{"id":302,"date":"2009-11-04T17:05:34","date_gmt":"2009-11-04T17:05:34","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=302"},"modified":"2025-12-10T11:38:03","modified_gmt":"2025-12-10T10:38:03","slug":"la-classe-un-gruppo-al-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=302","title":{"rendered":"2. La classe: un gruppo al lavoro"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><strong>Un apologo<\/strong><br \/>\n\u201cTanti e tanti anni fa, gli animali decisero che dovevano fare qualcosa per affrontare i problemi del \u2018mondo nuovo\u2019 e cos\u00ec organizzarono una scuola. Essi adottarono un curricolo di attivit\u00e0 consistenti nel correre, arrampicarsi, nuotare e volare e, perch\u00e9 ne fosse reso pi\u00f9 facile lo svolgimento, tutti gli animali presero tutte e quattro le materie. L&#8217;anatra era un&#8217;alunna eccellente nel nuoto, migliore di fatto dello stesso istruttore, e fece dei buoni passi in avanti nel volare, ma era una frana nella corsa. Dato che era cos\u00ec lenta in quest&#8217;ultima materia fu costretta ad andare al doposcuola e anche a saltare il nuoto per praticare la corsa. Questo finch\u00e9 le sue zampe membranose si consumarono in malo modo e fini per diventare mediocre anche nel nuoto. Ma la mediocrit\u00e0 a scuola la si accettava pure, sicch\u00e9 nessuno se ne preoccup\u00f2 tranne l&#8217;anatra stessa. Il coniglio fu dall&#8217;inizio il primo della classe nella corsa, ma ebbe un crollo nervoso tanta fu la fatica che dovette porre nel nuotare. Lo scoiattolo era bravissimo nell&#8217;arrampicarsi, finch\u00e9 non svilupp\u00f2 una grave frustrazione nella classe di apprendimento del volo, dove il suo insegnante lo fece cominciare dal basso in alto, anzich\u00e9 dalla cima dell&#8217;albero in gi\u00f9. Si becc\u00f2 pure, a causa della iperesercitazione, delle contrazioni muscolari e fini quindi per avere un &#8220;buono&#8221; nell\u2019 arrampicamento e un &#8220;discreto&#8221; nella corsa . L&#8217;aquila era un bambino problema e si dovette sottoporla a severa disciplina. Nella classe di arrampicamento batteva tutti gli altri nel raggiungere la cima dell&#8217;albero, ma insisteva nell&#8217;usare il suo proprio modo di arrampicarsi. Alla fine dell&#8217;anno, un&#8217;anguilla anomala che poteva nuotare straordinariamente bene, e un poco anche correre, arrampicarsi e volare ebbe la media pi\u00f9 alta e, promossa, ebbe l&#8217;onorifico incarico di tenere il discorso di commiato\u201d.<br \/>\n(Favola del curricolo, o delle differenze individuali, di. G.H. Reavis, pedagogista celebre e fondatore della PhiDelta Kappa Educational Foundation)<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Che cosa \u00e8 un gruppo?<\/strong><br \/>\n&#8220;I gruppi di lavoro si caratterizzano per la compresenza di vincoli derivanti dal sistema di attivit\u00e0 e dalla stessa natura degli obiettivi considerati. Hanno natura contrattuale nel senso che attivit\u00e0 e obiettivi ne definiscono l\u2019 ambito operativo, la durata, la connotazione organizzativa. Intervengono altri fattori che consentono di descrivere il funzionamento, la natura dei problemi affrontati, i fattori di contesto interno &#8211; esterno, le risorse impiegate, i soggetti coinvolti, I &#8216;organizzazione delle responsabilit\u00e0. I gruppi di lavoro sono \u2018gruppi in apprendimento\u2019 in quanto i loro membri sperimentano la capacit\u00e0 che le relazioni hanno di suscitare intuizioni, di mettere a confronto chiavi di lettura, esperienze, motivazioni, metodi, appartenenze. I processi comunicativi ne rappresentano il tessuto nervoso e regolano l &#8216;utilizzo delle risorse e delle potenzialit\u00e0. Stanno anche alla base di molte patologie quando non si fa manutenzione delle motivazioni e delle responsabilit\u00e0 quando non si costruiscono condizioni organizzative per fare della comunicazione un tessuto connettivo fra parti diverse, chiamate ad operare per conseguire gli stessi obiettivi. (T.Vecchiato, Tipi di gruppi per diversi problemi in Servizi Sociali n. 4\/1995 pp. 7-22).<br \/>\nSono possibili molte definizioni che aiutano ad avvicinare la dimensione del gruppo. Nel brano proposto viene sottolineata come caratterizzante un gruppo di lavoro la questione comunicativa. I processi comunicativi costituiscono il vero e proprio tessuto nervoso del gruppo e ne regolano la vita. E&#8217; attraverso il funzionamento del sistema comunicativo che si possono far coesistere all&#8217;interno dello spazio\/tempo del gruppo aree molto diversificate che fanno riferimento sia all\u2019area socio-emotiva (storia , vissuto, competenze dei partecipanti), all\u2019area del metodo (procedure di lavoro che si utilizzano) che a quella del contenuto, correlata al tipo di compito che ci si prefigge.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 un gruppo classe?