{"id":2966,"date":"2020-08-31T02:58:58","date_gmt":"2020-08-31T00:58:58","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=2966"},"modified":"2025-09-23T11:10:35","modified_gmt":"2025-09-23T09:10:35","slug":"6-le-case-editrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=2966","title":{"rendered":"6. Le case editrici"},"content":{"rendered":"<p>Il ruolo degli editori \u00e8 fondamentale perch\u00e9 spetta loro il compito e la responsabilit\u00e0 di scegliere ci\u00f2 che possiamo trovare in libreria o in biblioteca e che, quindi, come lettori possiamo raggiungere.<br \/>\nUn ruolo importante, questo, perch\u00e9 incide fortemente nella definizione del processo e nella formazione culturale di un popolo.<br \/>\nMa quali sono le riflessioni che portano una casa editrice a scegliere di pubblicare un libro piuttosto che un altro?<br \/>\nQuali i ragionamenti che stanno alla base della costruzione di un catalogo che non \u00e8 solo un insieme di titoli ma il vero e proprio progetto editoriale?<br \/>\nAbbiamo chiesto a tre editrici (non volutamente ma significativamente sono tutte donne) di raccontarci il loro punto di vista e la loro esperienza.<\/p>\n<p><strong>6.1. Il diritto di gustare il sapore della verit\u00e0<br \/>\n<\/strong>di Lola Barcel\u00f2, direttrice editoriale di Kalandraka Italia<\/p>\n<p>L\u2019editore ha anche una responsabilit\u00e0 sociale e non pu\u00f2 parlare soltanto di mercato perch\u00e9 altrimenti dovrebbe fare certamente altro nella vita. Kalandraka non \u00e8 un grande gruppo editoriale, siamo una piccola casa editrice di progetto. Parlare di argomenti quali la morte e la malattia non \u00e8 una cosa banale e, soprattutto, prima o poi tutti ci troviamo ad affrontarli.<br \/>\nIl libro La nonna addormentata scritto da Roberto Parmeggiani e illustrato dal portoghese Jo\u00e3o Vaz de Carvalho, pur non essendo di realizzazione propria, pianificato e programmato dalla Kalandraka, ma un acquisto di diritti dalla casa editrice brasiliana DSOP, rientra in modo indiscusso nello stile della collana Libri per Sognare che \u00e8 la nostra collana per i pre-lettori fino ai bambini di nove anni, che iniziano gi\u00e0 con la lettura autonoma.<br \/>\nLa nonna addormentata propone una lettura piacevole, stimolante, destinata ad arricchire le vite dei lettori, una lettura per adulti mediatori e per bambini dagli 8 anni in su. Mi interessa sottolineare che \u00e8 anche una lettura per adulti che devono lavorare sul lutto, il libro infatti \u00e8 gi\u00e0 stato usato in questo senso. Sono fermamente convinta che un libro possa cambiare la persona che legge e quella che ascolta, sono fermamente convinta che la lettura possa cambiare la nostra vita. Perch\u00e9 penso che la letteratura sia un dialogo. La nonna addormentata, narrato in prima persona, crea in un modo naturale, organico, un dialogo con il lettore che non si pu\u00f2 sentire fuori da questa lettura che \u00e8 coinvolgente e ti trascina. \u00c8 l\u2019autore che, col filo e l\u2019ago del ricordo, cuce il tessuto di un tempo che fu, ma che echeggia nel cuore dei lettori. Piccoli lettori con grandi orecchie che si godono ancora il tempo delle primizie e che hanno diritto a gustare il sapore della verit\u00e0 sulla loro stessa lunghezza d\u2019onda, quella dell\u2019immaginazione, un territorio che va protetto e difeso dalla banale prosaicit\u00e0 sempre all\u2019agguato. Gli adulti spesso schiacciano questi sogni.