{"id":303,"date":"2009-11-04T17:05:34","date_gmt":"2009-11-04T17:05:34","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=303"},"modified":"2025-12-14T14:48:17","modified_gmt":"2025-12-14T13:48:17","slug":"v-come-vecchiaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=303","title":{"rendered":"20. V come Vecchiaia"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019apparenza sembra pi\u00f9 un ripostiglio che un negozio di fiori. E\u2019 l\u2019insegna \u201cFlowers\u201d a \u201ctradirlo\u201d. Dimesso e melanconico, il locale cela alla perfezione<!--break--> la sua vera natura. E\u2019 qui che il Gruppo T.N.T., il gruppo pi\u00f9 esplosivo che la storia ricordi se tenesse davvero fede ai tre elementi che ne compongono la sigla, ha posto il suo covo. Guardando i due agenti di piantone, camuffati da improbabili commessi, l\u2019impressione che se ne ricava \u00e8 ben diversa. Cariatide un tempo era il braccio destro del Numero Uno, poi si \u00e8 impigrito e ingrassato ed ora l\u2019unica vera occupazione che cerca di assolvere con ogni situazione meteorologica \u00e8 dormire, pardon riposare nell\u2019impossibile attesa di clienti nel negozio di fiori. In questo \u00e8 ben assecondato, quando non superato, da Geremia, l\u2019aiutante afflitto da tutti i mali esistenti sulla terra e col quale fa coppia fissa da tempo.<br \/>\nTedesco di Germania, vero nome Grunt, l\u2019americanizzato Grunf \u00e8 pronto a raggiungere i compari di sventura indossando la solita, improponibile, camicia scura sulla quale campeggiano motti inneggianti all\u2019ardimento. Uno slancio che Grunf riserva al suo passatempo preferito, quelle invenzioni che funzionano poco quando non del tutto. I tre formano un asse di inutilit\u00e0 incomparabile, estendendo l\u2019arguta definizione di Davide Barzi1. Decisamente fuori dal tempo, Grunf \u00e8 ancorato agli ideali del tempo che fu, Geremia Lettiga \u00e8 un tipico caso di nomen omen vivente mentre Cariatide \u00e8 semplicemente un peso da portare. Tre storie, tre et\u00e0 venerabili, tre dimostrazioni sulla carta che la vecchiaia \u00e8 una disabilit\u00e0 bella e buona. Soprattutto quando i casi presi in questione non prevedono alcun tipo di riscatto sociale. \u201cE allora cosa salva questi emarginati perdenti dalla nera depressione per la loro ghettizzazione da parte di una societ\u00e0 mostruosa?\u201d si chiede ancora Barzi. La risposta arriva direttamente dalla penna del loro creatore, quel Max Bunker che non perde occasione per fustigare l\u2019opinione comune e il costume corrente grazie ai propri personaggi. I quali \u201cnon sono infelici, non sono angustiati, non hanno bisogno di uno psicanalista, si divertono con poco, mangiano poco o niente\u201d. L\u2019ultima considerazione, i tre in questione la rivedrebbero volentieri, per il resto si tratta di un terzetto di esclusi tutto sommato felice.<br \/>\nCon l\u2019arrivo, un anno dopo dalla sua nascita, del Numero Uno, Alan Ford rischia di diventare il primo ospizio mai ospitato sulle nuvole ancorch\u00e9 parlanti. Il capo della banda \u00e8 un vegliardo dalla barba bianchissima e dall\u2019et\u00e0 indefinibile che conosce tutto di tutti. E pare abbia vissuto di persona i fatti storici che racconta ai suoi sgangherati agenti. Eppure il suo arrivo era stato salutato sulle pagine del mensile da una sprezzante battuta fuori campo: \u201cUn vecchio rincitrullito in carrozzella\u201d. E\u2019 stata sufficiente una manciata di numeri per comprendere come Stravecchio De Vecchionis non solo non accusa il peso degli anni ma \u00e8 pure capace di iperattivit\u00e0, dispotismo anche violento e indisponente cinismo. Diverso sar\u00e0 lei, caro giovanotto stressato \u00e8 la conclusione a cui \u00e8 giunto Barzi, che sottoscriviamo volentieri. I matusa celebrati da Bunker (e resi graficamente Magnus e dagli altri disegnatori della serie), sono uno smacco tanto grottesco quanto riuscito ai canoni e non solo estetici ai quali cerca di abituarci il mondo in cui viviamo.