<br \/>\n<\/strong>Avviare una riflessione sulla gestione della classe significa in primo luogo interrogarsi sulla natura della stessa tentando di metterne a fuoco caratteristiche e variabili che ne definiscono la fisionomia. Si tratta senza dubbio del sottosistema pi\u00f9 significativo all\u2019interno del sistema relazionale pi\u00f9 generale che si crea tra le componenti che agiscono nella scuola. Gestione della classe rimanda alla necessit\u00e0 di analizzare quel contesto interattivo ricco di scambi emotivi e cognitivi, con una storia e una stabilit\u00e0 notevole di rapporto nel tempo. Di questo aspetto fanno parte:<br \/>\n\u2022 le caratteristiche del gruppo classe<br \/>\n\u2022 la comprensione e sviluppo delle relazioni nel gruppo<br \/>\n\u2022 l\u2019interazione alunno-insegnante<br \/>\n\u2022 i materiali mediatori per imparare e per vivere una situazione di gruppo finalizzata<br \/>\n\u2022 la comprensione della propria cultura e di quella altrui. La valorizzazione delle differenze.<\/p>\n<p>Il gruppo classe \u00e8 un gruppo in cui, ad un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita, coesistono a livello di organizzazione una struttura organizzativa di superficie che \u00e8 quella che persegue gli obiettivi didattici e nella quale gli individui investono le proprie motivazioni alla realizzazione e una struttura sub-istituzionale, caratterizzata da sentimenti di attrazione e repulsione, nella quale gli adulti, i bambini e i ragazzi investono le motivazioni di aggregazione e di potere. E\u2019 soprattutto a questo livello che emergono problemi di gestione e adattamento reciproco proprio perch\u00e9 entrano in gioco gli aspetti emotivi e le problematiche nei rapporti. La vita di una classe procede e si sviluppa all\u2019interno di una ampia gamma di relazioni sociali e di rapporti tra i membri del gruppo che incrociano regole, divieti, obblighi, comportamenti attesi, propri di quella particolare istituzione. La dimensione istituzionale non basta a spiegare la complessit\u00e0 degli eventi e situazioni che si manifestano ogni giorno tra i banchi di scuola. Accanto, talvolta anche in contrapposizione a questa, si scorgono esigenze di tipo socio-emotivo che si connettono con quella che \u00e8 definibile in linguaggio tecnico la struttura sub-istituzionale del gruppo. La classe appare allora una realt\u00e0 socio-dinamica e in evoluzione, al cui interno vivono problematiche di accettazione, stima reciproca o rifiuto\u2026<\/p>\n<p><strong>Il gruppo classe come sistema complesso<\/strong><br \/>\nIn uno studio compiuto a livello internazionale da Anderson nel 1987 si sono valutate le variabili che esercitano un influsso sull\u2019ambiente in classe, eccole:<br \/>\n&#8211; caratteristiche della comunit\u00e0<br \/>\n&#8211; caratteristiche della famiglia di origine e della scuola<br \/>\n&#8211; caratteristiche dell\u2019insegnante<br \/>\n&#8211; percezioni dell\u2019insegnante<br \/>\n&#8211; caratteristiche di entrata degli studenti<br \/>\n&#8211; caratteristiche della classe<br \/>\n&#8211; quantit\u00e0 di istruzione e capacit\u00e0 di orientamento degli studenti<br \/>\n&#8211; attivit\u00e0 di insegnamento e di valutazione<br \/>\n&#8211; tipo di conduzione degli alunni<br \/>\n&#8211; percezioni degli studenti<br \/>\n&#8211; partecipazione degli studenti all\u2019apprendimento e risultati dell\u2019apprendimento.<br \/>\nAnalisi pi\u00f9 approfondite hanno poi posto l\u2019accento sull\u2019influenza della percezione che insegnanti e studenti hanno della classe. Le percezioni di quanto succede in classe possono essere vissute in modo diverso da quanto effettivamente avviene. L\u2019influenza delle attivit\u00e0 e degli eventi della classe \u00e8 mediata dai pensieri e sentimenti degli studenti stessi e i comportamenti e le percezioni degli studenti sono influenzati dal contesto di vita scolastico e dalle richieste che sono loro poste. In molte situazioni formative abbiamo ragionato con insegnanti e figure educative sul \u201cpeso\u201d di queste percezioni reciproche, su come esse incidono positivamente e negativamente nella costruzione del ruolo insegnante e anche nell\u2019immagine di ogni singolo allievo. Forse anche per questo \u00e8 sempre molto apprezzata questa piccola metafora.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Il peso sulle spalle<\/strong><br \/>\nDue monaci zen stanno camminando verso il loro monastero in una strada fangosa e piena di pozzanghere, quando incontrano una giovane donna che chiede aiuto per attraversare senza bagnarsi. Il monaco pi\u00f9 giovane la prende in braccio, attraversano la strada e arrivati all\u2019altra parte, la mette gi\u00f9 e la saluta. I due monaci proseguono il cammino in silenzio. Arrivati a destinazione il monaco pi\u00f9 anziano dice al giovane: \u2018Non avresti dovuto prendere in braccio quella donna, i monaci non devono toccare le donne\u2019. E il giovane risponde \u2018Io l\u2019ho fatta scendere subito, tu l\u2019hai ancora con te\u2019.<br \/>\n(Consuelo Casula, I porcospini di Schopenhauer. Come progettare e condurre un gruppo di formazione di adulti, Milano, FrancoAngeli, 1997).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un apologo<br \/>\n&ldquo;Tanti e tanti anni fa, gli animali decisero che dovevano fare qualcosa per affrontare i problemi del &lsquo;mondo nuovo&rsquo; e cos&igrave; organizzarono una scuola. 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