<br \/>\nLe parole dei bambini sono vive e, come dice Massimo Recalcati nella prefazione al libro di Angela Maria Borello Maestra, ma che ne sar\u00e0 di me?, \u201cla lingua per loro non \u00e8 solo uno strumento che devono imparare a usare, ma un incontro generativo che apre a mondi sconosciuti prima\u201d. Il bambino sta inventando il linguaggio: capita spesso che non ricordi o non abbia ancora imparato una parola per nominare un oggetto e l\u2019inventi in base all\u2019uso oppure ne faccia una descrizione in dettaglio usando il repertorio che ha a disposizione ma anche l\u2019immaginazione. Attraverso la sua scrittura Roberto partecipa a questo incontro, offrendo ai bambini \u2013 con un linguaggio poetico \u2013 la verit\u00e0 della vecchiaia, della malattia, della morte con estrema dolcezza, con estrema precisione. La poesia \u00e8 molto precisa, pi\u00f9 precise della poesia ci sono soltanto la musica e la matematica. \u00c8 eloquente. Mentre noi, tante volte, vogliamo essere eloquenti e l\u2019unica cosa che siamo \u00e8 spalatori di nuvole. Roberto sembra consapevole che \u201cle parole dei bambini aprono e ci aprono al mistero del mondo\u201d, come dice Recalcati.<br \/>\nVisto che con le parole costruiamo il mondo, gli altri e il ricordo, usarle dovrebbe essere prezioso, invece tante volte i libri per i bambini si tengono lontani dagli argomenti che interessano ai pi\u00f9 piccoli. L\u2019editore \u00e8 il responsabile della cornice del libro, della forma esterna del libro. La cornice \u00e8 anche la scelta dei libri che l\u2019editore decide di includere nel catalogo perch\u00e9 possano parlare tra di loro. Questo \u00e8 l\u2019essenza di un catalogo. Nell\u2019immediato, la scelta dell\u2019albo La nonna addormentata si \u00e8 rivelata giusta. Quasi sempre l\u2019inutilit\u00e0 del titolo (perch\u00e9 noi editori sbagliamo e in un catalogo possiamo sbagliare spesso) viene scoperta mettendolo nelle mani dei bambini. Tante volte noi, prima di pubblicare un libro, lo leggiamo ai bambini per vedere se funziona o no. Il libro di Roberto \u00e8 una porta che consente ai bambini (e non solo) di parlare delle loro paure, degli incubi che fanno la notte quando sono in ansia, insomma delle loro emozioni. Attraverso il raccontarsi, Roberto riesce a rendere affidabile un pezzo della realt\u00e0 che nel mondo adulto causa spesso imbarazzo e anche ribrezzo.<br \/>\nNoi grandi abbiamo gi\u00e0 fatto l\u2019esperienza del tradimento, continuiamo a farla e non sempre la interpretiamo come un evento illuminante anche se triste, perch\u00e9 il tradimento pu\u00f2 essere tremendamente creativo. Anzi, tradiamo noi stessi, cercando di superare la delusione con la bugia, il cinismo e la vendetta. Il bambino dovr\u00e0 fare l\u2019inevitabile esperienza del tradimento: il tradimento primordiale della vita che finisce nella morte \u00e8 democratico, ecologico, nessuno pu\u00f2 sfuggirgli, \u00e8 una verit\u00e0 dolorosa che va spiegata senza imbarazzo n\u00e9 ribrezzo, con sensibilit\u00e0, fantasia e naturalit\u00e0, va capita e aiuta a crescere. Il bambino ha diritto a sapere la verit\u00e0 nel rispetto della sua poetica.<br \/>\nCon il motto &#8220;Libri per Sognare&#8221; Kalandraka ha fatto il suo debutto nel mondo dell\u2019editoria il due aprile 1998 &#8211; Giornata Internazionale del Libro Infantile e Giovanile, con l\u2019obiettivo di pubblicare opere in galiziano, caratterizzate da un\u2019accurata ricerca estetica e letteraria, per contribuire alla normalizzazione linguistica in Galizia.<br \/>\nHa poi aperto il suo catalogo ad altre lingue, divenendo un progetto multilingue che pubblica in castigliano, catalano, basco, italiano e inglese. Attualmente conta su marchi propri in Portogallo, Italia e Messico.<br \/>\nAlbi illustrati originali, adattamenti di racconti tradizionali, recupero di classici della letteratura infantile e giovanile di tutti i tempi, libri per pre-lettori, per bambine e bambini con necessit\u00e0 speciali, racconti, libri con cd musicali, poesia e arte sono le principali linee di lavoro che contribuiscono a un catalogo vivo e diversificato. Con il marchio Faktoria k de libros, la proposta si estende alla letteratura per il lettore adulto, la divulgazione scientifica e le pubblicazioni particolari.