{"id":3020,"date":"2020-08-31T04:26:49","date_gmt":"2020-08-31T02:26:49","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3020"},"modified":"2025-10-01T11:57:38","modified_gmt":"2025-10-01T09:57:38","slug":"sport-agevoli-quella-liberta-che-non-e-perduta-nella-profondita-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3020","title":{"rendered":"Quella libert\u00e0 che non \u00e8 perduta, nella profondit\u00e0 del mare"},"content":{"rendered":"<p>Di Alessandro Lana, instructor staff HSA Italia<\/p>\n<p>Alessandro Lana, vice presidente e amministratore della piscina di Cattolica, lo abbiamo conosciuto qualche mese fa, a un corso di formazione \u2013 organizzato con HSA (Handicapped Scuba Association) Italia \u2013 per istruttori subacquei, Dive Master e Dive Buddy, per poter brevettare, accompagnare e assistere in acqua persone con disabilit\u00e0 sia motorie che sensoriali, e naturalmente normodotati. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia.<br \/>\nRacconto un po\u2019 di me\u2026 Innanzitutto mi presento, sono Alessandro Lana un ragazzo (cos\u00ec ancora mi sento e definisco) di quarantacinque anni, vivo con mia moglie Deborah a San Giovanni in Marignano, un paese nella provincia di Rimini al confine con le Marche. Sono ormai ventisei anni che vivo su una sedia a rotelle, a seguito di un grave incidente stradale, avvenuto il 19 febbraio del 1989 a Marina di San Nicola, una localit\u00e0 di mare alle porte di Roma, mia citt\u00e0 natale. Grande amante dello sport, gi\u00e0 alla tenera et\u00e0 di sei anni inizio a praticare calcio fino al giorno prima dell\u2019incidente, che per virt\u00f9 di forza maggiore cambi\u00f2 il mio modo di vivere. Dopo un lungo tempo di riabilitazione presso il centro residenziale Santa Lucia di Roma, raggiunta la totale autonomia, iniziai a guardarmi intorno per capire e analizzare cosa potessi fare. Ripresi da subito, durante la degenza, a fare attivit\u00e0 sportiva praticando scherma in carrozzina, disciplina sportiva che non mi aveva mai dato particolare interesse. Mi accorsi che sbagliavo\u2026 In poco tempo vinsi pi\u00f9 di un campionato italiano, partecipai a molti tornei internazionali arrivando a essere il numero 7 nel mondo e a far parte della nazionale italiana di scherma. Mi affermai anche in campo lavorativo, occupando il ruolo di responsabile amministrativo in un\u2019azienda leader a livello europeo per la creazione e gestione software. In quel periodo, eravamo nel 1996, conobbi Deborah, e decidemmo di trasferirci in Romagna. Decisione molto combattuta, perch\u00e9 a Roma avevo praticamente riorganizzato la mia vita, avevo i miei genitori, parenti, amici, tutto, per\u00f2 \u2013 come si dice \u2013 al cuor non si comanda, e per amore feci questo grande cambiamento, che mi costrinse ad abbandonare la scherma e a rivedere la mia posizione lavorativa.<br \/>\nFu proprio dopo il trasferimento che iniziai a pensare al mondo della subacquea, una passione che tenevo comunque dentro sin da bambino. Sono stato da sempre un grande amante dell\u2019acqua, quella salata per\u00f2, tanto che imparai a nuotare da solo al mare con la passione di vedere e scoprire cosa ci fosse l\u00e0 sotto. Il mio tempo in acqua durante i bagni al mare era sempre in compagnia di pinne e maschera prima, poi solo di maschera, perch\u00e9 nuotare normalmente non mi dava nessuna sensazione\u2026 anzi mi annoiava.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Questo accadeva anche quando in estate andavamo in piscina con gli amici, io non mi divertivo nuotando, ma solo facendo tuffi dai trampolini e stando in immersione il pi\u00f9 tempo possibile. Spesso capitava di gettare in acqua delle monete e poi facevamo a gara a chi ne recuperava di pi\u00f9 e in minor tempo\u2026 vincevo sempre.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Arriv\u00f2 il giorno che questo non mi bastava pi\u00f9. Volevo poter vedere e vivere pi\u00f9 da vicino le bellezze che questo mondo immenso racchiude nelle sue profondit\u00e0. Fu cos\u00ec che nel 2004 riuscii a coronare il sogno e a vincere tutte le battaglie gi\u00e0 intraprese in precedenza, prendendo la patente nautica, in modo da poter vivere il mare come volevo. Non sono mai stato un grande amante della vita da spiaggia (lettino, ombrellone, sole), amavo uscire in gommone per poter apprezzare e vivere a pieno tutte le sensazioni che questo mare ha da offrirci, e soprattutto \u2013 considerando le difficolt\u00e0 che spesso si incontrano in uno stabilimento \u2013 iniziavo a riassaporare quella sensazione di libert\u00e0 e autonomia che altrimenti non potevo avere. Fu questa conquista che mi diede la spinta finale alla subacquea, perch\u00e9 stare ormeggiato in diverse calette mi faceva vedere che l\u00e0 sotto c\u2019\u00e8 qualcosa che aspetta di essere vissuto appieno e ammirato da vicino e non pi\u00f9 dal pelo dell\u2019acqua. Cos\u00ec nel 2007 io e mia moglie decidemmo di iscriverci a un corso per prendere il brevetto da sub. Iniziammo l\u2019avventura in un <i>diving center<\/i>, il Padi di Rimini, dove prendemmo io il brevetto Open advanced