma Daniele (U2) lo supera. \u00c8 una gara persa in partenza.<\/p>\n<p>Ciao, sono Daniele, anche se mi chiamano U2.<br \/>\nQuesta volta non troverete Daniele (U) perch\u00e9 si \u00e8 chiamato fuori da questa piacevole impresa, del resto la redazione de l\u2019Urlo, il giornale che tentiamo di fare, ha aderito a \u201cLa libert\u00e0 \u00e8 terapeutica\u201d.<br \/>\nIo la via di Mezzo la conosco molto bene, checch\u00e9 ne dicano Lidia e Mariolina, sono secondo di tre figli (la via di mezzo\u2026), 40 anni portati a spasso per invertire il senso fino allo sputo del mezzo.<br \/>\nMo&#8217; basta! \u00c8 tutto vero! la serratura \u00e8 piccola piccola ma tra le abilit\u00e0 di Enrico, oltre alla famosissima \u201cpasta molto al dente\u201d (de gustibus!), c\u2019\u00e8 quella di riuscire, non so con quale chiave, a far suonare l\u2019allarme.<br \/>\nSottoSopra pi\u00f9 lo conosco, pi\u00f9 lo scopro, pi\u00f9 mi piace starci e frequentarlo. Francesco \u00e8 una bella persona e mi sento a casa quando arrivo (di solito mi chiamano loro, ma ultimamente sto chiamando pi\u00f9 io) e lo vedo al computer, anche Ermes \u00e8 una bella persona, ci accomunano molte cose.<br \/>\nUltimamente dopo dieci ore di\u2026 la carta d\u2019identit\u00e0 recita \u201cfalegname\u201d, salgo i ventidue gradini di SottoSopra (contati per l\u2019occasione), guardo l\u2019orologio, sono le 20:00, e mi accorgo che Polemica (cio\u00e8 io) sta gi\u00e0 cenando e che quella che doveva essere la mia cena \u00e8 squisita, allora mi verrebbe voglia di presentarmi una sera dicendo: \u201c+ sesso \u2013 lavoro = balotta comunista\u201d, non so Enrico, ma Lidia, Mariolina e Cinzia do per scontato che siano vaccinate. Anche Michele lo \u00e8, a volte c\u2019\u00e8 gi\u00e0, a volte arriva dopo, a volte no, domani, per esempio, lo trover\u00f2 ai fornelli, mi piace pensarlo coi suoi occhiali e il suo delizioso rag\u00f9 di carne, ricetta non so quanto rubata o copiata a sua madre.<br \/>\nLe chiacchiere della cena, del caff\u00e8 e delle sigarette, vengono pi\u00f9 o meno brutalmente interrotte quando la tavola della cena si trasforma in sede della redazione de l\u2019urlo.<br \/>\nIl prossimo \u00e8 un numero importante, perch\u00e9 ci riguarda da vicino. Parler\u00e0 delle nuove politiche governative sulle droghe, delle realt\u00e0 che si stanno costituendo per dare voce a quel lavoro di anni che ha permesso la nascita del nostro centro, cos\u00ec come lo sentite raccontare.<br \/>\nL\u2019urlo nasce prima di SottoSopra ed esiste ancora oggi ed \u00e8 \u201cvoce libera\u201d che cerca, forse ambiziosamente, di dare spazio ad argomenti spesso adombrati da false illusioni e immagini vendute. Parla del carcere, di prevenzione, di nuove droghe, dei vissuti di chi non ha pi\u00f9 bisogno di essere punito per rinascere a vita nuova ed essere accettato dal resto della societ\u00e0 \u201cpulita\u201d. Ambizioso perch\u00e9 cerca e vuole comunicare, aprire finestre, fare chiarezza, far conoscere!<br \/>\nCos\u00ec tra un pensiero e un Mars, si fa un\u2019ora di redazione. Si scrivono gli articoli: Daniele (U) prepara l\u2019intervista agli operatori del Ser.T., S. Propone un questionario che raccolga opinioni sulla liberalizzazione e depenalizzazione delle sostanze, Ermes e Daniele (U2) propongono un bell\u2019editoriale e Francesco far\u00e0 l\u2019articolo sulla tossicodipendenza al femminile.