<br \/>\nDall\u2019incontro di Kalandraka con la multiculturalit\u00e0, con l\u2019educazione all\u2019uguaglianza, al rispetto e alla tolleranza, dalla scommessa sull\u2019animazione alla lettura come strategia per stimolare l\u2019immaginazione e la curiosit\u00e0 dei pi\u00f9 piccoli, dal sostegno agli autori, nasce lo stimolo per continuare a creare libri che seducano, commuovano, divertano e durino nel tempo. <i><br \/>\n<\/i><a href=\"http:\/\/www.kalandraka.com\"><i>www.kalandraka.com<\/i><\/a><br \/>\n<strong><br \/>\n6.2. Strumenti per scegliere e per pensare<br \/>\n<\/strong>di Della Passarelli, direttrice editoriale di Sinnos<\/p>\n<p>Nel nostro catalogo ci sono sempre stati temi difficili, con l\u2019impegno forte perch\u00e9 bambini e ragazzi non siano preda di paure o pregiudizi, ma che possano ragionare con la propria testa. Sono subissati da immagini televisive o sul web di orrori di varia natura, dai titoli negativi dei giornali e da adulti che sempre pi\u00f9 spesso dichiarano la loro sfiducia nella politica, nelle azioni degli uomini e nel futuro. Come ha scritto Mariella Gramaglia nell\u2019introduzione a Nina e i diritti delle donne di Cecilia D\u2019Elia, tutto questo \u201cnon \u00e8 una legge di natura [\u2026] e bisogna avere menti sveglie\u201d e conoscenza per far s\u00ec che si possa cambiare.<br \/>\nIl nostro progetto editoriale \u00e8 tutto volto alla crescita di cittadinanza e partecipazione, e spesso la Costituzione \u2013 presente nel primo volume dei libri della collana Nomos, Lorenzo e la Costituzione di Daniela Longo e Rachele Lo Piano \u2013 accompagna non solo questa collana di norme e di diritto per pi\u00f9 piccoli, ma anche la narrativa, le graphic novel e gli albi illustrati.<br \/>\nAlle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi, abbiamo mostrato e vogliamo continuare a mostrare che di fronte alle difficolt\u00e0 e anche di fronte a fenomeni apparentemente invincibili come la mafia, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di sovvertire: con Salvo e le mafie di Riccardo Guido, il racconto e le testimonianze, i numeri, le leggi fatte, le persone che sono morte per combatterla, le vittorie della magistratura, i ragazzi possono avere i primi strumenti indispensabili per non essere cittadini passivi, ma cittadini consapevoli che questo fenomeno si pu\u00f2 fermare, come di fatto sta accadendo. Grandi sono stati i risultati della lotta antimafia in questo paese ed \u00e8 importante saperlo, per non darsi per sconfitti e per comprendere che anche nei piccoli comportamenti noi possiamo fare qualcosa. L\u2019autore di Salvo e le mafie ha incontrato tantissime classi in tutta Italia, proprio raccontando questo; e i ragazzi lo comprendono bene, lo raccontano a casa: questo \u00e8 un grande risultato perch\u00e9 \u2013 anche se con passo da formichina \u2013 crediamo che il cambiamento debba partire proprio dai ragazzi e dagli adulti che responsabilmente offrono loro gli strumenti giusti. Quell\u2019articolo 2 della Costituzione che ci offre \u201cdiritti inviolabili\u201d ci dice anche che noi abbiamo il DOVERE di partecipare alla vita politica, economica e sociale del paese. Che a dei diritti corrispondono quindi dei doveri e che siamo noi stessi responsabili, che possiamo scegliere da che parte stare. Senza paura.<br \/>\nCon le Cattive Ragazze di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, che racconta delle tante donne che hanno detto \u201cno\u201d in tanti modi a comportamenti e a decisioni ingiuste e a volte violente nei confronti del genere femminile, abbiamo voluto ricordare alle ragazze che non sono nullatenenti e ai ragazzi, invece, che si pu\u00f2 essere uomini capaci di stare al nostro fianco come il padre e il marito di Franca Viola, il marito di Madame Curie, il marito di Alfonsina Strada. E che tutti ne beneficiamo, perch\u00e9 le conquiste delle donne hanno aiutato anche gli uomini. Cattive Ragazze \u00e8 stato oggetto di un grande progetto nazionale curato dall\u2019associazione Kind of. Da Torino ad Alcamo tante scuole secondarie inferiori e superiori hanno lavorato sul libro, incontrato gli autori e aggiunto sulle loro lavagne tanti altri nomi di donne, del loro privato e famose: un bellissimo gioco che ha fatto crescere consapevolezza e ha fatto scoprire vite che nessuno conosceva, vite che hanno lasciato e lasciano segni importanti per la crescita del nostro paese.