e specialit\u00e0 utilizzo muta stagna, mentre mia moglie prese anche il Deep. Dopo tutte le prove previste dagli standard HSA per valutare il livello di capacit\u00e0, riuscii con grande orgoglio a superare egregiamente tutte le prove ottenendo il brevetto Open water livello A (il pi\u00f9 alto) che mi permetteva di immergermi con un solo compagno in perfetta autonomia e sicurezza. Non potete capire l\u2019immensa gioia per il traguardo raggiunto\u2026 Prendere il brevetto per la subacquea HSA di livello A non era una cosa da molti, pensate che in Italia ce ne sono pochissimi, e poi il fatto di potersi immergere in coppia come viene raccomandato e sottolineato da tutte le didattiche mondiali, in modo normale come fanno tutti, non aveva prezzo. Vi domanderete il perch\u00e9\u2026 Ci\u00f2 voleva dire che io ero alla pari del mio compagno e nel caso in cui avesse avuto bisogno d\u2019aiuto, io sarei stato pienamente in grado di poterlo aiutare. Questa \u00e8 stata una sensazione bellissima. L\u2019attivit\u00e0 subacquea \u00e8 stata il mezzo che mi ha finalmente fatto riprovare sensazioni che dopo l\u2019incidente non riuscivo pi\u00f9 a provare. Basta pensare che nella vita di tutti i giorni ci troviamo a dover affrontare e superare barriere che la societ\u00e0 ci mette di fronte continuamente, mentre quando siamo in acqua tutto svanisce, perch\u00e9 le barriere non esistono e finalmente possiamo riuscire a provare quella sensazione di libert\u00e0 che normalmente \u00e8 difficile assaporare. In acqua siamo liberi di poter fare cose che la maggior parte della gente non immagina, solo chi vive direttamente con te questa passione pu\u00f2 capire e apprezzare. Consiglio e invito vivamente le persone con disabilit\u00e0 come me, che avranno modo di leggere queste righe, di sapere che esiste la possibilit\u00e0 di praticare la subacquea anche in condizioni diverse, di provare ad avvicinarsi a questo mondo fantastico.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Voglio sottolineare che oggi ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie al grande lavoro, alle battaglie intraprese e vinte dall\u2019HSA Italia nella persona di Aldo Torti attuale presidente, che 34 anni fa inizi\u00f2 questo difficile se non all\u2019epoca quasi impossibile percorso. Ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere Aldo in un viaggio a Sharm El Sheik nel maggio del 2013 da loro organizzato. Qui ho capito veramente, e apprezzato ancora di pi\u00f9, il modo di fare subacquea. Puntualizzo ci\u00f2 perch\u00e9 tutte le esperienze fatte con il <i>diving<\/i> dove mi sono brevettato sono state senza dubbio bellissime ma sempre molto stancanti, perch\u00e9 non tenevano conto delle tempistiche e dei movimenti di una persona disabile, e alla fine ne venivo fuori distrutto dalla stanchezza, perch\u00e9 pretendevano che si tenessero i loro ritmi. Sta di fatto che da Sharm a oggi, avendo istaurato un rapporto di stima reciproca e collaborazione con HSA, le esperienze vissute sono da definirsi indimenticabili, poich\u00e9 tutto viene svolto rispettando quelle che sono le tempistiche, le necessit\u00e0 e le attenzioni che bisogna avere immergendosi con persone disabili. Sempre grazie ad Aldo, questa estate ho avuto il piacere di conoscere Alfredo Cremona, un istruttore HSA che ha il <i>diving<\/i> a Santa Teresa di Gallura, con il quale ho continuato il mio percorso prendendo il brevetto Deep, Nitrox e gettato le basi per finire il percorso con il brevetto Intructor staff<i> <\/i>che vorrei completare la prossima estate. Gi\u00e0 da un anno prendo parte come staff HSA nella formazione di Istruttori Dive Master e Dive Buddy organizzati dall\u2019HSA in Italia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Per informazioni:<\/b><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.hsaitalia.it\">www.hsaitalia.it<\/a><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>amministrazione@piscinacattolica.it<br \/>\ncell. 335\/699.13.13<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Alessandro Lana, instructor staff HSA Italia Alessandro Lana, vice presidente e amministratore della piscina di Cattolica, lo abbiamo conosciuto qualche mese fa, a un corso di formazione \u2013 organizzato con HSA (Handicapped Scuba Association) Italia \u2013 per istruttori subacquei, Dive Master e Dive Buddy, per poter brevettare, accompagnare e assistere in acqua persone con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3587,3603,3607],"edizioni":[3841],"autori":[3890],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3020"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4713,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3020\/revisions\/4713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3020"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3020"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3020"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3020"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3020"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3020"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}