<br \/>\nUn\u2019ora? Vi sembra poco? Ma ci siamo proposti di rispettare i tempi di ognuno. Abbiamo scelto il coinvolgimento. L\u2019urlo esce! Non ogni mese. Ma l\u2019urlo esce. Ed \u00e8 di tutti.<\/p>\n<p><strong>MERCOLED\u00cc<\/strong><br \/>\nMirko non \u00e8 stato tanto bene in questi giorni e forse sar\u00e0 il caso di andarlo a trovare a casa, giusto una mezz\u2019oretta prima di aprire il Centro, magari gli far\u00e0 piacere fare due chiacchiere, anzi, se gli va potrebbe venire al Centro con noi, adesso vediamo.<br \/>\nMa quand\u2019\u00e8 che facciamo partire \u2018ste attivit\u00e0?<br \/>\n&lt;Avete telefonato al maestro di musica?&gt; Ci chiede Michele, che per adesso ha fatto la sua prima lezione di armonia! &lt;Si, ma \u00e8 ammalato&gt;. Speriamo che torni visto che per Fra abbiamo finalmente trovato qualcosa che lo stacchi dal computer: imparare a suonare la chitarra.<br \/>\nIl mercoled\u00ec \u00e8 diventato giornata ufficiale di \u201cpolleggio\u201d, in realt\u00e0 sono mesi che abbiamo in programma di preparare delle stampe fatte al computer da stirare sulle magliette, Andrea ha preparato dei bellissimi bozzetti che andrebbero scansionati ed elaborati con Photoshop ma, chiss\u00e0 perch\u00e9, il mercoled\u00ec diventiamo tutti pigri.<br \/>\n\u00c8 pronta la cenaaaaaaaaaaaaaa!!!!!<br \/>\nSono le nove, la cena \u00e8 finita e il rag\u00f9 di Michele era squisito, Michele cucina una volta ogni sette mesi, ma quando cucina lo fa veramente da chef!<br \/>\n&lt;La smettiamo di urlare e pensiamo seriamente a come organizzare la prossima uscita? Mancano pochi giorni e non abbiamo ancora scelto il sentiero e il rifugio.&gt;<br \/>\n&lt;Perch\u00e9 U non viene?&gt; Ah, s\u00ec, lui preferisce le uscite \u201cintellettuali\u201d.<br \/>\nBeh, intanto facciamo la lista di cosa bisogna portarsi.<br \/>\n&lt;Vabb\u00e8 dai, proviamo a fare un po\u2019 le magliette?&gt;, &lt;\u2026!?&gt;, &lt;Mah\u2026&gt;, &lt;Boh?&gt;, &lt;Dai su, magari possiamo provare a scansionare qualche bozzetto.&gt;, &lt;Pfffffff\u2026&gt;, &lt;S\u00ec\u2026 scansionare\u2026&gt;, &lt;Forza! cos\u00ec potremmo regalare le magliette a chi ci viene a trovare, magari possiamo anche pensare di mettere su un banchetto per la prossima sagra del paese cos\u00ec ci facciamo due risate!&gt;, &lt;Mmm\u2026&gt;, &lt;S\u00ec\u2026 dai\u2026&gt;, &lt;Ma s\u00ec, vediamo\u2026 quello che si pu\u00f2 fare&gt;.<br \/>\nG. chiede continuamente quando riprendiamo i corsi di Internet: non \u00e8 facile trovare qualcuno disponibile ad arrivare la sera fino a S. Agata che sia intelligente, simpatico e preparato. Ma chi arriva, quasi sempre rimane volentieri a cena, osserva, conosce e si fa conoscere.<br \/>\nE poi? Quanta voglia abbiamo noi di farci fare un massaggio Shatzu? Tanta! Ma quando arriva Manu? \u00c8 gi\u00e0 arrivata, ma \u00e8 venuta per Ermes, il solito fortunato! &lt;Cosa fanno un\u2019ora chiusi nella stanza?&gt; Ha detto una sera Fra un po\u2019 stupefatto. E noi cosa abbiamo pensato? Di cercare qualcun altro disposto a venire per fare i massaggi ai ragazzi che ne avevano voglia.. e M. sta mappando la pianura per aiutarci.