<br \/>\nIn questa societ\u00e0 costruita su misura per uomini giovani, scattanti, alti, belli, non emigranti e con una gran voglia di fare, chi vede all\u2019orizzonte il capolinea solitamente \u00e8 tagliato fuori. Si salvano gli arzilli nonnetti della pubblicit\u00e0 ma, appunto, si tratta di pubblicit\u00e0 che potrebbe scorrere in tv con l\u2019ausilio delle canzoni sul tema di Renato Zero e Claudio Baglioni. Gli anziani sono perlomeno dei disadattati. E invece questa gente che in gamba non \u00e8 sulle pagine di Alan Ford ci fa un figurone da oltre vent\u2019anni. Perch\u00e9 gli stereotipi sociali qui non attaccano.<br \/>\nMa il magico mondo delle nuvolette non abita tutto nel negozio di fiori, e i vecchi in carrozzina non sono tutti cos\u00ec falsamente rincitrulliti come l\u2019alanfordiano Numero Uno. Chiedete al signor Bartlett, per esempio, e vi racconter\u00e0 una storia tutt\u2019altro che umoristica. La storia di un anziano signore che vive \u2013 sordomuto &#8211; su una sedia a rotelle. E per giunta viene \u201cabbandonato\u201d dalla moglie che lo lascia alle cure di una giovane baby-sitter mentre la signora esce con ogni probabilit\u00e0 a far festa con le amiche. E\u2019 la sua storia, quella de \u201cIl confinato\u201d dal titolo del racconto apparso sulle pagine della rivista Frigidaire nel 19845. La bella infermierina vista la situazione pensa di sfruttarla al meglio, magari studiando un po\u2019. A cambiare le carte in tavola ci pensa l\u2019amico Kenny, soprattutto quando si accomoda nella camera da letto dei Bartlett. Un affronto che il padrone non lascia impunito. Affider\u00e0 al sogno la sua vendetta, un \u201criscatto\u201d tutto onirico che prevede solo squartamenti e sangue per i ragazzi e una sorta non meno violenta per la moglie al rientro in casa.<br \/>\nPopolato da capelli grigi politicamente pi\u00f9 corretti, il fumetto avventuroso quando \u00e8 di stampo western come Tex6 mette in campo un Kit Carson che sfiderebbe a duello la vecchiaia pur di poterla sconfiggere. Non a caso l\u2019orgoglioso pard di Aquila della Notte teme pi\u00f9 l\u2019invecchiamento di un attacco indiano e le battute sul tema sono sempre un piatto forte delle conversazioni a cavallo tra i due, prontamente fatte correre a gambe levate dalle prodezze di cui il buon Carson \u00e8 ancora capace. Meno aitanti fisicamente ma pur sempre saggi e dispensatori di verit\u00e0 inoppugnabili sono i vecchi indiani che spesso fanno da contorno alla coppia di infernali satanassi. Se per\u00f2 il rispetto con cui Tex si rivolge al medicine man Nuvola Rossa potesse uscire dall\u2019angusta gabbia formato quadretto in cui \u00e8 confinato\u2026In realt\u00e0 anche Capelli d\u2019Argento ha temuto un invecchiamento precoce e il conseguente pensionamento forzato. E un eroe in pensione \u00e8 l\u2019ombra di se stesso. Se nelle sue prime apparizioni Carson ha baffi e capelli neri, giusto contorno per un giovanotto sulla trentina quale poteva essere, le cose cambiano nel giro di pochi albi, tanto che nel n. 12 si \u00e8 gi\u00e0 meritato l\u2019appellativo \u201cCapelli d\u2019argento\u201d. Cinque numeri pi\u00f9 tardi il maggiore dei Ranger ha toccato quota 45 anni e le successive vicende dovrebbero portargli sul groppone un\u2019altra bella manciata di stagioni. \u201cProbabilmente Bonelli si \u00e8 accorto che i suoi personaggi stavano invecchiando troppo rapidamente e ha quindi svincolato Tex (e dunque anche Kit Carson, maggiore di una decina d\u2019anni) dall\u2019et\u00e0 effettiva\u201d \u00e8 la soluzione da Veneni Gutta. Lo scorrere incessante degli anni \u00e8 un bel problema per il fumetto in generale, che non pu\u00f2 permettersi il lusso di imbastire storie ambientate in case di riposo o indugiare su Tex alle prese con la dentiera\u2026 La soluzione, di norma, \u00e8 sempre quella: svincolare i personaggi dalle pastoie cronologiche8. L\u2019avventura, insomma, \u00e8 un affare da giovanotti. Se non \u00e8 discriminazione questa\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;apparenza sembra pi&ugrave; un ripostiglio che un negozio di fiori. E&#8217; l&#8217;insegna &#8220;Flowers&#8221; a &#8220;tradirlo&#8221;. 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