<br \/>\nNel nostro catalogo c\u2019\u00e8, nell\u2019affrontare i temi difficili, tantissima voglia di sovvertire quel sentire comune che afferma che non si possono cambiare le cose. E anche se raccontiamo di adulti che sono poco responsabili, come in Reato di Fuga di Christophe L\u00e9on, \u00e8 proprio per dire che dobbiamo avere gli strumenti per scegliere e pensare. Che la parola legalit\u00e0 ha un senso solo se si tratta di una legalit\u00e0 compresa\u00a0 e condivisa (come appunto quella indicata dalla nostra Costituzione) e che bisogna diffidare di chi in nome del potere compie atti antidemocratici, violenti e prepotenti: la storia lo ha insegnato e conoscerla non fa mai male \u2013 per questo nel nostro catalogo ci sono storie di scelte importanti, come quelle degli sportivi di Pesi Massimi di Federico Appel. E con queste storie, insieme ad altre, solo apparentemente pi\u00f9 leggere, come La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier o Sorridi! di Przemys\u0142aw Wechterowicz o Caccia alla tigre dai denti a sciabola di Pieter Van Oudheusden cerchiamo narrazioni che mostrino la bellezza del nostro essere umani che \u00e8 fatta di compassione, gratitudine, capacit\u00e0 di avere empatia e intelligenza, di diffidare dei pregiudizi, di non fermarci alle informazioni ma saperle trasformare in conoscenza: abbiamo un meraviglioso cervello per fare questo e i libri e la lettura, lo dicono i neuroscienziati, sono ottimi strumenti per allenarlo a non essere ottuso, pigro, indifferente.<br \/>\nFin dagli inizi, con la storica collana I Mappamondi, la casa editrice Sinnos ha reso protagonisti i primi immigrati arrivati nel nostro paese (era il 1990), attraverso le loro storie di vita narrate in doppia lingua ai bambini italiani e stranieri che cominciavano a sedere agli stessi banchi di scuola. Negli anni, si sono aggiunte altre collane: tanti libri che lasciano segni, aggiungono senso, significato, immaginazione, punti di vista diversi. Per dare gambe forti al nostro futuro. Perch\u00e9 se il futuro sono i ragazzi, sta agli adulti offrir loro tutti gli strumenti affinch\u00e9 possano crescere sapienti, capaci di pensare e immaginare, con menti libere.<br \/>\nE allora Sinnos ha voluto dire con chiarezza che le regole condivise sono indispensabili per crescere insieme e, con la collana Nomos, non ha mai smesso di spiegare e raccontare carte, statuti, normative.<br \/>\nCi sono poi le storie, le fiabe, le leggende. Per narrarle vengono scelte con cura non solo le parole \u2013 dando a volte testimonianza delle lingue d\u2019origine \u2013 ma anche le immagini: tratti e colori, che sono un secondo linguaggio capace di raccontarle.<br \/>\nSinnos ha cercato e trovato autori che sapessero raccontare storie con la vita dentro: avventure, difficolt\u00e0, emozioni mescolate ai valori importanti per crescere: solidariet\u00e0, accoglienza, amicizia, cultura, capacit\u00e0 di scegliere, di cambiare, di non arrendersi\u2026 \u00c8 stato fatto per i piccoli e per i pi\u00f9 grandi. E anche per i lettori diciamo pi\u00f9 pigri o con difficolt\u00e0 di lettura, ai quali \u00e8 stata dedicata una collana e un font, leggimi!: perch\u00e9 leggere sia davvero un diritto per tutti. Non sono stati dimenticati i piccolissimi con filastrocche e canzoni tradizionali, che gli adulti possono leggere loro. Perch\u00e9 una delle cose pi\u00f9 belle che si pu\u00f2 regalare a un bambino, anche piccolissimo, \u00e8 il tempo di una lettura ad alta voce.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 dell\u2019altro. La Sinnos \u00e8 nata in un carcere, nel 1990, un luogo rimosso, dimenticato \u2013 oggi drammaticamente sovraffollato \u2013 dove spesso si arriva per ignoranza. Forse \u00e8 anche per questo che crede tenacemente nei libri e nella lettura. E per queste motivazioni\/spinte che sono all\u2019origine della sua storia, la casa editrice ha dato vita a due progetti di promozione alla lettura: Le biblioteche di Antonio e I libri? Spediamoli a scuola! diventato ora Amo chi legge e curato dall\u2019AIE.