{"id":304,"date":"2009-11-04T17:05:34","date_gmt":"2009-11-04T17:05:34","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=304"},"modified":"2025-12-14T14:46:12","modified_gmt":"2025-12-14T13:46:12","slug":"u-come-uomo-ragno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=304","title":{"rendered":"19. U come Uomo Ragno"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 probabilmente il pi\u00f9 famoso dei personaggi della casa editrice Marvel, e forse del mondo del fumetto. Idolatrato da milioni d\u2019adolescenti che hanno appreso tra le sue pagine l\u2019arte<!--break--> dell\u2019identificazione con l\u2019eroe, l\u2019Uomo Ragno \u00e8 l\u2019indiscusso capofila di una seria di supereroi che hanno mutato gusti e sogni degli adolescenti dagli anni Sessanta ai giorni nostri.<br \/>\nUgualmente avvezzo al fumetto e al cartone animato o al cinema, l\u2019Uomo Ragno \u00e8 forse tra i personaggi dei fumetti pi\u00f9 conosciuto al mondo. Tanto noto da penetrare, senza grossi problemi, anche nel mare magno dell\u2019immaginario collettivo planetario.<br \/>\nL\u2019Uomo Ragno \u00e8 la maschera di Peter Parker, maschera dell\u2019eroe dietro cui si nascondono i tratti della quotidianit\u00e0 di un occhialuto e complessato studente da College. Gracile e coscienziosamente studioso, Peter \u00e8 continuamente snobbato dalle ragazze. Il timido e marginale Peter dopo essere stato morso da un ragno \u201cradioattivo\u201d acquista la forza e l\u2019abilit\u00e0 di un ragno, il tutto connaturato alle sue dimensioni umane. Agilissimo, ha facolt\u00e0 di aderire a quasi tutte le superfici e possiede una sorta di sesto senso premonitore che individua in anticipo il tono di ci\u00f2 che succeder\u00e0. Il potenziamento dei sensi e l\u2019allenamento fisico consentono a Spiderman prestazioni fisiche straordinarie.<br \/>\nIn lotta con il crimine, Peter Parker alias Uomo Ragno, \u00e8 la personificazione della figura del doppio, dei piani della realt\u00e0 che si mischiano, una sorta di schizofrenico di carta.<br \/>\nNato nel 1962 grazie all\u2019abilit\u00e0 e al genio di Stan Lee e Steve Ditko, l\u2019Uomo Ragno \u00e8 tra quei personaggi a fumetti degli anni Sessanta che hanno ricevuto, attraverso banali incidenti, uno o pi\u00f9 \u201cdoni\u201d in grado di modificargli radicalmente la vita. Doni di cui non si capisce subito il segno e il valore, doni di confine tra il vantaggio e lo svantaggio, in bilico tra l\u2019aiuto e l\u2019handicap.<br \/>\nGli anni sessanta si aprono, da questo punto di vista, con una piccola rivoluzione accesa da una minuscola casa editrice, la Marvel.<br \/>\nNel novembre 1961 viene pubblicato un albo dal presuntuoso sottotitolo: \u201cIl miglior fumetto del mondo\u201d era il numero 1 di Fantastic Four (Fantastici Quattro) alla cui spalle stavano i fecondi Stan Lee (Stanley Lieber) e Jack Kirby: The Man e The King (l\u2019uomo e il re), secondo il verbo della leggenda.<br \/>\n\u00c8 la \u201csilver age\u201d del fumetto supereroistico quella che nasce dalla \u201ccasa delle idee\u201d: una nuova epoca per i supereroi, dopo la prima ondata degli eroi tutto d\u2019un pezzo che hanno cavalcato la prima met\u00e0 del secolo scorso.<br \/>\nLa formula migliore che sintetizza gli anni Sessanta, dal punto di vista del fumetto americano, sta nell\u2019intuizione di Stan Lee: \u201csupereroi con superproblemi\u201d. \u00c8 la formula che trasformer\u00e0 la Marvel in un gigante. I combattimenti e le azioni esagitate iniziano ad avere come contrappunto momenti introspettivi nei solipsismi dell\u2019eroe o negli elementi didascalici nella narrazione.<br \/>\nAl primo gruppo di supereroi, i Fantastici quattro, e alle sue dinamiche \u201ccomunitarie\u201d (un aspetto inedito per il fumetto supereroistico) seguono nel 1963, un\u2019altra amalgama di mutanti: gli X-Men, sempre ad opera di Stan Lee e Jack Kirby.