<br \/>\nTra un massaggio Shatzu\u2026 e un po\u2019 di fragole con la panna.<br \/>\nIo nel corso del tempo ho modificato il mio venire al centro, i primi tempi lo vivevo come un luogo diverso dove passare le ore, diverso dal bar, dalla piazza o dalle serate a pazzeggiare (..cazzeggiare) in giro con gli amici.<br \/>\nProbabilmente un luogo in cui \u00e8 possibile parlare e vivere le proprie esperienze in una modalit\u00e0 allargata e a volte condivisa.<br \/>\nOra che sono passati alcuni anni, io sono cambiato e le persone che ci vengono non sono pi\u00f9 le stesse, ma riusciamo a incontrarci e a vivere delle serate tranquillamente senza particolari scopi, se non quello di provare a mescolare percorsi e stati d\u2019animo diversi, senza l\u2019arroganza di quelli che pensano di \u201cavere la verit\u00e0 in tasca\u201d.<br \/>\nSpesso \u00e8 dalla mescolanza e dalla diversit\u00e0 che nascono altri mondi possibili\u2026<br \/>\n\u00c8 l\u2019una, il film \u00e8 stato molto carino, G. si \u00e8 addormentato alla fine del primo tempo ma ha lavorato fino alle sette e c\u2019\u00e8 da capirlo, &lt;Sveglia G.! stiamo andando a casa!&gt;.<br \/>\nLidia ha fatto due chiacchiere con S., in questo periodo \u00e8 un po\u2019 gi\u00f9 e aveva voglia di confrontarsi con qualcuno.<br \/>\nSi torna a casa, salutiamo Michele e Francesco che sono con la loro macchina e decidiamo di accompagnare prima Daniele che abita quasi all\u2019altro capo della regione\u2026 ma non \u00e8 un problema, anzi, ne approfittiamo per organizzarci per la prossima uscita, &lt;Dove si va?&gt;, &lt;Gi\u00e0, dove si va?&gt;, come al solito le idee \u201cpullulano\u201d, questa volta, per\u00f2, ce n\u2019\u00e8 una carina proposta da Michele, a Torino c\u2019\u00e8 un museo del cinema che potrebbe essere interessante, ci si potrebbe andare a fare un salto per vedere com\u2019\u00e8, ne riparleremo venerd\u00ec. E poi a Torino ci sono le ragazze e i ragazzi del Drop-In e incontrarli ancora \u00e8 un piacere che abbiamo voglia di rivivere.<br \/>\nSiamo all\u2019altro capo della regione\u2026 \u201cscarichiamo\u201d Daniele che non ha smesso di parlare un momento, \u00e8 un esperto di storia contemporanea lui (e non solo), e ce ne andiamo fermamente persuasi che se Hitler non avesse invaso l\u2019Unione Sovietica la guerra avrebbe preso tutt\u2019altra piega\u2026<br \/>\nPoi lasciamo G. davanti casa, adesso \u00e8 sveglissimo e per venerd\u00ec ci propone un posticino che conosce dove si mangia benissimo e si spende poco, la proposta \u00e8 allettante, vedremo.<br \/>\nL\u2019ultimo pezzo di strada che ci separa dal Ser.T. lo facciamo parlando un po\u2019 di S., decidiamo che sar\u00e0 il caso di discuterne in \u00e9quipe.<br \/>\nAh gi\u00e0! Le magliette!! Cominceremo a farle mercoled\u00ec prossimo. Senz\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>VENERD\u00cc<\/strong><br \/>\nLe telefonate appunto\u2026 e poi il suggerimento su dove andare, questa volta di G., e la parola andiamo che fino alle 21.30 \u00e8 una delle pi\u00f9 usate. Poi, finalmente, si va\u2026<br \/>\nSi va a cena fuori, pizzeria o trattoria, dipende dalle volte e dalle voglie, dalla stanchezza o dalle richieste. Sull\u2019uscita ci sarebbe da raccontare