<i><br \/>\n<\/i><a href=\"http:\/\/www.sinnos.org\"><i>www.sinnos.org<\/i><\/a><i> <\/i><\/p>\n<p><strong>6.3. I libri come strumento di conoscenza<br \/>\n<\/strong>di Luisella Arzani, direttrice editoriale di Giralangolo<\/p>\n<p>Giralangolo pubblica libri di narrativa e illustrati, e la loro selezione segue criteri differenti. Per quanto riguarda i libri illustrati arrivano spesso proposte interessanti, cos\u00ec come sono mediamente di qualit\u00e0 i portfolio degli illustratori che si rivolgono a noi. Questo ci ha permesso di pubblicare anche progetti originali, spesso con autori e illustratori esordienti e interessanti anche per gli editori stranieri, che ne hanno acquisito i diritti di pubblicazione. Purtroppo lo stesso non avviene per la narrativa: le proposte meritevoli di attenzione sono pochissime, molte quelle che si scartano dopo averne letto una cartella o anche solo la sinossi. Anche per la narrativa siamo comunque riusciti a pubblicare ottimi titoli con autori italiani, sebbene prevalgano quelli tradotti.<br \/>\nLa selezione dei titoli avviene dunque su questo doppio binario, con l\u2019ambizione di pubblicare, ove possibile, autori e illustratori italiani e nel contempo proporre bei titoli stranieri, avendo sempre presente la linea editoriale che la casa editrice si \u00e8 data: per una casa editrice piccola che punta alla qualit\u00e0 e alla creativit\u00e0 \u00e8 importante comunicare all\u2019esterno che cosa si racconta nei libri che vengono proposti ed essere cos\u00ec riconoscibili. \u00c8 stato quindi naturale avviare anche progetti innovativi come LeMilleunaMappa, altro modo di esplorare lo spazio in cui viviamo, anche quando viene raccontato nelle fiabe e nei classici per ragazzi.<br \/>\nGiralangolo fin dall\u2019inizio si \u00e8 infatti dedicata alla narrazione del mondo e di chi lo abita, raccontando anche situazioni scomode (i boskettari di Bucarest, la Turchia del conflitto turco-curdo) o la storia recente con Il segreto di Espen di Margi Preus e L\u2019indimenticabile estate di Abilene Tucker di Clare Vanderpool, ma sempre in modo coinvolgente e appassionato (e appassionante), ottenendo ottimi risultati di critica e di pubblico. Questo ci ha convinto che la strada giusta per noi (e che pi\u00f9 ci piace) \u00e8 quella: non ci occupiamo di fantasy, paranormal romance, ecc., piuttosto di quel che succede davvero, magari in paesi lontani dal nostro ma la cui cultura \u00e8 ben presente nel quotidiano dei ragazzi, come per esempio gli Stati Uniti rappresentati nelle sit-com.<br \/>\nProprio come una sit-com si sviluppa Quattro ragazzi per due pap\u00e0 di Dana Eliso Levy, che racconta con ritmo e divertimento una situazione certamente pi\u00f9 diffusa in USA che da noi. Anzi, la famiglia omogenitoriale del titolo non \u00e8 la protagonista del racconto, resta sottotraccia: l\u2019intero romanzo \u00e8 infatti incentrato sul quotidiano di una famiglia numerosa seguita lungo un intero anno scolastico, con risultati spassosi.<br \/>\nVa precisato che il fatto di avere recentemente pubblicato libri su identit\u00e0 di genere e identit\u00e0 sessuale non \u00e8 conseguenza di un preciso obiettivo: voler raccontare quel che succede nella societ\u00e0, magari in altri Paesi, in modo avvincente, divertente e con testi di qualit\u00e0 porta a scegliere anche libri di questo tipo tra tutti quelli che stanno abitualmente sul tavolo in attesa di valutazione. \u00c8 vero che sono anche la conseguenza dell\u2019attenzione alle dinamiche sociali e della determinazione a proporre libri non inutili: le discussioni ormai quotidiane, cos\u00ec come i travisamenti e le interpretazioni non corrette cui assistiamo tutti quando si trattano questi temi, ci spingono a proporli nei nostri romanzi cos\u00ec come nei libri illustrati.