<br \/>\nGli X-Men sono un gruppo che si espander\u00e0 nei decenni successivi inglobando nuovi e fantasiosi elementi. Un gruppo di individui che manifestano nel loro organismo, qualche mutazione genetica. Li raccoglie e coordina, il carismatico professor Charles Xavier, brillante scienziato dagli enormi poteri telepatici inchiodato ad una carrozzella. Il professor Xavier fonda una sorta di scuola per mutanti allo scopo di educarli ad un uso consapevole e altruistico delle proprie capacit\u00e0. Intorno al professore si raduna un primo nucleo di mutanti: Angelo, Bestia, Ciclope, Marvel Girl e l\u2019Uomo Ghiaccio. Eroi adolescenti, come i loro lettori.<br \/>\nSe l\u2019Uomo Ragno, come abbiamo accennato, acquisisce i suoi poteri \u201cgrazie\u201d al morso radioattivo di un ragno, lo scienziato Bruce Banner, investito dall\u2019esplosione di una bomba gamma, si trasforma ne l\u2019incredibile Hulk, il colosso verde creato nel 1962, sempre dalla coppia Lee-Kirby, che nel medesimo anno pescando nella mitologia nordeuropea, danno vita al mitico Thor, il tonante figlio di Odino.<br \/>\nIron Man (1963, l\u2019Uomo di Ferro) \u00e8 una strana commistione tra uomo, robot e un pizzico di androide uscito dalla fantasia di Stan Lee, Larry Lieber e Don Heck. Nello stesso anno nasce il signore delle arti magiche Doctor Strange di Stan Lee e Steve Dikto.<br \/>\nNell\u2019anno successivo \u00e8 la volta di Daredevil (1964, in Italia solo Devil) di Stan Lee e Wallace Wood. Il giovane Matt Murdock viene travolto da un camion carico di materiale radioattivo, perde la vista ma centuplica la sensibilit\u00e0 degli altri sensi; e diviene il difensore cieco, da supereroe e da avvocato, dei deboli e della legge.<br \/>\nSono nuovi eroi con dubbi e paure, diventati \u2013 e questo \u00e8 un paradosso &#8211; in qualche modo \u2018umani\u2019 grazie alle loro menomazioni. Eroi che vivono all\u2019interno di quella quotidianit\u00e0 che rapisce tutti: eroi con problemi di denaro e di accettazione di s\u00e9.<br \/>\nTutti possono diventare eroi, sembrano suggerire questi fumetti. Chiunque, soprattutto gli adolescenti, possono identificarsi negli amici di carta. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo dell\u2019eroe senza paura, senza dubbi, senza errori. La Marvel, in un epoca di grande sviluppo economico e tecnologico, sforna eroi che da un dramma iniziale si ritrovano tra le mani superpoteri e ottime occasioni per gestirli al meglio, spesso con una particolare attenzione per l\u2019altro: sia esso un debole o l\u2019umanit\u00e0. \u00c8 il bene che si confronta anche con le proprie contraddizioni. \u00c8 l\u2019elogio del limite, dell\u2019incarnazione dell\u2019eroe fallibile, dell\u2019eroe cui viene affidata una particolare abilit\u00e0, una vera e propria diversabilit\u00e0 che crea potenzialit\u00e0 ma anche frustrazioni. Anche per questi giovani eroi ci sono i problemi adolescenziali, le piccole cotte, la timidezza, la scuola o il lavoro, la solitudine o l\u2019amicizia; elementi che divengono spazio per affermare la propria individualit\u00e0.<br \/>\nLa geniale formula di \u201csupereroi con super problemi\u201d comparsa all\u2019inizio degli anni Sessanta, oltre a definire un indirizzo creativo e a determinare una dichiarazione d\u2019intenti, diviene la cifra con cui rileggere la realt\u00e0, il concetto di normalit\u00e0 e quello di devianza, quello di handicap e quello di diversabilit\u00e0. Limiti fisici, pi\u00f9 raramente psichici, divengono perno della narrazione. Possibilit\u00e0 di sviluppo narrativo, momento di riflessione e, addirittura, di educazione del lettore. Che acquisisce attraverso questi fumetti, a volte un po\u2019 superficiali e spesso privi di ironia, alcune chiavi con cui decodificare la realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&Egrave; probabilmente il pi&ugrave; famoso dei personaggi della casa editrice Marvel, e forse del mondo del fumetto. 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