un po\u2019 di storia di SottoSopra che parla di regole (poche, tre) e del loro percorso di condivisione e accettazione, e prima ancora della loro contrattazione in assemblea, e delle discussioni sulla contrattazione, e della messa in discussione delle discussioni&#8230; Per\u00f2 adesso ci sono tre regole e quelle tre regole hanno un senso per tutti. \u00c8 curiosa e piacevole la sensazione che sappiamo chi siamo e perch\u00e9 adottiamo queste regole, e il noi questa volta riguarda tutti i gruppi presenti sia per lavoro che per scelta (e quasi senza discussioni\u2026!!!).<\/p>\n<p><strong>Piccolo glossario esplicativo<\/strong><br \/>\nViaggio = da Omero a Chatwin passando per la propria esistenza e il lavoro educativo. Momenti di condivisione e scoperta che assumono senso con l\u2019esperienza stessa e che ci fanno giocare con chi siamo e come ci vediamo. Quanto durano e dove portano sono solo due variabili, l\u2019attenzione alla partenza, al tragitto e all\u2019arrivo sono altre e contano uguale.<br \/>\nQuotidiano = anche su questo molte persone pi\u00f9 brave di noi sono riuscite a scrivere con le parole giuste il senso e l\u2019importanza del piccolo e del tempo che ritorna diverso sempre. Grazie alla microsociologia e ai patafisici, alla scuola di Palo Alto e a tutti quelli che hanno saputo usare l\u2019ironia per spiegare un po\u2019 di cose.<br \/>\ncontinuit\u00e0 delle relazioni = il gusto di costruire nel quotidiano e il piacere per le persone e la loro storia<br \/>\nParola-racconto = biografia, autobiografia, metafora, pezzetti di vita passati e raccolti che diventano nel quotidiano relazioni di appartenenza e possibilit\u00e0 di conoscersi e di riconoscersi. Per la storia recente di SottoSopra (perch\u00e9 quella passata non ci vedeva presenti) sta significando scambio reale tra chi c\u2019\u00e8.<br \/>\nascolto attivo = accoglienza, ritorno, supporto \u2026<br \/>\naccompagnamento-partecipazione attiva = tutte le tappe che servono per fare assieme con i tempi di tutti; la raccolta di stimoli e la costruzione graduale per trasformarli in azioni.<br \/>\nPolleggio = direttamente dallo slang bolognese una parola geniale che indica una condizione di gustoso ozio rilassato.<br \/>\nSertate = parola inesistente nel linguaggio ufficiale che, per un refuso di E., \u00e8 diventata sintesi delle mattine passate al Ser.T tra caff\u00e8, chiacchiere serie e facete, confronto e scambio con le persone che non vengono al Centro o che ci vengono di rado.<br \/>\n\u00c8 chiaro che ci stiamo chiedendo, rileggendo quanto scritto, quanto \u00e8 comprensibile per chi non conosce SottoSopra. Vi confessiamo comunque che scriverlo ci ha divertito molto e se avessimo registrato e trascritto quello che \u00e8 venuto fuori nelle serate in cui ne abbiamo parlato forse avevamo materiale sufficiente per uno spettacolo di teatro comico. Grazie per averci fatto divertire scrivendovi e grazie per averci letto. Per saperne di pi\u00f9 noi siamo qui, i giorni li sapete\u2026 ciao<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una settimana nella vita di &#8220;SottoSopra&#8221;, un centro ricreativo   particolare ma non troppo  Una specie di prologo  &#8220;Per arrivare a S. 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