<br \/>\nProprio dall\u2019attenzione per le dinamiche e dunque i bisogni della societ\u00e0, e dalla volont\u00e0 di proporre libri come strumenti di conoscenza in questo senso, ha preso avvio la collana Sottosopra sull\u2019identit\u00e0 di genere e gli stereotipi. Rivolti ai bambini e alle bambine, a partire dai 3 anni fino agli 8-9, fasce d\u2019et\u00e0 in cui pi\u00f9 significativamente intervengono i processi di identificazione di genere (e i condizionamenti culturali), questi libri illustrati propongono una nuova rappresentazione della vita famigliare e sociale. I protagonisti sono bambini, lupacchiotti, orsetti, re, principesse, pirati, nonni, tutti quei soggetti presenti nella vita e nell\u2019immaginario dei piccoli e che in queste storie divertenti e colorate sono liberi di agire, pensare e comportarsi senza vincoli legati al proprio genere.<br \/>\nI riscontri sono stati da subito positivi, sia per gli illustrati sia per la narrativa, seppur in modo diverso per i titoli nei quali si raccontano temi pi\u00f9 delicati o ancora poco trattati. Penso ad Alex &amp; Alex di Alyssa Brugman, che parla di intersessualit\u00e0, o all\u2019illustrato Una bambola per Alberto di Charlotte Zolotow, oggetto di recenti polemiche da parte di associazioni cattoliche dopo essere stato inserito in un progetto di lettura per le scuole elementari sponsorizzato dalla Regione Toscana.<br \/>\nDiscussioni e polemiche non ci scoraggiano, anzi, ci convincono ancor pi\u00f9 della necessit\u00e0 di affrontare nel modo pi\u00f9 corretto tematiche che si prestano a manipolazioni e travisamenti in modo cos\u00ec grossolano da lasciare sgomenti per il seguito che riescono ad avere. Io per prima non mi azzardo a misurarmi direttamente con questioni tanto delicate, e per questo Sottosopra ha una curatrice competente come Irene Biemmi, ricercatrice universitaria della materia e formatrice: sarebbe utile che in generale si tornasse a dare valore agli esperti, agli studiosi, ai sapienti insomma. Mi pare che si sia un po\u2019 perso questo concetto, e il seguito che hanno le critiche ai libri che parlano di educazione al rispetto (basate sulla non conoscenza del tema ma spesso anche dei libri stessi) ne \u00e8 la conseguenza. Per non parlare delle liste dei libri proibiti, da evitare e addirittura da bruciare, che da qualche tempo periodicamente si ripresentano.<br \/>\nE qui mi viene da concludere con quella frase di Oscar Wilde che dice: \u201cNon ci sono libri morali o immorali, ci sono libri scritti bene o scritti male\u201d. A ciascuno la libert\u00e0, il piacere e il potere di decidere da s\u00e9 se i libri sono scritti (e fatti) bene o male. Ma leggendoli, i libri.<br \/>\nNata a Torino nel 1976 e specializzata in musica, la casa editrice EDT nel 2005 ha esordito nel settore dell\u2019editoria per ragazzi con la collana Milly, Molly, progetto dalla forte identit\u00e0 dedicato alla promozione del dialogo tra culture diverse, e nel 2007 ha visto la nascita della sigla editoriale Giralangolo, che ha accolto sotto la propria insegna Milly, Molly e ha ampliato la rosa con serie pensate per guidare alla lettura bambini e ragazzi.<br \/>\nI temi dell\u2019intercultura e del rispetto per l\u2019ambiente accanto all\u2019attenzione costante per lo sviluppo della curiosit\u00e0 e dell\u2019immaginazione costituiscono il filo rosso che si ritrova in tutti i libri di Giralangolo, cui si affianca\u00a0l\u2019ultima recente sfida del marchio editoriale: una\u00a0collana di\u00a0libri illustrati orientati al principio dell\u2019identit\u00e0 di genere, contro gli stereotipi e nel rispetto delle differenze.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.edt.it\/aree\/ragazzi\">www.edt.it\/aree\/ragazzi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo degli editori \u00e8 fondamentale perch\u00e9 spetta loro il compito e la responsabilit\u00e0 di scegliere ci\u00f2 che possiamo trovare in libreria o in biblioteca e che, quindi, come lettori possiamo raggiungere. 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